martedì 24 novembre 2020

Roger Moore, le sue auto hanno tutte una certa classe


Le auto di Roger Moore hanno tutte una certa classe. L'attore britannico, nato a Londra il 14 ottobre del 1927, cioè esattamente 93 anni fa, deve la sua fama internazionale soprattutto alle sue interpretazioni di James Bond. Moore ha vestito i panni dell'agente segreto al servizio di sua Maestà per sette volte, ma non bisogna dimenticare che nella sua carriera ha recitato in circa sessanta film e in più di trenta serie televisive. Tra queste, le due più famose sono sicuramente The Saint - Il Santo, in cui interpretava il ladro gentiluomo Simon Templar, e The Persuaders - Attenti a quei due, dove faceva coppia con Tony Curtis. Le auto di Roger Moore, o meglio quelle che ha usato in molti film, sono entrate subito nella storia del cinema e nell'immaginario collettivo. Prevalentemente supercar, ma non solo, si tratta in tutti i casi di modelli piuttosto particolari. Continua su GQ

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lunedì 23 novembre 2020

Ducati Multistrada V4, la rivoluzione parte dal motore


La quarta generazione della Multistrada è una rivoluzione per il mondo Ducati ed è evidente già dal nome, che riceve la sigla V4. Il cuore della nuova maxi-enduro stradale di Borgo Panigale, infatti, rinuncia per la prima volta alla distribuzione desmodromica - marchio di fabbrica Ducati - in favore della più semplice a molle. Questo per allungare gli intervalli di manutenzione come mai capitato su una moto di serie: il cambio dell’olio è previsto ogni 15.000 km, mentre il controllo e l’eventuale regolazione del gioco valvole è richiesto ogni 60.000 km. Prima di scoprire il nuovo propulsore, vale la pena ricordare che dal 2003 a oggi sono state prodotte oltre 110.000 Multistrada; quella originale era una moto sportiva, principalmente indicata per un utilizzo stradale, mentre quella del 2010 è stata la prima moto al mondo dotata dei Riding Mode, mentre nel 2015 è arrivato il V2 con doppio variatore di fase. Continua su La Stampa

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domenica 22 novembre 2020

La Lexus RX 450h è una di quelle auto da cui fai fatica a scendere


La Lexus RX 450h è una di quelle auto da cui fai fatica a scendere. È un SUV di lusso lungo quasi 5 metri - 489 cm per la precisione - e, come da tradizione del brand giapponese, utilizza un powetrain ibrido. Ed è proprio quest'ultimo a caratterizzare l'esperienza di guida, che sa essere rilassante in maniera unica. Nessuna concorrente con un motore Diesel o benzina può fare la stessa cosa. Questo accade perché le caratteristiche intrinseche del sistema a tre motori invitano a guidare in modo fluido, senza strappi, sfruttando l'energia nel migliore dei modi. Bisogna accelerare con delicatezza e togliere il piede dal gas appena possibile, dando modo al sistema di recuperare l'energia cinetica e convertirla in elettricità da riutilizzare all'accelerazione successiva. In questo modo, oltre a scorrere nel traffico minimizzando lo stress, si raggiungono consumi record per un'auto che pesa 2,3 tonnellate. Continua su GQ

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sabato 21 novembre 2020

Esplode la moda delle minicar: ecco come funzionano le auto che si possono guidare a 14 anni

Le microcar (o minicar) sono un fenomeno prettamente del mercato italiano, che in Europa è secondo solo al mercato francese. La loro diffusione è maggiore soprattutto nelle grandi città, come a Roma dove sono state ribattezzate "macchinette", dove vengono guidate principalmente da adolescenti. Continua su La Stampa

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venerdì 20 novembre 2020

«Giorni di tuono» compie 30 anni, ma non invecchia mai


Giorni di tuono compie 30 anni e ancora oggi è uno dei film sulle corse di auto più avvincenti e spettacolari. Era il 1990 e Tom Cruise arrivava da successi come Il colore dei soldi, Rain Man e Nato il quattro luglio, ma soprattutto da Top Gun, che lo aveva consacrato come star internazionale di altissimo livello. Days of thunder (il titolo originale) cerca in qualche modo di riprendere alcuni concetti già visti proprio nel film dedicato agli assi della marina americana e del resto è stato diretto dallo stesso regista, Tony Scott. Per molti questo è un pregio, ma per altri si tratta di un difetto. La trama è abbastanza semplice: un giovane pilota talentuoso cerca di emergere, ingaggia una sfida con un rivale più grande finché non si scontrano rovinosamente. Dopodiché diventano amici e appare un altro rivale. Continua su GQ

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giovedì 19 novembre 2020

Suzuki Across, la prova - la gemella “alla spina” della RAV4


Nella storia dell'industria automobilistica i rebadge, tranne rarissimi casi, non hanno mai scritto capitoli di successo. Del resto perché qualcuno dovrebbe voler comprare la copia carbone di un'altra auto? Suzuki tenta di dare una risposta positiva con la Across, un SUV che con i suoi 4,63 metri di lunghezza si inserisce nel segmento D - quello della Stelvio per intenderci - e lo fa con un powertrain ibrido plug-in da 306 CV, le quattro ruote motrici e ben 75 km di autonomia a zero emissioni (omologati WLTP) che diventano 98 in città. Una carta di identità molto interessante, uguale identica a quella della Toyota RAV4 plug-in hybrid, che però non è ancora in vendita. La Across, invece, è già disponibile a 47.900 euro, incentivi inclusi. Le due auto sono uguali in tutto tranne che nel disegno del frontale - più garbato sulla Suzuki - e così si ritorna alla questione iniziale: perché vendere due auto uguali con marchi diversi? Continua su La Stampa

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mercoledì 18 novembre 2020

Lewis Hamilton, che auto guida (F1 a parte) il pilota più veloce del mondo


Le auto di Lewis Hamilton non sono solo le monoposto con cui corre in Formula 1 e con cui ha conquistato ieri il suo settimo titolo mondiale. No, perché l'asso della Mercedes è un vero appassionato di motori e nonostante il suo contratto gli imponga una certa serie di apparizioni insieme alle vetture di Stoccarda, ama mostrarsi anche con altre auto oltre che moto. Ce lo ha raccontato quando lo abbiamo intervistato, citando sette moto di cui un paio d'epoca: «Le moto moderne che ho sono tutte sportive, mentre le due classiche sono una BMW e una Triumph. In questo momento sto cercando una moto d'epoca da mettermi in casa, qualcosa della vecchia scuola inglese anni Cinquanta o Sessanta», sono state le parole di Lewis, che poi è passato a parlare di automobili: «Mi piacciono molto le auto d'epoca. Ho una vecchia Aston Martin e un paio di muscle car americane, tra cui una Shelby Cobra. Se non devo guidare per lavoro mi piacciono molto di più le auto classiche, adoro il cambio manuale, il rumore e tutte le sensazioni che trasmettono» confessò Hamilton, che di recente si è fatto vedere spesso vicino a modelli elettrici. Continua su GQ

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martedì 17 novembre 2020

Yamaha aggiorna le due "hyper naked" di successo, la MT-07 e la MT-09


Nell'anno del suo 65° anniversario, Yamaha interviene su due delle sue moto di maggior successo degli ultimi anni, la MT-07 e la MT-09. Se per la prima si tratta di un "model year", la seconda è tutta nuova rispetto al modello che sostituisce. Ma del resto con oltre 250.000 pezzi venduti fino a oggi, la gamma MT - che sta per Master of Torque - si sta dimostrando la gamma di maggior successo mai commercializzata da Yamaha. Di tutte queste moto, ben 125.000 sono MT-07, a testimonianza dell'alto gradimento riscontrato tra centauri con diversi livelli di esperienza. Quello che la accomuna alla sorella maggiore - una è due cilindri in linea e l'altra tre - è la filosofia costruttiva, orientata al massimo piacere di guida, oltre che il look con linee inequivocabilmente giapponesi, ispirate anche alla sottocultura motociclistica di Tokyo. Continua su La Stampa

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lunedì 16 novembre 2020

AlphaTauri e Red Bull in fuga sul Bosforo


La Formula 1 torna in Turchia, dove la scuderia AlphaTauri scenderà in pista per la prima volta con Pierre Gasly e Daniil Kvyat. Anche se il mondiale costruttori è stato già assegnato alla Mercedes, a Lewis Hamilton manca ancora qualche punto per conquistare il settimo titolo. Quindi la tensione è ancora alta e tutti i team vogliono fare bella figura in quella che è la quart'ultima gara della stagione. Continua su GQ

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domenica 15 novembre 2020

Aprilia RS 660, la prova - la rinascita della sportiva media


La Aprilia RS 660 è una boccata di aria fresca in un mercato motociclistico dove in pochi sono usciti fuori dagli schemi negli ultimi anni. La Casa di Noale ci è riuscita riportando in auge un concetto ormai abbandonato praticamente da tutti i costruttori, quello della sportiva di media cilindrata. Non si tratta, però, di un mezzo estremo - come le 600 giapponesi sono diventate negli ultimi anni - con una posizione di guida scomoda e un motore con tutta la potenza concentrata a regimi altissimi, quasi impossibili da sfruttare su strada. No, la forza della RS 660 sta nella sua versatilità, in un equilibrio perfetto che la rende la moto ideale per divertirsi su strada e per fare qualche puntata in pista. Il bicilindrico parallelo esprime 100 CV a 10.500 giri, 67 Nm di coppia a 8.500 giri e poi allunga fino agli 11.500 del limitatore. Numeri che sulle strade aperte al traffico bastano e avanzano, soprattutto se uniti a leggerezza e a una ciclistica sopraffina come da tradizione Aprilia. Continua su La Stampa

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sabato 14 novembre 2020

La Ferrari SF90 Spider è un sogno proibito che si avvera


La Ferrari SF90 Spider è il nuovo sogno proibito made in Maranello. Come si evince dal nome, si tratta della versione a cielo aperto della SF90 Stradale, che è la Ferrari di serie più potente di sempre. Con questa condivide il powetrain ibrido plug-in da 1.000 CV, capace di percorrere fino a 25 km a zero emissioni, contando sui 220 CV del motore elettrico. La novità più rilevante è il tetto rigido ripiegabile RHT - Retractable Hard Top - una soluzione introdotta nel 2011 sulla 458 Spider e poi costantemente evoluta, che permette un ottimo isolamento termico e acustico in configurazione coperta e non comporta deformazioni alle alte velocità. Si apre e si chiude in soli 14 secondi anche a basse velocità, è costruito interamente in alluminio e quando è chiuso occupa solo 100 litri di spazio. Continua su GQ

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venerdì 13 novembre 2020

Audi porta sul mercato gli optional on demand


Perché spendere soldi per comprare un optional che magari si usa solo una o due volte in tutta la vita dell'auto, se invece lo si può noleggiare quando serve? È questo il principio che sta alla base del nuovo programma Audi Functions on Demand. Funziona attraverso il portale dedicato e l'app myAudi, con cui i clienti possono attivare alcuni equipaggiamenti opzionali dopo all’acquisto dell’auto e per differenti periodi, spaziando da un mese all’intero ciclo di vita della vettura. Le Functions on Demand (FoD) si basano su concetti che a Ingolstadt ritengono fondamentali, come la connettività e lo sviluppo di un sistema di mobilità flessibile. L'hardware è unico, ma offre diverse possibilità di personalizzazione funzionale in una fase successiva a quella dell’acquisto originario. Continua su La Stampa

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giovedì 12 novembre 2020

Le auto di Snoop Dogg sono a dir poco stravaganti (come lui)


Le auto di Snoop Dogg sono quasi tutte eccentriche e piene di personalità, proprio come lui. Ma c'è di più, perché il rapper di Long Beach ha davvero un amore smodato per le automobili, tanto che sin da bambino voleva essere un collezionista e farsi il proprio garage personale. Un obiettivo che a 49 anni - il 20 ottobre è il suo compleanno - può dire di aver centrato in piedi. Snoop Dogg ha raccontato spesso di questa sua passione, anche in televisione, in particolare per le grandi berline americane come la Cadillac Deville. E proprio una di queste, un modello del 1962, è diventata la famosa Snoop Deville, dopo aver ricevuto le cure di uno dei più famosi specialisti di tuning degli Stati Uniti. Pare che personalizzare questa vecchia Cadillac sia costato quasi 100.000 dollari, una cifra molto superiore al valore dell'auto stessa. In ogni caso, non è l'unica Deville su cui Snoop Dogg ha messo le mani. Continua su GQ

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mercoledì 11 novembre 2020

Maserati Ghibli Hybrid, la prova - l'inizio di una nuova era


Diminuire consumi ed emissioni senza rinunciare alle prestazioni e al tradizionale carattere Maserati. È questo il compito della Ghibli Hybrid, il modello con cui il Tridente entra nell'era dell'elettrificazione. Un percorso che nei prossimi quattro anni porterà sul mercato tredici nuove vetture, di cui la metà completamente elettriche con l'inedito marchio Folgore e una serie di primizie tecniche derivate direttamente dalla Formula E e della Formula 1. La nuova Ghibli - oltre 100.000 unità prodotte dal 2013 a oggi - è una cosiddetta mild hybrid, in cui il motore termico è supportato da un alternatore-generatore collegato a una batteria dedicata. Il sistema permette di recuperare l'energia cinetica in frenata e in decelerazione, trasformandola in elettricità e mettendola poi a disposizione quando viene richiesta potenza. Continua su La Stampa

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martedì 10 novembre 2020

Brabus Rocket 900 è un jet che non decolla


La Brabus Rocket 900 è una delle auto più veloci del mondo e in questa edizione super limitata da soli 10 esemplari, che non a caso si chiama «One of ten» è anche una delle più costose. Considerando i 435.000 tasse escluse, in Italia si arriva a oltre 530.000 euro, ma con questa cifra si porta a casa una vettura che non è paragonabile a nessun'altra: una vera supercar travestita da limousine, con carrozzeria coupé a 4 porte. Le prestazioni sono il pezzo forte della Brabus Rocket 900, che come da tradizione del tuner di Bottrop è realizzata partendo da una Mercedes, in particolare la GT Coupé 4. Ma il lavoro che fanno alla Brabus non si limita alla modifica o aggiunta di alcuni componenti, ma va molto più in profondità e il risultato è una vettura completamente diversa, tanto che anche nelle procedure di omologazione del brand di Stoccarda non c'è traccia. Così il motore V8 bi-turbo cresce fino a 4,5 litri di cilindrata e eroga una potenza massima di 900 CV con una coppia di 1.250 Nm che però è limitata elettronicamente a 1.050 Nm per non distruggere il cambio e soprattutto gli pneumatici. Per lo stesso motivo, anche la velocità massima «si ferma» a 330 km/h, perché oltre queste andature le gomme (fornite da Pirelli) sono sottoposte a stress straordinari e se non sono in perfetta efficienza, sia come usura che come pressione, possono fare una brutta fine in pochi secondi. Continua su GQ

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lunedì 9 novembre 2020

Hyundai Kona Hybrid, la prova - efficiente pragmatismo coreano


Hyundai è uno di quei costruttori che crede in tutti i sistemi di trazione, senza nessuna preclusione. Si parte dalla tradizione dei carburanti fossili - Benzina, diesel e GPL - e poi si passa al presente più all'avanguardia, che si chiama ibrido ed è declinato in tutti modi disponibili, dal più semplice "mild", al classico "full", fino al più complesso plug-in. Poi ci sono il futuro prossimo e quello più remoto, ovvero l'elettrico e l'idrogeno. Hyundai vende almeno un'auto con ognuna di queste tecnologie, inclusa la Nexo che utilizza le fuel cell. La Kona Hybrid, invece, è molto ancorata al presente ed è una scelta intelligente per l'utilizzo quotidiano, a patto che sia a prevalenza urbana. Tecnicamente è sorella della  Ioniq, che parte praticamente dallo stesso prezzo, ma le sue forme e dimensioni da berlina la rendono molto meno appetibile, nel nostro mercato, rispetto alla Kona, che invece appartiene alla categoria dei B-SUV. Continua su La Stampa

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domenica 8 novembre 2020

Il Supercar Owners Circle alla 1000 Miglia


Il Supercar Owners Circle ha partecipato alla 1000 Miglia per la prima volta. Nell'edizione 2020, infatti, alcuni soci di questo club esclusivo hanno guidato le loro auto attraverso la penisola italiana, seguendo lo stesso percorso delle vetture in gara. Il Supercar Owners Circle è stato fondato allo scopo di creare esperienze uniche a bordo di supercar e hypercar, dando vita, anno dopo anno, a una comunità mondiale cui appartengono i più raffinati collezionisti. Continua su GQ

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sabato 7 novembre 2020

Mercato moto, a settembre +30% e la BMW GS perde lo scettro


Se il mercato dell'auto italiano è alla prese con un difficile recupero dopo i mesi bui del lockdown, quello delle due ruote continua a macinare numeri da record. Dopo il mese di agosto che ha fatto segnare un +41,2% sullo stesso mese del 2019, anche settembre ha seguito con un +30%, pari a 23.646 pezzi, di cui 8.699 moto e 14.947 scooter. Così, anche il cumulato da inizio anno è tutto sommato positivo, con un calo solo del 7,15%, che potrebbe essere tranquillamente recuperato nei prossimi mesi. “Da quattro mesi il mercato di moto e scooter continua a crescere insieme a un rinnovato desiderio degli italiani, che era già molto promettente prima del lockdown" ha commentato Paolo Magri, presidente di ANCMA. Continua su La Stampa

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venerdì 6 novembre 2020

Formula 1, il ritorno del Gp di Imola (14 anni dopo Schumacher)


La Formula 1 a Imola non si vedeva dal 2006. 14 anni dopo l'ultima gara corsa dalle monoposto di F1 il Circus torna in Emilia-Romagna, anche se la gara di domenica 1 novembre sarà a porte chiuse. In seguito al DPCM del 24 ottobre 2020 e alle trattative tra Governo, Regione e Comune di Imola ha prevalso una valutazione estremamente prudenziale. Per i team e i tecnici, invece, la Formula 1 a Imola vuol dire dover partire da zero con dati e simulazioni. Secondo i tecnici Brembo l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. In una scala da uno a cinque si è meritato un indice di difficoltà di 3, lo stesso valore del Mugello ma un punto in meno rispetto a Monza. Su questa pista le F1 non gareggiano dal 2006 quando si impose Michael Schumacher con la Ferrari. Con 22 curve e un brevissimo rettilineo d’arrivo (358 metri) il circuito è molto tecnico e presenta staccate veramente impegnative e di tipo diverso: non a caso Enzo Ferrari l’aveva definito un piccolo Nurburgring. Non sempre l’utilizzo di impianti frenanti di dimensione massima genera risultati positivi perché in alcune condizioni ambientali le monoposto disporrebbero di un impianto sovradimensionato: la potenza frenante eccessiva renderebbe faticoso il raggiungimento della temperatura minima di esercizio. Continua su GQ

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giovedì 5 novembre 2020

Ford Explorer, la prova - l'ibrido plug-in made in U.S.A.


Chi ha dimestichezza con il film americani avrà già riconosciuto nella Ford Explorer uno dei SUV più comuni nella storia del cinema a stelle e strisce, anche grazie alle cattivissime versioni “Police Interceptor” protagoniste di innumerevoli inseguimenti. Ma quella cinematografica è il riflesso di una popolarità reale, fatta di otto milioni di esemplari venduti attraverso sei generazioni. Dal 1991 in poi, infatti, gli automobilisti statunitensi hanno iniziato ad abbandonare le station wagon proprio in favore degli Sport Utility Vehicles e la Explorer è stata uno dei primi modelli a favorire questo cambiamento. Nel frattempo siamo arrivati alla settima generazione, che oltreoceano è disponibile con una vasta gamma di allestimenti e motorizzazioni, mentre in Europa e in Italia si può avere in una sola versione full optional e con un powertrain ibrido plug-in. Continua su La Stampa

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mercoledì 4 novembre 2020

Maradona e la strana storia della Ferrari Testarossa nera


La Ferrari Testarossa di Diego Armando Maradona ha una storia piuttosto particolare. Chissà se El Pibe de oro, che oggi compie 60 anni, se la ricorda ancora. Il numero 10 che ha lasciato un solco indelebile nella storia di Napoli ha posseduto diverse vetture del Cavallino Rampante, come la F40 e la F355, ma la Testarossa ha una storia particolare. Ma prima di raccontarvela, ricordiamo che questa Ferrari è stata presentata al Salone di Parigi nell'ottobre del 1984, come erede della 512 BBi. Pininfarina disegnò una linea innovativa con prese d’aria laterali molto pronunciate, mentre sotto il cofano posteriore c'era un 12 cilindri boxer da 5 litri, che con i suoi 390 CV la rendeva l'auto di serie più potente del mondo. Vale anche la pena ricordare che Testarossa è un nome di fantasia, coniato dal genio italiano. Continua su GQ

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martedì 3 novembre 2020

Volkswagen Golf, arrivano la GTD e la GTI Clubsport


La famiglia delle Golf GT si allarga. Dopo la classica GTI e l'avanguardista GTE - dotata di powetrain ibrido plug-in che le permette di percorrere 50 km a zero emissioni locali - arrivano la GTD e la GTI Clubsport. La prima è ben nota agli amanti del Diesel ed è l'ultima discendente di una stirpe nata nel 1982, anno in cui uscì la prima GTD con il 1.6 turbodiesel da 70 CV. La seconda è una versione ancora più sportiva della GTI, dedicata agli appassionati della guida sportiva, anche in pista. Continua su La Stampa

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lunedì 2 novembre 2020

Promozioni auto novembre 2020, le offerte più interessanti


Le promozioni auto di novembre 2020 risentono della fine degli incentivi statali per le auto con emissioni di CO2 comprese tra 91 e 110 g/km. Inoltre, questo è il penultimo mese dell'anno ed è anche quello dove tradizionalmente i mercato tira la sua volata, proprio come un ciclista in vista del traguardo. Questo perché a dicembre, le visite in concessionaria e le immatricolazioni calano drasticamente, a maggior ragione in questo momento con un nuovo lockdown alle porte. Il motivo va ricercato nelle festività, a partire da quelle del 8 dicembre, per culminare poi con il periodo di Natale, dove gli italiani hanno altre priorità. A questo bisogna aggiungere le tante auto vendute a dicembre ma immatricolate a gennaio, per perdere meno valore (in prospettiva) sul mercato dell'usato. Ma per registrare una vendita è la nuova targa che fa la differenza. Dunque dicembre, per vari motivi, è un mese un po' zoppo ed è dunque a novembre che le filiali italiane e le concessionarie danno il loro meglio in materia di sconti per vendere più auto possibile. Ecco dunque le promozioni auto di novembre 2020. Continua su GQ

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domenica 1 novembre 2020

Ford richiama tutte le Kuga plug-in hybrid per sostituire il pacco batterie


Ford ha trovato una soluzione definitiva per risolvere i problemi che dalla scorsa estate affliggono la versione plug-in hybrid della Kuga. Nello scorso mese di agosto, infatti, Ford aveva ufficializzato un richiamo per le vetture costruite fino al 26 giugno 2020, in cui un difetto al pacco batterie avrebbe potuto creare un surriscaldamento e di seguito provocare un incendio. Ford aveva chiesto ai propri clienti di non caricare la batteria da fonti esterne e di utilizzare esclusivamente la modalità di guida predefinita “EV Automatico” finché non fosse stato eseguito l’aggiornamento. Oggi, invece, Ford ha comunicato che verrà sostituito l'intero pacco batterie in tutte le Kuga PHEV prodotte. Si tratta di circa 21.000 auto in tutta Europa, di cui circa 1.250 in Italia. Continua su La Stampa

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sabato 31 ottobre 2020

«Suburra», le auto sono dure come Aureliano e Spadino


Le auto di Suburra sono parte integrante della definizione dei personaggi e del loro carattere. Alessandro Borghi, alias Aureliano Adami, e Giacomo Ferrara, alias Alberto Spadino Anacleti, guidano vetture con caratteristiche ben precise. Il primo non si prepara mai dalla sua fuoristrada, mentre il secondo cambia auto spesso ma comunque si tratta sempre di supercar. Le auto di Suburra della prima e seconda stagione sono sostanzialmente queste, ma vediamo se la terza stagione ci regalerà qualche sorpresa. Continua su GQ

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venerdì 30 ottobre 2020

Hyundai i20 N, arriva la piccola “hot hatch” derivata dai rally


Dopo la i30 N, Hyundai presenta un'altra hot hatch ad alte prestazioni, più compatta ma altrettanto cattiva, la i20 N. Una piccola del segmento B che si presenta sul mercato europeo con 204 CV e 1.190 kg di massa. Un modello con cui i coreani dimostrano di credere in un mercato che ha perso attrici illustri, sacrificate sull'altare della redditività a favore di SUV e crossover vari. Hyundai, invece, vuole sfruttare la fama creata con la vittoria del campionato mondiale rally nel 2019 con la i20 Coupé WRC e stuzzicare quella nicchia di appassionati rimasta orfana, che negli ultimi anni ha avuto sempre meno scelta.“Il nostro brand N ha avuto un grande successo dal lancio di i30 N nel 2017. Con la i20 N stiamo ampliando la nostra gamma ad alte prestazioni, per attrarre ancora più clienti che vogliono vivere l’emozione della pista nelle loro vite di tutti i giorni” ha spiegato Thomas Schemera, Responsabile della Product Division di Hyundai. Continua su La Stampa

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giovedì 29 ottobre 2020

La SSC Tuatara è l'auto più veloce del mondo


La SSC Tuatara è ufficialmente l'auto più veloce del mondo, dopo aver raggiunto l'incredibile velocità di 532,7 km/h, togliendo il record alla Bugatti Chiron Sport che solo un anno fa aveva raggiunto i 490 km/h. Tuttavia, questa velocità non può essere omologata come record per un vizio di procedura, perché per farlo bisogna raggiungere la stessa velocità in due passaggi in senso opposto e poi fare la media, ma nel percorso di ritorno la Tuatara si è fermata (per modo di dire) a 508,7 km/h. In ogni caso si tratta solo di tempo, preparazione e attenzione ai dettagli perché la hypercar americana ha dimostrato di poter superare i 500 km/h senza particolari difficoltà. Il pilota che l'ha guidata, il britannico Oliver Webb, ha detto: «L'auto ha guadagnato gli ultimi 30 km/h in meno di cinque secondi, vuol dire che non era ancora al suo limite, ma il vento trasversale non mi ha permesso di spingere ancora». Continua su GQ

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mercoledì 28 ottobre 2020

Auto e Moto d’Epoca di Padova, edizione 2020 al via


Inizia il 22 ottobre e va avanti fino a domenica 25 ottobre Auto e Moto d’Epoca 2020, che come da tradizione si tiene a Padova. Uno dei Saloni dedicati alle vetture classiche più importanti d'Europa, che quest'anno include tre mostre che faranno battere il cuore degli appassionati: il genio italiano delle auto speciali del dopoguerra, le moto che hanno fatto la storia dello sport e i bolidi Porsche che trionfarono a Daytona e Le Mans: ecco il biglietto da visita per il 22-25 ottobre alla Fiera di Padova. Vista la situazione internazionale, questa edizione non era affatto scontata, ma tutto è stato organizzato nel rispetto delle regole. Quindi ci sarà il settore di punta, ovvero il mercato delle auto - classiche, da sogno e instant classic – a cui, come sempre, si affiancano i ricambi e automobilia, i tanti club presenti, le Case automobilistiche, le migliori aziende dedicate alla manutenzione e conservazione delle auto e gli oggetti e l'abbigliamento vintage. Continua su La Stampa

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martedì 27 ottobre 2020

La Tesla che si guida (quasi) da sola


Il Tesla Autopilot diventa Full-Self Driving, ovvero permette per la prima volta all'auto di guidare da sola senza alcun intervento del guidatore. È un passo importante per il brand elettrico californiano, ma non è tutto oro quel che luccica. Intanto questo nuovo aggiornamento del sistema di guida semi-autonoma delle Tesla è ancora sperimentale, nel senso che inizialmente verrà attivato un una ristretta cerchia di vetture. Sono gli Early Access, ovvero un gruppo selezionato di clienti che ha prestato il suo consenso per partecipare a questo programma, facendo quasi da collaudatori. Secondo quanto dichiarato da Tesla, il guidatore dovrà solo impostare la metà sul navigatore e l'elettronica si occuperà del resto; l'intervento umano non è richiesto, ma bisogna rimanere sempre attenti e pronti a intervenire in caso di pericolo. In altre parole, le mani devono rimanere sul volante. Lo stesso Elon Musk, in uno dei suoi tanti tweet, ha dichiarato che «il sistema FSD sarà estremamente lento e cauto, come deve essere». In ogni caso, non sono ancora state ufficializzate tutte le specifiche del sistema. Quello che sappiamo è che gli strumenti esterni - telecamere, radar, lidar e sensori a ultrasuoni - dovrebbero essere in grado di vedere l'ambiente esterno in 4D e non più in 2D. Questo dovrebbe consentire di rendere più efficienti ed estese le funzioni Traffic Light e Stop Sign Control, con cui il Tesla Autopilot può gestire le fermate a uno stop, a un semaforo oppure la svolta negli incroci, in maniera semi automatizzata. Continua su GQ

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lunedì 26 ottobre 2020

L’Hummer si converte all’elettrico e sfida il Tesla Cybertruck


L'Hummer rinasce, diventa elettrico e diventa subito il concorrente più accreditato del Cybertruck, in una battaglia, tra GMC e Tesla, che per ora è tutta teorica e americana. Per vederlo su strada negli Stati Uniti, infatti, ci vorrà almeno un anno e poi bisognerà spendere cifre considerevoli: 112.595 dollari per la versione di lancio, cosiddetta Edition 1, che comunque è andata esaurita nella prima ora di prenotazione. Poi nei tre anni successivi arriveranno altre versioni più economiche, fino a quella di ingresso da 79.995 dollari. Verrà prodotto nella Factory Zero di Detroit-Hamtramck, per la quale General Motors ha investito 2,2 miliardi di dollari, trasformandolo nel quartier generale della mobilità elettrica del gruppo. In comune con i vecchi H1, H2 e H3 ha in comune solo le misure extra-large: cinque metri e mezzo di lunghezza, due metri e passa sia per la larghezza che per l'altezza, con un passo lunghissimo di quasi tre metri e mezzo. Continua su La Stampa

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domenica 25 ottobre 2020

Little Bastard, la Porsche maledetta di James Dean


Little Bastard è il nome che James Dean aveva affettuosamente dato alla sua Porsche 550 Spyder, l'auto con cui ha perso la vita a causa di un fatale incidente stradale esattamente 65 anni fa, il 30 settembre 1955. Dean l'aveva acquistata per correrci nelle gare del circuito ufficiale americano e non per un capriccio da divo, visto che poco prima aveva già iniziato a gareggiare. Il 26 marzo del 1955 aveva vinto a Palm Springs - il sabato nella categoria dei debuttati e la domenica era arrivato secondo assoluto - il 1° maggio aveva concluso nono a Bakersfield, mentre il 29 maggio a Santa Barbara si era dovuto ritirare per un guasto al motore. L'auto era una Porsche 356, un modello sì sportivo ma orientato al gran turismo. Continua su GQ

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sabato 24 ottobre 2020

Promozioni auto ottobre 2020, le offerte più interessanti


Le promozioni auto di ottobre 2020 potrebbero godere ancora degli incentivi statali e dell'ecobonus, che è suddiviso in quattro fasce di emissioni di CO2, a cui corrispondono bonus crescenti man mano che l'anidride carbonica emessa allo scarico diminuisce. I fondi stanziati a settembre si sono esauriti in dieci giorni, dando una grande contributo al mercato. Gli incentivi hanno dato una grande spinta alle vendite. Avere incluso anche le vetture Euro6 con emissioni di CO2 comprese tra 91 e 100 g/km è stato fondamentale. Questo segmento rappresenta quasi il 42% del mercato, mentre le auto che emettono da 61 a 90 g/km di CO2 ne rappresentano il 17%. Si attende, dunque, un rinnovo da parte del Governo, anche perché con l'inizio dell'autunno il mercato dell'auto si prepara ad affrontare il gran finale degli ultimi mesi dell'anno e mai come in questo 2020 c'è la necessità di recuperare le centinaia di migliaia di auto che non sono state vendute durante i mesi del lockdown. Ecco, quindi, le promozioni auto di ottobre 2020, con le e dieci offerte più interessanti. Continua su GQ

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venerdì 23 ottobre 2020

Ford Puma ST, il piccolo crossover coupé diventa sportivo


Forte del successo che stanno ottenendo le versioni "tranquille" - ad agosto al quarto posto assoluto nel mercato italiano - Ford lancia la Puma ST, realizzando per la prima volta in assoluto un crossover ad alte prestazioni nel segmento B-SUV. Come ben sanno gli appassionati, la sigla Sports Technologies è garanzia di divertimento, come hanno confermato le ultime Fiesta e Focus ST. Come queste ultime, anche la Puma ST riceve il differenziale anteriore a slittamento limitato (all'interno del Performance Pack) e le molle irregolari a bilanciamento delle forze, un brevetto Ford che migliora la stabilità, la flessibilità e la reattività del retrotreno a ponte torcente. Inoltre ci sono i drive modes con la modalità sport e eco. Sotto il cofano c'è lo stesso 1.5 3 cilindri EcoBoost della Fiesta ST, che eroga 200 CV a 6.000 giri e una coppia massima di 320 Nm costante tra 2.500 e 3.500 giri. Continua su La Stampa

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giovedì 22 ottobre 2020

Cristiano Ronaldo si regala una Bugatti Centodieci da 8 milioni di euro


La Bugatti Centodieci di Cristiano Ronaldo arriverà nel suo garage - già molto ben fornito - nel corso del prossimo anno. Il campione portoghese l'ha ordinata questa estate, dopo la fine del Campionato. Quella per le auto dello storico brand francese (ma fondato da un italiano) è una passione persistente di CR7, che possiede già una Veyron e una Chiron, e che sembrava stesse anche acquistando la super esclusiva Voiture Noire. Continua su GQ

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mercoledì 21 ottobre 2020

Rallylegend, l'edizione 2020 si chiude con la visita di Jean Todt


Con la conclusione del primo weekend di ottobre è andata in archivio anche l'edizione 2020 del Rallylegend, organizzato nonostante la difficile situazione internazionale. Anche il Presidente della FIA Jean Todt ha voluto essere presente, venendo di persona nella Repubblica di San Marino a sostenere il Rallylegend, che ogni anno richiama moltissimo pubblico, e ad ammirare le auto da rally di ieri e di oggi. Sul podio sono saliti per la categoria “WRC” il giovane francese Adrien Formaux, in coppia con Renaud Jamoul, con la Ford Fiesta WRC “Plus” ufficiale del team M-Sport. Eberhard & Co. ha consegnato all’equipaggio vincente, dalle mani di Miki Biasion, gli orologi della collezione Champion V e inoltre ha assegnato un “Premio speciale” ad Ari Vatanen - ha corso a San Marino a bordo della sua Ford Escort RS Cosworth - per la sua incredibile carriera. Continua su La Stampa

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martedì 20 ottobre 2020

La nuova Volkswagen elettrica è come un loft


La Volkswagen ID.4 è il secondo modello 100% elettrico di nuova generazione della casa di Wolfsburg e si aggiunge alla ID.3 la cui commercializzazione è iniziata proprio in questo periodo. Rispetto a quest'ultima è un modello più globale, sia a per dimensioni che per posizionamento sul mercato. A livello mondiale, infatti, il segmento dei SUV di medie dimensioni - intorno ai 4,5 metri - è quello che cresce più di tutti e la ID.4 sarà venduta tanto in Europa, quanto in Cina e negli Stati Uniti. La nuova elettrica tedesca si inserisce nella strategia del Gruppo Volkswagen, che entro il 2029 vuole portare sul mercato 75 modelli 100% elettrici, con l'obiettivo di venderne 26 milioni. Inoltre, intorno a quest'auto gravita un intero ecosistema di mobilità elettrica sostenibile. Come la ID.3, infatti, anche la Volkswagen ID.4 è fabbricata con un bilancio di CO2 neutro e se viene ricaricata con elettricità ricavata da fonti rinnovabili, anche il suo utilizzo diventa neutro dal punto di vista climatico. Il motore elettrico collegato alle ruote posteriori fornisce 204 CV di potenza, mentre l'autonomia omologata nel ciclo WLTP è di 490 km, grazie alla batteria da 77 kWh. Parlando invece di stile, il disegno della carrozzeria particolarmente fluido, che si dipana sui 4,58 metri di lunghezza e poggia su cerchi fino a 21 pollici, ha portato a un ottimo coefficiente di penetrazione aerodinamica (Cx) di 0,28 che migliora i consumi e la silenziosità di marcia. Grazie all'interasse di 2,77 metri, poi, gli interni sono particolarmente spaziosi e il bagagliaio molto capiente, con un minimo di 575 litri. Continua su GQ

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lunedì 19 ottobre 2020

Mercedes EQS, cioè la nuova Classe S 100% elettrica


Si legge EQS ma si può definire anche come la prima Classe S elettrica. La prima ammiraglia Mercedes a zero emissioni arriverà nel 2021, sfruttando una nuova piattaforma modulare che potrà essere modificata tanto nella larghezza quanto nel passo, per ospitare più o meno moduli di batterie al litio e regolando l'autonomia in base alle caratteristiche del modello. Una base su cui la Casa di Stoccarda realizzerà anche altri modelli di grandi dimensioni, con particolare attenzione ai SUV. La EQS, infatti, avrà una variante a ruote alte, allo stesso modo della EQE, che sarà la declinazione 100% elettrica della Classe E. Così, se la nuova generazione della Classe S termica è pronta per arrivare sul mercato, la EQS si farà attendere ancora qualche mese, ma poi si presenterà forte di un'autonomia di 700 km. Continua su La Stampa

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domenica 18 ottobre 2020

Lapo Elkann, le sue auto sono geniali (come lui)


Le auto di Lapo Elkann sono tante, troppe per elencarle tutte. Di alcune è stato il responsabile del marketing ai tempi dell'esperienza in Fiat e poi di quella in Ferrari, di altre il proprietario e di molte altre ancora la mente creativa che ha portato alla realizzazione di esemplari unici e serie speciali con Garage Italia, l'atelier di personalizzazione che lui stesso ha fondato. Le auto di Lapo Elkann, che il 7 ottobre compie 43 anni, rappresentano un percorso nella storia e nella genialità stravagante della sua stessa mente. Come le ultime vetture, una Ferrari GTC4 Lusso Azzurra e una Abarth 595 Competizione Azzurra, che sono state messe all'asta da Wannenes Classic & Sports Cars e il cui ricavato è stato devoluto interamente alla Fondazione Laps (che punta al recupero di minori con problemi di tossicodipendenza o a rischio di caduta in substrati criminali oltre che il programma Connessione Vitale che è invece volto al contrasto delle dipendenze digitali). Ovviamente Lapo è legato a doppio filo alle auto italiane. In passato ha avuto una Ferrari 458 Italia wrappata con una livrea mimetica, allo stesso modo di una Jeep Grand Cherokee, ma non solo. Vediamo insieme le sue auto. Continua su GQ

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sabato 17 ottobre 2020

Rally Legend 2020, a San Marino torna lo spettacolo dei motori


Dopo il Legend Show di giovedì sera e le prime prove speciali del venerdì, oggi il Rallylegend di San Marino entra nel vivo, prima del gran finale di domenica. Un weekend con i più grandi campioni di rally e auto spettacolari tra passato e presente, giunto alla diciottesima edizione anche grazie a sponsor come Sparco e Eberhard & Co. che si conferma per l’ottavo anno consecutivo Official Time Keeper. Al Rallylegend le vetture che hanno fatto la storia del rally si sfidano con quelle attuali su percorsi speciali all’interno della Repubblica di San Marino. Sono iscritti circa 125 equipaggi provenienti da tutto il mondo, divisi in cinque categorie, tra i quali spiccano piloti del calibro di Ari Vatanen, campione del mondo rally 1981 e vincitore di quattro Dakar, a bordo della sua Ford Escort RS Cosworth, con cui ottenne il quinto posto al rally Acropoli del 1994, anche in questa occasione affiancato dalla sua navigatrice del tempo Fabrizia Pons. Continua su La Stampa

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venerdì 16 ottobre 2020

Citroen C3 e C5 Aircross, la qualità della vita è tutto


Le Citroen C3 e C5 Aircross sono due facce della stessa medaglia. Nonostante appartengano a segmenti diversi, nonostante abbiano dimensioni e prezzi non paragonabili, guidandole è immediato riscontrare la stessa filosofia che è alla base del progetto, ovvero l'attenzione al comfort. La C3 che abbiamo guidato sulle rive del lago di Como è il restyling della terza generazione della piccola francese, arrivata sul mercato nel 2016, mentre la C5 Aicross è la variante ibrida plug-in del SUV medio uscito nel 2019. Quest'ultimo è uno dei frutti del matrimonio tra PSA e Opel: la piattaforma su cui è basato è infatti la stessa della Peugeot 3008, della Opel Grandland X e della DS 7 Crossback con cui condivide anche motori e trasmissioni. Al contrario delle due cugine, tuttavia, la Citroen punta principalmente sul comfort e sulla versatilità, senza rinunciare a uno stile molto personale e dal family feeling piuttosto marcato. Le dimensioni sono quelle tipiche del segmento C-SUV, con 4,5 metri di lunghezza, 1,84 di larghezza e 1,67 di altezza. Dal punto di vista tecnico, invece, la peculiarità più importante sono le sospensioni, che utilizzano gli smorzatori idraulici brevettati dalla Casa francese. Tutte le sconnessioni vengono filtrate completamente e anche quando si incontrano le buche più profonde, l'auto le sorvola senza alcun problema. Il comfort a bordo ne guadagna e i sedili fanno la loro parte, con una comodità che ha davvero pochi rivali in questo segmento. E qui ritroviamo un concetto comune alle Citroen C3 e C5 Aircross, cioè l'Advanced Comfort. Continua su GQ

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giovedì 15 ottobre 2020

Con "Radici nel futuro", Mazda porta le querce da sughero nel cuore di Roma


L'arrivo di un'auto elettrica sul mercato porta spesso con sé l'attivazione di qualche iniziativa votata alla sostenibilità, proprio per sottolinearne le caratteristiche "green". Solitamente si tratta dell'installazione di qualche colonnina di ricarica, oppure del sostegno a un progetto di compensazione delle emissioni. Mazda, invece, per sottolineare l'inizio della commercializzazione della MX-30 e celebrare al tempo stesso il centesimo anniversario della fondazione, ha scelto un modo più originale: all'interno del Parco Regionale dell’Appia Antica verrà realizzato il Bosco Mazda di querce da sughero, che verranno piantumate all’interno ,nell’area della Farnesiana. Con la collaborazione dell’Ente Parco regionale appia antica, verranno piantati settantotto alberi, ognuno a rappresentate i settantasette concessionari e riparatori autorizzati italiani, più uno per Mazda Italia. Continua su La Stampa

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mercoledì 14 ottobre 2020

Tom Cruise semina il panico a Roma con la sua BMW M5


Tom Cruise è a Roma per girare il nuovo capitolo di Mission: Impossible, la saga che l'ha reso famoso in tutto il mondo. Non che prima non lo fosse, ma i sei capitoli del franchise di azione hanno ulteriormente contribuito. Le riprese del settimo film, il cui titolo preciso è Mission: Impossible - Lybra, sono appena iniziate e Tom Cruise è a Roma proprio in questi giorni. Nelle scene che sono state girate finora, è stata impegnata una BMW M5, che appare senza tutte e quattro le portiere, che sicuramente nel film verranno abbattute in qualche «autoscontro» con il cattivo di turno. Il nuovo Mission: Impossible - Lybra è diretto da Christopher McQuarrie e sarà girato in diverse strade del centro storico tra cui via della Tribuna Campitelli, Corrado Riccie e i Fori imperiali. Il Campidoglio ha spiegato che nei primi giorni le riprese interesseranno prevalentemente il Rione Sant'Angelo e il rione Monti per poi spostarsi in diverse vie del centro. l tutto avviene adottando scrupolose misure di prevenzione della diffusione del virus, con test giornalieri per l'intera troupe e cast e disinfezioni degli ambienti e attrezzature. Secondo i dati forniti dalla produzione - curata dalla Lotus Production srl - dei circa 35 milioni di costi della produzione in Italia si prevede che oltre 18 milioni saranno spesi a Roma. Continua su GQ

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martedì 13 ottobre 2020

Bimota Tesi H2, rinasce la moto sportiva anticonformista per eccellenza


La storia della Bimota Tesi è così lunga e articolata che non basterebbe un libro per esaurirla. Il primissimo progetto nacque nel 1983, proprio come tesi di laurea in ingegneria degli studenti Pierluigi Marconi e Roberto Ugolini. Da lì in poi ne sono state sviluppate tre generazioni e, al loro interno, diverse versioni, di cui molte con motore diverso, come da tradizione della Casa riminese. La Bimota, infatti, è da sempre specializzata nello sviluppare moto all'avanguardia della tecnica, sia come scelte ingegneristiche che di materiali, ma sfruttando i motori di altri costruttori; solitamente dei quattro giapponesi, più BMW e Ducati. Un concetto aziendale molto particolare e del resto, nella sua storia, la Bimota ha vissuto molti alti e bassi. Nel 2019, però, il 49,9% dell'azienda è stata comprata dalla Kawasaki, mentre il restante 50,1% è rimasto nelle mani degli imprenditori svizzeri Marco Chiancianesi e Daniele Longoni che nel 2013 la salvarono dal fallimento. Oggi, invece, parliamo dell'incredibile Tesi H2. Continua su La Stampa

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lunedì 12 ottobre 2020

DS 7 Crossback Louvre, arte in movimento


La DS 7 Crossback Louvre porta l'arte del leggendario museo francese all'interno di una vettura. A bordo della crossover parigina si può vivere un'esperienza artistica immersiva, scoprendo le opere più emblematiche del museo che sono mostrate sul display da 12 pollici del sistema di infotainment. Quando si mette in moto la DS 7 Crossback Louvre si può ascoltare un podcast di quattro minuti per ognuna delle centottantadue opere selezionate dai team del museo del Louvre, per rappresentare l’insieme delle collezioni e dei dipartimenti del museo. La Vittoria di Samotracia, il ritratto della Monna Lisa di Leonardo da Vinci, Le Nozze di Cana del Veronese, l'Incoronazione dell'Imperatore Napoleone I di Jacques-Louis David, la Zattera della Medusa di Théodore Géricault, La Libertà che guida il popolo di Eugène Delacroix o la statua egiziana dello scriba accovacciato sono tra le opere proposte. Possono essere visualizzate settimanalmente o scoperte tramite un motore di ricerca e la massima raffinatezza consiste nel poter viaggiare con un'opera d’arte - pittura o scultura - visualizzata proprio sullo schermo centrale. Continua su GQ

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domenica 11 ottobre 2020

Aston Martin DBX, la prova - prestazioni ed eleganza in stile british


Di mattina presto l'autobahn che costeggia il circuito nel Nurburgring è deserta. È il momento migliore per provare la velocità massima di un'auto, perché c'è poco traffico e l'aria fresca è carica di ossigeno. Il tachimetro indica 297 km/h e i due turbo soffiano da sotto il cofano come due draghi nelle fiabe medievali. Siamo al volante della Aston Martin DBX e abbiamo già superato la punta massima dichiarata di 5 km/h, anche se ovviamente lo strumento è leggermente ottimista. Ma quello che impressiona di più, non è la velocità - i 550 CV del 4 litri V8 bi-turbo fanno il loro lavoro - ma la facilità con cui la SUV di Gaydon si conduce, anche a un andatura prossima ai 300 orari. Non ci sono dubbi che il comportamento su strada sia nel podio dei pregi di quest'auto. Ma prima di scoprire gli altri due vale la pena di ricordare che la DBX è una delle auto più attese sul mercato e ora finalmente è arrivata. I motivi di questa trepidazione sono molteplici: Aston Martin ha diffuso le prime foto quasi due anni fa, ma nel frattempo, la sua situazione finanziaria è peggiorata e la proprietà ha vissuto diverse vicende. Continua su La Stampa

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sabato 10 ottobre 2020

Arturo Vidal, il suo SUV fa tremare anche i palazzi


Il SUV di Arturo Vidal è un mezzo molto particolare, cioè una Brabus 800 Widestar che ha un prezzo di partenza di 350.000 euro. Se le sue forme vi ricordano qualche altra auto, non vi state sbagliando, perché sono quelle della Mercedes Classe G. È tutto normale, perché Brabus è l'azienda di tuning più grande al mondo e si dedica in maniera esclusiva alle auto di Stoccarda sin dal giorno della sua fondazione, nel 1977. In tutti questi anni la G è stata reinterpretata molte volte e questa 800 Widestar è una delle più recenti. La ricetta del tuning firmato Brabus è semplice: ottenere le massime performance, abbinate a una dotazione d’eccellenza. Tutto ciò ha costi altissimi, ma il motto dell'azienda tedesca è sempre stato «se devi chiedere quanto costa, vuol dire che non te lo puoi permettere». Evidentemente il nuovo centrocampista dell'Inter non ha di questi problemi. Continua su GQ

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venerdì 9 ottobre 2020

Tesla Model S, arriva la "fantascientifica" versione Plaid da 1.100 CV


Di una versione ad altissime prestazioni della Tesla Model S si parlava da tempo, precisamente da quasi un anno, con vari avvistamenti sul circuito nel Nurburgring dove ne veniva messo a punto il comportamento al limite. Ora la versione definitiva è stata presentata, nel corso del Battery Day che ha avuto luogo due giorni fa. Come era stato inizialmente ipotizzato, questa super Tesla si chiama "Plaid", un nome che arriva dritto dalla passione di Elon Musk per un certo genere di cinema, in particolare per Balle Spaziali del 1987, famoso film parodia della saga di Guerre Stellari. Il plaid è una non meglio precisata scia, che l'astronave dei protagonisti lascia dietro di sé quando viaggia a velocità smodate, con un riferimento ironico alla scia di curvatura dei primi Star Trek. Citazioni a parte, questa Model S ha prestazioni incredibili: 1.100 CV, meno di 2 secondi per scattare da 0 a 100 km/h, 320 km/h di velocità massima e oltre 840 km di autonomia. Continua su La Stampa

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giovedì 8 ottobre 2020

Leo Messi, con il suo SUV non si passa certo inosservati


Il SUV di Leo Messi è uno dei più potenti e prestazionali in circolazione. Si tratta di una Mercedes GLE 63 S AMG, un bestione che misura quasi 5 metri di lunghezza, poco oltre 2 di larghezza e uno stile da SUV-coupé a 4 porte; insomma, non proprio l'auto adatta per passare inosservati. I concorrenti del SUV di Leo Messi non sono molti: si chiamano Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio, Aston Martin DBX, Audi RS Q8, Bentley Bentayga, BMW X6 M, Lamborghini Urus, Maserati Levante Trofeo e Porsche Cayenne. Come le sue sfidanti, anche questa Mercedes AMG può contare su una mandria di cavalli scalpitanti, nello specifico 612 erogati dal propulsore 4 litri V8 bi-turbo che dispone di 850 Nm di coppia, grazie anche al boost di un piccolo motore elettrico. Con la trazione integrale permanente, che ha la distribuzione attiva della coppia al retrotreno, attraverso due singole frizioni sui semiassi e il cambio automatico a 8 rapporti, questa GLE scatta da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi e poi vola fino a 280 km/h. Davvero niente male considerando che pesa oltre 2,3 tonnellate e in effetti è meglio non parlare dei consumi, che difficilmente superano i 4/5 chilometri con un litro, guidando con attenzione. Continua su GQ

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mercoledì 7 ottobre 2020

Volkswagen Golf eHybrid e GTE, la prova: il doppio carattere dell'ibrido plug-in


La convivenza tra lo sportellino che cela il tappo della benzina e quello che protegge la presa per la ricarica elettrica non è una novità assoluta sulla Golf. Già sulla settima generazione aveva debuttato un powertrain ibrido plug-in, composto da una versione apposita dell'eclettico 1.4 TSI e da un motore elettrico. Continua su La Stampa

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martedì 6 ottobre 2020

Peugeot 3008, ancora più stile e tecnologia


La Peugeot 3008 è stata uno dei migliori successi degli ultimi anni. Presentata nel 2016, a oggi è stata venduta in oltre 800.000 esemplari, di cui quasi 85.000 in Italia, dove gli automobilisti hanno dimostrato di amarla sin dall'inizio. Ora, a quattro anni dal lancio, è tempo di un sostanzioso restyling, per confermare tutte le qualità che hanno definito la sua fortuna. La Peugeot 3008 aggiornata, dunque, arriverà nelle concessionarie a gennaio, con prezzi ancora da definire; gli allestimenti sono tre - Active, Allure e GT - affiancati dai livelli intermedi denominati «pack». Osservando la crossover francese si nota la nuova calandra priva di cornice e con disegno a scacchiera, che si estende fino ai proiettori che ora sono full Led su tutte le versioni; inoltre un profilo a contrasto sotto alla presa d'aria inferiore e due altre prese laterali donano un tocco di dinamismo in più. Continua su GQ

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lunedì 5 ottobre 2020

Opel Omega Lotus, la berlina più eccessiva della storia compie 30 anni


La Opel Omega Lotus è una delle auto più eccessive e stupefacenti mai arrivate sul mercato, figlia di quegli anni Ottanta dove ogni eccesso era consentito. Presentata al Salone di Ginevra del 1989, è andata in vendita un anno dopo, stracciando qualsiasi di record di categoria e fissandosi in maniera indelebile nell'immaginario collettivo. Innanzitutto il nome: in quel periodo la Lotus, così come la Opel, era di proprietà della General Motors ed è a lei che si sono rivolti i tedeschi per creare una versione ultra prestazionale della tranquillissima Omega. Continua su La Stampa

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