venerdì 17 agosto 2018

Vendere un’auto usata: dieci consigli per farlo nel migliore dei modi

È l’ora di cambiare la macchina, un momento spesso atteso, talvolta doloroso, sicuramente impegnativo. Una volta superato il primo dilemma tra affidare l'auto usata alla concessionaria oppure venderla a un privato, iniziano gli interrogativi del “fai da te”. Che cosa scrivo nell'annuncio? Come mi regolo per il prezzo? Che tipo di foto devo fare? Queste sono solo le prime domande che di solito vengono in mente ma per vendere un'auto nel migliore dei modi e con soddisfazione ci sono diverse cose che si possono fare. Ecco a voi un bel decalogo. Continua su La Stampa


Follow me on instagram

giovedì 16 agosto 2018

Quadro Qooder, la prova dello scooter a 4 ruote: cadere è quasi impossibile

Qualche mese fa, durante il Salone di Ginevra, vi avevamo parlato del Quadro Qooder, il maxi-scooter a quattro ruote basculanti prodotto dall'omonima azienda svizzera, con l'obiettivo di essere il punto di incontro tra il mondo delle auto e quello delle moto, mettendo insieme la sicurezza delle prime e l'agilità delle seconde. Ora è il momento di passare dalla teoria alla pratica e di raccontarvi come va il Qooder dopo un test drive di diversi giorni in uno degli scenari più idonei per un mezzo del genere: il traffico di Roma. Visto su strada il Qooder non è molto più grosso di altri prodotti paragonabili e ispira subito curiosità. Gli sguardi dei passanti e degli altri scooteristi nel traffico sono tutti per lui, soprattutto quando alla prima sorpresa delle due ruote anteriori si aggiunge quella ulteriore della coppia delle ruote posteriori. Continua su La Stampa


Follow me on instagram

martedì 14 agosto 2018

Bel & Bel Z-Scooter, dalla Spagna arriva il segway ispirato alla Vespa

Probabilmente, quando alla Piaggio hanno visto lo Z-Scooter della Bel & Bel, si sono guardati, hanno sbattuto la mano sulla fronte e hanno esclamato “Ma perché non ci abbiamo pensato noi?”. Sì, perché questa specie di segway a forma di Vespa d’epoca non ha nulla a che vedere con la Casa italiana. Si chiama Z-Scooter ed è prodotto dalla spagnola Bel & Bel sulla base elettrica fornita dalla Nine Bot, una delle aziende leader nel settore di questo tipo di veicoli elettrici. Tecnicamente non è niente di particolare: pesa 30 kg, ha una portata utile di 100 kg è largo 60 cm e si ricarica in 3 o 4 ore a seconda del tipo di rete a disposizione. La velocità massima raggiungibile è di 20 km/h e la carica delle batterie è sufficiente per percorrere un massimo di 35 km/h. Continua su La Stampa

Follow me on instagram

lunedì 13 agosto 2018

Porsche 959, l’auto che veniva dal futuro

Tutti gli appassionati conoscono il Gruppo B e le auto leggendarie nate da quella breve, ma intensissima, esperienza. Tolte le vetture da rally, ce ne sono due che più di ogni altre rappresentano questa categoria, ma non solo. Le due vetture in questione rappresentano anche una bella fetta degli anni Ottanta, l’eterna sfida Italia Germania e in particolare quella tra Ferrari e Porsche. Lo avrete già capito, sono la Ferrari F40 e la Porsche 959. Oggi parleremo della seconda, ma non temete, vi racconteremo anche della prima. Porsche negli anni Ottanta non era certo l’azienda florida e vincente che conosciamo oggi, anzi tutt’altro. La carriera della prima generazione di 911 volgeva al termine e ancora non si era deciso se rifarla del tutto, lasciarla morire o continuare ad evolverla, compatibilmente con le norme di omologazione che stavano iniziando a dare qualche grattacapo. Continua su Autoappassionati


Follow me on instagram

sabato 11 agosto 2018

Seat Leon Cupra ST 300, la prova di GQ

Quanti cavalli servono per divertirsi alla guida di un’auto sportiva? Rispondere non è semplice, perché il piacere che dà un’automobile non è strettamente legato a questi numeri, ma a molte altre cose. In un’epoca in cui anche le citycar sfiorano i 200 CV, la potenza in senso assoluto è sempre meno importante. L’equazione che deve dare come risultato il concetto di “divertimento” è composta anche da altri fattori, soprattutto se si preferisce la strada alla pista, perché non si possono scatenare mandrie di cavalli tra muretti, fossi, incroci e…autovelox. Il segreto, quindi, è nell’equilibrio e la Seat Leon Cupra ST sembrerebbe averlo trovato, senza dimenticare che è una delle poche trazioni anteriori disponibili sul mercato in grado di girare in meno di 8 minuti al Nurbugring ma il suo bilanciamento le permette di essere altrettanto divertente ed efficace su strada, visto che le condizioni che si trovano nel leggendario circuito tedesco, sono molto simili a quelle delle strade di tutti i giorni. Continua su GQ

Follow me on instagram

venerdì 10 agosto 2018

Hyundai Kona Electric, come va l'anti Tesla Model 3

Aspettavamo di guidarla dal Salone di Ginevra, quando l'avevamo vista sullo stand della Casa coreana. E' la Hyundai Kona Electric, versione a zero emissioni della crossover compatta, che si propone al pubblico europeo (ma anche americano e asiatico) come una concorrente di quei modelli che hanno un'autonomia estesa ma prezzi ancora riconducibili a un mercato popolare. Per fare qualche esempio, la Chevrolet Bolt e la Tesla Model 3. Questo a patto di scegliere la versione con batteria da 64 kWh. La scelta che hanno fatto i coreani riguardo agli accumulatori, infatti, riflette una doppia possibilità d'utilizzo della Kona EV. Più urbana nel caso della batteria da 39,2 kWh, che garantisce comunque 312 km (WLTP) di autonomia reali, e a 360° nel caso della batteria da 64 kWh che promette una percorrenza di 482 km (WLTP). Lo stile? Gioco forza molto simile a quello delle Kona “termiche” ma con una serie di dettagli che ne lasciano intuire lo status di auto elettrica, soprattutto all'anteriore: la calandra è quasi completamente chiusa, con dei piccoli fregi in basso rilievo e le prese d'aria solo nella parte inferiore del paraurti. Dietro, invece, è solo il paraurti a fare la differenza, oltre alla scritta dedicata. Continua su Motor1

Follow me on instagram

giovedì 9 agosto 2018

Il Marchionne-pensiero, le frasi più celebri da ad di FCA e Ferrari

“La Fiat è tecnicamente fallita. Non stupirti. Noi perdiamo due milioni al giorno, non so se mi spiego. Se fallimento significa non avere i soldi in casa per pagare i debiti, bene, allora noi ci siamo” con questa frase Sergio Marchionne si rivolse a Gianluigi Gabetti, uno degli storici consiglieri della famiglia Agnelli, pochi giorni dopo essere diventato amministratore delegato del Gruppo Fiat. Era il 2004 e la sua avventura nel gruppo torinese era appena iniziata, sotto la presidenza di Luca Cordero di Montezemolo e nello scetticismo generale. Da quel momento in poi, nei quattordici anni a capo di quella che poi sarebbe diventata FCA, Marchionne si è imposto non solo come abilissimo manager ma anche come grande comunicatore, con uno stile spiazzante e di rottura che non è variato nemmeno quando ha preso la guida della Ferrari. Il primo impatto con la Fiat e con uno stabilimento storico come quello di Mirafiori hanno lasciato un ricordo indelebile nelle memoria di Marchionne. Continua su Motor1

Follow me on instagram

mercoledì 8 agosto 2018

Pick-up in Italia, come immatricolarli e circolare senza problemi

Dopo avervi mostrato i migliori pick-up sul mercato, ecco una breve guida riassuntiva all’acquisto del pick-up, un mezzo particolare su cui esistono ancora dei falsi miti legati alla circolazione e alla fiscalità. Tutto ha origine dal fatto che fino al 1999 l’uso di un pick-up in Italia era limitato dalla legislazione che prevedeva solamente l’immatricolazione come autocarro leggero, cioè con massa complessiva fino a 3,5 tonnellate, per utilizzo esclusivamente professionale o al massimo la registrazione come autocarro leggero per “uso promiscuo” inteso come utilizzo misto lavorativo e privato. Ma dal 2000 è cambiato tutto, perché l’Italia ha dovuto adeguarsi alla legislazione europea, istituendo così la categoria dell’autocarro leggero a uso proprio che ha preso il posto di quella precedente a uso promiscuo. Una differenza sostanziale che di fatto cancella tutte le limitazioni a cui i pick-up dovevano precedentemente sottostare. Continua su GQ

Follow me on instagram

martedì 7 agosto 2018

L’Esercito italiano ha ordinato i primi 10 esemplari della Centauro II prodotta da Iveco

Se non sapete cosa sia un “autoblindo cacciacarri” evidentemente non siete militari né appassionati di questo genere di veicoli che hanno caratteristiche tecniche uniche. La Blindo Armata Centauro II prodotta dalla divisione Defence Vehicles di Iveco è un’ottima rappresentante di questo genere di mezzi militari, che sono nati inizialmente per il contrasto ai carri armati avversari e che negli anni hanno mutato la loro destinazione d’uso. La Centauro II è l’evoluzione del veicolo blindato Centauro, nato dalle esigenze dell’Esercito italiano durante gli anni della Guerra Fredda che richiedevano di dare maggiore mobilità alle brigate italiane schierate in difesa del territorio nazionale. Tuttavia, dopo il crollo del Muro di Berlino, la Centauro ha operato in scenari inimmaginabili durante la sua progettazione: dalle operazioni di mantenimento della pace, alla prevenzione dei conflitti fino a operazioni di carattere umanitario. Continua su La Stampa


Follow me on instagram


lunedì 6 agosto 2018

Nuova Audi Q3 2018, cosa sappiamo: news, prezzo e data d’uscita

Di tutti i SUV della gamma Audi, la Q3 era quella che più aveva bisogno di essere aggiornata – la generazione attuale è sul mercato dal 2011 – e anche riposizionata, visto l’arrivo della Q2 alla base della gamma, da cui riprende le ampie possibilità di personalizzazione anche a livello di colorazioni esterne della carrozeria. Quindi ecco la nuova Q3 che è più lunga di 10 cm, più sportiva e muscolosa, ma anche più spaziosa visto che l’aumento di lunghezza è stato ottenuto quasi tutto incrementando il passo (di 8 cm). Per parlare di prezzi è ancora presto, ma è molto probabile che saliranno rispetto a quelli del modello attuale, visto che il nuovo ha molti più contenuti, soprattutto in termini di infotelematica e di sistemi di assistenza alla guida, e si posiziona nella parte più alta del segmento C-SUV. Lo stile è quello del nuovo corso dei Quattro Anelli, con il single frame ottagonale che abbiamo già visto sulle ultime concept e i proiettori anteriori disponibili in tre versioni, tutti con tecnologia LED. Continua su GQ


Follow me on instagram

sabato 4 agosto 2018

Le 10 auto elettriche con maggiore autonomia

La mobilità elettrica è sulla bocca di tutti, ma a parte i casi di alcune nazioni che possono essere considerate come oasi di felicità – California, Norvegia e Olanda su tutte – le vendite delle auto elettriche fanno fatica a decollare un po’ ovunque. I motivi principali di questa difficoltà vanno ricercati nel prezzo d’acquisto, ancora piuttosto alto rispetto alle vetture tradizionali, nella carenza di infrastrutture per la ricarica e in una certa ansia da autonomia che pervade ancora l’automobilista medio. Ecco, almeno da questo ultimo punto di vista ci sentiamo di tranquillizzarvi, perché con le nuove tecnologie l’autonomia delle auto elettriche è nettamente aumentata. Eccovi dunque la classifica delle 10 auto elettriche con più autonomia disponibili sul mercato italiano. Continua su GQ


Follow me on instagram

venerdì 3 agosto 2018

Ferrari F50, l’ultima supercar “dura e pura” di Maranello

I primi anni Novanta non sono stati un periodo facile per la Ferrari. Orfana del Drake, mancato nell’agosto del 1988, e da oltre un decennio a digiuno di successi in Formula 1, la Casa di Maranello vantava in quel periodo una linea di prodotti non così appetibile, con lo stretching del progetto Testarossa, la controversa 348 e la granturismo 456 GT che a sua volta sostituiva la 412, rimasta sul mercato per quasi diciassette anni. In questo contesto la F40 rappresentava un fiore all’occhiello, ma la sua produzione era esaurita da tempo e non si poteva aspettare il cinquantennale per far debuttare sul mercato la sua erede. Continua su Autoappassionati


Follow me on instagram

giovedì 2 agosto 2018

Le 10 moto più incomprese della storia

Il giudizio estetico è sempre soggettivo, certo, ma esistono canoni di oggettività da cui è difficile sfuggire. Nel corso dei decenni la produzione motociclistica mondiale ha sperimentato spesso, sia in tema di tecnica che di design, con risultati a volte ottimi, altre meno, altre ancora semplicemente difficili da capire, come nei casi che vi presentiamo oggi. Ecco la classifica delle dieci moto più incomprese della storia. Continua su GQ

Follow me on instagram

mercoledì 1 agosto 2018

La Formula 1 Minardi-Lamborghini del 1992 torna a ruggire dopo 26 anni

La storia della Lamborghini in Formula 1 è durata esattamente il tempo di sei stagioni, tra il 1989 e il 1993, principalmente come motorista, tranne l’esperienza del 1991 con il Modena Team che faceva capo alla Casa di Sant’Agata Bolognese, a quel tempo posseduta dalla Chrysler. Nel 1994 il V12 emiliano avrebbe potuto trovare posto sotto la McLaren di Ayrton Senna, che aveva addirittura guidato una monoposto motorizzata Lambo durante un test aperto al pubblico, ma alla fine il contratto non andò in porto. Così la storia della Lamborghini in F1 terminò amaramente, con un terzo posto colto al Gran Premio del Giappone come miglior risultato. Ma nonostante i risultati sportivi non esaltanti, una monoposto di Formula 1 ha sempre un valore intrinseco indiscutibile e così il Lamborghini Polo Storico ha deciso di restaurare la Minardi M191B, telaio #003, equipaggiata col motore Lamborghini V12 LE3512 che è tornato a ruggire a 26 anni dal suo ultimo Gran Premio. Continua su La Stampa

Follow me on instagram