mercoledì 22 maggio 2019

I 5 circuiti (più uno) più famosi d’Europa

Per gli appassionati di auto, di moto e soprattutto della guida sportiva, non c’è luogo migliore del circuito per dare sfogo a tutta la voglia di velocità, portare il proprio mezzo al limite e farlo nel massimo della sicurezza possibile. Tutto questo tenendo presente che prima di entrare in pista per la prima volta sarebbe meglio avere qualche conoscenza di base, sia a livello di tecnica di guida che riguardo le regole della guida in pista (bandiere, traiettorie, ecc.ecc.). Anche perché quando si entra in circuito, anche solo per un turno di prove libere o i trackday, non esistono assicurazioni e in caso di scontro o incidente ognuno si ripaga i propri danni. A livello di prestazioni pure, invece, ogni circuito ha le sue classifiche più o meno ufficiali dei tempi in pista, ma difficilmente si trovano sui siti ufficiali. È molto più semplice, invece, trovarli nei forum di appassionati di guida. Ogni Paese europeo ha i suoi circuiti storici e più famosi, così ne abbiamo selezionati cinque (più uno che era impossibile tenere fuori) che rappresentano a loro volta il non plus ultra di ogni nazione, non solo in termini di fama ma anche di guida. Continua su Boggi

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martedì 21 maggio 2019

Come sono fatte le gomme di una supercar

È solo quando si inizia ad andare veramente forte con un'auto, che si capisce l'importanza degli pneumatici. L'aderenza è un processo meccanico assai mutevole, influenzato da tanti fattori, e a sua volta determinante nel definire le prestazioni, soprattutto quando si parla di pista. Chi segue le gare di Formula 1 e MotoGP lo sa, ma anche chi frequenta i circuiti da appassionato, partecipando a qualche trackday. Quando si ricerca la massima velocità, gli pneumatici diventano fondamentali. Ricordare che sono l'unico punto di contatto tra l'automobile e il suolo è quasi banale, ma è un concetto imprescindibile e, di solito, chi è solito frequentare le piste lo sa bene. È proprio a questo genere di appassionati che si rivolge la nuova gamma di pneumatici Goodyear Eagle F1 Supersport, che abbiamo provato in Spagna nella splendida cornice del circuito Ascari. Continua su GQ

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lunedì 20 maggio 2019

Uovo o ferro di cavallo? La storia della mitica griglia del radiatore Bugatti

Un uovo o un ferro di cavallo? Questa è sempre stata una delle questioni più discusse parlando della storia della Bugatti, in particolare riguardo all'origine della forma della griglia del radiatore. Una diatriba a cui la casa francese del gruppo Volkswagen, specializzata in supercar da oltre due milioni di euro di prezzo, ha voluto dare risposta proprio a ridosso diPasqua, giorno in cui tradizionalmente si donano le uova. Veniamo alla storia. Il fondatore Ettore Bugatti era non solo un appassionato di cavalli, ma anche un allevatore, un collezionista di carrozze e un designer di bardature. Ha posseduto alcuni dei migliori purosangue della sua epoca ed era solito cavalcare egli stesso nelle sue proprietà di Molsheim, in Alsazia. Inoltre, quando fece costruire la prima fabbrica per le automobili, la fece progettare in modo tale da poterci cavalcare all'interno e progettò egli stesso un meccanismo per aprire le porte che il cavallo potesse azionare con la bocca. Insomma, Bugatti era un grande appassionato di cavalli e non solo di quelli che si trovavano sotto il cofano delle sue vetture. Continua su La Stampa

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domenica 19 maggio 2019

Keanu Reeves e le moto, una lunga storia d'amore

La storia d'amore tra le moto e Keaunu Reeves dura da molti anni, anche da prima della sua memorabile interpretazione in Matrix Reloaded, dove è protagonista nel traffico con una splendida Ducati 998. Un mezzo che Reeves ancora possiede e che ama guidare, come ha raccontato ai nostri colleghi di GQ USA: «Questa moto è incredibile. È viscerale, vibra e suona come nessun'altra. È fantastico ricevere le sue sensazioni. Guidarla mi aiuta a sgombrare la mente e mi fa bene alla salute». «Purtroppo non posso prenderla quanto vorrei perché spesso i contratti me lo impediscono, ma a volte, se nessuno se ne accorge...». Continua su GQ

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sabato 18 maggio 2019

Volkswagen New Beetle RSi, inno alla follia su quattro ruote

Se esistesse una classifica delle automobili che hanno poco senso, forse la Volkswagen New Beetle RSi potrebbe facilmente andare a podio. Già la New Beetle normale ha la sua buona dose di follia, figuriamoci questa variante estrema prodotta in soli 250 esemplari tra il 2001 e il 2003. Ma prima di entrare nello specifico della Renn Sport Injection, ricordiamo brevemente come sia nata la versione 2.0 del Maggiolino. Era la metà degli anni Novanta e l’industria automobilistica era alla disperata ricerca di originalità. Dunque – qualcuno deve avere pensato a Wolsfburg – perché non proporre una versione moderna della nostra auto più famosa? La meccanica, del resto, era già pronta e quindi si trattava solo di definire uno stile coerente con quello della progenitrice. Così nel 1997, sulla piattaforma e con i motori della Golf IV, nasceva la New Beetle. Un successo in Nord America e un po’ meno in Europa, dove era difficile far digerire la scarsissima abitabilità interna in nome dello stile. Continua su Autoappassionati

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venerdì 17 maggio 2019

Mazda CX-5 Signature, lusso senza eccessi


Quello dei crossover medi è uno dei segmenti più affollati del mercato e differenziarsi non è semplice. La ricetta di Mazda per l'originalità è fatta di design e qualità, ma anche di un approccio tecnico innovativo. La CX-5 è una vera best seller, tanto che nel 2018 in Europa ha rappresentato oltre un terzo di tutte le vendite del marchio. È un modello che avuto successo sin dal suo debutto del 2012 e che con la seconda generazione uscita nel 2017 ha spostato ancora più in alto l'asticella. Con il model year 2019, poi, è stata ulteriormente aggiornata e sono arrivati due allestimenti inediti: Executive e Signature. Continua su GQ

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giovedì 16 maggio 2019

EuroApe 2019, a Pontedera si festeggiano i 50 anni dell’Ape 50

Nel 1948 l’Italia era povera e ancora tutta da ricostruire. Tra i tanti problemi c’era anche la carenza di mezzi di trasporto e le automobili erano tutt’altro che a buon mercato. La maggior parte delle persone si muoveva a piedi, qualcuno aveva la bici e i più fortunati la moto, mentre le auto erano oggetti da ricchi. La Vespa era stata lanciata nel 1946 e già nel 1947 era stata venduta in più di 10.000 unità, visto che era pratica e relativamente economica. Così alla Piaggio pensarono di sfruttare l’onda lunga di questo successo nascente per proporre un altro veicolo, ma stavolta con tre ruote e di stampo commerciale. Partendo dalla meccanica del neonato scooter progettarono un motofurgone. All’inizio era talmente semplice che sembrava quasi una Vespa a due ruote con un rimorchio attaccato dietro, tanto che in alcuni mercati veniva definito come VespaCar o TriVespa. Continua su La Stampa

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mercoledì 15 maggio 2019

Ora la Tesla sorpassa da sola (ma non devi staccare le mani dal volante)

Che in Tesla abbiano sempre avuto un approccio forte rispetto alla guida autonoma non è un mistero, tanto che l'Autopilot è spesso finito al centro di polemiche riguardanti la sicurezza, visto l'uso un po' troppo «spensierato» che ne hanno fatto molti automobilisti. Perché il nome scelto è sì forte dal punto di vista del marketing, ma può anche trasformarsi in un'arma a doppio taglio ingannando l'automobilista. Per questo la Casa californiana specifica sempre che le mani del guidatore non devono mai staccarsi dal volante. Ad ogni modo, alla fine del 2018 è stata presentata la versione 9.0 del software, che come funzioni più evolute era in grado di gestire l'entrata e l'uscita dalle rampe autostradali, ma anche il cambio di corsia e i sorpassi, questi ultimi previa autorizzazione del guidatore. Continua su GQ

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martedì 14 maggio 2019

Bmw Z4, la prova - Il coraggio di non cambiare

Seduta bassa, guida rasoterra, due posti secchi, poco spazio per i bagagli e nessuna predisposizione a uscire dall’asfalto. Signore e signori, ecco a voi la spider, l’esatto opposto di ogni Suv che si rispetti. In un mondo sempre più “a ruote alte” e “in linea con il carattere avventuroso e outdoor” - tanto per citare espressioni care agli uffici marketing - ci vuole una sana dose di follia per comprare una “spiderina” vecchia scuola.  E infatti questo genere di auto si sta estinguendo, fagocitata da un’ambiente ostile dove il piacere di guida - quello vero e non quello della coppia a 1.500 giri dei turbodiesel - è quasi roba da cospiratori. Un ambiente che ha provato a uccidere anche la Bmw Z4 che stiamo guidando. Dalla vecchia generazione alla nuova sono passati dieci anni, che sono tanti anche per un prodotto di nicchia, e alla fine l’auto esiste solo grazie alla spartizione dei costi industriali tra Monaco di Baviera e il Giappone, dove Toyota produce la nuova Supra. Continua su La Stampa

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lunedì 13 maggio 2019

Honda e-Prototype, il futuro diventa elettrico

Honda partecipa per la prima volta alla Design Week di Milano, il più grande evento di design al mondo, con un'esperienza chiamata Honda - Casa Connessa Tortona. Qui sarà possibile osservare la Honda e-Prototype, un'auto completamente elettrica pensata per la città che è stata presentata in anteprima mondiale al Salone di Ginevra solo poche settimane fa. Progettata per le esigenze di uno stile di vita contemporaneo e urbano, la e-Prototype unisce un design unico, funzionalità avanzate e una esperienza di guida coinvolgente. Continua su GQ 

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domenica 12 maggio 2019

Lightning Strike, dalla California arriva una moto elettrica a 13.000 dollari


Se il mercato delle auto elettriche inizia lentamente a uscire dal suo status di nicchia, quello delle motociclette a batteria è praticamente ancora tutto da inventare. Quando si parla di moto, infatti, il peso è cruciale e ottenere un buon risultato dall’equazione massa-autonomia-prestazioni non è affatto semplice. Per quanto gli accumulatori agli ioni di litio si siano evoluti, i kg che aggiungono sono sempre tanti. Ma mentre per un’automobile “ingrassare” non rappresenta un problema così grave, per una motocicletta il discorso è assai diverso. Ad ogni modo per arrivare a un risultato l’unica strada è provare, e dunque l’americana Lightning Motorcycle lo fa presentando la Strike, che con un prezzo di partenza di 13.000 dollari (11.500 euro) rappresenta un’alternativa reale ai modelli tradizionali. Non tutti i centauri, infatti, possono permettersi i 30.000 dollari necessari per acquistare una Harley-Davidson LiveWire , che a oggi è l’unica moto a zero emissioni di un brand noto al grande pubblico.  Continua su La Stampa

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sabato 11 maggio 2019

Sei Jeep esagerate per l'Easter Safari in Moab

Da oltre cinquanta anni i fan delle Jeep si ritrovano nello Utah, nei giorni prima di Pasqua e la parola d'ordine è andare in fuoristrada stando a contatto con la natura. Qui il marchio americano è solito presentare un nuovo modello e la regina dell'edizione 2019 sarà la Jeep Gladiator, ovvero il pick-up su base Wrangler che ha debuttato allo scorso Salone di Detroit. Accanto a lei ci saranno sei concept realizzate con i componenti Jeep Performance Parts sviluppati da Mopar. Vediamoli uno a uno. Continua su GQ

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venerdì 10 maggio 2019

Blizz Primatist, rinasce il missile elettrico disegnato da Bertone. E va a caccia di record

La strada che porta al pieno sviluppo della mobilità elettrica è lunga e tortuosa, e prevede anche deviazioni dalla via più retta e tradizionali, come quelle rappresentate dai tentativi di record. Quello che verrà presentato alle 18 di mercoledì 17 aprile al Museo dell’auto di Torino e un veicolo progettato proprio per conquistare dei primati. Si chiama Blizz Primatist ed è stato realizzato tra il Piemonte e la Valle d’Aosta grazie all’impegno di Gianmaria Aghem, appassionato di auto e pilota di veicoli storici. L’idea nasce dalla Zer, vettura elettrica da record disegnata nel 1994 negli stabilimenti Bertone, ma il team di Aghem ha riprogettato tutto, dal telaio alle batterie. Continua su La Stampa

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giovedì 9 maggio 2019

La Peugeot 403 “Familiale” di Aldo Moro in mostra a Torino

La foto di Aldo Moro, e della Renault 4 in cui è stato ritrovato il suo corpo, rimarrà per sempre nella memoria collettiva italiana. Del resto la potenza delle immagini è spesso superiore a quella delle parole. «Noi invece vogliamo ricordarlo in vita, in un momento famigliare» dice Mariella Mengozzi, direttore del Museo dell’automobile di Torino. Fino al 12 maggio il Mauto ospita infatti la Peugeot 403 “Familiale” color blu mare della famiglia Moro, una macchina a cui lo statista era legatissimo, scelta per fare viaggiare in comodità i quattro figli. L’aveva acquistata nel 1960 per uso privato e spesso veniva guidata dalla moglie Eleonora. Era una vettura spaziosa - una delle poche disponibili in quegli anni a poter ospitare otto persone - e di basso profilo, come amava essere lo statista pugliese. Continua su La Stampa

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Nissan Leaf, l'auto elettrica più diffusa, è ancora per pochi

Tra qualche lustro, quando forse le auto elettriche riempiranno le nostre strade, la Nissan Leaf sarà ricordata come uno dei modelli pionieri della mobilità a zero emissioni. La prima generazione, infatti, è nata nel 2010 ed è tutt'ora la vettura elettrica più diffusa in assoluto, con oltre 300.000 unità vendute. Poi, poco più di un anno e mezzo fa, è stata presentata la seconda generazione che in Italia costa dai 33.070 ai 40.130 euro a seconda degli allestimenti. Continua su GQ

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mercoledì 8 maggio 2019

Promozioni auto maggio 2019, le offerte più interessanti

Torniamo a parlare di promozioni auto. Con l'ingresso nel mese di maggio il mercato italiano dell'auto si appresta a fare il «giro di boa» dei primi sei mesi e a tirare le prime conclusioni. Dopo un aprile in cui le festività e i ponti hanno portato a una contrazione delle visite nelle concessionarie e dei contratti, maggio sarà un mese di volumi, in cui gli autosaloni e le aziende cercheranno di immatricolare più auto. Occhio dunque alle promozioni auto che sono particolarmente succulente. Ecco dunque le dieci offerte più interessanti e convenienti attivate nel mese di maggio. Continua su GQ

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Auto elettriche, ecco perché la ricarica pubblica costa il doppio di quella domestica

Nelle scorse settimane Audi ha presentato i piani tariffari per ricaricare la nuova e-tron in una serie di strutture pubbliche convenzionate. Prima di entrare nel dettaglio delle cifre viene subito spontaneo domandarsi, se a parte il prezzo di acquisto e le abitudini quotidiane, circolare con un'auto elettrica sia conveniente dal punto di vista del costo chilometrico. La risposta non è univoca e dipende sostanzialmente da quanto si paga l'energia, perché tra 0,20 euro al kWh, che è il prezzo medio della corrente domestica e 0,55 euro al kWh, che è quello medio delle colonnine “fast charge” c'è una bella differenza. Ma andiamo con ordine. Audi ha definito un contratto che permette di accedere a più di 90.000 stazioni sparse in sedici Paesi europei. I piani tariffari sono due, uno pensato per un utilizzo prevalentemente urbano, l'altro cucito su misura per chi fa viaggi più lunghi. Continua su La Stampa

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martedì 7 maggio 2019

Cristiano Ronaldo ha acquistato la famosa Bugatti Voiture Noire?

Per Cristiano Ronaldo potrebbe essere un modo per consolarsi dall'eliminazione dalla Champions League, oppure semplice passione per un oggetto talmente lussuoso che la sua forma di automobile passa quasi in secondo piano. Secondo la stampa spagnola, sarebbe proprio lui, Cristiano Ronaldo, l'unico e misterioso acquirente della Bugatti Voiture Noire, la costosissima hypercar che il brand francese - ma di proprietà del Gruppo Volkswagen - ha presentato allo scorso Salone di Ginevra. Si tratta di una one-off, cioè di un esemplare unico, che verrà venduto al costo di circa 11 milioni di euro e sarà consegnato nel 2021. Proprio durante la kermesse svizzera, sembrava che il possibile proprietario fosse Ferdinand Piech, l'ex padre-padrone del Gruppo tedesco nonché nipote di Ferdinand Porsche, fondatore della Casa omonima. Continua su GQ 

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Brad Pitt e il suo garage da sogno

«Vorrei essere come Valentino Rossi. Questo ragazzo è un vero mago. Sarebbe capace di ipnotizzarmi». Così parlò Brad Pitt in una delle sue svariate visite al box del Valentino nazionale, di cui è sempre stato un grandissimo fan. Oltre a essere uno degli attori più famosi e degli uomini più desiderati del mondo, Brad Pitt è anche un grande appassionato di motori, tanto da aver prodotto Hitting the Apex, un docufilm sulla MotoGP. La sua grande passione per le Harley-Davidson è piuttosto nota, ma l'ex marito di Angelina Jolie ha anche una interessante collezione di auto, in cui compaiono modelli di vario tipo. Continua su GQ

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lunedì 6 maggio 2019

Quando scappa scappa: è lecito fermarsi in corsia d’emergenza per i bisogni fisiologici

Nel 2013 sul Grande Raccordo Anulare di Roma avviene un incidente un po' particolare. Un taxi si ferma sulla corsia di emergenza, il guidatore scende, espleta un bisogno fisiologico e poi torna alla macchina per risalire. Proprio in questo momento sopraggiunge una motocicletta che lo urta. Il motociclista viene sbalzato via e perde la vita a causa dell'impatto. A questo punto inizia un iter giudiziario, con l'automobilista indagato per omicidio colposo. Nel 2017 la corte d’appello di Roma conferma la decisione del Giudice per l’udienza preliminare, assolvendo il guidatore dell'auto perché il fatto non costituisce reato. I parenti della vittima, però, presentano ricorso in Cassazione, perché secondo loro nella sentenza non è stato valutato un fatto rilevante, cioè che il tassista aveva fatto una telefonata prima di occuparsi dei propri bisogni. Continua su La Stampa

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domenica 5 maggio 2019

7 itinerari «on the road» da godersi in camper

Se la strada chiama, bisogna rispondere e non necessariamente volando dall’altra parte del Pianeta. Anche l’Europa, con la sua varietà incredibile di paesaggi, permette ai viaggiatori di macinare chilometri lungo strade panoramiche colme di attrazioni, natura e storia. Ecco dunque sette percorsi, in stile Route 66, perfetti da affrontare in camper, magari sfruttando Yascapa che è la piattaforma leader in Europa di camper-sharing. Continua su GQ

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sabato 4 maggio 2019

Toyota Supra, l’icona del “Made in Japan” anni Novanta

A volte la storia delle auto non è lineare. Magari alcuni modelli sono famosi sul loro mercato interno e quasi ignoti al di fuori. Poi basta che succeda qualcosa di imprevisto, magari un’apparizione al cinema, per cambiare tutto. E’ il caso della Toyota Supra. Una sportiva che in Giappone è ben nota sin dall’anno della sua nascita, il 1978, ma che è diventata nota al grande pubblico grazie al ruolo avuto in Fast and Furious, dove è senza dubbio una delle auto maggiormente protagoniste. Quella che compare nel primo episodio della fortunatissima saga è un esemplare appartenente alla quarta generazione, che è rimasta sul mercato dal 1993 al 2002, prima di entrare in un oblio interrotto solo da pochissimo. La quinta generazione, infatti, è su strada da pochi mesi ed è nata grazie alla collaborazione con BMW (che ha realizzato la nuova Z4) grazie a cui è stato possibile dividere i costi di sviluppo. Ad ogni modo, la Supra degli anni Novanta è diventata un’icona ma è anche una signora auto sportiva, con prestazioni e caratteristiche di tutto rispetto. Continua su Autoappassionati

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venerdì 3 maggio 2019

Tech e Auto Come guidare veloci e sicuri, 5 consigli

Le automobili moderne sono colme di elettronica e di sistemi di assistenza alla guida che aumentano la sicurezza e rendono più semplice la vita di chi sta al volante. Tuttavia, non bisogna dimenticare che guidare non è un'attività banale e che nella vita di tutti i giorni gli imprevisti sono sempre dietro l'angolo. Inoltre è sempre bene ricordare che l'errore umano è sempre la prima causa di incidenti, e nello specifico è la distrazione la causa più frequente. Dando per scontato un certo livello di attenzione alla guida, ecco dunque cinque consigli per guidare veloci e sicuri, che abbiamo chiesto a Gian Maria Gabbiani che di mestiere fa il pilota professionista - quest'anno gareggerà nel Campionato Italiano TCR DSG Endurance - e che è il Responsabile del Corso di Guida Sicura Bosch TEC. Continua su GQ

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giovedì 2 maggio 2019

Mezzo secolo fa nasceva la 917, prima Porsche a vincere Le Mans

Il periodo a cavallo tra gli anni Sessanta e anni Settanta è certamente uno dei più gloriosi e affascinanti del motorsport. In questa epoca, infatti, gli sforzi delle Case automobilistiche erano focalizzati con la stessa veemenza sia sulla Formula 1 sia sul Campionato del mondo sport prototipi, di cui faceva parte anche la mitica 24 Ore di Le Mans. È stato questo il tempo della sfida tra Ferrari e Ford, sostituita poi da quella tra Ferrari e Porsche, dopo che il colosso di Detroit aveva deciso di ritirarsi, soddisfatto delle sue quattro vittorie consecutive. Ed è stato proprio nel 1969, mentre la Ford GT40 coglieva la sua ultima vittoria nella gara di durata più massacrante al mondo, che a Zuffenhausen iniziava a ruggire la Porsche 917. Continua su La Stampa


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mercoledì 1 maggio 2019

Aston Martin Zagato, paghi una prendi due

Quest'anno Zagato compie cento anni. Un periodo in cui la storica carrozzeria milanese ha legato il suo nome a quello dei brand più famosi del mondo dell'auto. Ma negli ultimi anni la collaborazione con Aston Martin è diventata molto più stretta e per celebrare questo speciale compleanno la Casa britannica sta portando a termine una vettura speciale. Si chiama DBS GT Zagato e fa parte del progetto DBZ Centenary Collection che riassume sessanta anni di storia sull'asse Gaydon-Milano. La nuova DBS GT Zagato sarà un'evoluzione della DBS Superleggera e avrà un design ispirato a quello della storica DB4 GT Zagato prodotta tra il 1960 e il 1963. Continua su GQ

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martedì 30 aprile 2019

Renault Supercinque GT Turbo, la piccola “bomba” degli anni Novanta

Nella vita ci sono cose tra cui proprio non si riesce a scegliere, quei dualismi dove l’unica soluzione possibile è la vittoria ex-aequo. Dubbi che proprio non si riesce a dirimere, tipo “pizza o pasta”, “bionde o more” e via dicendo. Insomma, tutte quelle cose che ci piacciono così tanto che rinunciare a una delle due sarebbe veramente un delitto. Così, ogni volta che penso alla Renault Supercinque GT Turbo non riesco a scindere l’immagine da quella della sua rivale per eccellenza, la Fiat Uno Turbo. Nel 1985, così piccole, così arrabbiate e così turbocompresse c’erano solo loro. La Peugeot 205 GTi, sebbene sia parte del gruppo, ha avuto vari motori aspirati e la Fiesta XR2 semplicemente non è mai stata all’altezza delle altre. Tornando alla Supercinque, quando nel febbraio 1985 arrivò sul mercato, per molti fu amore a prima vista. Non era questione di dettagli, ma di un aspetto complessivo veramente unico. Quella specie di estrattore posteriore che incornicia il tubo di scarico, i codolini sottoporta e i passaruota allargati. Continua su Autoappassionati

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lunedì 29 aprile 2019

Militem JIII: caratteristiche, foto e prova

Essere esclusivi a volte vuol dire anche rompere gli schemi. Quando si parla di auto, uno degli ossimori preferiti dai vip di ogni genere nella scelta della propria vettura di lusso, è quello del fuoristrada trapiantato in città. Un trend in voga già da qualche anno di cui il Militem JIII rappresenta un ottimo esempio. Militem è un brand molto giovane, nato da un’idea di Hermes Cavarzan, imprenditore lombardo attivo nel settore automotive da oltre 35 anni. Continua su GQ

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domenica 28 aprile 2019

Aprilia RSV4 X, ecco la versione estrema della Superbike di Noale

Dieci esemplari per dieci anni di carriera. L'ultima e più sportiva versione della Aprilia RSV4 si chiama “X” e celebra questo compleanno con numeri impressionanti. E' basata sulla 1100 Factory, non è omologata per l'uso stradale e non si può usare nemmeno nelle competizioni, vista la cilindrata e l'esigua produzione. È stata presentata durante Aprilia All Stars, la festa annuale del marchio di Noale che ha richiamato al Mugello oltre 10.000 appassionati. E' una moto, dunque, rivolta ai collezionisti o ai patiti della guida in pista, anche se ci vuole coraggio a cercare il limite di una moto che costa 39.900 euro. Ma la RSV4 X è così, prendere o lasciare. Una motocicletta che riassume sette titoli vinti nel mondiale Superbike (quattro costruttori e tre piloti) in un “pacchetto” che più esclusivo non si può. Continua su La Stampa

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sabato 27 aprile 2019

Moto Guzzi V85 TT, classic enduro all'italiana

Di solito nel mondo delle due ruote la sigla TT ha una valenza inequivocabile, identificando il Tourist Trophy, la leggendaria gara che si tiene tutti gli anni sulle pericolosissime strada dell'Isola di Man. Nel caso della Moto Guzzi V85 TT, invece, il discorso cambia e il significato diventa «Tutto terreno». Una moto attesa da molto tempo, da quando era stata mostrata come prototipo a Eicma 2017 e poi in versione definitiva lo scorso anno. Ora l'abbiamo finalmente provata sulle splendide strade della Sardegna e abbiamo avuto la conferma che gli ingegneri italiani hanno fatto centro ancora una volta. Il progetto era partito da tre capisaldi: leggerezza, facilità e praticità. Dopo una mattina e un pomeriggio interi in sella alla nuova Guzzi possiamo dire con certezza che l'obiettivo è stato raggiunto, ma anche di più. Intanto la V85 è bella e originale, non assomiglia a nessun'altra moto in commercio ma mantiene allo stesso tempo il DNA stilistico di Mandello del Lario. Continua su GQ

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venerdì 26 aprile 2019

Jetpack Aviation, la prima moto volante arriva dalla California e costa 380.000 dollari

Se costruire un'auto volante che funzioni davvero - nella realtà e non solo nelle simulazioni - è già piuttosto complicato, come dimostra l'impegno di aziende come Italdesign o l'olandese Pal-V, pensare a una moto volante è ancora più complicato, anche solo per un discorso di pesi e dimensioni. Ciononostante, la tecnologia progredisce inesorabile e così entro un paio d'anni potremmo vederne una. Per ora esiste solo nei rendering e nei disegni al Cad della Jetpack Aviation e peraltro non è esattamente una motocicletta, nel senso che è priva di ruote. Come suggerisce il nome, infatti, l'azienda californiana è specializzata in jetpack, ovvero quelle tute-razzo che si possono indossare come un grande zaino e che permettono a una persona di volare per una manciata di minuti. Continua su La Stampa

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giovedì 25 aprile 2019

BMW S1000 RR, più leggera e più veloce

Come si fa a migliorare le prestazioni di una moto pensata e progettata per un singolo scopo, ad esempio una supersportiva come la S1000 RR che gareggia anche nel mondiale Superbike? Una strada è quella di sapere le opinioni di chi in pista la usa per davvero. Così, nel disegnare la seconda generazione della sua motocicletta più veloce, BMW ha preso in grande considerazione il parere dei piloti, professionisti ma anche amatori, che già la conoscevano. Da qui è nata la moto che ha debuttato allo scorso Eicma. »Le indicazioni erano prendere il modello precedente e migliorarne le prestazioni. Abbiamo tradotto tutto questo in obiettivi precisi: più veloce in pista, più leggera di oltre 10 kg e più semplice da controllare». Sono le parole di Claudio De Martino, il responsabile dello sviluppo tecnologico della sportiva bavarese, che ha guadagnato 8 CV e perso 9 kg, per un totale di 207 CV e 197 kg di peso in ordine di marcia. Continua su GQ

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mercoledì 24 aprile 2019

Range Rover Evoque, la prova - È sempre la più “cool”

La Range Rover Evoque è una di quelle auto che fanno sognare. Ma non tanto i potenziali clienti quanto piuttosto i manager, quelli che a fine anno sommano cifre e spostano virgole sperando che i conti tornino. Ecco, per persone abituate a lavorare sui punti percentuali, la Evoque è una specie di unicorno, visto che negli ultimi otto anni ha contribuito da sola ad aumentare le vendite di tutta la gamma Land Rover di oltre il 50%. Dal 2011 a oggi ne sono state costruite oltre 800.000. Un successo senza precedenti, fonte di linfa vitale per il marchio britannico che ha a partire dalla Evoque ha anche ridefinito il suo stile. Con queste premesse non c'è bisogno di spiegare quanto sia fondamentale la nuova generazione di una vettura che deve, almeno, confermare il successo della sua antesignana. Così a Gaydon sono andati sul sicuro, applicando il concetto di “squadra che vince non si cambia”. Continua su La Stampa

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martedì 23 aprile 2019

James Bond guiderà un'auto elettrica


Il mondo cambia, la mobilità cambia e pure a James Bond tocca adeguarsi. Nel prossimo capitolo della saga di 007, infatti, l'agente segreto al servizio di sua maestà si metterà al volante di un'auto elettrica, nello specifico una Aston Martin Rapid E. È un modello che per ora esiste solo sulla carta, ma di cui già si conoscono alcune caratteristiche tecniche oltre al fatto che debutterà sul mercato alla fine del 2019. Si tratta di una limousine piuttosto sportiva che avrà più di 610 CV e 950 Nm di coppia, per prestazioni di livello assoluto, con una velocità massima prossima ai 250 km/h e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 4 secondi. Tuttavia sarà un oggetto per pochi, non tanto per il prezzo che è ancora ignoto, quanto per la produzione che sarà limitata a 155 esemplari. Continua su GQ

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lunedì 22 aprile 2019

Pechino-Parigi, per la prima volta una Ferrari al via. La 308 GT4 è preparata da fuoristrada

Oltre 14 mila chilometri da percorrere in poco più di un mese, dal 2 giugno al 7 luglio prossimi. Questa è la Pechino-Parigi, una delle gare automobilistiche più prestigiose di sempre, nata nel lontanissimo 1907. Nell'edizione che si terrà la prossima estate parteciperà per la prima volta una Ferrari, in particolare la 308 GT4 preparata da Rossocorsa pilotata da Giorgio Schon ed Enrico Guggiari. Nessuno aveva mai provato prima d’ora a portare una granturismo di Maranello, oltretutto d’epoca, in quest’avventura: quasi metà giro del mondo con medie orarie difficili addirittura per le auto moderne, su piste, tratturi, sterrati, asfalti di ogni genere e con condizioni che vanno dal secco del deserto alle piogge torrenziali, senza dimenticare le prove di velocità pura. Insomma, questa gara è la sfida di guida più lunga e più dura del panorama di gare per auto d'epoca e classiche. Continua su La Stampa

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domenica 21 aprile 2019

Auto elettrica: come, dove e quando si ricarica

Sicuramente vi sarà già capitato di sentire (o meglio non sentire) passare un'auto elettrica e di esservi stupiti della sua silenziosità. Magari avrete anche pensato «ecco, questo è il futuro!». Certamente la mobilità a zero emissioni ha svariati pregi, ma in pochi si preoccupano dei lati pratici. Banalmente, come funziona la ricarica elettrica e che cosa bisogna fare quando gli accumulatori stanno andando giù? Bé, intanto è bene non arrivare mai sotto il 15/20% del totale dell'energia disponibile, per non trovarsi in difficoltà nel caso che la colonnina prescelta sia occupata o momentaneamente non funzionante. Questo perché i punti di ricarica pubblici per ora non hanno nemmeno lontanamente la stessa diffusione dei distributori di carburante. Pensate che in Italia ce ne sono ancora meno di 3.000. Ma una volta arrivati alla stazione di ricarica, che cosa bisogna fare? Continua su GQ

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sabato 20 aprile 2019

Ford GT40, la sua missione era battere la Ferrari

La storia delle competizioni motoristiche è piena di situazioni stile “Davide contro Golia”. È un copione che si ripete e un fulgido esempio si può osservare nella MotoGP contemporanea, dove Ducati lotta con Honda che è l’azienda di moto più grande del mondo. Ma anche nelle auto gli esempi non mancano e quello che vi raccontiamo oggi è forse quello più significativo. La protagonista è la Ford GT40. Una vettura nata squisitamente per le gare con uno scopo preciso: battere alla 24 Ore di Le Mans quella Ferrari che proprio la Ford stava per comprare per farne il suo reparto corse. A Maranello, però, alla fine scelsero di accasarsi alla Fiat, la quale al contrario dell’azienda americana, avrebbe lasciato agli emiliani carta bianca nella gestione delle attività sportive e della produzione stradale. Tornando alla gara di durata più famosa del mondo, Ferrari aveva dominato sei edizioni, dal 1960 al 1965, con altrettante auto diverse. Questo dominio non andava giù a Henry Ford II che decise di fare di tutto per porgli fine. Continua su Autoappassionati

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venerdì 19 aprile 2019

John Lennon e la sua incredibile Rolls-Royce

Per i vip di oggi avere una supercar è il minimo sindacale. Distinguersi vuol dire comprare modelli costruiti in pochissimi esemplari, scovarne uno d'epoca in particolare oppure percorrere la via degli eccessi, partendo dalle colorazioni, dai rivestimenti degli interni e dalle dimensioni dei cerchi. In altre parole, il tuning extra-lusso è diventato quasi una consuetudine. Ma mezzo secolo fa, negli anni Sessanta, lo scenario era completamente diverso. Continua su GQ

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giovedì 18 aprile 2019

Huawei Mate X, il primo smartphone pieghevole 5G

Al Mobile World Congress di Barcellona, Huawei ha presentato il Mate X, che il primo smartphone pieghevole al mondo ad avere anche la tecnologia 5G. Il suo meccanismo di apertura si chiama Falcon Wing – composto da una cerniera meccanica su cui è imperniato il pannello OLED flessibile – mentre il cuore del microprocessore è il nuovo chip multi-mode Krin 980 e il Balong 5000, supportati da potente batteria da 4500mAh in grado di supportare il SuperCharge Huawei da 55W che ricarica la batteria all’80% in 30 minuti. Quando è chiuso, il device ha uno schermo da 6.6 pollici, mentre aperto si trasforma in un tablet da 8 pollici di soli 5,4 mm di spessore. Le memorie sono da 8 GB per quanto riguarda la RAM e da 512 GB per i dati. Continua su Boggi

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mercoledì 17 aprile 2019

Porsche 911 Carrera S Cabriolet, una supercar travestita da gran turismo

Quando alla fine del 1982 arrivò sul mercato la prima Porsche 911 Carrera Cabriolet erano passati quasi venti anni dalla nascita del modello coupé. Un lungo periodo in cui a Zuffenhausen hanno percorso altre strade per evolvere la propria portabandiera. Da quel momento in poi, però, la Cabrio è diventata una colonna portante della gamma 911 e ha seguito uno sviluppo parallelo a quello delle versioni chiuse. Siamo venuti in Grecia per provare l'ultima evoluzione di una specie nata più di mezzo secolo fa e che oggi viene presa come paradigma da qualunque costruttore voglia cimentarsi nel settore delle sportive. Abbiamo guidato le nuove S e 4”, giacché le Carrera «base» - sia coupé che cabrio - arriveranno solo tra qualche mese. Ma al di là dei cavalli e delle prestazioni, c'è un aspetto che va messo subito in chiaro. Il livello di comfort di questa cabrio è assolutamente pazzesco, del tutto paragonabile a quello fornito dal tetto in lamiera, tanto che viene da chiedersi se, maggior esborso a parte, valga la pena acquistare le coupé. Continua su GQ

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martedì 16 aprile 2019

Formula E, sabato l’ePrix di Roma. Ma come sono fatte davvero le nuove Gen2?

L'e-Prix di Roma si avvicina - la gara è sabato 13 - e anche in Italia i riflettori si accendono sulla Formula E. Che sia una corsa di vetture elettriche ormai dovrebbero saperlo anche i sassi, ma in pochi sanno come sia realmente fatta una monoposto 100% elettrica. E soprattutto molti si domandano: ma rispetto a una Formula 1 va più veloce o più piano? La risposta, lo diciamo subito, è più piano, e pure di parecchio. Cerchiamo di capire perché. Innanzitutto la quinta stagione del Campionato del mondo di Formula E è anche la prima in cui sono protagoniste le monoposto di seconda generazione (Gen2) che hanno permesso di abolire il cambio di vettura a metà gara. Questo perché il pacco batterie delle Gen2 è da 54 kWh (prima era da 28 kWh) e dura i 45 minuti più un giro necessari a completare una corsa. Continua su La Stampa

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Ford Escort RS Cosworth, i rally sono casa sua

Chiudete gli occhi e pensate quale è l’auto che secondo voi ha lo spoiler posteriore più incredibile tra quelli mai montati su un modello di serie. Ce l’avete presente? Beh, è lei. La Ford Escort RS Cosworth prodotta tra il 1992 e il 1996, una delle vetture che più a caratterizzato il mondiale rally negli anni Novanta, pur senza aver mai vinto. Le vittorie conquistate sono otto, insieme a quattro podi nella classifica finale dei costruttori. Dopo la fine del dominio della Lancia Delta, infatti, è iniziato quello dei giapponesi con la Toyota Celica, la Subaru Impreza e la Mitsubishi Lancer. Ma risultati sportivi a parte, la Escort Cosworth merita sicuramente un posto nel cuore di ogni appassionato e lo merita già solo per lo sforzo tecnico fatto ai tempi dalla Casa americana. Questo perché non ha nulla in comune con tutte le altre Escort – se non una parte dell’estetica – che hanno il motore trasversale e la trazione anteriore. Continua su Autoappassionati

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lunedì 15 aprile 2019

John DeLorean, una storia incredibile tra arresti, droga e auto volanti

Il 19 marzo saranno passati quattordici anni dalla morte di John DeLorean. Nel caso ve lo siate chiesti, sì, è proprio a lui che si deve la creazione di una delle auto più leggendarie della storia del cinema e forse della storia in generale, la mitica DeLorean DMC-12 protagonista della trilogia di Ritorno al Futuro. Le 88 miglia orarie, il flusso canalizzatore e le frasi mitiche come «Strade? Dove andiamo noi non ci servono strade» hanno contribuito a creare un’aura quasi mistica intorno all'auto che non sarebbe mai stata giustificata solo dalle caratteristiche tecniche. Continua su GQ

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domenica 14 aprile 2019

Bosch: “Non c’è guida autonoma senza localizzazione ad alta precisione”

"La guida autonoma può essere sicura solo attraverso la combinazione di hardware, software e servizi" così Dirk Hoheisel durante il Salone di Ginevra ha sintetizzato la visione di Bosch riguardo alla guida autonoma. La multinazionale tedesca è impegnata in questo settore su diversi fronti, sia come fornitore di componenti che di software, ma anche di un ecosistema di servizi dedicati. Questo perché la guida autonoma non si realizza solo con i sensori, le centraline elettroniche e una grande potenza di calcolo, ma necessita di una infrastruttura specifica in cui inserire tutti i veicoli. Continua su La Stampa

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sabato 13 aprile 2019

Skoda Kamiq, «calza a pennello»

Continua il feeling tra la Repubblica Ceca e il popolo Inuit, visto che dopo Kodiaq e Karok Skoda ha scelto un'altra parola cara al popolo che vive tra Canada del Nord e Groenlandia per definire il suo terzo SUV, peraltro il più piccolo della gamma. Kamiq indica qualcosa che «calza a pennello», in questo caso con il mercato che è affamato di SUV compatti. La Kamiq è «cugina» della Seat Arona e della Volkswagen T-Cross, ma rispetto a queste due è un po' più lunga e raggiunge i 4,24 metri puntando di più sulla volumetria interna e sulla praticità (il bagagliaio è da 400 litri), rispetto alle dimensioni compatte. Secondo i dirigenti del brand boemo, quest'auto porterà nuovi clienti, automobilisti che finora non hanno mai preso in considerazione una Skoda e lo farà proprio grazie al suo posizionamento. Più specificamente, la Kamiq si rivolge a un target piuttosto giovane che ha uno stile di vita moderno e orientato all'avventura. Continua su GQ

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venerdì 12 aprile 2019

La Formula E torna a Roma

Dopo il grande successo della prima edizione, il 13 aprile torna a Roma la Formula E, che correrà sul circuito cittadino dell’Eur, dove sono attesi oltre 35.000 spettatori. L’E-Prix di Roma è una delle tredici gare previste dalla quinta stagione del campionato, che è partito il 15 dicembre scorso ad Ad Diriyah e si concluderà il prossimo 13 e 14 luglio a New York, dopo aver attraversato dodici città e tutti e cinque i continenti. Quest’anno si arricchisce il numero di partner al fianco di Formula E per la tappa romana: Geox diventa naming partner del 2019 GEOX Rome E-Prix, aggiungendo valore e sostanza alla collaborazione, fondata su sostenibilità, innovazione e tecnologia. La quinta stagione del Campionato ABB FIA Formula E ha visto il debutto della vettura di seconda generazione e l’arrivo di un campione del calibro di Felipe Massa. Continua su GQ

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Quadro e-Qooder, il maxi-scooter con 4 ruote è anche elettrico

Il Qooder elettrico era stato annunciato al Salone di Ginevra 2018, e nell'edizione 2019 la Quadro Vehicles non ha deluso le attese. La versione a zero emissioni del maxi-scooter a quattro ruote - qui potete leggere la nostra prova - è realtà. È un mezzo pensato per il commuting, una soluzione di mobilità avanzata, come la definisce il Ceo dell'azienda Paolo Gagliardo: “Per noi mobilità è sinonimo di libertà. L’obiettivo è quello di fornire tecnologie e prodotti all’avanguardia, in grado di ridurre le preoccupazioni e i problemi quotidiani”. Continua su La Stampa

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giovedì 11 aprile 2019

Formula 1 e MotoGP, i freni parlano italiano

Nel motorsport uno dei componenti più importanti ma a volte sottovalutati sono i freni. Quando si parla di velocità, quasi sempre si evidenzia tutto quello che si per aumentarla mentre si tende a dare per scontato quello che succede quando bisogna diminuirla. Ma, in verità, ogni pilota sa quanto sia imprescindibile poter contare su un ottimo impianto frenante. Brembo non ha rivali nel settore ed equipaggia moltissimi nelle massime categorie delle due e delle quattro ruote. La Formula 1 riparte per il nono anno consecutivo dal GP Australia. Dal 14 al 17 marzo l’Albert Park Circuit di Melbourne ospita il 1° appuntamento del Mondiale 2019. Una pista cittadina che solitamente è aperta i grande parte al traffico cittadino. Dunque l'asfalto è scivoloso ad inizio week-end. Con il passare delle sessioni, l’asfalto si gomma sempre più, aumentando anche le prestazioni in frenata: nel 2018 dalle prime libere del venerdì alla Q3 del sabato le monoposto migliorarono i loro tempi sul giro di 2,9 secondi. Continua su GQ.

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mercoledì 10 aprile 2019

BMW M5 E60: dieci cilindri a V che urlano come pazzi

Nel cuore di ogni appassionato di auto che si rispetti c’è un posto speciale per tutte le berline super muscolose, quelle in cui viene infilato un motore che normalmente non avrebbe alcun senso. Modelli come la Lancia Thema Ferrari o la Opel Omega Lotus, tanto per citare un paio di esponenti di spicco di questa categoria. Oppure come la BMW M5 E60, ma non una qualunque, bensì quella con il motore V10 aspirato presentata al Salone di Ginevra del 2004. Che cosa abbia spinto qualche dirigente tedesco ad approvare un’auto del genere, priva di qualunque economia di scala, rimane un mistero. Ma bisogna anche dire che erano anni floridi, dove la crisi ancora non attanagliava il mercato dell’auto e si potevano realizzare anche operazioni senza per forza essere schiavi della calcoltatice. Continua su Autoappassionati

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martedì 9 aprile 2019

Nissan IMQ, a Ginevra le prove generali della nuova Qashqai

IMQ, tre lettere per identificare la concept car presentata da Nissan al Salone di Ginevra. Tre lettere di cui le prime due sono decodificabili come Intelligent Mobility, mentre la terza va interpretata. E allora il richiamo al Qashqai si fa strada con forza, viste anche le proporzioni e le dimensioni (4,56 metri di lunghezza) di questo prototipo. Nissan stessa afferma che il design della vettura rappresenta la visione del futuro di questo segmento in Europa. Continua su La Stampa

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lunedì 8 aprile 2019

Promozioni auto aprile 2019, le offerte più interessanti

Come ogni mese tutte le Case automobilistiche definiscono diverse promozioni per i loro modelli più diffusi o per altri che hanno bisogno di una “spinta”. Questo aprile 2019, sarà un mese particolare, con alcuni giorni di ferie e ponti che toglieranno la possibilità di immatricolare. Dunque molte concessionarie avranno una politica di sconti ancora più aggressiva. Perciò, tra tutte le offerte del mese di aprile abbiamo selezionato le dieci più convenienti. Continua su GQ

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