giovedì 21 novembre 2019

Auto cinesi in vendita in Italia, quelle di oggi e le novità in arrivo

In Europa le auto cinesi rappresentano da anni una realtà fluida, altalenante e abbastanza oscura. Se qualche anno fa si temeva una possibile invasione in massa di vetture provenienti dalla Cina a costi bassissimi - pericolo poi scongiurato dall’esplosione della domanda interna - oggi si assiste a un fiorire di marchi, prototipi e dichiarazioni roboanti, ma solo a volte seguiti da timidi tentativi di debutto sui mercati europei. Continua su Motor1

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mercoledì 20 novembre 2019

Skoda Octavia, non solo diesel, benzina e metano: ora è anche ibrida con la spina

Nonostante i Suv siano sempre più centrali nell'offerta Skoda, la Octavia rimane il modello più famoso del marchio boemo, quello con cui tracciare, anche a livello di immagine, la strada che seguiranno anche le altre vetture della gamma nei prossimi anni. Quindi è il design l'arma principale della nuova berlina (e station wagon) ceca, che pur non cambiando troppo nelle proporzioni rispetto al passato - il passo è invariato, lunghezza e larghezza sono aumentate solo di un paio di centimetri - ha un aspetto generale molto più curato e in un certo senso sofisticato, soprattutto nella variante familiare. Continua su La Stampa

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martedì 19 novembre 2019

Henry Ford II, l'uomo che sfidò Enzo Ferrari

Chi era Henry Ford II, l'uomo che sfidò Enzo Ferrari e riuscì anche a batterlo? Pur non essendo uno dei protagonisti principali del film Le Mans '66 - La grande sfida, che esce oggi al cinema, è comunque un personaggio centrale. È lui che decide di provare a comprare il Cavallino Rampante, scontrandosi con Enzo Ferrari, è lui che dice: «Noi vendiamo milioni di auto ma quest'uomo è su tutti i giornali ogni lunedì solo perché vince qualche corsa». Ed è sempre lui che decide di stanziare fondi illimitati per sconfiggere la Ferrari proprio nel suo feudo, dopo il rifiuto a vendere del Drake. Henry Ford II era un capitano di industria come non ne esistono più, un uomo 100% made in USA e un convinto capitalista. Portava il nome del nonno, fondatore di una delle Case automobilistiche più importanti del mondo ed era figlio di Edsel Ford, morto a 50 anni per problemi di cuore. Una dipartita prematura che portò Henry II a capo dell'azienda di famiglia a soli 28 anni. Continua su GQ

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lunedì 18 novembre 2019

Al Salone di Francoforte è sfilata di SUV ibridi plug-in

Nonostante le defezioni di molti costruttori, il Salone di Francoforte 2019 è comunque colmo di novità e tra queste spiccano i SUV e in particolare quelli ibridi plug-in, che sono presenti in una altissima concentrazione. Molto più alta di quello che abbiamo visto nei Saloni precedenti. Il motivo di questa “esplosione” di powetrain train ibridi plug-in non è certo un mistero ed è legato ai limiti delle emissioni di CO2 che tutti i costruttori che vendono auto in Europa devono rispettare entro il 2020. Sono calcolati su tutta la gamma, che dovrà avere un valore medio di CO2 inferiore ai 95 g/km, pena multe salatissime. E questo genere di ibrido, per la sua stessa natura, viene omologato con valori bassissimi che, tuttavia, per essere replicati nella vita reale necessitano di un utilizzo a batteria sempre carica. Continua su Motor1

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domenica 17 novembre 2019

Con Honda ti senti Marquez tutti i giorni

La nuova Honda CBR1000RR-R Fireblade SP, è la «mille» quattro cilindri di serie più potente di sempre. Un'arma affilata progettata per la guida in pista senza compromessi, con un motore in grado di erogare 217 CV a 14.500 giri e di esprimere una coppia di 113 Nm a 12.500 giri. Non bisogna essere ingegneri per capire che la nuova CBR ama girare in alto come mai prima d'ora e che per esplorare la zona a cinque cifre del contagiri ci voglia un certo fegato. È una motocicletta che dà il suo massimo nella guida in circuito ed è facile immaginare che con lei la Casa giapponese voglia tornare ai vertici del Campionato Mondiale Superbike. Nella progettazione, infatti, è stato coinvolto sin dal principio il reparto Honda Racing Corporation, che ha messo a disposizione le esperienze fatte in MotoGP con un certo Marc Marquez. E non è un modo di dire, perché la nuova Honda CBR1000RR-R Fireblade SP utilizza le combustione e le tecnologie a basso attrito della RC213V-S (la versione stradale costosissima della moto di Marquez) con cui condivide anche le misure di alesaggio e corsa. Insomma, il guanto di sfida alle altre concorrenti europee e del Sol Levante è stato lanciato. Continua su GQ

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sabato 16 novembre 2019

Porsche Taycan Turbo S, la prova - “Velocità warp” ed emissioni zero

Spendereste oltre 200.000 euro per una supercar elettrica? Alla fine, ogni pensiero sulla Porsche Taycan si riduce essenzialmente a questa domanda. Con i suoi quasi 5 metri di lunghezza potrebbe essere considerata una limousine, ma la ridotta altezza del tetto (1,37 metri), unita al pavimento rialzato per ospitare la batterie, configurano un abitacolo realmente comodo solo per chi sta davanti e una capacità di carico bagagli appena sufficiente (360 litri al posteriore e 81 all'anteriore). Quindi un uso di servizio e rappresentanza, per quanto di alto livello, sarebbe piuttosto limitato. Continua su La Stampa

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venerdì 15 novembre 2019

Mercedes GLC 300 e 4MATIC, l'ibrido plug-in di terza generazione

Mercedes prosegue nel percorso di elettrificazione della sua gamma, che arriverà ad avere dieci modelli ibridi plug-in entro la fine del 2019, presentando la nuova GLC 300 e 4MATIC, che porta anche al debutto a Francoforte la terza generazione di powertrain ibrido di Stoccarda, in questo caso specifico in configurazione ibrida plug-in. Il motore 2 litri turbo benzina da 211 CV e 350 Nm di coppia è supportato da un'unità elettrica da 90 kW e 400 Nm. Insieme configurano una potenza di sistema di 320 CV e una coppia di 700 Nm, sufficienti per accelerare da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi - grazie anche alla trazione integrale - e superare i 230 km/h. In modalità full electric, invece, si arriva a 130 km/h e l'autonomia è di circa 40 km - l'omologazione WLTP è ancora in corso - grazie a una batteria da 13,5 kWh. A livello di consumi ed emissioni siamo a 2,5-2,2 l/100 km e 57-51 g/km di CO2, ovviamente misurati con il plus della batteria piena. Continua su Motor1

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giovedì 14 novembre 2019

Ken Miles, chi era il pilota interpretato da Christian Bale «Le Mans 66 - La Grande Sfida»

Ken Miles, interpretato da Christian Bale in Le Mans 66 - La Grande Sfida, era un uomo come non ce ne sono più. Era un ingegnere e un meccanico, ma anche un pilota velocissimo, solo che interpretava le corse come un passatempo, un hobby si direbbe oggi, anche perché nella sua epoca correre per lavoro era molto diverso rispetto a oggi: i soldi erano pochi, le gare tante e le possibilità di morire ancora di più. Ma Ken Miles è stato anche uno degli uomini che ha portato la Ford a vincere la 24 Ore di Le Mans. Lui e Carroll Shelby hanno preso un prototipo inglese, ci hanno infilato dentro un mastodontico V8 americano e lo hanno trasformato in una perfetta auto da corsa, passata alla leggenda come Ford GT 40. Ken Miles è nato durante l'ultimo anno della Prima Guerra Mondiale, da giovane ha corso in motocicletta e poi è diventato un comandante di carri armati durante la Seconda Guerra Mondiale, combattendo per l'esercito britannico e vedendo la morte in faccia diverse volte. Continua su GQ

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mercoledì 13 novembre 2019

Jaguar Vision Gran Turismo Coupé, il “Giaguaro” per la Play Station

Jaguar era uno dei pochi brand a non avere ancora creato una vettura virtuale per il popolarissimo videogame Gran Turismo Sport. Ora, con la nuova Vision Gran Turismo Coupé ha colmato il distacco, andandosi ad aggiungere a un lunghissimo elenco di marchi che va da dai generalisti ai più blasonati. E' stata progettata guardando alle competizioni sportive del passato, traendo ispirazione, in particolare, dalla C-Type e dalla D-Type, entrambe vincitrici della 24 Ore di Le Mans. Continua su La Stampa

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martedì 12 novembre 2019

Porsche 911 Carrera RS 2.7, la coda d’anatra più famosa del mondo

Quando un’auto sportiva è prodotta ininterrottamente per quasi 60 anni, quando diventa un’icona globale, quando ha un’infinità di declinazioni e quando primeggia nelle piste di tutto il mondo, è molto difficile scegliere quale sia la sua versione definitiva. Ovviamente stiamo parlando della Porsche 911, che per molti è semplicemente la regina delle auto sportive. Ma dal 1963 a oggi, quale è quella più iconica? E’ impossibile stabilirlo con certezza, ma se dicessimo la 911 Carrera RS 2.7, non sarebbero in tanti a essere in disaccordo con noi. Posto che le sue linee sono immortali e che non sono state intaccate dalla plastica o dalla modernità, come nelle successive 964 e 993, la RS 2.7 rappresenta l’essenza stessa della sportività. In lei le parole renn sport (da cui RS) che letteralmente vuol dire “da corsa” trovano pienamente significato. Basti pensare che con i suoi 6,1 secondi per passare da 0 a 100 km/h, oggi un tempo che fa quasi sorridere per una sportiva di razza, è stata la 911 più scattante per diverso tempo, soprattutto grazie a una leggerezza intrinseca. Continua su Autoappassionati

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lunedì 11 novembre 2019

LEVC LCV, il nuovo furgone elettrico anglo-cinese

Al Salone di Francoforte, tra i brand più blasonati e i veicoli più famosi, ha fatto capolino anche un piccolo furgone che potrebbe lasciare più di qualche segno sul mercato. Per ora è solo un prototipo e la sua sigla non potrebbe essere più banale: LCV, come Light Commercial Vehicle. Lo ha realizzato la London EV Company (LEVC), ovvero la società che produce i famosi taxi inglesi i cui proprietari sono i cinesi di Geely. E in effetti la somiglianza con il "cab" britannico è piuttosto evidente, tanto nelle proporzioni quanto nel frontale. "Lo scenario del trasporto urbano sta cambiando rapidamente e abbiamo una opportunità imperdibile di portare qualcosa di innovativo e dirompente - ha spiegato Joerg Hofmann durante il Salone di Francoforte - C'è una forte domanda di veicoli da lavoro di medie dimensioni e a emissioni zero e il nostro LCV è la riposta  perfetta". Continua su Omnifurgone

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domenica 10 novembre 2019

BMW si dirige (di nuovo) verso l'auto a idrogeno

Quella tra BMW e l'idrogeno è una storia lunga e tormentata, proprio come alcune storie tra amanti che si lasciano e si riprendono. Iniziata negli anni Duemila con il prototipo H2R e con la Hydrogen 7, che bruciava l'idrogeno direttamente nei cilindri al posto della benzina (ma aveva solo 200 km di autonomia oltre a costare tantissimo), è proseguita nella decade seguente con altri tre veicoli laboratorio dotati di fuel cell: una Serie 1 (2010), una i8 (2012) e una Serie 5 GT (2015). Tutte automobili rimaste allo stadio prototipale, a cui non è mai stato dato un seguito produttivo. Poi, dopo qualche anno di silenzio e la ridefinizione della strategia globale, al Salone di Francoforte BMW ha annunciato il ritorno alle fuel cell in grande stile, con la i Hydrogen NEXT, dichiarando che “può essere una soluzione reale, soprattutto per le lunghe distanze”. A questo si aggiunge che la Casa bavarese ritiene che la domanda per questo tipo di tecnologia possa crescere nella seconda metà degli anni Venti. Continua su Motor1

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sabato 9 novembre 2019

Yamaha TMAX 560, l'onere della corona. Prezzo e caratteristiche

Il nuovo Yamaha TMAX 560 debutta a Eicma 2016, alzando ancora l'asticella nel segmento dei maxi-scooter. Le praticità di uno scooter con le prestazioni di una moto, senza tutte quelle caratteristiche che sono imprescindibili o insopportabili a seconda dei gusti. E' stata questa la ricetta vincente del TMAX, fin dall'arrivo del modello originale nel 2001. Da allora è stato costantemente sviluppato e le 275.000 unità vendute finora in tutta Europa ne certificano il successo cristallino. Ma essere al vertice è tanto un onore quanto un onere e quindi per il 2020 Yamaha ha preparato il nuovo TMAX 560: il motore è più potente, il design ha guadagnato dinamismo e la tecnologia è progredita. Inoltre, per la prima volta è declinato in due versioni, “base” e Tech MAX, che ha una dotazione di serie molto più ricca. Il bicilindrico parallelo è cresciuto fino a 560 cc, aumentando la potenza del 3,5% e la coppia del 6%, ma guadagnando anche l'omologazione Euro5 e un sound più piacevole. Altra novità sono le due mappature D-Mode, che modificano il carattere del motore addomesticandolo per la la guida urbana o rendendolo più aggressivo per quella impegnata tra le curve. Continua su GQ

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Al Salone di Francoforte è sfilata di SUV ibridi plug-in

Nonostante le defezioni di molti costruttori, il Salone di Francoforte 2019 è comunque colmo di novità e tra queste spiccano i SUV e in particolare quelli ibridi plug-in, che sono presenti in una altissima concentrazione. Molto più alta di quello che abbiamo visto nei Saloni precedenti. Il motivo di questa “esplosione” di powetrain train ibridi plug-in non è certo un mistero ed è legato ai limiti delle emissioni di CO2 che tutti i costruttori che vendono auto in Europa devono rispettare entro il 2020. Sono calcolati su tutta la gamma, che dovrà avere un valore medio di CO2 inferiore ai 95 g/km, pena multe salatissime. E questo genere di ibrido, per la sua stessa natura, viene omologato con valori bassissimi che, tuttavia, per essere replicati nella vita reale necessitano di un utilizzo a batteria sempre carica. Continua su Motor1

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venerdì 8 novembre 2019

Le Mans 66 - La grande sfida: la lotta fra Ford e Ferrari vista con gli occhi dei protagonisti

C'è stato un tempo in cui i piloti erano eroi veri. Persone che davano alla vita un valore relativo, che si misurava attraverso il coraggio o la follia, a seconda del modo di vedere le cose. C'è stato un tempo in cui l'industria dell'auto dava un valore diverso al motorsport e operava in un mondo dove la sicurezza era un concetto secondario e la velocità un desiderio primario. Un tempo che è fotografato in modo incredibile da Le Mans 66 - La grande sfida, l'ultimo film di James Mangold che uscirà nelle sale il prossimo 14 di novembre. Continua su La Stampa

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giovedì 7 novembre 2019

Hyundai i10, la piccola è diventata grande

Negli ultimi dieci anni Hyundai è stato uno dei brand che è cresciuto di più in Europa, raddoppiando la propria quota di mercato grazie a modelli popolari, dalla i10 alla i20, passando per la i30 e la i40 - insieme hanno totalizzato oltre 3 milioni di vetture, dal 2007 - senza dimenticare la best-seller Tucson. Un successo che pone le basi sull'attenzione al cliente e sul fatto che le Hyundai europee vengono progettate, testate e prodotte nel Vecchio Continente. La nuova i10, a tal proposito, incarna alla perfezione questo concetto: fino a qualche hanno fa il brand coreano veniva scelto dalla clientela soprattutto per il suo rapporto qualità prezzo, mentre ora si sono aggiunti altri valori, come il design, la tecnologia e il piacere di guida. Continua su Motor1

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mercoledì 6 novembre 2019

Eicma 2019, le novità più interessanti

Eicma 2019 è pronto a partire e noi vi sveliamo quali saranno le novità più interessanti che vedremo nei padiglioni della Fiera di Rho. L’Edizione numero 77 dell’Esposizione Internazionale Ciclo e Motociclo, in programma dal 5 al 10 novembre prossimi vedrà partecipare 1800 brand provenienti da più di 40 Paesi. Ovviamente, oltre a moto e scooter, ci saranno anche le biciclette, gli accessori e l'abbigliamento, senza dimenticare Ridemood, cioè il palinsesto di iniziative, collaborazioni ed eventi gratuiti coordinato da Eicma, che nei quartieri più vivi di Milano racconteranno l’universo a due ruote. I biglietti si possono comprare sul sito eicma.it e sulla pagina Facebook a un prezzo di 19 euro, mentre comprandolo in Fiera si pagano 23 euro. Gli orari di apertura per il pubblico sono: giovedì 7 novembre dalle 9.30 alle 18.30; venerdì 8 novembre dalle 9.30 alle 22.00, con accesso gratuito per le donne; sabato 9 novembre dalle 9.30 alle 18.30; domenica 10 novembre dalle 9.30 alle 18.30. Infine, arrivando in moto, si può parcheggiare gratuitamente al coperto al PM1 – Porta Ovest. Ma ora vediamo quali sono le novità più interessanti di Eicma 2019. Continua su GQ

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martedì 5 novembre 2019

Eicma 2019, tutti i numeri della 77a edizione del Salone della moto di Milano

“Moto Rivoluzionario”, due parole che riassumono l'edizione 2019 dell'Eicma, che vede coinvolti 1800 marchi provenienti da più di 40 Paesi. La rappresentanza estera è del 60%, come ha sottolineato il presidente di Eicma Andrea Dell’Orto durante la conferenza stampa di presentazione dell'Esposizione Internazionale Ciclo e Motociclo numero 77, in programma dal 7 al 10 novembre prossimi nei padiglioni di Fiera Milano a Rho. “In questo orizzonte il ‘Made in Italy’ gioca un ruolo molto importante: l’intera filiera nazionale delle due ruote è protagonista nel mondo per qualità, stile, sostenibilità e innovazione. E inoltre la grande quantità di espositori stranieri si porta dietro anche una partecipazione sempre maggiore degli operatori e dei media internazionali” ha aggiunto dell'Orto. Del resto Il Salone milanese è ormai l'appuntamento più importante in assoluto, per quanto riguarda le bici, gli scooter e le motociclette. Continua su La Stampa

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lunedì 4 novembre 2019

Salone di Tokyo 2019, tutte le nuove auto dal Giappone

Il Salone di Tokyo 2019 apre i battenti dal 25 ottobre al 4 novembre. Organizzato con cadenza biennale, è uno degli appuntamenti più importanti del settore a livello globale e sicuramente quello centrale per il mercato giapponese e asiatico. Tutti i costruttori del Sol Levante partecipano in grande stile e in questa edizione sperimentano una formula evoluta, che prevede una esposizione più dinamica del solito, con molte attività previste anche nelle aree esterne, dalle esibizioni musicali, alle gare di veicoli elettrici fino alla guida in drifting, un vero must have per tutti gli appassionati giapponesi. Tra le novità principali, nel senso di automobili note al mercato europeo, sono attese le nuove generazioni di Honda Accord e Jazz, Subaru Levorg, Toyota Mirai e GT86. I Costruttori non giapponesi, con i più famosi marchi europei e americani, sono quasi completamente assenti dal Salone di Tokyo, con le sole eccezioni di Alpina (con la nuova B3), Alpine, Mercedes, Renault e smart che però hanno annunciato novità importanti per l'occasione. Ma vediamo la situazione marchio per marchio. Continua su Motor1

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domenica 3 novembre 2019

Honda Integra Type-R, la regina delle trazioni anteriori

Mettiamo subito in chiaro una cosa: per moltissimi appassionati, la migliore trazione anteriore di sempre è lei. La Honda Integra Type-R. E la verità è che è davvero difficile dare torto a tutti questi fan della coupé giapponese. Le si possono muovere tante critiche, c’è chi dice che con quella carrozzeria la trazione è proprio dalla parte sbagliata, chi dice che invece non sia così bella o che abbia le ruote troppo piccole. La verità è che la Integra Type-R è completamente figlia degli anni Novanta e questo ha delle ovvie ricadute sullo stile e su tante altre caratteristiche tecniche. Ecco, in quest’ultimo campo è praticamente impossibile trovare un’auto che la possa battere. Partiamo dal motore, un 1.8 4 cilindri che è un pezzo di poesia automobilistica grazie al sistema VTEC. Se non sapete di che cosa si tratta fate una penitenza a vostra scelta e poi leggete: permette di variare sia la fasatura che l’alzata di tutte le valvole di aspirazione e di scarico. Continua su Autoappassionati

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sabato 2 novembre 2019

La Brabus Classe G ci porta sulla luna

Brabus è semplicemente il tuner più famoso del mondo, mentre la Classe G, bè, non ha praticamente bisogno di presentazioni, essendo una delle fuoristrada più capaci, longeve e dalla storia di successo. Un'auto che negli anni ha saputo mutare la sua immagine da off road dura e pura a modello di tendenza da sfoggiare nei quartieri più prestigiosi delle metropoli di tutto il mondo. Insomma, un suv duro e puro in abito da sera. Brabus, che sin dalla sua fondazione datata 1977 è stata specializzata in Mercedes e ha già reinterpretato la Classe G molte volte. Quella che vediamo in queste foto, però, non è una delle potentissime 800, dove il numero rappresenta i cavalli tirati fuori dal motore, ma è una normale 3 litri 6 cilindri turbodiesel che ha ricevuto le cure del tuner tedesco. Questa versione, in particolare, beneficia anche del pacchetto Adventure che rende il suo aspetto ancora più estremo e minaccioso, stante anche un'altezza da terra del tutto fuori dal comune. Il motore guadagna 40 CV, arrivando al considerevole valore di 326 CV, mentre i newtonmetro di coppia diventano 690. Con questi numeri non c'è da stupirsi se la Brabus D35 Adventure sia in grado di raggiungere i 202 km/h e di accelerare da 0 a 100 km/h in 7,2 secondi, stante un peso di quasi 2,4 tonnellate. Continua su GQ

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venerdì 1 novembre 2019

Lamborghini vince tutti e tre i titoli piloti nelle Blancpain GT Series

Nel variegato universo delle competizioni motoristiche, le Blancpain GT Series rappresentano il massimo campionato riservato alle vetture GT3, una delle categoria più competitive e combattute in cui si può omologare un'auto. Dieci weekend di gara in giro per l'Europa, divisi in due tipologie di competizioni - endurance e sprint - che danno origine a due classifiche singole più una terza generale. Con la vittoria della 3 Ore di Barcellona di domenica scorsa il team Orange1 FFF Racing ha regalato a Lamborghini il titolo piloti nella Endurance Cup, che sommato a quello del World Challenge Europe ottenuto tre settimane fa in Ungheria, ha portato alla Casa di Sant'Agata Bolognese anche il titolo assoluto delle Blancpain GT Series. Una storica tripletta firmata dai Andrea Caldarelli e Marco Mapelli, affiancati da Albert Costa, che ha sostituito un acciaccato Dennis Lind al volante della Huracán GT3 Evo n. 563. Continua su La Stampa

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giovedì 31 ottobre 2019

Fiat 130, l'ultima limousine del Lingotto

C'è stato un tempo in cui la Fiat poteva permettersi di provare a battere i concorrenti premium sul loro stesso campo di gioco, quello delle auto grandi e lussuose. Era l'inizio degli anni Sessanta, l'Italia prosperava e i mercati nazionali erano molto chiusi in sé stessi. Nel nostro paese, tre nuove auto su quattro erano Fiat e di lì a poco sarebbe iniziato il piano espansionistico che avrebbe portato alla nascita del “Gruppo Fiat”, con l'acquisizione di Lancia e di Ferrari nel 1969. Insomma, in quel periodo le casse erano piene e non si vedevano crisi all'orizzonte, dunque si poteva anche tentare l'azzardo di entrare in un segmento praticamente ignoto. Continua su Motor1

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mercoledì 30 ottobre 2019

Chi era Carroll Shelby, l'uomo che sconfisse Enzo Ferrari

Il 14 novembre nei cinema italiani arriverà Le Mans 66 – La Grande Sfida, il film che racconta il duello Ferrari-Ford degli anni Sessanta. Ma chi era Carroll Shelby? Cioè l'imprenditore americano interpretato da Matt Damon, che insieme a Ken Miles - il pilota impersonato da Christian Bale - portò la Ford al successo nella 24 Ore di Le Mans? Intanto era un appassionato, anzi, un malato di automobili .«Sono stato innamorato delle auto fin da quando ne ho memoria. Mio padre faceva il corriere nell'East Texas su una Jeep Willys, io avevo quattro anni e amavo andare con lui. Gli dicevo sempre di andare più veloce», ha sempre raccontato Shelby nei suoi libri e nelle sue interviste. «A quei tempi in Texas si poteva prendere la patente a 14 anni e il giorno dopo chiesi a mio padre di fare un giro nel quartiere su una vecchia Dodge. Mi fermarono subito perché andavo a 80 miglia orarie (130 km/h) su una specie di rottame». Da giovane Shelby è stato anche un pilota di successo e, prima di ritirarsi nel 1960 per problemi al cuore, ha anche vinto la 24 Ore di Le Mans, nel 1959 con una Aston Martin. Continua su GQ

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martedì 29 ottobre 2019

Volkswagen Golf GTI mk1, alle origini del mito, laddove tutto ebbe inizio

“La Golf GTI mk1 non ha un solo “papà”, ma è figlia di un gruppo di persone che la pensavano tutte allo stesso modo, che l’hanno sviluppata senza dire niente a nessuno e che l’hanno mostrata ai capi solo quando era pronta per essere prodotta” è questa la genesi di uno dei modelli più importanti della storia dell’auto, raccontata dalla voce di Anton Konrad, che negli anni Settanta era il capo della comunicazione della Volkswagen. Da quel 1975 sono passati più di quaranta anni, ma ancora oggi la sottile linea rossa sulla griglia anteriore identifica tutti i modelli GTI provenienti da Wolfsburg. “Molti ingegneri pensavano che allestire una versione sportiva della Golf fosse un’ottima idea, ma a quei tempi non era semplice comunicare con i piani alti dell’azienda. Inoltre Volkswagen non aveva mai prodotto un modello sportivo di massa e la paura di esporsi alle critiche era alta, non tanto per la qualità del prodotto, ma ci avrebbero potuto dire che incoraggiavamo una guida poco responsabile” prosegue Konrad.

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lunedì 28 ottobre 2019

Fiat Panda Trussardi, pop chic

La Fiat Panda diventa chic, seguendo le orme della 500, con una nuova versione speciale chiamata Fiat Panda Trussardi, nata dalla collaborazione tra due marchi che hanno fatto la storia nei rispettivi settori, portando il meglio del Made in Italy nel mondo. La Fiat Panda Trussardi è dunque la prima operazione di co-branding che coinvolge Fiat e una casa di moda. La citycar torinese mantiene così la sua vocazione funzionale, aggiungendo un carattere cool. «La Panda vanta 39 anni di successi. È l'auto più venduta in Italia da sei anni e la city car più venduta in Europa dal 2003. Sette milioni e mezzo di unità vendute, di cui cinque milioni ancora in circolazione - ha detto il numero uno di Fiat Olivier François - e, allo stesso tempo, è l'auto dei record: è stata la prima city car a quattro ruote motrici, il primo SUV urbano e la prima auto a scalare l'Everest». E Tommaso Trussard aggiunge: «Siamo stati il primo brand italiano a portare la moda al grande pubblico, sfilando nelle piazze e nei luoghi più vicini alle persone. Da sempre creiamo prodotti dal design unico e la nostra visione di brand è inclusiva e poliedrica. Per questo Fiat Panda indossa lo stile Trussardi e si trasforma in un'automobile contemporanea, funzionale e curata in ogni dettaglio». Continua su GQ

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domenica 27 ottobre 2019

Nissan Juke, la seconda vita dell’auto che ha inventato il crossover compatto

A quasi dieci anni dal lancio dal modello originale e dopo quasi un milione di esemplari venduti, la Nissan Juke si rinnova radicalmente. E non potrebbe essere altrimenti, visto il tempo trascorso tra le due generazioni, dilatatosi ben oltre i canonici sei anni del ciclo di vita medio contemporaneo. Evidentemente in Nissan ci hanno pensato molto bene prima tornare all'attacco di un segmento che avevano praticamente inventato, in cui la concorrenza è passata da zero a decine di modelli “B-Suv”, cioè Suv cittadini sui quattro metri di lunghezza. Continua su La Stampa

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sabato 26 ottobre 2019

Come tenere in ordine l'auto

«Ah, serviva l'olio?», mi disse una persona dopo aver visto esplodere il motore della sua auto. Uomo o donna non importa, tutti sbagliano su come tenere in ordine l'auto. Anche se l'automobile non è un elettrodomestico, troppo spesso ci comportiamo come se lo fosse, trascurando anche la manutenzione più semplice e ricordandoci solo del carburante. Questo succede perché le auto nuove hanno intervalli di intervento molto lunghi, ma non vuol dire che non necessitino di piccole attenzioni, come il controllo periodico dei liquidi, degli pneumatici e dei tergicristalli, tanto per citare solo il minimo indispensabile in fatto di sicurezza. Perché un motore esploso, tanto per tornare al racconto, può facilmente voler dire uscire di strada, allo stesso modo delle gomme lisce o sgonfie. Non consigliamo a nessuno, infine, di trovarsi dentro un temporale con i tergicristalli che non funzionano. Vediamo, quindi, come tenere in ordine l'auto, in pochi minuti e con solo qualche piccolo gesto. Continua su GQ

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venerdì 25 ottobre 2019

Fiat 131 Abarth Rally, sognando gli anni Settanta

Mettiamo subito in chiaro una cosa. Se la Fiat 131 Abarth Rally, per qualche oscuro motivo, non vi piace, non leggete questo articolo. Perché le parole che troverete tra poco sono di amore puro, che in quanto tale è cieco e sordo. Totale devozione, senza se e senza ma. Solitamente non parlo molto dell’estetica delle auto, che trovo un argomento quasi totalmente soggettivo. Ma in questo caso non si può non fare un’eccezione. Perché? Mettiamola così: la 131 Abarth Rally è l’esempio perfetto di come si prende una vettura che più popolare non si può e si trasforma in qualcosa in grado di far sognare a occhi aperti. La carrozzeria è squadratamente anni Settanta, con quelle proporzioni talmente tipiche da essere riconoscibili a occhi chiusi.  Su queste forme così banali, vengono apportate una serie di modifiche: il nolder anteriore che si congiunge con i passaruota maggiorati è pura poesia, mentre la presa d’aria sul cofano è cattiva come quelle davanti alle ruote posteriori. Continua su Autoappassionati

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giovedì 24 ottobre 2019

Mercedes GLE Coupé, a Francoforte arriva la nuova

Con quasi cinque metri di lunghezza, poco oltre due di larghezza e lo stile da SUV-coupé a 4 porte, la Mercedes GLE Coupé non passa di certo inosservata al Salone di Franoforte. Nata nel 2015 per scontarsi nella parte più alta del settore premium con la BMW X6, la GLE Coupé si rinnova profondamente. Si aggiornano stile e contenuti sulla nuova piattaforma SUV della Casa, seguendo la stessa ricetta della GLE normale, che dopo 11 anni di onorata carriera (prima del restyling del 2015 si chiamava ML) ha visto, nel corso dello scorso anno, la sua seconda generazione. Continua su Motor1

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mercoledì 23 ottobre 2019

Promozioni auto ottobre 2019, le offerte più interessanti

Con l'inizio dell'autunno il mercato dell'auto si prepara ad affrontare il gran finale degli ultimi mesi dell'anno. Ecco dunque le promozioni auto ottobre 2019. Le offerte sono interessanti, nonostante non raggiungano i picchi di sconti registrati nei mesi scorsi. Questo perché per i ribassi più aggressivi le concessionarie attendono la fine dell'anno, quando devono massimizzare i numeri dei nuovi modelli venduti per raggiungere gli obiettivi. Per tutto il mese, dunque, ci sono diverse promozioni, alcune dedicate a modelli premium che normalmente sono scontati poco o niente. Nello specifico facciamo riferimento a un paio di vetture che, pur essendo arrivate verso la fine del loro ciclo di vita, meritano molta attenzione. A queste si aggiungono diverse auto di volume che vediamo ciclicamente in promozione, soprattutto appartenenti ai segmenti inferiori. Ecco dunque le dieci offerte più interessanti di ottobre 2019. Continua su GQ

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Land Rover Defender, al Salone di Francoforte la versione moderna del grande classico

Stare lontani dall'asfalto. Osservando la nuova Land Rover Defender, che debutta oggi al Salone di Francoforte, è questo che viene in mente. Le fuoristrada dure e pure sono rimaste in poche in un mondo dominato dai Suv e la nuova off-road britannica fa di tutto per rimarcare questa rarità, già dal suo aspetto. E pensare che proprio lo stile ha fatto slittare il suo arrivo, che sembrava imminente già all'inizio di questa decade. Invece gli inglesi hanno voluto pensarci bene, anche perché sostituire un'auto che è un'icona mondiale, che è stata prodotta ininterrottamente e con pochi aggiornamenti per quasi 70 anni, non è missione che si possa fallire. Il responso, come al solito, lo darà il mercato ma intanto questa Defender sembra avere le carte in regola per provarci, a partire dal look che come dice Gerry McGovern, responsabile del design Land Rover “rispetta il passato ma non ne è prigioniero”. Continua su La Stampa

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martedì 22 ottobre 2019

Come rendere "immortale" l'auto? Basta una connessione

Over the air o OTA è un'espressione che gli appassionati di informatica e soprattutto di smartphone conoscono bene. Vuol dire che un dispositivo è in grado di aggiornarsi senza essere collegato fisicamente a un computer o a qualsiasi altro apparato elettronico. Il device in questione avverte l'utente che è disponibile un nuovo aggiornamento, un pacchetto dati, e chiede l'autorizzazione per scaricarlo e poi per installarlo. Una procedura che gli utenti Android e iPhone conosco bene, allo stesso dei proprietari Tesla. Le elettriche di Elon Musk, infatti, fin dagli inizi hanno fatto degli aggiornamenti over the air un loro marchio di fabbrica e permettono di scegliere se acquistare in seguito (con sovrapprezzo) tecnologie importanti come l'Autopilot. Questo perché l'hardware necessario (telecamere, radar e sensori) è già presente su tutte le versioni. Si tratta quindi di aggiornamenti che riguardano qualsiasi aspetto della vettura, non solo le mappe del navigatore. Continua su Motor1

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lunedì 21 ottobre 2019

Audi RS 6 Avant, la regina è tornata

Se si parla di station wagon ad alte prestazioni, c'è un modello che più di ogni altro ne incarna il paradigma: la Audi RS 6 Avant. La Casa di Ingolstadt ha appena presentato l'ultima versione, spostando piuttosto in alto l'asticella del look. Un'Audi così cattiva non si vedeva dai tempi della RS2, la capostipite di tutte le RennSport che proprio nel 2019 ha compiuto 25 anni. La nuova RS 6 ha un frontale talmente aggressivo che sembra uscito dal sogno di un sedicenne e il posteriore non è da meno. «La RS 6 Avant negli anni ha conquistato lo status di icona e ha una community di fan a livello mondiale. Per questo, per la prima volta la venderemo anche in Nord America», ha spiegato Oliver Hoffmann, il numero uno del reparto Audi Sport, che ha curato direttamente lo sviluppo di questa supercar travestita da station wagon. E, del resto solo le porte anteriori, il tetto e il portellone sono gli stessi delle altre A6, senza contare che le carreggiate sono più larghe di ben 8 cm, come dimostrano i passaruota maggiorati. Continua su GQ

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domenica 20 ottobre 2019

Fiat Punto GT, l’ultimo turbo “vecchia scuola”

Si dice che il posto dove nasciamo influenza tutta la nostra vita, nel bene e nel male, e che noi non possiamo farci niente. Non ce ne vogliano, dunque, le altre piccole “arrabbiate” degli anni Novanta, se la Fiat Punto GT è la nostra preferita. Probabilmente i francesi potrebbero dire lo stesso per la Renault Clio RS (o della più “antica” 5 GT Turbo), i tedeschi potrebbero esaltare la Polo GTI e via dicendo. Bene, benissimo. A ognuno i propri sogni di ragazzo. E chi è troppo giovane per aver vissuto al 100% l’epopea della Uno Turbo, non può che amare la Fiat Punto GT e il suo 1.4 turbo da 136 CV a 5.750 giri. Una potenza che è solo teorica, visto che è più difficile trovare una GT originale piuttosto che una elaborata, anche perché il piccolo motore Fiat accettava di buon grado pressioni di sovralimentazioni barbare, grazie alla cara vecchia ghisa con cui è stato costruito. Pochi lo sanno, ma questo propulsore non appartiene alla serie Fire, ma deriva ancora dal 4 cilindri nato con la 128 tanto che non ha nemmeno la distribuzione a 4 valvole per cilindro. Continua su Autoappassionati

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sabato 19 ottobre 2019

Brembo in MotoGP, una storia di successo

Dopo la pausa estiva di quasi un mese, il prossimo weekend riprende il Campionato di MotoGP, con il weekend di gara di Brno in Repubblica Ceca. Riprenderà così la caccia alla Honda di Marc Marquez, braccato soprattutto dalle due Ducati degli italiani Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci. Le loro motociclette hanno una cosa in comune, condivisa anche con tutte le altre che corrono nella classe regina: l'impianto frenante che è integralmente fornito dall'italiana Brembo che è presente in 500-MotoGP da più di 40 anni: era il 20 agosto 1978 quando Virginio Ferrari, in sella ad una Suzuki RG500 del team Gallina equipaggiata con pinze a 2 pistoni, pompa assiale e dischi in ghisa, conquistava il successo nella classe 500 al GP Germania Ovest sul mitico circuito da 22,835 km del Nürburgring. A fine anni 80 iniziano ad essere utilizzati i dischi in carbonio, ad inizio anni 90 le pinze monoblocco, mentre la pinza monoblocco ad attacco radiale fa il suo esordio con il team Aprilia nel campionato 250, nel 1998 a Suzuka e quella sarà una stagione trionfale per Aprilia: dodici gran premi vinti e le prime tre posizioni nel mondiale 250 firmate Capirossi, Rossi e Harada. Continua su GQ

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venerdì 18 ottobre 2019

Alfa Romeo 6C 3000 CM Superflow IV, cenni di “Duetto”

Di solito il numero di concept car, ma in questo caso sarebbe meglio dire prototipi vista l'età della vettura in questione, realizzate da una Casa automobilistica è direttamente proporzionale alla longevità, ma anche al fascino del marchio. Così, non c'è da stupirsi che l'Alfa Romeo sia specializzata in questa particolare classifica, anche se purtroppo il Biscione è tristemente famoso per non avere dato un seguito produttivo a molti affascinanti prototipi del passato. Ad ogni modo, quello di cui parliamo oggi è un modello un po' meno famoso dei soliti pilastri della produzione di Arese. Il suo nome è Alfa Romeo 6C 3000 CM Superflow IV e, come in tutte le Alfa di quell'epoca, la prima sigla indica il numero dei cilindri, la seconda la cilindrata e la terza sta per “Competizione” Maggiorata”. Il nome “Superflow”, invece, descrive l'intento della carrozzeria, ovvero quello di essere il più aerodinamica possibile. Il numero romano, infine, indica la quarta edizione della vettura. Tutte le Superflow, infatti, sono esemplari unici. Continua su Motor1

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giovedì 17 ottobre 2019

DS 7 Crossback, lusso e comfort alla francese

“Premium” è una di quelle parole da prendere con le pinze. Nel mondo dell'auto impone aspettative, oneri e onori, ma bilanciare questi tre aspetti non è per niente facile, soprattutto se ci si presenta sul mercato con una immagine tutta da costruire. E' il caso del brand DS che nel 2014 si è stattacato da Citroen con l'ambizione di trovare un posizionamento più altro e il supporto di una storia che rimanda direttamente a quella della mitica “Dea” degli anni Cinquanta. Peccato che questa sia uscita di produzione nel 1975 e che le persone che entrano nei concessionari non vivano di ricordi. Così occorre la sostanza e, dopo alcuni modelli interlocutori ancora legati all'esperienza Citroen, il neonato marchio francese ha iniziato a vivere di vita propria con la DS 7 Crossback. Con i suoi 4,6 metri di lunghezza e un listino prezzi che va da circa 33.000 fin quasi a 55.000 euro, si collloca a cavallo dei segmenti C e D, con un leggero sbilanciamento verso il secondo. Continua su GQ

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mercoledì 16 ottobre 2019

Porsche 911 Carrera, l'origine della stirpe

Ci sono voluti circa nove mesi per vedere le versioni base della ottava generazione della Porsche 911, ma ora eccole qui. La Casa di Zuffenhausen ha presentato ufficialmente la 911 Carrera e Cabriolet, senza la “S”, mentre queste ultime erano state svelate lo scorso anno a novembre al Salone di Los Angeles. Il motore sei cilindri boxer biturbo da 3 litri è parente stretto di quello delle “S” ma ha turbocompressori più piccoli e un sistema di raffreddamenteo dalla portata inferiore. Questo vuol dire 385 CV anziché 450 ma anche una settantina di chili in meno sulla bilancia. La trasmissione di potenza viene gestita mediante il nuovo cambio a doppia frizionePDK a otto marce, consentendo alla 911 Carrera di accelerare da 0 a 100 km/h in 4,2 secondi e di raggiungere una velocità massima di 293 km/h. Il pacchetto opzionale Sport Chrono riduce di altri 0,2 secondi il tempo di accelerazione. Continua su GQ

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martedì 15 ottobre 2019

Bosch presenta il primo display 3D per auto

Sempre più grandi, scenografici, personalizzabili e pieni di funzioni, i display digitali sono i veri protagonisti dei cruscotti di tutte le auto nuove. Tanto il guidatore quanto i passeggeri sono sempre più abituati ad avere schermi a disposizione su cui continuare le attività che svolgono sui propri smartphone. E magari da aggiornare con un semplice click. Il prossimo passo è aumentare ancora l'interazione tra conducente e veicolo attraverso gli schermi e lo strumento per farlo è il nuovo display 3D sviluppato da Bosch. Un dispositivo capace di generare un realistico effetto tridimensionale che permette di fornire informazioni visuali più velocemente rispetto alla visione bidimensionale. Continua su Motor1

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lunedì 14 ottobre 2019

Alfa Romeo Alfetta GTV, la gran turismo a 4 posti veloce e spaziosa

La Alfa Romeo Alfetta GTV è sicuramente una delle vetture del Biscione dell’era moderna riuscite meglio, anche apprezzata sul mercato internazionale. Lo dicono i numeri: oltre 137.000 esemplari venduti tra il 1974 e il 1987, senza dimenticare la soddisfazione di essere comparsa come “bond car” in uno dei film di 007, per la precisione Octopussy del 1983 dove è anche protagonista – il modello è una GTV6 – di uno spettacolare inseguimento con le rivali di sempre, ovvero le BMW. Ruoli cinematografici a parte, la Alfa Romeo Alfetta GTV è stata una vera icona degli anni Settanta e Ottanta, un periodo in cui le coupé a quattro posti (anche con un bagagliaio piuttosto capiente) erano merce davvero rara. La base meccanica è la stessa dell’Alfetta berlina, rispetto alla quale nasce due anni dopo. Motore anteriore longitudinale, quindi, trazione posteriore con cambio spostato al retrotreno, secondo il proverbiale schema transaxle, sospensioni anteriori a quadrilateri e posteriori con ponte De Dion. La linea è firmata dalla Italdesign di Giorgetto Giugiaro, ma anche il Centro Stile di Arese ci mette del suo. Continua su Autoappassionati

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domenica 13 ottobre 2019

Militem hero, non chiamatela Renegade

Finora Militem, il piccolo brand italiano specializzato in SUV esclusivi e realizzati in piccola serie, si era dedicato a prodotti di nicchia, come la Militem JIII che abbiamo provato qualche tempo fa e che è basata sulla penultima generazione della Wrangler. Con la Hero, invece, Militem debutta in un settore più popolare, reinterpretando con il proprio gusto la Jeep Renegade. Un gusto definito come “american tech-italian made”, una filosofia che parte dai prodotti dei marchi Jeep e RAM e li rende più lussuosi e adatti a un contesto urbano. Il cliente è al centro dello sviluppo, visto che può scegliere tra una gamma completa con diversi allestimenti e molteplici possibilità di colori e finiture, utilizzando materiali pregiati, con il tocco e l’artigianalità tipici della manifattura d’eccellenza italiana. Così la nuova Militem Hero si presenta esternamente nelle vesti di “muscle car”, più alto da terra e con interventi estetici che riguardano tutto il frontale e i passaruota, per dare la sensazione di un’auto più grande, più grintosa e di forte impatto visivo. Di conseguenza, sotto la carrozzeria, sono state necessarie importanti modifiche alle sospensioni. Continua su GQ

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sabato 12 ottobre 2019

Kia Stinger GT420, un esemplare unico per la pista

Solitamente più le auto sono folli e più riescono a conquistare il cuore degli appassionati, perché c'è qualcosa di profondamente gioioso nel realizzare un'automobile senza seguire i dettami del mercato, ma solo quelli del "Mr. Hyde" che c'è dentro ognuno di noi. In questo caso il Dott. Jekyll è la Kia Stinger, l'ammiraglia del marchio coreano, una berlina a cavallo tra il segmento D e quello E lunga 4,83 metri. Insomma, non l'auto più canonica da portare in pista, anche se la GT con il suo 3.3 V6 sovralimentato da 366 CV è un oggetto molto interessante. Tuttavia i 19 quintali di massa e i 270 km/h orari di velocità massima la collocano più su un autobahn tedesca che tra i cordoli di un trackday. Ma questo non è importato alla filiale inglese del marchio coreano, che ha deciso di creare un esemplare unico espressamente pensato per la guida tra i cordoli. Continua su Motor1

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venerdì 11 ottobre 2019

Audi A1 Citycarver, esploratrice urbana

È arrivata la nuova Audi A1. Se una volta per rendere più cool una piccola auto se ne allestiva una versione sportiva, oggi è più redditizio derivarne una versione SUV, o almeno «SUV wanna-be». Che condividiate o meno questo cambiamento poco importa, perché è il mercato a comandare. Dunque ecco la nuova Audi A1 Citycarver, che è lunga 4,04 metri ed è basata sul medesimo pianale della A1 Sportback, rispetto a cui ha un look più grintoso e un assetto completamente rivisto. L'altezza da terra è aumentata di 4 cm, le sospensioni hanno un'escursione più ampia di 3,5 cm e i pneumatici una spalla più generosa. Niente con cui affrontare il fuoristrada, intendiamoci, ma sicuramente un pacchetto migliore per affrontare la giungla urbana fatta di buche, dossi, sconnessioni e chi più ne ha più ne metta. Pochi centimetri in più che vogliono dire anche una nuova prospettiva per il guidatore, la famosa «guida rialzata» che infonde senso di sicurezza e di controllo. Continua su GQ

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giovedì 10 ottobre 2019

Auto più vendute al mondo, il primo semestre dice ancora Toyota Corolla

Quando si parla di mercato automobilistico, a volte si fa fatica ad ampliare lo sguardo e a pensare che c'è qualcosa oltre la Fiat Panda. D'accordo che l'utilitaria torinese è da tempo immemore l'auto più venduta in Italia, ma bisogna anche ricordarsi che le quasi due milioni di unità vendute ogni anno nella nostra penisola sono solo una piccolissima parte degli oltre 90 milioni di automobili nuove che ogni anno arrivano sulle strade di tutto il mondo. Un panorama davvero vasto, con nazioni che assorbono gran parte della produzione mondiale e che hanno le loro regole peculiari, come la Cina e gli Stati Uniti. Ma, particolarismi a parte, quali sono le auto più vendute nel mondo? Nella top ten ci sono ben cinque giapponesi, quasi equamente divise tra Honda e Toyota, poi due americane e tre tedesche. Continua su Motor1

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mercoledì 9 ottobre 2019

«Fast and Furious - Hobbs & Shaw»: le auto, i camion e le moto del film

L'8 agosto arriverà nelle sale cinematografiche italiane Fast & Furious - Hobbs e Shaw, il nuovo capitolo di una delle saghe più fortunate degli ultimi anni, in cui non vedremo gli storici protagonisti come Dominc Toretto, alias Vin Diesel. L'azione sarà invece concentrata su Luke Hobbs e Deckard Shaw, ovvero Dwayne Johnson e Jason Statham. Della trama e di tutte le altre caratteristiche di questo nuovo film di azione vi abbiamo già parlato. Oggi ci concentriamo sui mezzi protagonisti della pellicola, che come si capisce già dalla locandina, non sono affatto banali. Il merito è di Dennis McCarthy, che è stato responsabile dei veicoli che appaiono nella pellicola, così come Alex King. Entrambi hanno infarcito Fast & Furious - Hobbs e Shaw di una lunga serie di automobili, moto, pick-up e altri strani ibridi. Continua su GQ

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martedì 8 ottobre 2019

Honda e, gli specchietti digitali e l'intelligenza artificiale

Le auto elettriche rappresentano una grande possibilità di innovare, anche oltre gli aspetti legati alla mobilità e alle emissioni. Essendo considerati come “oggetti del futuro”, è lecito che chi li acquista si aspetti qualcosa di particolarmente all'avanguardia anche all'interno dell'abitacolo. Un concetto di cui Tesla è stata maestra e che Honda ha deciso di sviluppare, a modo suo, sulla nuova “e”. Dell'auto in sé vi abbiamo già raccontato e oggi ci soffermiamo sul suo sistema di infotainment. Nel progettarlo, i tecnici della Casa giapponese hanno voluto mantenere una continuità stilistica tra esterni ed interni. Il tema centrale su cui è stato definito l'abitacolo è quello del salotto domestico e da qui sono derivate le scelte delle venature di legno per i pannelli e della texture dei tessuti per i rivestimenti. Continua su Motor1

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lunedì 7 ottobre 2019

«Fast and Furious», le auto che guidano Dwayne Johnson e Jason Statham nella vita vera

Da oggi Fast and Furious - Hobbs e Shaw è in tutte le sale cinematografiche italiane. Per chi ancora non lo sapesse, si tratta del nuovo capitolo di quella che probabilmente è la saga globalmente più seguita degli ultimi anni. Così famosa che è stato possibile ricavarne uno spin-off, dove del cast originale praticamente non rimane più nessuno, a partire da Vin Diesel - Dominic Toretto. I protagonisti questa volta sono Dwayne Johnson e Jason Statham, con i loro personaggi Luke Hobbs e Deckard Shaw. Del film vi abbiamo già raccontato tutto e anche delle auto e degli altri mezzi che i due guidano nella pellicola. Ma quali sono, invece, le vetture della loro collezione? Continua su GQ

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domenica 6 ottobre 2019

Porsche Typ 64, l’unico esemplare va all’asta. Ma la vendita salta per un errore di pronuncia

A volte basta pronunciare male una parola per creare un pasticcio. E farlo durante un'asta milionaria può costare carissimo. L'incomprensione di cui stiamo parlando è avvenuta domenica scorsa a Pebble Beach, nell'evento organizzato da RM Sotheby's alla Monterey Car Week. L'auto protagonista è l'unica Porsche Typ 64 esistente al mondo, anche se chiamarla Porsche non è propriamente corretto, visto che è stata costruita ben prima della fondazione del marchio. Ad ogni modo, quando si è aperto l'incanto della preziosa vettura, valutata intorno ai 20 milioni di euro, banditore e assistenti hanno fatto confusione, secondo quanto riporta Bloomberg. Continua su La Stampa

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sabato 5 ottobre 2019

Lamborghini esclusive, ecco le due ultime nuove serie speciali

Ogni anno a Pebble Beach si raduna il massimo dell'esclusività. Principalmente si tratta di auto d'epoca ma sempre più Case automobilistiche sfruttano questo palcoscenico per accendere i riflettori su qualche supercar, meglio se in serie limitata. Tra queste c'è Lamborghini, che quest'anno ha presentato alla Monterey Car Week la Aventador SVJ 63 Roadster, un'edizione limitata che segue quella già realizzata con carrozzeria chiusa e sarà realizzata in soli 63 esemplari numerati per celebrare l’anno di fondazione della Casa del Toro, cioè il 1963. Continua su Motor1

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venerdì 4 ottobre 2019

Serie A, le auto più belle dei calciatori

Mentre sta per ripartire la Serie A, ci siamo fatti un giro nei garage dei suoi protagonisti. Perché, si sa, molti campioni di calcio hanno la passione per le auto. Pensiamo per esempio a Mario Balotelli, acquistato da poco dal Brescia, che torna a casa, a Frank Ribery, comprato dalla Fiorentina, e a Romelu Lukaku che si è accasato all'Inter. Tutto questo senza dimenticare Mauro Icardi, Armando Izzo, Cristiano Ronaldo e Suso. Tutti giocatori di altissimo livello accomunati da questa grande passione per le due ruote, come vediamo sbirciando i loro profili Instagram. Continua su GQ

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