domenica 7 marzo 2021

Zlatan Ibrahimovic, tutte le auto più belle del suo garage


Le auto di Zlatan Ibrahimovic mostrano tutta la passione per i motori del campione svedese, capace di spostarsi dai campi da calcio al palco del Festival di Sanremo con una totale disinvoltura. L'attaccante del Milan, peraltro, ha ormeggiato proprio nel porto ligure il suo yacht da 20 milioni di euro, per trovare riparo quando non è impegnato sul palco dell'Ariston. La passione per i natanti, dunque, si accompagna a quella per le supercar e Ibra ne ha avute davvero tante durante la sua carriera ultra ventennale. Ibrahimovic, infatti, ha iniziato la sua carriera da professionista con il Malmo, nel 1999, per poi passare all'Ajax e iniziare la sua avventura in Italia, prima a Torino (sponda bianconera) e poi a Milano con l'Inter. Da qui Ibra si trasferì al Barcellona, prima di tornare in Lombardia per giocare col Milan e poi andare in Francia al Paris Saint-Germain. Dopo la parentesi francese Ibra ha giocato anche con il Manchester United e negli Stati Uniti con il Los Angeles Galaxy, prima di tornare ancora al Milan. Tutte queste avventure sono quasi sempre state caratterizzate dall'acquisto di una nuova supercar e del resto Ibra si è sempre spostato da una squadra all'altra per contratti milionari. Vediamo, quindi, quali sono le auto di Zlatan Ibrahimovic. Continua su GQ

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sabato 6 marzo 2021

Primi segnali di Stellantis: Lancia è in cerca di rilancio e SRT viene riassorbita nel Gruppo


Il primo piano industriale e di prodotto di Stellantis è atteso entro l'estate, ma intanto qualcosa inizia a muoversi nella gestione dei quattordici (quindici contando anche Vauxhall) brand del Gruppo figlio della fusione tra FCA e PSA. La sponda americana ha comunicato da poco la chiusura della divisione SRT - Street & Racing Technology - dedicata alle versioni ad alte prestazioni del brand Dodge, che peraltro ha un portafoglio prodotti piuttosto obsoleto. Noti soprattutto tra gli appassionati, i modelli SRT hanno sdoganato potenze stratosferiche sotto il cofano di modelli tutto sommato popolari, come la Challenger Demon da 840 CV (unica vettura di serie al mondo in grado di alzare le ruote anteriori in partenza) o la Charger Redeye da 797 CV. D'ora in avanti, invece, gli specialisti della SRT proseguiranno il loro lavoro all'interno di una struttura più ampia e in sinergia con tutti gli altri marchi. Continua su La Stampa

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venerdì 5 marzo 2021

Land Rover Defender V8, prestazioni mostruose.


La Land Rover Defender V8 completa la gamma della fuoristrada britannica nella parte più alta e alza l'asticella delle prestazioni come non mai. Sotto il cofano anteriore, infatti, c'è il 5 litri 8 cilindri sovralimentato che eroga ben 525 CV e 625 Nm di coppia e ha una sonorità inconfondibile che tutti gli appassionati amano. Grazie alla taratura esclusiva delle sospensioni, delle barre antirollio e della trasmissione, che includono molle speciali e particolari regolazioni degli ammortizzatori, oltre al nuovo differenziale posteriore a controllo elettronico, la Land Rover Defender V8 è più agile, la guida più coinvolgente e il controllo della scocca di livello superiore. In questa configurazione, la Defender V8 90 accelera da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi e raggiunge i 240 km/h; inoltre il programma Dynamic del Terrain Response 2 permette di liberarne tutte le potenzialità. Ma non è tutto, perché la Defender V8 ha un acceleratore più reattivo, una regolazione speciale degli ammortizzatori elettronici e le boccole delle sospensioni più rigide, che rendono la risposta allo sterzo ancor più rapida. Il tutto lavora in armonia con il Torque Vectoring by Braking, i sistemi di controllo della trazione e il nuovo Controllo d'Imbardata. Esternamente la Defender V8 si riconosce per i quattro terminali di scarico, per i cerchi in lega da 22 pollici con finitura Satin Dark Grey e per le pinze dei freni dipinte in Xenon Blue. Continua su GQ

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giovedì 4 marzo 2021

Hyundai Bayon, svelato il nuovo baby Suv fratello della Kona


Si chiama Bayon il nuovo B-Suv che Hyundai ha progettato specificamente per il mercato europeo, in vendita dall’estate. In questo modo l'offerta della Casa coreana nel segmento dei piccoli crossover raddoppia: rispetto alla Kona le misure sono praticamente le stesse, a eccezione dell'altezza che nel caso della Bayon si ferma a 1,49 metri, configurando una linea più filante. A proposito del nome della nuova Hyundai, è ispirato alla città di Bayonne, capoluogo dei Paesi Baschi Francesi. Parlando invece di stile, la matita di Luc Donckerwolke ha tracciato delle linee tese e dinamiche, dando all'auto un carattere forte e prettamente urbano. Le soluzioni più audaci sono sicuramente quelle utilizzate per il frontale, con i gruppi ottici divisi in tre parti e combinati con le prese d'aria, ma anche il montante C a forma di freccia. Lo stesso tema è ripreso dalle luci posteriori, che sono posizionate agli estremi laterali del corpo vettura. La differenziazione dalla Kona, dunque, sembra raggiunta. Rispetto a quest'ultima, peraltro, la Bayon costerà di meno e avrà un listino prezzi che partirà da meno di 19.000 euro. Continua su La Stampa

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mercoledì 3 marzo 2021

Promozioni auto marzo 2021, le offerte più interessanti


Le promozioni auto di marzo 2021 rispecchiano la situazione del mercato automobilistico italiano, che si appresta a completare il primo trimestre e a tirare le prime somme dei risultati. Per questo molte filiali danno mandato alle concessionarie di aumentare gli sconti e attivare ulteriori promozioni, per firmare qualche contratto in più e migliorare i numeri. Dunque a marzo molto spesso offerte e sconti diventano ancora più allettanti. Inoltre, questo è il periodo dell'anno in cui solitamente vengono presentati i nuovi modelli, che di colpo fanno invecchiare quelli attuali. Così a marzo bisogna continuare a spingere le auto che nei mesi successivi verranno sostituite e molto spesso offerte e sconti diventano ancora più allettanti. Ecco dunque le promozioni auto di marzo 2021 più interessanti. Ci sono molte offerte vantaggiose su auto di tipologia e categoria differente. Vediamo quali. Continua su GQ

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martedì 2 marzo 2021

Mazda CX-3, la prova - squadra che vince non si cambia


Quello dei B-SUV è il segmento che in Europa cresce di più e il terzo, in ordine di importanza, per Mazda. Ma è anche un settore dove la concorrenza è alta - le proposte sul mercato sono diciotto - e quindi è importante avere sempre un prodotto fresco e aggiornato. Così Mazda ha messo mano alla CX-3, la sua crossover più piccola nata nel 2015 e già aggiornata una volta nel 2018, che è di gran lunga preferita da un pubblico maschile (79%), confermando come prima cosa l'assenza del motore Diesel. Il motivo è presto detto: i consumatori lo richiedono sempre di meno e per questo verrà tolto anche dai listini della hatchback Mazda3 e dalla CX-30, che è la best-seller di casa. Parlando di numeri e considerando i segmenti B-SUV, C-SUV e C, in Italia siamo ancora al 26%, ma in Europa la quota del Diesel è scesa al 4%. Così la CX-3 si può avere solo con il 2 litri benzina aspirato da 122 CV, che può essere abbinato al cambio manuale o all'automatico con convertitore di coppia, in entrambi i casi a sei rapporti. Continua su La Stampa

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lunedì 1 marzo 2021

Jaguar C-type Continuation, dopo 70 anni la storia ritorna


La Jaguar C-type Continuation celebra una leggenda dell'automobilismo britannico. La C-Type originale, infatti, ha vinto due volte la 24 Ore di Le Mans, nel 1951 e nel 1953. In tutto ne furono prodotte 53 e oggi il valore delle vetture superstiti si misura in milioni di euro. Così, per celebrare i settanta anni di questa splendida barchetta, Jaguar Classic ha annunciato una produzione rigorosamente limitata di una piccola serie, che sarà costruita a mano nello lo stabilimento Jaguar Land Rover Classic Works di Coventry. Il programma Jaguar C-type Continuation permetterà agli appassionati delle competizioni di auto storiche, di poter acquistare per la prima volta un esemplare nuovo di fabbrica identico alla vettura del 1953, che sarà equipaggiata con freni a disco “originali”. La C-type, originariamente prodotta tra il 1951 e il 1953, era famosa per la sua forma eccezionalmente fluida sviluppata da Malcom Sayer. Al suo debutto nel 1951 vinse quella che allora era la corsa più famosa e prestigiosa al mondo, facendo registrare la prima delle sette vittorie assolute di Jaguar. Dal 1952, la C-type è stata la vera pioniera nell’adozione dei freni a disco nelle competizioni motoristiche. Continua su GQ

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