martedì 22 settembre 2020

Le nuove Aston Martin 007 limited edition


Aston Martin e James Bond hanno un rapporto speciale. Da quando è apparsa la mitica DB5 per la prima volta, l'agente segreto al servizio di Sua Maestà si è affidato alle sportive britanniche tantissime altre volte. Anche nel prossimo capitolo della saga di 007, che uscirà a novembre, le Aston Martin avranno un ruolo da protagoniste. In No Time to Die, infatti, ne compariranno almeno quattro: l'immancabile DB5, la V8 degli anni Settanta/Ottanta, la DBS Superleggera e la hypercar Valhalla, che è prossima al debutto. Così, per celebrare al meglio l'arrivo del 25° film di 007, a Gaydon hanno realizzato due edizioni speciali - con il contributo della EON Productions e della Metro Goldwyn Mayer Studios - partendo dalla Vantage e dalla DBS Superleggera e le hanno chiamate 007 limited edition. Aston Martin e James Bond, dunque, sono ancora insieme. Entrambe le serie speciali sono state realizzare dalla divisione Q by Aston Martin, che si chiama esattamente come l'ufficio che si occupa dei progetti speciali nei film di 007, con l'intento di offrire il massimo in termini di servizi di personalizzazione. Continua su GQ

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lunedì 21 settembre 2020

Fiat 500 elettrica, al via gli ordini de "la Prima" berlina


"Il primo giro di pista di una nuova vettura lo facciamo di solito a telecamere spente. Ma per la Nuova 500 ho deciso di portarvi con me!" parola di Olivier François. Il numero uno del marchio Fiat si è speso in prima persona per raccontare tutti i dettagli della nuova Fiat 500 "la Prima" con carrozzeria berlina, che da oggi si può ordinare, con prezzi a partire da 34.900 euro (a cui vanno poi sottratti gli incentivi). A luglio e ad agosto, invece, la versione cabrio - cioè la serie numerata del grande debutto - è ha fatto incetta di prenotazioni e di fatto è andata esaurita. François si è messo al volante, partendo dallo stabilimento di Mirafiori, dove viene prodotta la 500 a zero emissioni di nuova generazione. Ci sono 1.200 persone dedicate alla sua produzione e la linea ha una capacità di 80.000 unità all'anno con la possibilità di essere aumentata. Nel complesso – tra costi di progettazione, sviluppo e ingegneria e la costruzione della linea – si tratta di un investimento di oltre settecento milioni di euro. Continua su La Stampa

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domenica 20 settembre 2020

Aprilia Tuono V4 X, figlia della MotoGP


La Aprilia Tuono V4 X è l'ultima nata di una stirpe molto speciale, quella delle hyper-naked. Alcuni anni fa, infatti, qualche ingegnere pazzo ha avuto l'idea di prendere una moto sportiva - la Aprilia RSV - toglierle le carene, montarle un manubrio più largo e trasformarla in una naked velocissima. Da lì in poi altri hanno seguito questa strada e nuovi ospiti si sono uniti alla combriccola. Così dalle parte di Noale hanno deciso di rimettere i puntini sulle i e di creare la hyper-naked più veloce, estrema e specialistica che esista. È una serie limitata, allestita seguendo gli stessi concetti usati con la RSV4 X, cioè usare i migliori componenti con un solo obiettivo: il massimo rendimento in pista. Infatti la Tuono V4 X è stata sviluppata da Aprilia Racing, che si occupa anche della produzione ed è stata messa a punto in pista da Lorenzo Savadori, che di mestiere corre in Superbike. “È la moto più divertente che abbia mai guidato. Il mix tra comodità e prestazioni è, secondo me, unico. Il motore pazzesco sa essere anche molto gestibile, sia per gli esperti sia per gli amatori, e il pacchetto aerodinamico dà una stabilità incredibile per essere una naked" ha detto Savadori e se non basta la sua parola, ecco quella di Aleix Espargaró, che per Aprilia corre in MotoGP “La Tuono V4 X è spaziale. Non avevo mai provato in pista una moto con manubrio alto e sono rimasto sorpreso dalla sensazione di stabilità. Il motore è pazzesco, ma la ciclistica non va in crisi, anzi: posizione di guida ed elettronica la rendono estremamente divertente. Puoi guidarla in modo pulito, ma anche di traverso. È una pura sportiva con un lato da teppista!". Continua su GQ

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sabato 19 settembre 2020

Lusso ed elettrificazione, i due pilastri su cui poggia il futuro della Maserati


La Maserati MC20 è la punta dell'iceberg del nuovo piano industriale Maserati. È la parte più visibile, ma molte altre si apprestano ad affiorare sopra il pelo dell'acqua. Sarà una marea lenta ma costante, che terminerà il suo ciclo nei prossimi quattro anni. Alla fine - se tutto andrà come previsto - la Casa del Tridente sarà effettivamente transitata dentro una nuova era. Le parole d'ordine sono due: elettrificazione e lusso. Per tradurle in pratica arriverà una nuova gamma di prodotti, tredici modelli che copriranno il 90% del mercato del luxury, ignorando solamente il segmento delle grandi limousine attualmente presidiato dalla Quattroporte. Il 2021 sarà l'anno dei SUV: sono previste la Levante ibrida e l'inedita Grecale, derivata dalla Alfa Romeo Stelvio. Continua su La Stampa

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venerdì 18 settembre 2020

La Ferrari Portofino M è uno sballo


La Ferrari Portofino M è l'evoluzione del modello di accesso alla gamma del Cavallino Rampante. Presentata per la prima volta nel 2018, si aggiorna soprattutto nella parte tecnica e la M sta per Modificata. Le modifiche maggiori riguardano il motore, la trasmissione e il famoso Manettino; tutte insieme portano a migliori prestazioni, ma anche a un maggiore comfort. Inoltre debuttano alcuni sistemi ADAS, insieme ai sedili ventilati e riscaldati. Confermata la carrozzeria coupé-cabriolet, con l'hard-top metallico che ripiegandosi scompare nel vano posteriore. Entrando nel dettaglio, il 3.9 V8 biturbo eroga venti cavalli più di prima, arrivando a 620 CV a 7.500 giri e allo stesso tempo, grazie a un inedito filtro anti-particolato, rispetta le nuove normative Euro6D. Il cambio è stato completamente riprogettato, con ispirazione a quello della SF90 Stradale: le due frizioni lavorano in bagno d'olio mentre i rapporti sono diventati otto. Come per tutte le altre vetture turbo di gamma, la Ferrari Portofino M gode di una risposta immediata del motore agli input dell’acceleratore secondo il concetto «zero turbo lag» ed è dotata di Variable Boost Management, un software di controllo motore sviluppato a Maranello che varia la coppia erogata in funzione della marcia utilizzata. Al salire delle marce (dalla 3a alla 8a), infatti, viene aumentata la quantità di coppia disponibile fino a raggiungere i 760 Nm in settima e ottava. Inoltre, grazie a un controllo più efficace della coppia delle frizioni è stato possibile migliorare la guidabilità nella guida urbana durante l’utilizzo dello Start&Stop. Continua su GQ

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giovedì 17 settembre 2020

Ram 1500 TRX, il pick-up (di serie) più potente e veloce in circolazione


Il Ram 1500 TRX è semplicemente il pick-up (di serie) più potente e veloce in circolazione. Buona parte del merito di questi record va al motore V8 Hemi da 6,2 litri che grazie al compressore volumetrico spara fuori ben 702 CV e 881 Nm di coppia. Numeri che valgono un'accelerazione da 0 a 60 miglia orarie (96 km/h) in 4,5 secondi e una velocità massima di 190 km/h. Così, il principale concorrente, cioè il Ford Raptor, viene surclassato di 250 CV e la casa americana lo ha messo subito in chiaro. Nel video di presentazione del Ram 1500 TRX, infatti, sono state montate ad arte alcune scene di Jurassic Park, dove i Velociraptor vengono sbranati da un T-Rex. Più chiaro di così. Negli Stati Uniti, questo pick-up mostruoso è in vendita a partire da 69.995 dollari ed è stato omologato con un consumo medio di 6,4 chilometri con un litro. Un mezzo molto particolare, insomma, che comunque avrà degli estimatori anche in Europa, dove verrà importato dalla Aec Europe. Se ci state facendo un pensierino, però, sappiate che la sua larghezza totale sfiora i 2,3 metri, mentre per quanto riguarda la lunghezza siamo a 6,14 metri. Continua su GQ

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mercoledì 16 settembre 2020

Fiat Tempra, la berlina "media" degli anni Novanta compie 30 anni


Trenta anni fa la Fiat Tempra iniziava a essere prodotta negli stabilimenti di Cassino, dove la sua carriera italiana sarebbe continuata fino al 1997. La distinzione è d'obbligo, perché la Tempra è stata prodotta anche a Betim (Brasile), Bursa (Turchia) e Ho Chi Minh (Vietnam), meritandosi l'appellativo di world car. Lunga 4,35 metri in versione berlina 4 porte e 4,47 con carrozzeria station wagon, si inseriva nella gamma di allora tra la Tipo e la Croma. Ma la Tempra è anche uno dei simboli dell'ultimo periodo realmente florido del Gruppo Fiat, che era ancora leader del mercato europeo e poteva competere alla pari in quasi tutti i segmenti del mercato. Il confronto con le Ford Mondeo e Volkswagen Passat di allora - le due concorrenti principali - era ancora sostenibile, al contrario di quello che accadeva alcuni anni dopo con la Marea. Continua su La Stampa

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martedì 15 settembre 2020

Michael Jordan, la sua Mercedes è in vendita


La Mercedes di Michael Jordan è in vendita, attualmente è all'asta su ebay attraverso il Beverly Hills Car Club e le offerte hanno superato i 200.000 dollari. Si tratta di una S 600 Coupé del 1995 che però è stata immatricolata nel 1996, per la precisione il 23 gennaio. Un modello molto particolare, una delle auto più lussuose e tecnologiche della sua epoca, nonché potente, visto che sotto il lungo cofano anteriore c'è un motore 6 litri V12 da 408 CV. Inoltre, la Mercedes di Michael Jordan è stata personalizzata con un kit Lorinser, uno storico tuner tedesco specializzato sulle auto di Stoccarda. Continua su GQ

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lunedì 14 settembre 2020

Nuova Rolls-Royce Ghost, tutti i segreti del suo silenzio


La nuova Rolls-Royce Ghost sta per arrivare e andrà a sostituire il modello attuale che è sul mercato dal 2010. La presentazione è fissata per la fine dell'anno, mentre le prime vendite inizieranno nel 2021. La Ghost è l'accesso al dorato mondo Rolls-Royce e non costerà meno di 350.000 euro. Per questo l'attenzione al comfort è totale, in particolare quella alla silenziosità è una vera ossessione. Del resto queste sono alcune tra le caratteristiche fondanti delle limousine inglesi, sin dalla fondazione del marchio. I tecnici la definiscono la "Formula per la serenità", che parte dal meticoloso lavoro sul telaio spaceframe in alluminio - non più condiviso parzialmente con la BMW Serie 7 come in precedenza - che è già intrinsecamente meglio dell'acciaio perché ha una maggiore impedenza acustica. Continua su La Stampa

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domenica 13 settembre 2020

Renault E-Tech, l'ibrido che viene dalla Formula 1


Renault E-Tech non è solo una sigla come tante di cui l'universo dell'automotive è costellato. Dietro poche lettere si racchiudono anni di investimenti e sforzi ingegneristici che hanno portato alla nascita del primo sistema full hybrid concettualmente davvero alternativo rispetto a quello che Toyota ha inventato ormai oltre 25 anni fa. Un powertrain totalmente inedito coperto da oltre 150 brevetti che è già disponibile sulla Clio, ma anche sulla Captur e sulla Mégane; in queste ultime due è declinato come ibrido plug-in, ovvero con una batteria più capace e la possibilità di ricaricarla collegandola alla rete elettrica, così da avere un'autonomia a zero emissioni di alcune decine di chilometri: 50 su percorsi misti e fino a 65 in città, dove si sfrutta al massimo il recupero dell'energia in decelerazione è in frenata. Continua su GQ

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sabato 12 settembre 2020

Maserati MC20, il Tridente torna nel mercato delle supercar in grande stile


Il motore posteriore centrale non è esattamente la configurazione più consueta per una Maserati. Se si esclude la MC12 dei primi anni Duemila - parente molto stretta della Ferrari Enzo - rimangono la Bora e la Merak degli anni Settanta. Per questo il layout della nuova MC20 è ancora più impressionante. In 4,67 metri di lunghezza, 1,22 di altezza e 1,96 di larghezza, è stato inserito appena dietro i sedili posteriore un inedito motore V6 bi-turbo - denominato Nettuno - che con 630 CV di potenza a 7.500 giri sfiora il record di potenza specifica per un'auto di produzione e può girare fino a 8.000 giri. I newtonmetro di coppia sono 730 - disponibili da 3.000 a 5.500 giri - e sono scaricati solo sulle ruote posteriori attraverso un cambio doppia frizione a 8 rapporti (gli ultimi due particolarmente lunghi) e un differenziale autobloccante meccanico. Vale la pena sottolineare che con questo propulsore Maserati inizia ad affrancarsi dalla fornitura Ferrari, che negli ultimi venti anni ha coperto tutta la produzione del Tridente, Diesel a parte. Continua su La Stampa

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venerdì 11 settembre 2020

Škoda Enyaq iV, il futuro è adesso


La Škoda Enyaq iV è l'auto che porta il marchio ceco direttamente dentro il futuro. Non è la prima elettrica di Škoda in assoluto - primato che spetta alla piccola Citigo - ma è la prima a essere stata sviluppata sulla piattaforma MEB, cioè la base tecnica progettata in seno al Gruppo Volkswagen per tutte le vetture a zero emissioni di nuova generazione. Un pianale che prevede l'alloggiamento delle batterie nella parte più centrale e bassa del veicolo (in gerco è nota come architettura a skateboard) e la presenza di un motore al retrotreno più un eventuale secondo all'avantreno, configurando una trazione integrale. Continua su GQ

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giovedì 10 settembre 2020

La nuova Porsche Panamera Turbo si prende il record del Nurburgring


Che sia una berlina, una coupé o una SUV, che sia con motore termico, ibrida o elettrica, una Porsche rimane sempre una Porsche e dunque deve misurarsi con il concetto di velocità. Nel mondo delle auto di serie questo vuole dire completare un giro della Nordschleife del Nurburgring nel minor tempo possibile. Sono i 20 km più famosi del mondo, dove tutte le Case auto ormai da anni portano le loro vetture sportive, per metterle alla prova con il cronometro. Continua su La Stampa

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mercoledì 9 settembre 2020

Audi S3, la giusta misura della velocità


La Audi S3 è sempre più veloce. La quarta generazione della compatta di Ingolstadt si presenta nella sua veste più sportiva, dove la "S" si sostituisce alla "A" dichiarando che il discorso si fa serio. È disponibile sia nella classica carrozzeria hatchback a 5 porte, che in quella Sedan a 3 volumi, una nicchia che negli ultimi anni sta trovando sempre più fan e arriverà sul mercato italiano a settembre. Continua su GQ

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martedì 8 settembre 2020

Con la targa prova non si può più circolare, se l'auto è già immatricolata


Lo scorso 25 agosto, la III Sezione Civile della Corte di Cassazione ha emesso una sentenza riguardante la cosiddetta targa prova, che potrebbe creare diversi problemi sia al mercato dell'usato che alle officine. È stato stabilito che l'uso della targa prova su un'auto già targata esula l'assicuratore della targa prova stessa da qualsiasi obbligo di risarcimento, che invece ricade pienamente sull'assicuratore del veicolo. Peccato che la targa prova venga usata proprio per far circolare auto che non hanno l'assicurazione. Continua su La Stampa

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lunedì 7 settembre 2020

Le auto di Sean Connery nei film di 007


Le auto di Sean Connery nei film di 007 sono una parte fondamentale del personaggio di James Bond. Belle, veloci e quasi sempre piene di gadget che lo aiutano a sconfiggere il cattivo di turno. Che la Aston Martin DB5 sia la più famosa tra queste, non è nemmeno da mettere in discussione. È una vettura così rara e di grande valore che la stessa Casa britannica l'ha messa al centro di un'operazione di restauro in chiave 007. Continua su GQ

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domenica 6 settembre 2020

Lexus, le nuove UX 300e e LC Convertible conquistano Venezia


Lexus a Venezia è ormai una certezza. Il luxury brand giapponese è, per il quarto anno consecutivo, Auto Ufficiale della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica - La Biennale di Venezia, che si svolgerà al Lido dal 2 al 12 settembre 2020. Ci saranno trentasei auto a disposizione degli ospiti, tra cui la nuovissima Lexus UX 300e, cioè la prima Lexus elettrica, e la favolosa LC Convertible. La garanzia di far vivere esperienze uniche, di suscitare emozioni nuove e di scatenare passioni, sono solo alcuni dei valori che uniscono il mondo del cinema e Lexus. Per questo il grande cinema d’autore sarà la cornice ideale per ammirare le nuove Lexus. Continua su GQ

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sabato 5 settembre 2020

Mercato auto agosto, dopo 7 mesi di rosso arriva il primo segnale di ripresa


Il mercato italiano dell'auto dà finalmente segni di ripresa. Dopo sette mesi di risultati negativi, ad agosto è stato registrato uno 0,4% in meno rispetto allo stesso mese dello scorso anno, quanto basta per parlare di stabilità. Numeri alla mano, sono state immatricolate 88.801 auto nuove, mentre il cumulato dei primi otto mesi dell'anno si mantiene pesantemente negativo, con un consuntivo di 809.665 immatricolazioni, che significano il 38,9% in meno considerando il medesimo periodo del 2019. In altre parole, finora nel 2020 è sparito mezzo milione di auto, che in gran parte è rimasto nei piazzali dei concessionari e in parte più ridotta non è stato costruito. “Sono i primi segnali di arresto dell'emorragia dopo mesi di recessione, ma per raggiungere un livello di mercato normale sarà più che mai necessario proseguire con l'erogazione degli incentivi per l'acquisto di veicoli a basse emissioni” ha commentato il Presidente dell'Unrae Michele Crisci. Continua su La Stampa

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venerdì 4 settembre 2020

Promozioni auto settembre 2020, le offerte più interessanti


Le promozioni auto di settembre 2020, allo stesso modo di quelle del mese precedente, sono caratterizzate dai finanziamenti. In tanti casi il prezzo più basso tra quelli in offerta si può avere solo sottoscrivendo un piano rateale. A questo bisogna aggiungere che la maggior parte delle promozioni prevedono finanziamenti molto diluiti nel tempo e anche le rate che iniziando solo dopo 3 o 6 mesi dal ritiro dell'auto. In ogni caso, anche se l'estate sta finendo le concessionarie sono più attive che mai, per cercare di compensare il più possibile la discesa del giro di affari durante il lockdown. A questo si aggiunge il ritorno dalle vacanze, con molti italiani che avevano posticipato gli acquisti a dopo le ferie, e la conferma degli incentivi statali, che abbassano ulteriormente il prezzo in molti casi. Così anche in questo mese di settembre si possono fare ottimi affari. Ecco, quindi, le promozioni auto di settembre 2020, con le e dieci offerte più interessanti: Continua su GQ

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giovedì 3 settembre 2020

"The Seeker", ovvero evoluzioni da extraterrestre con la moto da enduro

Avete idea di che cosa si possa fare con una moto da enduro? Bé, anche se si, probabilmente quello che state per vedere andrà ben oltre la vostra immaginazione. Il merito, in questo caso, è tutto del pilota: Pol Tarrés. Non è ancora molto famoso, ma siamo sicuri che lo diventerà presto. Del resto se Ken Block ha ottenuto la notorietà con la sua serie Gymkhana, l'endurista catalano può sicuramente fare altrettanto. È nato nel piccolo comune di Rellinars, nella provincia di Barcellona, il 29 settembre 1993. Come molti piloti, si è avvicinato alle due ruote già da piccolissimo: ha iniziato a guidare la moto a quattro anni e a sei già gareggiava nel Cto de Catalunya de Trial. Una disciplina che per lui è una questione familiare, visto che lo zio  Jordi Tarrés - anche lui di Rellinars - è stato per sette volte campione del mondo di trial outdoor. Continua su La Stampa

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mercoledì 2 settembre 2020

Audi, come funziona la trazione quattro elettrica

La terza espressione della trazione integrale quattro è diversa da tutte le altre. Niente alberi di trasmissione, differenziali autobloccanti o altre complicazioni meccaniche, ma solo motori elettrici. È il sistema che ha debuttato sulla e-tron e che verrà esteso a molti altri modelli elettrici di Ingolstadt. Ma prima di parlarne facciamo un passo indietro. Nella gamma tradizionale Audi convivono due sistemi, entrambi denominati "quattro" ma completamente diversi. Uno riguarda tutte le vetture con motore trasversale, che utilizzano la piattaforma MQB del Gruppo Volkswagen e l'altro quelle con il propulsore longitudinale. Il primo usa normalmente le ruote anteriori e quelle posteriori entrano in gioco attraverso un giunto Haldex quando si verifica una perdita di aderenza; il secondo è basato su un raffinato schema a tre differenziali, con una piccola ulteriore differenza tra i modelli normali, che usano la più efficiente trazione Ultra e quelli sportivi, che rimangono fedeli allo schema classico, meno sostenibile ma più prestazionale. Continua su La Stampa

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martedì 1 settembre 2020

Jean-Éric Vergne e TAG Heuer insieme in Formula E

Jean-Éric Vergne e TAG Heuer hanno un legame speciale. Il pilota francese ha vinto due titoli mondiali in Formula E (stagioni 2017/18 e 2018-19) ed è ambassador del brand svizzero, che è Founding Partner e Official Timekeeper del campionato di Formula E. Lo abbiamo intervistato alla vigilia della ripartenza del campionato dedicato alle monoposto elettriche, parlando delle sue sensazioni e di come abbia vissuto questi mesi. La Formula E si era interrotta il 29 febbraio, a causa del coronavirus, dopo l'E-Prix di Marrakech ed è ripartita in questi giorni, con le ultime sei gare disputate tutte a Berlino, nel vecchio aeroporto di Tempelhof, utilizzato in tre diverse configurazioni. Nel round 9, che si è corso ieri, Vergne ha conquistato la sua prima vittoria della stagione 2019/20, seguito da Da Costa. La coppia, respingendo gli attacchi di Sebastien Buemi (Nissan e.dams), che è arrivato terzo, è riuscita ad assicurare il titolo costruttori alla DS Techeetah. Jean-Éric Vergne e TAG Heuer avranno ancora due gare da affrontare, per poi pensare già al campionato del prossimo anno. Continua su GQ

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lunedì 31 agosto 2020

Honda Civic Type-R, arrivano la Limited Edition e la Sport Line

A tre anni esatti dal lancio la, Civic Type-R si rinnova e amplia la sua gamma con due nuove versioni chiamate Sport Line e Limited Edition. La seconda è semplicemente la Civic più estrema mai realizzata fino ad oggi, progettata con lo scopo di massimizzare le prestazioni in pista. Per questo è stata alleggerita di 47 kg e monta cerchi BBS da 20 pollici con pneumatici Michelin Cup 2, ma saranno solamente cento clienti in tutta Europa a poterla avere, solo nella colorazione Sunlight Yellow. Continua su La Stampa

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domenica 30 agosto 2020

Sylvester Stallone, il suo mega SUV è in vendita

Il mega SUV di Sylvester Stallone è in vendita. Non si tratta di una limousine, ma di un SUV gigantesco. Il nome completo è Cadillac Escalade ESV, dove la sigla finale sta per Extended Stretch Vehicle. Vuol dire che è la versione con passo allungato, che misura ben 5,7 metri contro i 5,1 della Escalade normale. Ma siccome per Stallone questo non era sufficiente, si è rivolto alla Becker Automotive Design, un'azienda californiana specializzata da oltre venti nell'allestimento di SUV e minivan per le esigenze dei VIP, blindatura inclusa. Così, la Escalade ESV di Sly è stata allungata di un altro bel mezzo metro, allungando le porte posteriori e aggiungendo un pezzo di carrozzeria che è visibile alla fine delle porte anteriori. Anche il telaio è stato allungato e rinforzato, visto che deve sopportare un peso maggiore. In questo modo le proporzioni originali del veicolo sono state mantenute. Continua su GQ

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sabato 29 agosto 2020

Bentley Bentayga Speed, verso i 300 km/h e oltre

Se avete molti soldi da spendere e la sostenibilità ambientale non è in cima alle vostre priorità, la Bentley Bentayga Speed è il SUV che fa per voi. Qui non ci sono sistemi ibridi a diminuire le emissioni e pulire la coscienza. No, qui c'è solo un mastodontico motore W12 bi-turbo da 6 litri - costruito a mano nello stabilimento di Crewe ma progettato originariamente dalla Volkswagen - che con i suoi 635 CV e 900 Nm di coppia potrebbe spostare agevolmente un peschereccio. Posto sotto il cofano della Bentayga Speed, invece, riesce a farla scattare scattare da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi e a portarla fino a 306 km/h. Numeri completamente folli, se si considera che la SUV anglo-tedesca pesa 2.508 kg a secco e ha un coefficiente di penetrazione (Cx) di 0,34. Queste prestazioni, infatti, hanno un costo in termini di consumi e fa sorridere il fatto che Bentley dichiari solo quelli del vecchio ciclo NEDC e non quelli calcolati secondo il più aggiornato e veritiero WLTP. Continua su La Stampa

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venerdì 28 agosto 2020

Tesla, 9 cose che (forse) non sapete

Le auto elettriche californiane Tesla stanno diventando sempre più popolari anche in Italia, tanto che nel 2019 ne sono state vendute quasi 2.500 in totale. La maggior parte, circa 2.000, erano Model 3 e non c'è da stupirsi, visto che per dimensioni e prezzo è questa la Tesla più adatta al mercato italiano. Se volete sapere come va, potete leggere qui la nostra prova, mentre se vi interessa la più grande Model S, abbiamo provato anche quella e potete leggerla qui. Continua su GQ

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giovedì 27 agosto 2020

BMW, la nuova M3 sarà (per la prima volta) anche Touring

BMW ha annunciato che la prossima M3 sarà anche Touring, cioè station wagon. Una notizia che ha provocato un certo interesse nel mondo degli appassionati, principalmente per ragioni storiche. In tutta la sua gloriosa storia, infatti, la M3 non era mai stata declinata in versione "giardinetta". Berlina, coupé e cabriolet si, ma station wagon no. La motivazione ufficiale è ignota, ma sicuramente si perde in qualche ufficio marketing a Monaco di Baviera, dove osservando numeri e grafici la risposta a chi sosteneva una M3 Touring era sempre "Nein". E pensare che nel 2000 era mancato davvero poco. Addirittura BMW aveva presentato una "concept" praticamente pronta per la produzione, basata sulla E46, quindi ancora con il mitico motore 3,2 litri sei cilindri in linea aspirato, che sparava 343 CV e girava a 8.000 giri. Una macchina che sarebbe stata la concorrente perfetta della coeva Audi RS4 Avant, ma che invece non è mai arrivata sul mercato. Continua su La Stampa

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mercoledì 26 agosto 2020

La Lamborghini Essenza SCV12 è la hypercar più estrema mai realizzata

La Lamborghini Essenza SCV12 è la hypercar più estrema mai concepita dalla casa di Sant'Agata Bolognese. Può essere utilizzata solo in pista, perché non è omologata per circolare su strada, ma non può nemmeno essere usata in alcuna competizione, perché non rispetta le regole di nessuna categoria sportiva. Considerato che ne verranno prodotte solo quaranta al prezzo di 2,5 milioni di euro, viene da chiedersi quale sia il suo scopo e la risposta arriva dal numero uno della Lamborghini, Stefano Domenicali: «La Essenza SCV12 rappresenta la più pura esperienza di guida in pista che il nostro marchio possa offrire, un’impresa ingegneristica che sottolinea il legame indissolubile tra il nostro marchio e l’asfalto della pista». Continua su GQ

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martedì 25 agosto 2020

La nuova Porsche Panamera Turbo si prende il record del Nurburgring

Che sia una berlina, una coupé o una SUV, che sia con motore termico, ibrida o elettrica, una Porsche rimane sempre una Porsche e dunque deve misurarsi con il concetto di velocità. Nel mondo delle auto di serie questo vuole dire completare un giro della Nordschleife del Nurburgring nel minor tempo possibile. Sono i 20 km più famosi del mondo, dove tutte le Case auto ormai da anni portano le loro vetture sportive, per metterle alla prova con il cronometro. Continua su La Stampa

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lunedì 24 agosto 2020

António Félix da Costa è il nuovo campione della Formula E

António Félix da Costa è il nuovo campione della Formula E. Si è aggiudicato il titolo 2019/20 con due gare di anticipo, grazie a un eccellente cammino in campionato, già nella prima parte, prima che fosse interrotto a causa del Covid-19. Lo scorso 29 febbraio, infatti, dopo l'E-Prix di Marrakech la Formula E era stata interrotta. La ripartenza è avvenuta all'inizio di agosto, con le ultime sei gare disputate tutte a Berlino, nel vecchio aeroporto di Tempelhof, utilizzato in tre diverse configurazioni. La svolta per António Félix da Costa è arrivata nel round numero 9 - vinto dal suo compagno di squadra Eric Vergne - in cui ha conquistato i punti necessari per avere matematicamente il titolo piloti e assicurare anche quello costruttori al suo team DS Techeetah. Per da Costa, che corre in Formula E dal 2014, questo è il risultato più importante della carriera. Lo abbiamo intervistato per farci raccontare come lo ha raggiunto. Continua su GQ

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domenica 23 agosto 2020

Lamborghini Diablo, l'ultima della sua specie compie 30 anni

La Diablo è la supercar degli anni Novanta per eccellenza. Presentata nel 1990, ha raccolto il testimone dell'immaginario collettivo degli appassionati dalla Ferrari F40, per poi cederlo alla McLaren F1 alla fine della decade. Ma per qualche anno è stata lei la regina delle fantasie motoristiche degli italiani e non solo. Era una supercar estrema, con forme esaltata da colorazioni esotiche e una filosofia tecnica ancora completamente analogica. È una evoluzione della Countach, l'auto che dopo la Miura ha consolidato la fama della Lamborghini in tutto il mondo e che è stata prodotta per oltre tre lustri, dal 1974 al 1990. A Sant'Agata bolognese iniziano a pensare alla sua erede nel 1985; in quegli anni la proprietà è degli americani di Chrysler, non proprio degli innovatori futuristi. All'inizio faticano a capire le proposte di stile di Marcello Gandini, che dunque deve correggere il tiro. Continua su La Stampa

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sabato 22 agosto 2020

Auto cabrio, perché nessuno le compra più

La scomparsa delle auto cabrio, purtroppo, è un dato di fatto. La verità è che guidare con il vento tra i capelli va sempre meno di moda. Che si tratti di cabriolet, spider, barchetta, roadster o targa, che abbia 2 o 4 posti, poco importa. I numeri non mentono, gli anni in cui avere un'auto «decappottabile» era un sogno per tanti sono sempre più lontani. Nel 2004 gli automobilisti europei hanno acquistato 476.000 vetture a cielo aperto. Nel 2019 il totale è tracollato a 163.300 unità e il 2020 non andrà certo meglio causa pandemia. Anche le proiezioni a medio termine sono a ribasso, poco sopra le 110.000 auto nel 2025. Certamente cabrio e spider sono sempre state un genere di nicchia a causa della loro ridotta praticità. Anche i guidatori più romantici e sognatori, dopo poco tempo, si scontrano con una realtà fatta di troppo caldo o troppo freddo, vento oppure puzza di gas di scarico. Un insieme di aspetti che si riassume in una sola parola: scomodità. E solo i puristi sono disposti ad accettarla. Il problema è che sono ogni anno di meno da quindici anni a questa parte. La scomparsa delle auto cabrio è una realtà ineluttabile. Forse è un problema generale, considerata anche la scomparsa delle coupé popolari, delle compatte a 3 porte, delle piccole «pepate», di tutti quei modelli che non possono offrire la guida alta che ormai sembra diventata una caratteristica imprescindibile. Continua su GQ

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venerdì 21 agosto 2020

Guidare in ciabatte? Si può, anche in moto, ma si rischia comunque

Il torrido caldo estivo porta con sé diverse abitudini, tra cui quelle relative all'abbigliamento e alle calzature, che diventano più leggeri, aperti e traspiranti. Ma come si concilia tutto questo con la guida? Il discorso è articolato, ma parte da due presupposti. Il primo è che il Codice della Strada non prevede nessun obbligo specifico, il secondo è che non fa distinzioni tra auto e moto (o scooter). In linea teorica, dunque, si può guidare con infradito, ciabatte, sandali e perfino a piedi nudi. Insomma, con qualsiasi tipo di scarpa addosso - paradossalmente anche gli scarponi da sci se fosse inverno - o addirittura senza. E questo si può fare sia con quattro che con due ruote, sebbene soprattutto nel secondo caso sia estremamente pericoloso. La situazione, però, non è così lineare. Continua su La Stampa

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giovedì 20 agosto 2020

Audi A4 Avant, elogio della station wagon

La Audi A4 Avant è una di quelle auto che regalano certezze. Station wagon e turbodiesel, sembra quasi provenire da un'altra epoca, però poi ci sono vari dettagli che ne esplicitano la modernità, come il nuovo motore 2.0 TDI dotato di un sistema mild hybrid. In questa ultima evoluzione eroga 204 CV e 400 Nm di coppia, sufficienti per spingere la station tedesca a 236 km/h e da 0 a 100 km/h in 7,1 secondi. Tutto questo sia grazie alla trazione integrale che al cambio a doppia frizione a 7 rapporti. Guidandola si apprezza più di ogni altra cosa il perfetto connubio tra forza e fluidità, si può avanzare nel traffico con un filo di gas o chiedere le massime prestazioni certi che l’auto non avrà mai il minimo problema ad accontentare le richieste. A livello di sensazioni, la Audi A4 Avant sa appagare i palati più raffinati. Lo sterzo è preciso e non troppo pesante, mentre l'assetto permette di togliersi anche qualche soddisfazione tra le curve, sia per sincerità che per tenuta di strada. Il merito di questo risultato è anche della leggerezza del corpo vettura, dovuto sia alla costruzione della scocca che utilizza il 20% di alluminio. A bordo il comfort è di alto livello. Anche se non ci sono le sospensioni a regolazione elettronica, l'assetto è un ottimo compromesso tra rigidità e capacità di assorbimento, mentre l'insonorizzazione dell'abitacolo è fatta a regola d'arte. A questo proposito, lo spazio a bordo è comodo anche per cinque persone, a patto che i passeggeri anteriori non arretrino troppo con i sedili. Continua su GQ

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mercoledì 19 agosto 2020

Ibrido: le differenze tra plug-in, mild e full

Si fa presto a dire ibrido. Mild, full, plug-in, sono tre sigle che identificano tre sistemi diversi ma che spesso vengono confusi tra loro. Quindi proviamo a fare un po' di chiarezza, partendo da un po' di storia. Nel 1997 Toyota presentava la Prius, cioè la prima auto ibrida di serie, inventando un nuovo modo di sfruttare l'energia, con l'aiuto di un motore elettrico, di una batteria al nichel-idruro di metallo e di una gestione elettronica assai sofisticata. L'idea era di recuperare energia nelle frenate e nelle decelerazioni per poi riutilizzarla nelle accelerazioni, il momento in cui il consumo è massimo. Una piccola rivoluzione, a cui però nessun costruttore (a parte Honda) ha creduto per molti anni. Oggi, invece, lo scenario è completamente cambiato ed esistono tre tipologie di sistemi ibridi, con delle differenze di interpretazione tecnica da parte di ogni Casa automobilistica. Quindi, anche se si fa presto a dire ibrido, concentriamoci un momento su ogni singolo sistema. Continua su GQ

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martedì 18 agosto 2020

Honda NSX, la supercar giapponese sviluppata da Senna compie 30 anni

New Sportcar eXperimental. È questo il significato della sigla NSX, che Honda ha scelto a fine anni Ottanta per chiamare la sua supercar a motore centrale. Un'auto, che quando è arrivata sul mercato, ha di colpo fatto invecchiare tutte le sue concorrenti. Fu presentata al Salone di Chicago del febbraio 1989, per essere poi disponibile nel 1990, andandosi a scontrare in particolare le blasonate Ferrari 348 e Porsche 911 (964). Due sportive che, seppure presentate da poco, erano figlie di una scuola tecnica ormai obsoleta, la prima con ancora il telaio in tubi di acciaio e la seconda con il motore raffreddato ad aria posizionato a sbalzo. In Giappone, invece, volevano andare oltre e non bisogna dimenticare che in quegli anni la Honda produceva il suo massimo sforzo in Formula 1 e si apprestava a vincere cinque mondiali di fila come motorista. Continua su La Stampa

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lunedì 17 agosto 2020

Le nuove Maserati Trofeo sono le più veloci di sempre

Le nuove Maserati Trofeo portano il concetto di prestazioni a un nuovo livello. Dopo il SUV Levante, che ha portato al debutto questo nuovo allestimento, è la volta delle berline Ghibli e Quattroporte. Comune denominatore è il motore 3.8 V8 biturbo da 580 CV e 730 Nm (prodotto nello stabilimento Ferrari di Maranello) che spinge le nuove Maserati Trofeo fino all'incredibile velocità di 326 km/h. In altre parole, sono le berline del Tridente più veloci di sempre, il compimento ultramoderno dell’antica promessa corsaiola del marchio, che già negli anni Sessanta del secolo scorso inventò il concetto di berline sportive di lusso. A tenere a bada tutta questa potenza ci pensa il sistema di controllo integrato del veicolo (IVC), con un setup specifico che garantisce una dinamica di guida eccezionale, una maggior sicurezza attiva e prestazioni esaltanti. Sulle berline debuttano il pulsante Corsa per il settaggio di uno stile di guida ancor più sportivo e il Launch Control che permette di scattare da 0 a 100 km/h in 4,3 secondi nel caso della Ghibli e in 4,6 con la Quattroporte. Entrambe condividono il cambio automatico a 8 rapporti e la trazione posteriore con differenziale autobloccante. Ma la Trofeo collection è riconoscibile anche esteticamente, grazie ad alcuni interventi mirati: la calandra con doppi listelli verticali in finitura Black Piano, la fibra di carbonio che interessa le mostrine delle prese d’aria anteriori e l’estrattore posteriore e i dettagli di colore rosso che caratterizzano i profili inferiori delle prese d’aria laterali, insieme la saetta sul logo del Tridente posto sui montanti posteriori. Continua su GQ

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domenica 16 agosto 2020

Citroën 2CV, 30 anni fa veniva prodotto l'ultimo esemplare

Poco più di trenta anni fa, venti giorno dopo la fine dei Mondiali di calcio in Italia, l'ultima Citroën 2CV usciva dalla catena di montaggio di Mangualde in Portogallo. Era esattamente il 27 luglio 1990 e quel giorno si scriveva la parola fine su una storia iniziata al Salone di Parigi nel 1948 e terminata dopo oltre 5,1 milioni di esemplari prodotti. Al suo debutto stupì subito per il design originale, la versatilità e l'economia estrema, senza contare le innovazioni tecnologiche dell'epoca, come la trazione anteriore e il motore a due cilindri raffreddato ad aria. Era stata progettata per un pubblico ampio, in un momento in cui l'automobile era ancora un oggetto di lusso. Il progetto nacque a metà degli anni Trenta, con il nome di "Toute Petite Voiture" ("macchina molto piccola") e i dettami ricevuti dall’Ingegner André Lefèbvre, all’epoca Capo Progettista Citroën, erano chiari. Continua su La Stampa

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sabato 15 agosto 2020

Jean-Éric Vergne e TAG Heuer insieme in Formula E

Jean-Éric Vergne e TAG Heuer hanno un legame speciale. Il pilota francese ha vinto due titoli mondiali in Formula E (stagioni 2017/18 e 2018-19) ed è ambassador del brand svizzero, che è Founding Partner e Official Timekeeper del campionato di Formula E. Lo abbiamo intervistato alla vigilia della ripartenza del campionato dedicato alle monoposto elettriche, parlando delle sue sensazioni e di come abbia vissuto questi mesi. La Formula E si era interrotta il 29 febbraio, a causa del coronavirus, dopo l'E-Prix di Marrakech ed è ripartita in questi giorni, con le ultime sei gare disputate tutte a Berlino, nel vecchio aeroporto di Tempelhof, utilizzato in tre diverse configurazioni. Nel round 9, che si è corso ieri, Vergne ha conquistato la sua prima vittoria della stagione 2019/20, seguito da Da Costa. La coppia, respingendo gli attacchi di Sebastien Buemi (Nissan e.dams), che è arrivato terzo, è riuscita ad assicurare il titolo costruttori alla DS Techeetah. Jean-Éric Vergne e TAG Heuer avranno ancora due gare da affrontare, per poi pensare già al campionato del prossimo anno. Continua su GQ

 

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venerdì 14 agosto 2020

BMW R 18 Dragster, dalla California arriva una "custom bike" esagerata

Entrare nel mondo custom ed essere credibili non è una cosa da poco. A Monaco di Baviera lo sanno e quindi, oltre a creare da zero una motocicletta come la R 18 Cruiser, hanno iniziato anche a esplorare il mondo dei designer indipendenti, che sono una parte imprescindibile di questo particolare universo. Così, dall'opera di Roland Sands è nata la la R 18 Dragster, un esemplare unico costruito intorno all'imponente big boxer. Come spiega istantaneamente il nome, questa BMW è stata creata pensando alle gare di accelerazione, che negli Stati Uniti sono popolari dai tempi in cui è stato inventato il motore a scoppio. Sands, che è nato e cresciuto a Long Beach e che ha una carriera di pilota alle spalle - nel 1998 ha vinto il titolo americano delle 250 GP - prima di diventare un customizer di fama mondiale, ha instillato nella R 18 Dragster tutto lo stile della California. Continua su La Stampa

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giovedì 13 agosto 2020

5 auto Euro 6 da comprare con gli incentivi

Ecco 5 auto Euro 6 da comprare con gli incentivi. Il Decreto Rilancio è stato approvato anche alla Camera - 159 voti favorevoli e 121 contrari - dopo essere passato in Senato. Adesso mancano solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e i relativi decreti attuativi. Se non ci saranno intoppi, gli incentivi saranno disponibili dal 1° agosto; per ora sono stati stanziati solo 50 milioni di euro, ma si parla già di fare salire i fondi disponibili a 1 miliardo di euro. Gli incentivi riguardano sia le auto elettriche, sia le ibride plug-in, che tutte le benzina e Diesel, a patto che abbiano emissioni fino a 110 g/km e non costino più di 40.000 euro +IVA, cioè 48.800 euro. Ma come funziona? Chi acquisterà un’auto nuova benzina o diesel dal 1° agosto potranno beneficiare di un incentivo all’acquisto di 750 euro senza rottamazione e di 1.500 euro in caso di rottamazione di un veicolo di almeno 10 anni. Tutto questo a patto che il venditore applichi uno sconto extra sul prezzo di listino di almeno 2.000 euro in caso di rottamazione oppure di 1.000 euro senza rottamazione portando il vantaggio teorico a, rispettivamente, 3.500 e 1.750 euro. Inoltre è stato potenziato l'ecobonus: per le ibride plug-in - emissioni di CO2 tra 21 e 60 g/km e prezzo massimo di 50.000 euro - l’incentivo ammonterà a 3.500 euro senza rottamazione o a 6.500 euro con rottamazione. Per le elettriche, invece, si sale rispettivamente a 6.000 o 10.000 euro, con emissioni fino a 20 g/km e prezzo massimo di 61.000 euro. Dunque, ecco 5 auto Euro 6 da comprare con gli incentivi. Continua su GQ

 

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mercoledì 12 agosto 2020

BMW R 1250 RS, la prova - quando il boxer diventa sportivo

RS, cioè Rennsport. Tradotto letteralmente dal tedesco vuol dire "da corsa". La BMW R 1250 RS non è esattamente una moto da pista al 100%, quella è la S 1000 R da oltre 200 CV che corre in Superbike, ma è la più sportiva tra le boxer. L'unica, peraltro, a rinunciare al Telelever per una più classica forcella a steli rovesciati, che nella guida più dinamica restituisce sensazioni molto più sincere e facilmente interpretabili del sistema che da lustri si trova su molte BMW. Così, il marchio di fabbrica di questa motocicletta è senza dubbio il motore, l'ultima evoluzione del boxer bicilindrico chiamato Shiftcam, a indicare la fasatura e l'alzata variabile delle valvole dal lato dell'aspirazione. Al di là dei numeri - 136 CV a 7.750 giri e 143 Nm a 6.250 giri - è un propulsore incredibile. Docilissimo ai bassi regimi, dove non sussulta e non strappa nemmeno al minimo, tosto ai medi e rabbioso agli altri. Praticamente rasenta la perfezione, se non fosse che il sound ha ben poco carattere. E non è una questione meramente di scarico. Continua su La Stampa

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martedì 11 agosto 2020

Promozioni auto agosto 2020, le offerte più interessanti

Le promozioni auto di agosto 2020, così come quelle di luglio, sono caratterizzate in modo particolare dai finanziamenti. In molti casi, dunque, il prezzo più basso tra quelli pubblicizzati si può ottenere solo aderendo a un piano rateale. Inoltre, la gran parte delle offerte attivate dopo l'inizio della Fase 3 sono fatte da finanziamenti molto più lunghi del normale, oltre a prevedere rate che partono dopo 3 o 6 mesi o addirittura con le prime rate molto basse e poi via via crescenti. Anche se questa estate sarà diversa da tutte le altre, a causa del Covid-19, molti italiani si preparano comunque a partire per le vacanze. Quello delle ferie estive è un periodo particolare per le concessionarie perché, se da un lato è vero che ci sono dei fisiologici giorni di chiusura, dall'altro rimane il fatto che le vendite e il numero di contratti firmati scendono. Così, in questo mese di agosto, più che mai, si possono fare ottimi affari. Infine, occhio agli incentivi statali, che quando saranno confermati, abbasseranno ancora di più i prezzi. Ecco, quindi, le promozioni auto di agosto 2020, con le dieci offerte più interessanti. Continua su GQ

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lunedì 10 agosto 2020

Toyota Yaris Hybrid, la prova - sempre più efficiente e ora anche divertente

Se c'è un difetto storico comune a tutte le ibride Toyota è una particolare sensazione di guida, quella del motore che sale di giri e della velocità dell'auto che non cresce di conseguenza. Solitamente si avverte di più quando si affonda il gas per un sorpasso o durante una salita prolungata. È una caratteristica intrinseca dell'Hybrid Sinergy Drive inventato da Toyota, che usa una trasmissione epicicloidale per collegare il motore termico a quello elettrico e variare anche i rapporti. Il difetto, però, riguarda solo le sensazioni, perché l'efficienza e la robustezza del sistema sono incredibili. Ma per conquistare più clienti bisogna limare i difetti e quindi ecco che la nuova Yaris Hybrid ha un powertrain tutto nuovo, che riduce quasi a zero quella sensazione da scooter che alcuni non tollerano. Ma andiamo con ordine. Questa è la quarta generazione del modello cha ha fatto la storia di Toyota in Italia fin dal lancio della prima generazione nel 1999; da allora a oggi ne sono state vendute più di un milione sul mercato italiano. Continua su La Stampa

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domenica 9 agosto 2020

Land Rover Defender e #UnstoppableItaly

La nuova Land Rover Defender è al centro del progetto #UnstoppableItaly che celebra l'Italia che riparte, più forte di prima. In un momento storico pieno di voglia di riconquistare la propria libertà, di tornare a vivere l’avventura in sicurezza, con la famiglia o con gli affetti più cari, la nuova Land Rover Defender è l'auto giusta per farlo. Da sempre simbolo delle avventure più incredibile, la fuoristrada britannica è la compagna ideale di viaggio per superare qualsiasi ostacolo e riaccendere la speranza. #UnstoppableItaly è dunque un messaggio positivo in un’estate all’insegna delle vacanze Made in Italy, in cui i viaggiatori preferiscono l’auto come mezzo più sicuro per gli spostamenti. Così, il progetto #UnstoppableItaly celebra le bellezze paesaggistiche italiane che meritano di essere riscoperte dopo l’attuale periodo di difficoltà e di isolamento sociale. Vuole essere un’azione concreta per supportare e rilanciare il turismo in Italia, un Paese ricco di molti angoli remoti e pieni di fascino, da esplorare a bordo della nuova Defender. È questo lo spirito con cui i 4 ambassador Defender - Filippo Bassoli, Gerardo Cavaliere, @FranckReporter e Danilo Callegari - racconteranno le loro esperienze in giro per l'Italia, tutti con le loro Defender personalizzate ad hoc negli stili urban, country, adventure ed explorer. Continua su GQ

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sabato 8 agosto 2020

Audi A3, una storia all'insegna dell'innovazione

Per raccontare la storia dell'Audi A3 bisogna tornare ll’inizio degli Anni ’90, quando a Ingolstadt si riteneva che i tempi fossero maturi per tornare nel segmento C. Una corrente di pensiero rafforzata dalla disponibilità della nuova piattaforma A4 (poi PQ34) del Gruppo Volkswagen. Un pianale portato al debutto proprio dalla A3 e che venne usato per oltre vent’anni, condiviso da ben dieci modelli del Gruppo VW tra i quali la prima serie della sportiva Audi TT. Il concept aera semplice: abbinare la qualità costruttiva dei modelli Audi di categoria superiore a una configurazione di carrozzeria hatchback, inizialmente solo a tre porte, a un’indole sportiveggiante e a un design dalle linee pulite ed eleganti. Il risultato, nel 1996, fu il debutto al Salone di Parigi della prima Audi A3 e la nascita della classe compatta premium. Il successo fu immediato. L’inizio di un'avventura che avrebbe portato alla commercializzazione di oltre cinque milioni di vetture nel mondo. Continua su La Stampa

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venerdì 7 agosto 2020

Il gruppo Renault riparte dall'auto elettrica

Il gruppo Renault guarda al futuro post-pandemia con ottimismo. Le attività commerciali e industriali nella maggior parte dei Paesi sono state sospese da metà marzo e conseguentemente è stata registrata una diminuzione delle vendite del 34,9%, con 1.256.658 unità nel primo semestre, su un mercato in calo del 28,3%. Un calo dovuto dovuto soprattutto alla forte esposizione ai Paesi oggetto di un rigoroso lockdown. «Il mondo ha attraversato una crisi senza precedenti con un grande impatto sulle nostre attività. Dalla ripresa, i nostri stabilimenti e la rete commerciale hanno saputo mobilitarsi velocemente per rispondere alle esigenze dei nostri clienti, con una domanda sostenuta, a Giugno, dai provvedimenti di aiuto dei governi in Europa. Cominciamo il secondo semestre con un altissimo livello di ordini, un livello soddisfacente di stock, un posizionamento dei prezzi in aumento su tutta la gamma e una nuova offerta ibrida E-TECH unica sul suo segmento e già accolta favorevolmente», ha dichiarato Denis le Vot, membro del Comitato Esecutivo nonché Direttore Commerciale e Regioni del Gruppo Renault. Continua su GQ

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giovedì 6 agosto 2020

Land Rover Defender, la prova - comfort, tecnologia e DNA off-road

Ci sono auto più attese delle altre. Le ragioni possono essere molteplici e nel caso della Defender si tratta di una delle più classiche: la sostituzione di un predecessore iconico, leggendario, una vera e propria istituzione. Una vettura prodotta ininterrottamente per quasi 70 anni e senza modifiche sostanziali, con una tecnologia obsoleta, ma robusta, semplice ed efficace. Quindi, dopo aver visto la nuova Defender allo scorso Salone di Francoforte e averne sviscerato ogni aspetto dal punto di vista teorico, finalmente siamo passati all'azione. Continua su La Stampa

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mercoledì 5 agosto 2020

Skoda Octavia Wagon, razionale e raffinata

La Skoda Octavia Wagon è una specie di istituzione per il marchio boemo. Nonostante i SUV siano sempre più importanti, perché sono quelli che la gente vuole, il ruolo della Octavia non è in discussione. È con lei che Skoda traccia la strada che seguiranno anche le altre vetture della gamma nei prossimi anni. Quindi è il design l'arma principale della station wagon ceca, che pur non cambiando troppo nelle proporzioni rispetto al passato - il passo è invariato, lunghezza e larghezza sono aumentate solo di un paio di centimetri - ha un aspetto generale molto più curato e in un certo senso sofisticato. Non si parla di premium, non è quello il carattere del brand, ma la nuova Skoda Octavia Wagon si posiziona un po' più in alto rispetto al passato, anche grazie a dettagli come gli indicatori di direzione dinamici e le luci matrix full LED. Una crescita confermata non appena si apre la porta e si osserva l'abitacolo. La disposizione del virtual cockpit e del grande display centrale dell'infotainment è elegante e funzionale, mentre la scelta dei materiali è di qualità. L'impressione generale, insomma, è quella di un'auto quasi di categoria superiore. Ma la Octavia, del resto, ha sempre giocato sul fatto di avere dimensioni da segmento D (4,69 metri), ma con un prezzo da segmento C. Si parte da circa 25.000 euro per il 1.0 TSI a benzina da 110 CV e si sale a 29.250 per il 2.0 TDI da 116 CV. Per quello da 150 CV con il cambio DSG della nostra prova, invece, si arriva a 32.250 euro. Continua su GQ

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martedì 4 agosto 2020

Renault Clio E-Tech, la prova - ecco l'ibrido "Made in France"

Mentre la maggior parte delle Case automobilistiche si stanno concentrando sul mild hybrid e sul plug-in hybrid - soluzioni evidentemente più semplici da progettare e portare sul mercato - Renault ha deciso di scendere in campo anche nel full hybrid, un terreno di caccia storicamente feudo di Toyota che solo qualche concorrente ha provato a frequentare, peraltro con scarso successo. Il brand giapponese lo ha inventato oltre venti anni fa e da poco ha commercializzato la quarta generazione del sistema. I francesi, invece, iniziano ora con la prima e si scontrano con chi in più di quattro lustri ha accumulato un vantaggio competitivo molto rilevante. Per impensierire un avversario del genere, dunque, serve qualcosa di diverso, innovativo e credibile. Considerato che l'inedito powetrain ibrido francese è coperto da 150 brevetti e sfrutta l'esperienza in Formula 1, le premesse sembrano esserci tutte. Lo abbiamo provato sulla nuova Clio E-Tech. Continua su La Stampa

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