domenica 15 settembre 2019

Cannes Yachting Festival 2019, gli yacht più belli

Questo weekend la Costa Azzurra si apre alla nautica, con il Cannes Yachting Festival, cioè il più grande Salone in acqua d'Europa. Un appuntamento fisso per appassionati e addetti ai lavori della nautica da diporto internazionale. Lo scenario è quello della Croisette a Cannes e gli organizzatori attendono un nuovo record di presenze allo Yachting Festival. Le barche esposte sono più di 600, di cui oltre 120 novità in anteprima mondiale, che saranno accolte al Vieux Port con una prestigiosa esposizione di imbarcazioni a motore, mentre il Port Canto sarà il nuovo «Spazio Vela» con ben 80 espositori specializzati che presenteranno oltre 120 modelli a vela tra nuovi monoscafi e multiscafi. A Cannes sarà protagonista anche il made in Italy, con 159 espositori nei diversi settori e servizi della nautica, di cui 49 costruttori di barche a motore e 9 di barche a vela. Tra gli eventi in programma, la novità del 2019 al Cannes Yachting Festival è «La Regata» organizzata per giovedì 12 e venerdì 13 settembre con il sostegno logistico dello Yacht Club di Cannes. Continua su GQ

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sabato 14 settembre 2019

La Mini compie 60 anni: la piccola inglese ha rivoluzionato il mondo delle citycar

La Mini compie 60 anni e lo fa proprio oggi, 26 agosto. Stiamo parlando, ovviamente, della versione originale arrivata sul mercato nel 1959 e non di quella rinata nel 2001 con la nuova proprietà tedesca del gruppo Bmw. La storia dell’icona dell’automobilismo inglese inizia a metà degli anni Cinquanta, quando la Crisi di Suez causa molte difficoltà nell'approvvigionamento dei carburanti e in breve tempo l'Europa si trova a secco di benzina. Continua su La Stampa

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venerdì 13 settembre 2019

Lamborghini Sián, il «fulmine» ibrido


Sián in dialetto bolognese vuol dire fulmine e dunque quale miglior nome per il primo modello ibrido della storia Lamborghini? Partendo dall'iconico motore V12, la nuova supercar emiliana è stata progettata intorno a tecnologie ibride uniche per ottenere le emozioni straordinarie e le eccezionali prestazioni dinamiche di una supersportiva Lamborghini a motore aspirato, andando nel contempo incontro alle esigenze di elettrificazione. “La Sián segna il primo passo nel nostro percorso verso l’elettrificazione e anticipa i nostri motori V12 di nuova generazione” sono le parole di Stefano Domenicali, numero uno di Lamborghini nel dare appuntamento al Salone di Francoforte per il debutto al pubblico del bolide ibrido. Il cuore del sistema - il fulmine - è un motore elettrico a 48 volt, che sviluppa 34 CV e che si trova nel cambio per garantire una risposta immediata e prestazioni migliori. La tecnologia di accumulo dell’energia è una novità a livello mondiale. Continua su GQ

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giovedì 12 settembre 2019

Aspettando il nuovo logo Volkswagen, il 12esimo della storia

Il prossimo Salone di Francoforte - dal 10 al 22 settembre 2019 - sarà fondamentale per Volkswagen, che oltre a presentare la versione definitiva della ID.3, svelerà anche il nuovo logo, che debutterà proprio sulla hatchback 100% elettrica di nuova generazione. Un logo che sarà il simbolo più visibile di una nuova immagine del brand: più giovane, più digitale e quindi più moderna, con un linguaggio visivo più umano e vivace. Il design del nuovo marchio è stato sviluppato internamente, da un team Volkswagen congiunto formato da Design e Marketing in un tempo di soli 9 mesi. Il nuovo logo, insomma, sarà più moderno, più chiaro e più semplice; ridotto ai suoi elementi essenziali e con un nuovo design piatto e bidimensionale. Continua su Motor1

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mercoledì 11 settembre 2019

Nissan Juke, la seconda vita dell’auto che ha inventato il crossover compatto

A quasi dieci anni dal lancio dal modello originale e dopo quasi un milione di esemplari venduti, la Nissan Juke si rinnova radicalmente. E non potrebbe essere altrimenti, visto il tempo trascorso tra le due generazioni, dilatatosi ben oltre i canonici sei anni del ciclo di vita medio contemporaneo. Evidentemente in Nissan ci hanno pensato molto bene prima tornare all'attacco di un segmento che avevano praticamente inventato, in cui la concorrenza è passata da zero a decine di modelli “B-Suv”, cioè Suv cittadini sui quattro metri di lunghezza. Continua su La Stampa

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martedì 10 settembre 2019

F8 Spider e 812 GTS, le nuove Ferrari scoperte



Si chiamano 812 GTS e F8 Spider le due nuove Ferrari scoperte che hanno appena debuttato al Salone di Francoforte. L'unica cosa che hanno in comune, a parte il Cavallino Rampante sul cofano, è la guida a cielo aperto. Le due sportive, infatti, rappresentano due delle anime classiche di Maranello, per certi versi agli antipodi: la berlinetta a motore V8 centrale e la coupé con propulsore V12 anteriore, senza contare che il primo è turbo e il secondo aspirato, per chi bada ancora a questi tecnicismi. Per il resto le nuove Ferrari scoperte, 812 GTS e F8 Spider, sono assolutamente spettacolari ed entrambe derivano dalle rispettive versioni con il tetto chiuso. La prima ha il tettino rigido ripiegabile e con i suoi 800 CV è semplicemente la «cabrio» più potente sul mercato, edizioni speciali a parte (precisano in Ferrari). La seconda è la versione scoperta della F8 Tributo, ma è stata progettata in maniera indipendente e parallela, partendo dal tetto rigido ripiegabile come elemento cardine. Continua su GQ

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lunedì 9 settembre 2019

Land Rover Defender, al Salone di Francoforte la versione moderna del grande classico

Stare lontani dall'asfalto. Osservando la nuova Land Rover Defender, che debutta oggi al Salone di Francoforte, è questo che viene in mente. Le fuoristrada dure e pure sono rimaste in poche in un mondo dominato dai Suv e la nuova off-road britannica fa di tutto per rimarcare questa rarità, già dal suo aspetto. E pensare che proprio lo stile ha fatto slittare il suo arrivo, che sembrava imminente già all'inizio di questa decade. Invece gli inglesi hanno voluto pensarci bene, anche perché sostituire un'auto che è un'icona mondiale, che è stata prodotta ininterrottamente e con pochi aggiornamenti per quasi 70 anni, non è missione che si possa fallire. Il responso, come al solito, lo darà il mercato ma intanto questa Defender sembra avere le carte in regola per provarci, a partire dal look che come dice Gerry McGovern, responsabile del design Land Rover “rispetta il passato ma non ne è prigioniero”. Continua su La Stampa

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domenica 8 settembre 2019

Salone di Francoforte 2019, tutte le novità

Mancano ormai meno di due mesi all'apertura del Salone di Francoforte 2019, che prosegue la sua alternanza biennale con quello di Parigi. Quest'anno gli stand della kermesse tedesca apriranno dal 12 al 22 settembre, con i due giorni precedenti (10 e 11) riservati alla stampa e agli operatori di settore. Continua su Motor1

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sabato 7 settembre 2019

Con la moto da cross sul lago di Como, record di velocità

Ci vuole una sana dose di follia per pensare di planare sull'acqua con una moto da cross. No, non è uno scherzo ma una vera e propria disciplina sportiva e come tutte le categorie che si rispettino anche questa ha i suoi recordman. Quello che vedete in queste foto e nel video qui sotto si chiama Luca Colombo. Nel weekend del 6-7 luglio ha provato a battere il primato mondiale di velocità sull’acqua dolce con una moto da cross e ci è riuscito, raggiungendo l'incredibile velocità di 104 km/h. Il record precedente, di 93,3 km/h, era dell'australiano Robbie Maddison. Colombo non è nuovo a questo tipo di imprese, ma stavolta ha fissato un record assoluto che è in corso di omologazione da parte del Guinness World Record. Partito alle 10 da Gravedona, dopo una breve rincorsa sulla spiaggia per prendere la velocità necessaria a planare sull’acqua, Colombo è giunto al Lido di Dongo dopo 2 minuti e 43 secondi di «navigazione». Continua su GQ

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venerdì 6 settembre 2019

Le 10 auto più importanti dell'era Marchionne

E' già passato un anno dalla morte di Sergio Marchionne e il mondo dell'auto sembra averlo dimenticato piuttosto in fretta. Del resto “business is business” e in un settore così complesso e frenetico non c'è tempo per i ricordi. Di quello che è successo negli ultimi 12 mesi, passati senza il manager italo-canadese, vi abbiamo già raccontato e del futuro di FCA parleremo in altre sedi. Qui ci basterà dire che abbiamo la sensazione di essere di fronte a un gruppo ancora in stand-by, a una multinazionale che non ha ancora bene deciso che strada deve prendere e che si trova in una specie di stallo. Chissà che cosa avrebbe detto Marchionne della Alfa Romeo Tonale o della Fiat Centoventi e chissà quale battuta avrebbe tirato fuori annunciando la nuova 500 elettrica. Lui che solo qualche anno fa aveva pubblicamente chiesto di non comprare la vecchia 500 a zero emissioni ai californiani, perché per ognuna che ne vendeva perdeva 14.000 dollari. Continua su Motor1

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giovedì 5 settembre 2019

La prima Mini 100% elettrica è diversa da tutte le altre

Era attesa da molto te e finalmente è arrivata. La prima Mini 100% elettrica si può ordinare al prezzo di 33.900 euro, una cifra che la pone al livello delle versioni Cooper S più veloci, rispetto alle quali non ha troppi timori reverenziali, per lo meno a livello di accelerazione e ripresa. Il motore, infatti, eroga 184 CV e 270 Nm di coppia e per sua stessa natura li mette a disposizione in maniera istantanea. Così l'accelerazione da 0 a 100 km/h è chiusa in 7,3. secondi - la velocità massima è limitata elettronicamente a 150 km/h - ma soprattutto il famoso “go-kart feeling” delle Mini dovrebbe essere preservato. Ma per avere una dinamica di buon livello è necessario un baricentro basso e dunque i tecnici tedeschi (Mini appartiene al BMW Group) hanno sistemato il pacco batteria al centro del pianale. Il pacco batterie è composto da 12 moduli disposti a forma di T e si trovano tra il tunnel centrale e la panchetta dei sedili posteriori. In questo modo è stato possibile lasciare invariato lo spazio a disposizione dei bagagli, a fronte di un innalzamento della carrozzeria di 1,8 cm da suolo, appena percettibile a occhio nudo. Continua su GQ

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mercoledì 4 settembre 2019

Mazda MX-5 30th Anniversary, lussuosa e affilata

Motore anteriore, trazione posteriore, meno di quattro metri di lunghezza, due posti secchi e niente tetto. E' questa la ricetta della spider più venduta nel mondo - oltre un milione di unità in quattro generazioni - una vera e propria icona che nel 2019 ha compiuto trenta anni: la Mazda MX-5. Per celebrare degnamente questo compleanno la Casa Giapponese ha allestito una serie limitata e numerata della sua auto più famosa, partendo dall'allestimento Sport, che è riconoscibile già dalla tinta della carrozzeria che è esclusiva e si chiama "Racing Orange". Continua su Mazda

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martedì 3 settembre 2019

Bentley EXP 100 GT, cento di questi anni

Per festeggiare degnamente un secolo di attività, Bentley ha deciso di regalarsi una concept car che esemplifichi la sua visione per il futuro dell’automobilismo di lusso. Così è nata la EXP 100 GT. Progettata sulla base di una piattaforma interamente elettrica, quest'auto reinventa il concetto di Granturismo guardando quindici anni in avanti. Le impressionanti proporzioni degli esterni richiamano numerosi modelli storici di Crewe, mentre l’abitacolo dalle linee scolpite regala lussuose sensazioni tattili, dando vita a un ambiente armonioso, dove la tecnologia di intelligenza artificiale integrata aiuta i passeggeri a vivere esperienze coinvolgenti e personali. Realizzata in materiali leggeri come l’alluminio e la fibra di carbonio, la Bentley EXP 100 GT è lunga 5,8 metri e larga quasi 2,4. Continua su GQ

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lunedì 2 settembre 2019

Lamborghini Espada, il primo “Toro” da famiglia

Negli anni Sessanta se volevi un’auto davvero sportiva dovevi “accontentarti” di avere solo due posti. In un mercato molto più ristretto e rigido di quello attuale, c’era un grande salto tra le berline più veloci e le vere sportive. Andare veramente forte e avere la possibilità di portare altri tre passeggeri, semplicemente non si poteva fare. Ma proprio in quel periodo iniziarono a diffondersi le prime supercar a quattro posti e a Sant’Agata Bolognese la pioniera di questa nuova categoria fu la Lamborghini Espada. Debuttò davanti al pubblico internazionale del Salone di Ginevra nel 1968, dopo che lo stesso Ferruccio Lamborghini la volle fortemente. Il vulcanico imprenditore aveva chiesto al fidato Marcello Gandini, che lavorava in Bertone, una vera e propria quattro posti, proprio per rendere più ampia la sua gamma di vetture sportive. E il geniale designer riuscì a trovare spazio per un abitacolo piuttosto confortevole, mantenendo l’altezza entro il metro e venti. Continua su Autoappassionati

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domenica 1 settembre 2019

Bertone rinasce al Salone di Ginevra

Ripartire da zero non è mai semplice, soprattutto se si tratta di rilanciare un'azienda storica e con un nome importantissimo come la Bertone, che è fallita ormai da cinque anni. Già un anno fa l'azienda britannica Flymove Holding Limited e la francese AKKA Technologies, avevano annunciato di aver raggiunto un accordo per lo storico brand piemontese. Continua su Motor1

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sabato 31 agosto 2019

La Fiat 500 elettrica arriverà nel 2020

Sta per arrivare la Fiat 500 elettrica. Gli anniversari hanno sempre il loro fascino e così, in un simbolico ponte tra passato e futuro, FCA ha festeggiato gli ottanta anni dello stabilimento di Mirafiori - un tempo polo di eccellenza della produzione automobilistica mondiale - presentando l'innovativo robot Comau che servirà a produrre la nuova Fiat 500 elettrica. La costruzione della linea dedicata alla citycar a zero emissioni è iniziata proprio in questi giorni. La produzione dei primi esemplari di pre serie è prevista entro la fine dell'anno e la capacità produttiva della linea sarà di 80.000 unità l'anno. La 500 a zero emissioni nascerà su una piattaforma inedita e specifica per le vetture elettriche, che poi sarà usata anche su altri modelli. Non è ancora chiaro, dunque, se questa 500 vivrà di vita propria rispetto a quella tradizionale che tutti conosciamo e che è sul mercato dal 2007, o se l'arrivo della versione «green» sarà l'occasione per rinnovare completamente tutta la gamma. Continua su GQ

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venerdì 30 agosto 2019

BMW Z1, una concept prodotta in serie

Quante auto che abbiano le porte a scomparsa nella carrozzeria vi vengono in mente? E non stiamo parlando di prototipi ma di modelli di serie. A noi solo la BMW Z1, forse la compatta più anticonformista mai costruita in tutta la storia del marchio bavarese, prodotta in poco più di 8.000 unità. Un’auto che nasce alla fine degli anni Ottanta per colmare il vuoto lasciato nel 1959 dalla 507. Z vuol dire Zukunft, cioè futuro, e 1 che si tratta del primo progetto che viene presentato in veste definitiva al Salone di Francoforte nel 1987. La produzione inizia nel giugno 1988 a un ritmo piuttosto blando, dovuto alla complessità tecnica: sei vetture al giorno. Continua su Autoappassionati

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giovedì 29 agosto 2019

Le 5 berline con il motore più folle della storia

Che cosa accade prendendo una berlina di rappresentanza che al massimo tiene un'andatura sostenuta in autostrada e trapiantandole un motore dalle prestazioni completamente diverse rispetto a quelli che è abituata ad ospitare? La risposta ce la danno cinque automobili. Continua su Motor1

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mercoledì 28 agosto 2019

Audi RS2, 25 anni e non sentirli

Audi RS2 compie 25 anni. Nel 1994 le auto sportive erano fatte a forma di auto sportive, ovvero coupé o al massimo spider. Ovviamente c'era qualche eccezione, per esempio le berline ad alte prestazioni come la Lancia Thema Ferrari, la Opel omega Lotus o la BMW M5. Ma nessuno aveva ancora pensato di prendere una station wagon e trasformarla in una specie di supercar. Nessuno fin quando all'Audi hanno deciso di prendere la loro auto più venduta e trasformarla in una supercar. E siccome volevano fare le cose in grande, si sono fatti dare una mano dai «cugini» della Porsche. Questa è la storia della nascita della RS2, la prima Audi di serie che ha fatto sgranare gli occhi a tutti i «petrolhead» del mondo e non solo a loro. Sotto la carrozzeria della onesta 80 Avant, infatti, c'era una meccanica capace di farla andare forte come la 911 dell'epoca e infatti anche il prezzo di listino originale è piuttosto simile. Continua su GQ

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martedì 27 agosto 2019

Honda e, gli specchietti digitali e l'intelligenza artificiale

Le auto elettriche rappresentano una grande possibilità di innovare, anche oltre gli aspetti legati alla mobilità e alle emissioni. Essendo considerati come “oggetti del futuro”, è lecito che chi li acquista si aspetti qualcosa di particolarmente all'avanguardia anche all'interno dell'abitacolo. Un concetto di cui Tesla è stata maestra e che Honda ha deciso di sviluppare, a modo suo, sulla nuova “e”. Dell'auto in sé vi abbiamo già raccontato e oggi ci soffermiamo sul suo sistema di infotainment. Nel progettarlo, i tecnici della Casa giapponese hanno voluto mantenere una continuità stilistica tra esterni ed interni. Il tema centrale su cui è stato definito l'abitacolo è quello del salotto domestico e da qui sono derivate le scelte delle venature di legno per i pannelli e della texture dei tessuti per i rivestimenti. Continua su Motor1

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lunedì 26 agosto 2019

Benzina e diesel, anche l'Inghilterra li vuole vietare

In Gran Bretagna le auto benzina e diesel hanno gli anni contati, venti per la precisione. Il Governo britannico, infatti, ha deciso di vietarne totalmente la vendita a partire dal 2040. E il divieto riguarda tutte le vetture con il motore a scoppio. L'alternativa a benzina e diesel è dunque passare all'elettrico, una procedura obbligata che si inserisce in una visione più ampia, cioè quella di ridurre entro il 2050 le emissioni inquinanti dell'80% rispetto ai livelli del 1990. Ovviamente non basta fare proclami, ma c'è bisogno di una visione globale che includa anche le infrastrutture e l'approvvigionamento energetico, visto che le auto elettriche hanno bisogno di essere ricaricate e che non si può semplicemente usare una presa domestica. Da qui, per esempio, il provvedimento che rende obbligatorio installare le postazioni di ricarica in tutte le case di nuova costruzione. Continua su GQ

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domenica 25 agosto 2019

BMW M3 E30, l’unica M3 a quattro cilindri della storia

Quando si parla di BMW M3, di solito c’è una sigla magica che mette d’accordo tutti gli appassionati: E30. Questo codice di progetto identifica la prima generazione della berlina a sportiva di Monaco di Baviera e la seconda generazione della Serie 3 “normale”, nata nel 1972. La E30 è rimasta sul mercato per dodici anni, tra il 1982 e il 1994, un caso più unico che raro, mentre la M3 E30 è arrivata nel 1985. E’ cioè la capostipite di tutte le berline sportive di Monaco di Baviera firmate “Motorsport”, una lunga dinastia di modelli che arriva ancora fino ai giorni nostri. Di tutte le sue caratteristiche tecniche che all’epoca la rendevano una vera e propria rarità c’è il motore: a metà anni Ottanta, infatti, per un propulsore benzina intorno ai 2 litri era normale erogare circa 100-120 CV CV. Il 2.3 della M3 E30, invece, disponeva di ben 200 CV a 6.750 giri minuto. Il segreto di questo quattro cilindri in linea era la sua stretta derivazione da quello che equipaggiava le Formula 2 BMW a partire dal 1972. La sua storia è molto affascinante, perché le prime pagine sono state scritte all’inizio degli anni Sessanta. Continua su Autoappassionati

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sabato 24 agosto 2019

Maggiolino addio, dopo 80 anni cala il sipario su un'icona del '900

Nella Volkswagen del futuro non c'è più posto per il Maggiolino. Non quello voluto da Hitler alla fine degli anni Trenta, ma quello rinato nel 1998 in California sulla base della Golf IV e poi aggiornato nel 2011 con uno stile meno tondeggiante e fumettoso. Oggi, nella fabbrica messicana di Puebla, verrà prodotto l'ultimo esemplare del New Beetle che poi finirà direttamente nel Museo di Wolfsburg. Un destino comune a quello del vecchio “Kafer” che era stato prodott nella stessa fabbrica fino al 2003, totalizzando oltre 21,5 milioni di esemplari. Non è un record assoluto in termini di quantità, ma lo è quanto a longevità, visto che la prima Volkswagen - per molti anni il nome della marca e del modello sono coincisi - è l'auto prodotta più a lungo in tutta la storia. Continua su La Stampa

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venerdì 23 agosto 2019

Mercedes Classe B Sport Extra, la realtà aumentata è di serie

L'ampia gamma della Mercedes Classe B si arricchisce di una nuova serie speciale. Si chiama Sport Extra ed è pensata per aumentare i contenuti della versione Sport Plus, portando a bordo le funzionalità di infotainment più richieste dai clienti italiani: doppio display da 10,25 pollici e navigazione con realtà aumentata sono infatti di serie, estendendo le funzionalità del sistema di infotainment MBUX. Questo è tutto quello che compone il Tech Pack, a cui si aggiunge il Mirror Pack. Questo include retrovisori esterni ripiegabili elettricamente, dispositivo antiabbagliamento automatico progressivo e l’Active Parking Assist con con Parktronic, il sistema di assistenza al parcheggio attivo che individua lo spazio giusto per il parcheggio e assiste il guidatore nelle manovre in entrata, in uscita e nelle operazioni di sterzata e in accelerazione. Continua su Motor1

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giovedì 22 agosto 2019

Kawasaki, le moto di Maverick in «Top Gun»

Top Gun significa (anche) Kawasaki. Per tutti quelli che hanno nel cuore il film originale, il trailer di Top Gun: Maverick è stato una specie di colpo al cuore. Quasi 34 anni dopo l'uscita della prima pellicola, Tom Cruise tornerà nelle sale cinematografiche per interpretare il Capitano Pete Mitchell. L'uscita nei cinema italiani è prevista per il 26 giugno 2020, una data da segnare. Per gli appassionati di moto, poi, rivedere la leggendaria Kawasaki GPZ 900 R è stato un secondo colpo al cuore, perché gli aerei da caccia sono belli, ma è difficile immedesimarsi in un pilota di F-16. Molto più facile, invece, immaginarsi alla guida di una delle motociclette più importanti della sua epoca o, ancora meglio, della nuova Kawasaki Ninja H2, che Maverick guida nel trailer del nuovo top gun. Continua su GQ

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mercoledì 21 agosto 2019

Opel Calibra, la “coupé per tutti” compie 30 anni

C'erano una volta, tanto tempo fa, le coupé per tutti. Auto sportive derivate da modelli di massa, con prestazioni brillanti, linee che facevano sognare e costi di gestione più che ragionevoli. C'erano una volta perché oggi sono quasi sparite, cancellate dai gusti degli automobilisti europei che ogni giorno di più rispondono a una sola parola d'ordine: Suv. È di qualche settimana fa la notizia che Audi non svilupperà la quarta generazione della TT, accelerando ancora di più il processo di estinzione di una nicchia di mercato che è già con un piede nella fossa. Ai nostalgici non rimane che consolarsi con i ricordi e magari tenere d'occhio il mercato dell'usato in cerca di qualche regina degli anni Novanta, come per esempio la Opel Calibra, che proprio in questi giorni compie trenta anni. Continua su La Stampa

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martedì 20 agosto 2019

Con le Abarth 124 Spider al Rally Roma Capitale 2019

Splende il sole su Castel Sant’Angelo e la colonnina di mercurio del termometro segna 31°. Sono le 18 di un sabato pomeriggio estivo e Roma è come al solito invasa dai turisti. Il panorama sulle sponde del Tevere, però, è leggermente diverso dal solito, così come il suono che non è quello del traffico convulso della Capitale ma arriva dagli scarichi racing delle auto da rally. Il motivo di questo diverso “sound” è la parata inaugurale del Rally di Roma Capitale 2019, quinta prova del Campionato Europeo Rally (ERC) e del Campionato Italiano Rally (CIR) e quarto appuntamento dell’Abarth Rally Cup, il campionato monomarca riservato alle Abarth. Una gara che ha già visto le Abarth 124 affermarsi e dimostrare la propria competitività nel 2017 e nel 2018, giocando un ruolo da protaginista nella Coppa FIA R-GT. Continua su Autoappassionati

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lunedì 19 agosto 2019

Da ZF arriva l'airbag laterale esterno pre-crash

Generalmente si è portati a pensare che gli incidenti frontali siano quelli più gravi, ma non bisogna dimenticare che le collisioni con impatto laterale sono comunque molto pericolose e che provocano circa un terzo di tutti i decessi che ogni anno avvengono sulle strade. Per questo ZF ha sviluppato un nuovo prototipo di sistema di sicurezza pre-crash: un airbag laterale esterno che entra in azione alcuni millisecondi prima di una collisione. In questo modo fornisce una zona di deformazione laterale aggiuntiva, che può aiutare a salvare le vite e a ridurre la gravità delle lesioni dei passeggeri fino al 40%. Continua su Motor1

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domenica 18 agosto 2019

La Chevrolet Corvette diventa una supercar

«Per quanto la Chevrolet Corvette a motore anteriore fosse un'auto fantastica era arrivata al limite del suo sviluppo. Per poter competere con le supercar europee l'unica strada era spostare il motore dietro». Con queste parole il Presidente di General Motors Mark Reuss ha spiegato benissimo come mai la nuova Chevrolet Corvette - l'ottava generazione di un'auto nata nel 1953 - ha scelto una soluzione tecnica molto cara alle sportive europee e praticamente sconosciuta a quelle americane. Ma probabilmente, più che le prestazioni pure, questa scelta è un fatto di marketing. Del resto la «vecchia» Corvette C7 a motore anteriore aveva anche vinto la sua categoria della 24 Ore di Le Mans nel 2015, quindi così male non doveva essere. No, l'aver trasformato la Corvette in una supercar vuol dire aver lasciato un segmento di mercato tradizionalmente appannaggio di brand come Aston Martin, Bentley, Jaguar, Maserati, Mercedes e Porsche, per lanciare la sfida al gotha delle supercar mondiali: Ferrari, Lamborghini, Koenigsegg, McLaren, Pagani ecc.ecc. Continua su GQ

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sabato 17 agosto 2019

Campagna “Vacanze sicure”, metà degli automobilisti viaggia con le gomme sgonfie

Ogni anno va sempre peggio. Si potrebbero riassumere così i risultati della campagna effettuata dalla Polizia Stradale e promossa da Assogomma e Federpneus. Anche nel 2019 i 10.500 controlli effettuati a primavera, a ridosso delle partenze estive su tutto il territorio nazionale, hanno trovato uno scenario desolante. Nelle sette regioni - Lazio, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria e Valle d’Aosta - in cui gli agenti hanno operato, si sono trovati davanti ad automobili sempre più vecchie e manutenute con minor cura. In particolare è impressionante il dato sulla pressione delle gomme, che è risultata inferiore a quanto prescritto dal libretto di circolazione su oltre il 50% delle auto controllate, alcune delle quali circolavano con pressioni molto pericolose. Continua su La Stampa


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venerdì 16 agosto 2019

Toyota Prius, l'ibrida con i super pannelli solari

I pannelli solari sulla carrozzeria delle auto non sono una novità assoluta, visto che già nel 2012 Toyota li offriva come optional sul tetto della Prius ibrida plug-in. Allora però, si trattava di un dispositivo in grado di caricare la batteria solo a vettura ferma, alimentando a malapena il climatizzatore, e le cose non sono cambiate di molto sul modello attuale che continua ad avere questa opzione. Oggi, invece, Toyota ha annunciato l'inizio della sperimentazione su strade pubbliche di una nuova generazione di pannelli solari sviluppati in collaborazione con Nedo (azienda di settore) e Sharp. In questo caso i pannelli hanno un'efficienza del 34% e coprono praticamente tutte le parti orizzontali della carrozzeria, a eccezione del parabrezza; quindi cofano, tetto e vetro posteriore. Continua su Motor1

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giovedì 15 agosto 2019

Audi Q3 Sportback, il SUV diventa coupé

A volte basta una parola, una sfumatura, per cambiare le cose. Come nel caso dell'Audi Q3, che diventa Sportback e guadagna una nuova carrozzeria in stile SUV-coupé a 4 porte. Con questo nuovo modello la Casa di Ingolstadt aggiunge un altro tassello alla sua gamma di crossover, che è sempre più ampia e variegata. Osservandola spicca l’ampia griglia nera del single frame ottagonale, dall’andamento tridimensionale, le prese d’aria trapezoidali e il grande paraurti anteriore con i blade orizzontali.. Complessivamente la Q3 Sportback sembra sensibilmente più lunga della Q3, ma in realtà lo è solo di 13 mm. È il tetto, più basso di quasi tre centimetri, a renderla più atletica e a conferirle un’impronta a terra più generosa. La nuova Audi Q3 Sportback misura 4,50 metri in lunghezza, 1,84 in larghezza e 1,56 in altezza, con un passo di 2,68 metri. Il divanetto posteriore a tre posti può essere regolato in longitudine di 13 cm. Gli schienali, frazionabili in tre parti nel rapporto 40:20:40, sono inclinabili in sette posizioni e abbattendoli il volume del bagagliaio sale da 530 a 1.400 litri. Continua su GQ

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mercoledì 14 agosto 2019

Dacia sempre più su, è l'ottavo brand nel mercato italiano

Il successo italiano di Dacia non si ferma, trainato dalle vendite del suo best-seller, ovvero la Dacia Duster, che anche a giugno 2019 si conferma il secondo SUV compatto più venduto in Italia, dopo la Jeep Renegade, ed è al sesto posto tra le auto più vendute. Anche la Sandero è stabilmente nella top ten del mercato italiano e a giugno si è piazzata all'ottavo posto. Grazie a questi ottimi risultati Dacia ha registrato una crescita del 40,4% con una quota di mercato che si attesta al 4,3%, la più alta raggiunta dal debutto del brand in Italia, nel 2006. Di conseguenza, la posizione nelle classifica generale dei marchi più venduti sul mercato italiano sale dalla numero 11 alla numero 8. Continua su Motor1

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martedì 13 agosto 2019

Le 5 Renault Turbo più cattive di sempre

Dici Renault Turbo e pensi alla Formula 1. Quaranta anni fa un motore turbo vinceva per la prima volta un Gran Premio di Formula 1: era il 1° luglio 1979 e sul circuito francese di Digione Jean-Pierre Jabouille passava sotto la bandiera a scacchi prima di tutti con la sua RS 10. René Arnoux, al volante della vettura gemella, si piazzava terzo, dopo quello che viene considerato il duello più epico della Formula 1, con un certo Gilles Villeneuve (Ferrari 312T). Da quel giorno tutto è cambiato e i motori turbo hanno iniziato a farsi strada sia nel mondo del motorsport che in quello delle auto di serie e Renault è stato uno dei marchi a crederci di più, anche se per i primi venti anni sono stati utilizzati solo per aumentare la potenza. Oggi, invece, la sovralimentazione è un must anche su propulsori più piccoli e cittadini, perché nel frattempo la tecnologia si è evoluta e ha permesso di aumentare l'efficienza. E pensare che all'inizio il turbocompressore era una tecnologia riservata ai mezzi pesanti. Vediamo dunque, quali sono le cinque Renault Turbo più significative della storia. Continua su GQ

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lunedì 12 agosto 2019

Diesel “puliti”, abbiamo provato il sistema Bosch che abbatte gli NOx

È passato poco più di un anno da quando abbiamo raccontato del diesel "pulito" messo a punto da Bosch. Un motore in grado di emettere solo 13 g/km di ossidi di azoto NOx durante la guida reale su strada, un valore ben inferiore a quello richiesto anche dalle norme che entreranno in vigore nel 2020. Il risultato, aveva spiegato all’epoca il colosso tedesco, è stato ottenuto senza particolari rivoluzioni, ma utilizzando al meglio i componenti già presenti sul mercato, con un software molto più evoluto. Oggi, torniamo sull'argomento poiché abbiamo potuto provare, in normalissimi percorsi aperti al traffico, due auto di serie che adottano questa tecnologia. E lo abbiamo fatto portandoci dietro (debitamente segnalata) la stessa apparecchiatura - Portable Emission Measuring Systems - con cui i laboratori autorizzati eseguono le prove del ciclo di omologazione Wltp, in particolare la parte legata all'Rde, ovvero le Real Driving Emission. Continua su La Stampa

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domenica 11 agosto 2019

Renault Megane R.S. Trophy-R, l'anteriore più veloce al “Ring”

Ancora una volta il Nurburgring è un banco di prova per misurare le performance di un'auto stradale e ancora una volta è una Renault a prendersi il record per le trazioni anteriori. La protagonista è la nuova Renault Megane R.S. Trophy-R che è anche il modello di serie più veloce mai prodotto dalla Casa francese. Sotto il cofano c'è lo stesso 1.8 TCe da 300 CV e 400 Nm della Trophy e della Alpine A110S - anche se qui si “ferma” a 292 CV - che puà vantare ben 167 CV/litro ed è abbinato al cambio manuale a 6 marce che lavora insieme a un differenziale autobloccante Torsen. Non è quindi con la potenza che i tecnici della Renault Sport hanno cercato di incrementare le prestazioni, ma lo hanno fatto ponendo l'attenzione su altre tre macro aree. La prima riguarda la massa complessiva che è scesa di 130 kg rispetto alla Trophy. Continua su Motor1

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sabato 10 agosto 2019

Jaguar XE SV Project 8, la berlina più veloce del mondo

A volte non ci sono avversari da battere, se non te stesso. È il caso della Jaguar XE SV Project 8, una berlina molto speciale, che già due anni fa aveva stabilito il record sul giro nella sua categoria al leggendario circuito del Nurburgring, fermando i cronometri a poco più di 7 minuti e 20 secondi. È un tempo incredibile, che solo supercar estreme sono in grado di abbassare. Ma la Jaguar ci è riuscita. Grazie al costante lavoro di affinamento del reparto Jaguar Special Vehicle Operations, ha dimostrato nuovamente le sue impressionanti prestazioni stabilendo il nuovo record all'Inferno Verde per una vettura di serie quattro porte, fermando la lancetta a 7 minuti e 18,361 secondi, un valore di 7 secondi più basso rispetto a qualsiasi altra concorrente. Rispetto alla vettura del record precedente, questo esemplare montava il Track Pack, che prevede anche l'eliminazione dei sedili posteriori per guadagnare peso. Continua su GQ

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venerdì 9 agosto 2019

Ducati Panigale V4 25 Anniversario 916, in memoria dell’icona di Borgo Panigale

A volte basta un solo prodotto, in questo caso una motocicletta, a cambiare le regole del gioco. Il suo nome è Ducati 916 e a venticinque anni di distanza dal suo arrivo sul mercato ha una linea ancora attualissima, oltre ad essere l'icona per antonomasia del brand di Borgo Panigale. Fin dalla sua prima apparizione, la 916 ha fatto innamorare gli appassionati per il suo design innovativo che l'ha resa unica, diversa da qualsiasi altra moto sportiva in commercio all’epoca. Considerate anche le versioni successive - 996 e 998 - rimaste rimaste in produzione fino al 2004 è stata prodotta in oltre 45.000 unità, un numero incredibile per un costruttore che produce circa 55.000 moto ogni anno. Ma la 916 non ha avuto solo grande successo commerciale,  è anche stata vincente in superbike, dove si è imposta fin dalla gara di esordio e negli anni successivi ha vinto 120 gare, 8 titoli Costruttori e 6 titoli piloti di cui 4 con l’inglese Carl Fogarty. Continua su La Stampa

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giovedì 8 agosto 2019

Mercedes Classe B e Tesla Model 3 tra le più stellate nei Crash test

Arriva una pioggia di stelle nei Crash Test Euro NCAP di luglio, che vedono coinvolte sei nuove auto. La stella di questa tornata di prove è senza dubbio la Model 3 che oltre ad avere meritato le cinque stelle ha stabilito un record di categoria. Le altre valutate con il massimo dei voti sono la Skoda Scala, la nuova Mercedes Classe B e la Mercedes GLE. La nuova Kia Ceed e la DS 3 Crossback, invece, hanno ottenuto quattro stelle, che diventano cinque con l'aggiunta del Safety Pack. Un risultato che dimostra ancora una volta quanto siano importanti i sistemi di assistenza alla guida. Continua su Motor1

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mercoledì 7 agosto 2019

Honda SH300i, la prova su strada - Il primo della classe

Se nelle moto la sigla “CB” è immediatamente associata a Honda, negli scooter accade lo stesso con “SH”. Nata nel 1984 con il “cinquantino”, questa famiglia di mezzi a due ruote specializzati nella mobilità urbana ha saputo evolversi nel tempo andando incontro ai gusti del mercato. Il modello 300 che ha debuttato nel 2007 è una delle migliori soluzioni per chi si muove quotidianamente in città ma deve anche affrontare tangenziali o trasferimenti autostradali. Ce ne siamo convinti dopo un paio di settimane di uso intensivo nel traffico di Roma - senza farci mancare vari chilometri sul Grande Raccordo Anulare - dove l'SH 300 si è dimostrato praticamente perfetto. Continua su La Stampa

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martedì 6 agosto 2019

Bentley, una Continental GT super esclusiva

Che cosa hanno in comune due Bentley progettate e prodotte a circa novanta anni di distanza? Ovviamente nulla, se non (forse) lo spirito. Ma trattandosi di Bentley, appunto, uno dei brand con più fascino e storia al mondo, anche un esercizio di correlazione altrimenti piuttosto rischioso può essere tollerato. E dunque lo charme di una serie speciale che si ricollega al passato può essere così forte da rendere interessante una citazione storica. Nel dettaglio parliamo della Continental GT Number 1 Edition by Mulliner, una serie limitata di cui verranno prodotti solo cento esemplari. La musa ispiratrice è la Bentley No. 1 Blower del 1929, ovvero una versione particolare della 4½ Litre, che riuscì a registrare il record sul giro sulla pista di Brooklands nel 1932 con Tim Birkin. Continua su GQ

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lunedì 5 agosto 2019

Traction Avant, 2CV e CX. La storia Citroën attraverso tre modelli

L'abitacolo è stretto, non ci sono cinture di sicurezza, il parabrezza è così vicino che si potrebbe toccare con il naso. Il volante, poi, è gigantesco, pur avendo una corona molto sottile. Chiave di avviamento in "on", motore già caldo e un colpo di levetta per accenderlo. Qualche sbuffo, un rumore sinistro, una piccola incertezza e poi finalmente il 4 cilindri Citroën prende vita. La Traction Avant è pronta a partire. Il modello che stiamo guidando è una 11 BL del 1956, praticamente una delle ultime versioni prodotte di un'auto che ha debuttato sul mercato nel 1934. È una delle vetture storiche che Citroën ha radunato alle porte di Parigi per festeggiare il centenario. Un secolo fa, infatti, un certo André Citroën presentava la prima automobile che portava il suo nome. Il marchio omonimo era già stato fondato qualche mese prima, ma il 4 giugno del 1919 fu esattamente il giorno in cui molti parigini riempirono la salle d’exposition Alda, che si trovava agli Champs Élysées, per osservare la Type A. Continua su La Stampa

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domenica 4 agosto 2019

Maserati Indy, 50 anni di classe italiana

Il 1° luglio di cinquanta anni fa la prima Maserati Indy lasciava la storica sede di via Ciro Menotti 322 a Modena per essere consegnata in Svizzera. Destinata a un ricco imprenditore elvetico, aveva la carrozzeria in colore «oro metallizzato» e gli interni in pelle marrone. La Indy era stata presentata nel 1968 al Salone di Torino per andare ad ampliare una gamma composta da: Ghibli, Mexico, Mistral, Quattroporte e Sebring. Un'offerta piuttosto ricca se si pensa che la Casa modenese produceva circa 700 vetture all'anno. La Indy - il cui nome ricorda le vittorie alla 500 Miglia di Indianapolis del 1939 e del 1940 - nacque per far fronte alle richieste da parte dei clienti che erano alla ricerca di una vettura comoda, abitabile e dalle caratteristiche sportive. Il design venne affidato alla Carrozzeria Vignale con l’obiettivo di sviluppare un coupé a quattro posti comodi in grado di garantire comfort, alte prestazioni e design innovativo.

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sabato 3 agosto 2019

Fiat 500 Dolcevita, 62 anni di passione

Ogni anno il 4 luglio Fiat festeggia l'anniversario della 500. Nel 2019 la citycar torinese compie 62 anni e li celebra con una nuova serie speciale chiamata Fiat 500 Dolcevita. Già dal nome si capisce l'intento di richiamare i valori di uno stile di vita nato proprio in quegli anni e che coinvolgeva la moda, il design e l'arte ma anche l'estetica del vivere quotidiano, il gusto, la fantasia e il «saper vivere». Così la nuova 500 Dolcevita è pensata a un cliente raffinato alla ricerca di esclusività ed eleganza. E come si addice a una diva dell'epoca, la nuova vettura è «vestita» esclusivamente di una candida livrea Bianco Gelato, impreziosita dalla linea di bellezza rosso/bianco/rosso che avvolge l'intera silhouette. Poi c'è il logo «Dolcevita» cromato in corsivo, un dettaglio di stile che spicca sul posteriore, che si sposa perfettamente con la modanatura cromata sul cofano, le calotte degli specchietti cromate e le fasce laterali con targhetta 500. Continua su GQ

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venerdì 2 agosto 2019

Nuova BMW Serie 1, i prezzi partono da 28.100 euro

Nei giorni scorsi BMW ha avviato la produzione della terza generazione della Serie 1, la prima a trazione anteriore che condivide la piattaforma con la Active Tourer e con la Mini. La compatta bavarese andrà a scontrarsi direttamente con la nuova Mercedes Classe A, in attesa che Audi ricomponga il tritico di hatchback premium con la nuova A3. In questo particolare sotto-segmento la sfida si gioca certamente sui contenuti e sullo stile, ma in parte anche sul prezzo, benché sia sensibilmente più alto di quello delle concorrenti generaliste. I prezzi di listino, al netto di eventuali sconti, partono da poco meno di 30.000 euro. Continua su Motor1

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giovedì 1 agosto 2019

Popmove, ora anche in Italia si può offrire la propria auto in car sharing


Se si escludono alcuni casi specifici relativi a mezzi di servizio, la maggior parte delle auto assolvono principalmente alla funzione di arredo urbano. La mobilità è solo un passatempo secondario che le occupa per pochi minuti o al massimo un paio d'ore al giorno. È lo storico paradosso dell'auto di proprietà su cui si investono molti soldi per poi lasciarla quasi sempre ferma. Un paradosso che riguarda molti altri beni, certo, ma almeno un frigorifero non si spegne mai e un paio di sci costa solo qualche centinaio di euro. Una cifra che coincide con l'ordine di grandezza di una rata per una vettura acquistata con il noleggio a lungo termine; una formula che risulta conveniente per alcune categorie di persone ma che ora può diventare ancora più interessante e per un pubblico più ampio, grazie a Popmove. Continua su La Stampa

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mercoledì 31 luglio 2019

Mazda MX-5, la spider democratica compie 30 anni

Quando, nel 1989, Mazda presentò la prima MX-5 al Salone di Chicago, nessuno avrebbe mai potuto immaginare che nei successivi 30 anni sarebbe diventata la spider più venduta in tutta la storia dell'automobile. Di solito basta provarla per capire tutto e noi lo abbiamo già fatto. Qui, invece, ci concentreremo sulla sua epopea, cercando di condensare tutti gli avvenimenti importanti. Tutto iniziò dieci anni prima, nel 1979, quando un giornalista americano parlò con l'uomo che sarebbe presto diventato il Presidente di Mazda, spiegandogli il suo amore per le piccole sportive leggere, in particolare le «spiderine» europee, inglesi ed italiane. Ed è proprio quella la filosofia che l'azienda giapponese ha sposato, quella di creare un'auto compatta, da guidare a cielo aperto, con una perfetta distribuzione dei pesi per avere un ottimo comportamento stradale. Continua su GQ

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martedì 30 luglio 2019

BMW DC Vision Roadster, a Monaco è quasi ora della prima moto elettrica


Quando si ha a che fare con i motori, le tradizioni sono un arma a doppio taglio. Risorse sempre preziose come fonte di ispirazione, ma anche certezze da cui è difficile allontanarsi. E nelle moto questo tema è ancora più accentuato perché le emozioni contano molto di più della razionalità. Immaginare una motocicletta elettrica è già un problema concettuale, perché da oltre un secolo il motore è la parte più caratterizzante di ogni due ruote che si rispetti ed è noto che i motociclisti siano tra gli essere più tradizionalisti di tutti. Continua su La Stampa

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lunedì 29 luglio 2019

Skoda Karoq, understatement di alta qualità

Di tutti i brand del Gruppo Volskwagen, Skoda è probabilmente quello che riserva le migliori sorprese. Non ha pretese di essere premium, ma la sua tecnologia è di prima qualità, non ha volontà di apparire, ma il design è sobrio ed elegante. Insomma, non ci sono velleità stile «vorrei ma non posso», perché in realtà Skoda può fare quello che vuole, in particolare con la Karoq. È il più compatto dei SUV in gamma - in attesa della più piccola Kamiq - ed è parente molto stretto della Seat Ateca e della Volkswagen T-Roc. Ma pur condividendo la meccanica e buona parte delle componenti con queste due, ha un carattere molto netto e ben definito. Se la spagnola ha una personalità più sportiva e la tedesca punta su uno stile hi-tech, la crossover boema è sicuramente quella più intelligente e pragmatica. E sono considerazioni che vanno oltre il prezzo, visto che il listino delle tre è praticamente allineato. Continua su GQ

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domenica 28 luglio 2019

Toyota Supra, la diva del cinema che viene dal Giappone

Un bel ruolo da protagonista nel primo episodio della saga Fast and Furious e il successo è stato servito. I più critici si chiedono se questa nipponica avrebbe comunque raggiunto il successo anche senza “effetti speciali”, ma rimane il fatto che la Supra è riuscita a conquistare il cuore di molti, anche e soprattutto grazie al suo portentoso cuore meccanico. Insomma, la coupé giapponese è stata catapultata senza preavviso nel jet-set, a dimostrazione che la storia delle vetture spesso non è lineare: ci sono modelli ben noti che all'interno del loro mercato domestico hanno molto successo, ma poi quando ne varcano i confini rimangono quasi ignoti, come nel caso delle prime due generazioni della Supra, la A40 (1979-1981) e la A60 (1982-1986) che erano praticamente le versioni top di gamma della Celica.

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