venerdì 26 febbraio 2021

Toyota Higlander, la prova - il maxi-SUV diventa ibrido


La Toyoya Highlander è un'auto molto particolare, che occupa una fetta di mercato che in Europa, e ancora di più in Italia, è soltanto una nicchia. Del resto con misure prossime ai cinque metri, la grande SUV giapponese è più adatta agli scenari statunitensi, per i quali è stata progettata fin dall'inizio, alla fine dello scorso millennio. Quella che abbiamo provato nell'hinterland romano, infatti, è la quarta generazione dell'Highlander, che per la prima volta viene importata in Italia. Con questo modello, inoltre, Toyota amplia la sua gamma di SUV andando a presidiare il segmento E. Gamma che peraltro verrà completata nei prossimi mesi dalla Yaris Cross che andrà a inserirsi nel segmento B, mentre nel C e nel D ci sono la CH-R e l'inossidabile RAV4. In questo modo Toyota avrà una line-up di SUV completamente full-hybrid, visto che la Highlander è proposta solo con un powertrain di questo tipo. Sotto l'imponente carrozzeria, infatti, c'è il sistema full-hybrid di quarta generazione, abbinato alla trazione integrale AWD-i. Continua su La Stampa

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giovedì 25 febbraio 2021

Cupra Formentor, il crossover diventa sportivo


La Cupra Formentor è un modello unico nel suo genere, il precursore di una nuova tendenza stilistica tra le crossover che nei prossimi anni vedremo diffondersi a macchia d'olio. Ma la crossover coupé spagnola è anche la prima auto che il più giovane dei brand del gruppo Volkswagen ha realizzato completamente in autonomia. Creare un brand da zero è già una sfida difficile, ma riuscire a disegnare qualcosa di nuovo e originale nel design automobilistico è quasi impossibile. La Cupra Formentor è la risposta a entrambe le sfide e il risultato finale è degno di nota. Grazie alle sue forme scolpite e al carattere forte, è un'auto che trasmette emozioni, anche quando la si osserva da ferma: il cofano lungo e il tetto basso che degrada nella coda muscolosa definiscono proporzioni dinamiche. La Formentor, che riprende il nome del promontorio più bello e selvaggio dell'isola di Maiorca, è lunga 4,45 metri, larga 1,84 e alta 1,51, con un passo di 2,68 metri che configura un abbondante spazio interno e un bagagliaio da 450 litri. Dei due motori attualmente disponibili, abbiamo provato il top di gamma, cioè il 2.0 TSI da 310 CV e 400 Nm, abbinato alla trazione integrale 4Drive e al cambio a doppia frizione DSG a 7 rapporti. Un powertrain che all'occorrenza rende la crossover spagnola una vera auto sportiva, ma che sa anche essere docile e fluido, con consumi accettabili. Continua su GQ

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mercoledì 24 febbraio 2021

Covini B24, la prima auto Diesel stradale a superare i 200 km/h


La Covini B24 compie 40 anni e se non sapete di che cosa stiamo parlando non preoccupatevi. Solo una manciata di veri appassionati possono ricordare la coupé italiana prodotta dall'azienda dell'ing. Ferruccio Covini e presentata al Salone di Ginevra del gennaio 1981. Il piccolo atelier era stato fondato cinque anni prima, nel 1976, a Castel San Giovanni in provincia di Piacenza e già due anni dopo, sempre a Ginevra, aveva presentato la Metash, una coupé 2+2. Nello stesso anno, ma la Salone di Torino, Covini presentò la T44, anche detta "Soleado", una fuoristrada innovativa coperta da diversi brevetti, che aveva anche la particolarità di montare un motore turbodiesel. Nel 1980 il progetto, i brevetti e il prototipo furono acquistati nel 1980 dalla VM Motori di Cento - allora controllata da Finmeccanica, dal 2013 parte di FCA - per essere poi prodotta dall'Alfa Romeo. Ma alla fine non se ne fece niente. Continua su La Stampa

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martedì 23 febbraio 2021

Lamborghini Jarama GT, 50 anni vissuti con eleganza


La Lamborghini Jarama GT non dimostra nessuno dei suoi 50 anni. A vederla oggi appare come una elegante coupé sportiva. Appartenente a un'altra epoca, certo, ma non vecchia. Una di quelle auto dove la bellezza scaturiva ancora dalle proporzioni e non da superfici concave e convesse intrecciate in modo ossessivo, o da luci con effetti 3D. La Lamborghini Jarama GT, il cui nome deriva da una zona collocata a nord di Madrid famosa per i suoi allevamenti di tori da combattimento, fu presentata per la prima volta al Salone di Ginevra del Marzo del 1970. È l’ultima evoluzione del concetto di berlinetta granturismo 2+2 uscita dai cancelli di Sant'Agata Bolognese. Il motore è un 4 litri V12 posizionato all'anteriore, mentre la vettura è stata sviluppata partendo dalle precedenti 400 GT e Islero, di cui mantiene la stessa impostazione meccanica. Il design, invece, è opera di Marcello Gandini per la Carrozzeria Bertone ed è assolutamente allineata ai canoni stilistici degli anni ’70, fatti di linee tese ed angolari. A livello dinamico, la Jarama GT beneficiava di un impianto frenante a quattro dischi (con gli anteriori autoventilati) di grandi dimensioni, di carreggiate allargate di 10 centimetri e di cerchi in lega di magnesio Campagnolo da 15”. Il motore è alimentato da 6 carburatori doppio corpo Weber 40, utilizza la distribuzione a doppio albero a camme in testa per ogni bancata ed eroga la bellezza di 350 CV, spingendo la coupé emiliana fino a 260 Km/h, che oggi sono una velocità piuttosto comune ma all'epoca erano davvero per pochi. Continua su GQ

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lunedì 22 febbraio 2021

Moto Guzzi: un nuovo motore per le V9 e aggiornamenti alla V85 TT


Moto Guzzi rinnova la gamma V9, con la stessa modifica principale che ha già riguardato la V7, ovvero il nuovo motore 850 derivato da quello della classic enduro V85 TT. Il nuovo bicilindrico a V trasversale di 90° eroga 65 CV a 6.800 giri, accompagnati da 73 Nm a 5.000 giri, ma l'80% della coppia massima è disponibile già a 3.000 giri. Le migliori prestazioni del propulsore sono accompagnate da un telaio evoluto e irrobustito nella zona del cannotto di sterzo per aumentare la stabilità e la precisione di guida. Per aumentare il comfort, invece, le pedane sono montate su tamponi in gomma che riducono le vibrazioni. Tornando alla V9, è una motocicletta che si inserisce nella lunga storia delle custom con l'Aquila sul serbatoio, da sempre caratterizzate dal design fortemente personale e dall'attenzione al piacere di guida. Una tradizione motociclistica che prosegue con la nuova V9, ancora declinata in due versioni. Continua su La Stampa

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domenica 21 febbraio 2021

David Hasselhoff ha venduto la sua K.I.T.T. originale di Supercar


David Hasselhoff ha venduto la sua K.I.T.T. originale, facendola mettere all'asta dagli specialisti di Live Auctioneers, che ne hanno ricavato ben 300.000 dollari. Questa Pontiac Firebird Trans-Am era quella personale dell'attore, in perfetto stato di conservazione perché mai utilizzata sul set di Supercar, la mitica serie televisiva andata in onda in Italia tra il 1982 e il 1986. Quattro stagioni di telefilm che hanno lasciato una traccia indelebile nell'immaginario di almeno due generazioni di giovani, anche considerando le infinite repliche trasmesse negli anni a venire. K.I.T.T. era in grado di compiere imprese impossibili e ha popolato i sogni di ogni bambino e ragazzo cresciuto negli anni Novanta. Ovviamente eravamo (abbastanza) consapevoli che le imprese della coupé nera e di Michael Knight fossero frutto della finzione cinematografica, ma andava bene così. «Michael, i miei sensori avvertono una presenza ostile», «Stai all’erta K.I.T.T.» e l’inquadratura si abbassa sul cofano nero, dove il mitico scanner - la striscia di luci rosse - emette il suo suono futuristico. Memorie di altri tempi, ma oggi David Hasselhoff ha venduto la sua K.I.T.T. originale, che si trova in ottime condizioni, con tutte le apparecchiature speciali funzionanti. Del resto, la Knight Industries Two Thousand faceva le cose per bene e oggi fa sorridere pensare che nel 1982, la Pontiac Firebird Trans-Am avesse solo 165 CV, peraltro ottenuti da un gigantesco motore V8 da 5 litri che sicuramente non brillava per efficienza. Continua su GQ

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sabato 20 febbraio 2021

Hyundai Tucson Hybrid, la prova - rivoluzione totale


Il segmento di mercato più combattuto a livello globale è senza dubbio quello dei SUV medi, intorno ai quattro metri e mezzo. Praticamente ogni brand ne ha uno in gamma e di generazione in generazione cerca di emergere tra i concorrenti, esaltando qualche caratteristica saliente. Hyundai ha sempre fatto un ottimo lavoro con la Tucson, che dal 2004 a oggi è stata venduta in 7 milioni di esemplari, di cui 1,4 in Europa. Quella che abbiamo provato nel traffico capitolino che, nonostante le varie limitazioni e chiusure non lascia scampo, è la quarta serie e rispetto alla precedente ha compiuto un vero e proprio salto di qualità. Già lo stile è spiazzante, molto originale e futuristico, cattura gli sguardi anche dei passanti più distratti che si soffermano a osservare le luci segmentate e incastonate nella griglia centrale. Anche la fiancata non passa inosservata, con le superfici concave e convesse che formano una sorta di scultura muscolosa. Il posteriore è la zona più convenzionale, anche se lo stemma posizionato sul lunotto e il disegno delle luci sono comunque peculiari. Continua su La Stampa

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venerdì 19 febbraio 2021

Ford Focus ST e Ecoboost Hybrid, il diavolo e l'acqua santa


La Ford Focus è uno dei pilastri della produzione europea della Casa americana e anche se negli ultimi anni ha visto sempre più automobilisti rivolgersi a SUV e crossover di diverse dimensioni, ha comunque mantenuto la sua fetta di preferenze. Della Focus esistono diverse versioni e c'è anche la scelta della carrozzeria station wagon. Ne abbiamo parlato diffusamente qui, anche con un approfondimento sulla tecnologia a bordo. In ogni caso, noi abbiamo deciso di provare i due modelli a benzina più interessanti, che rappresentano due diversi caratteri agli opposti uno dall'altro: da un lato l'efficiente mild hybrid con il 1.0 3 cilindri turbo benzina da 155 CV, dall'altro la sportiva ST che sotto il cofano ha un 2.3 turbo benzina da 280 CV derivato da quello della Mustang. Continua su GQ

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giovedì 18 febbraio 2021

Harley-Davidson, ecco la Street Bob 114 e le altre novità per il 2021


La sterminata gamma di modelli Harley-Davidson si aggiorna per il 2021 "Concentrandosi sul motociclismo come esperienza emotiva" come ha dichiarato il Vicepresidente del marketing Theo Keetell che poi ha aggiunto "La ricerca senza tempo dell'avventura e della libertà on the road è il fondamento della nostra eredità e la visione del nostro futuro. Alimentare questo desiderio è più importante che mai". Per farlo a Milwaukee hanno presentato due due novità che spiccano su tutte le altre. La prima è la nuova Street Bob 114, che si inserisce nella gamma Softail, completata da altri sette modelli. Di tutti questi è quello più leggero, così da esaltare le prestazioni del motore Milwaukee-Eight 114. Il bicilindrico a V di 45° è montato con supporti rigidi diventando un elemento stressato dal telaio. In questa versione - con contralbero anti-vibrazioni e distribuzione a 4 valvole per cilindro - eroga 86 CV e 155 Nm e tira fuori la sua voce attraverso lo scarico laterale sovrapposto Shotgun 2 in 2. Continua su La Stampa

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mercoledì 17 febbraio 2021

10 auto elettriche con un'autonomia di (almeno) 500 km


Le 10 auto elettriche con 500 km di autonomia rappresentano un'offerta molto variegata, con prezzi di listino che partono da poco più di 40.000 euro fino a sfondare i 150.000 euro, ovviamente incentivi e bonus esclusi. Anche se sul cofano portano marchi diversi, appartengono solo ad alcuni gruppi automobilistici, evidentemente più avanti di altri nella tecnologia elettrica. Oltre ai pionieri di Tesla, ci sono il Gruppo Volkswagen - Audi, Porsche, Skoda e VW - e quello Hyundai/Kia, con l'aggiunta di Ford che è l'ultima a essere arrivata in ordine di tempo. Ci sono anche diversi altri brand che vendono auto elettriche con 200, 300 o 400 km di autonomia, ma nell'intorno dei 500 (o quasi) chilometri, il cerchio si restringe. E tutto questo accade in un periodo in cui la mobilità elettrica inizia a uscire dalla ristretta nicchia in cui è sta finora. Nel 2020, infatti, le auto elettriche vendute sul mercato italiano sono state 32.500, quasi il triplo rispetto al 2019. E di riflesso anche la quota di mercato è salita al 2,3%. Il merito è anche di un'offerta sempre più varia. Continua su GQ

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martedì 16 febbraio 2021

La mitica DeLorean compie 40 anni e (forse) rinasce elettrica


La DeLorean è una di quelle auto che tutti conoscono, ma senza sapere di che cosa si tratta. È la macchina della trilogia di Ritorno al Futuro e tanto basta. Anche il nome completo - DeLorean DMC-12 - è sconosciuto ai più. Ma questo importa relativamente, perché la sua leggenda non è in discussione. Basti pensare che ogni anno c'è qualche ben informato che vagheggia sull'arrivo del quarto capitolo della saga. Mai dire mai - tanto per restare in ambito cinematografico - ma la cosa più probabile è che nel frattempo arrivi una nuova versione elettrica della DeLorean DMC-12. Lo scorso 21 gennaio, in occasione del quarantennale dell'uscita del primo esemplare dalla fabbrica di Dunmurry (un sobborgo di Belfast in Irlanda del Nord), la Italdesign ha pubblicato un teaser abbastanza esplicito. L'atelier di design fondato da Giugiaro, infatti, disegnò le forme immortali del modello originale. Continua su La Stampa

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lunedì 15 febbraio 2021

Porsche, il 2021 sarà un anno innovativo


Porsche chiude il 2020 con ottimi risultati, nonostante un anno scandito da una pandemia che ha profondamente segnato il mondo intero, sia dal punto di vista sociale sia da quello economico. È la premessa cui Pietro Innocenti, ad di Porsche Italia ha commentato gli ultimi dodici mesi, partendo dagli interventi di carattere sociale con cui Porsche Italia ha sostenuto il territorio durante l’emergenza. A partire dagli aiuti alla Protezione Civile (155.000 euro nella prima fase del contagio) fino a «Uniti per Ripartire», l’iniziativa condotta con Caritas per supportare categorie più colpite dalla crisi. Per ogni vettura consegnata dall’1 giugno al 10 agosto, tutti i trenta Centri Porsche italiani hanno devoluto alla Caritas una somma che, a scelta del cliente, è stata destinata a combattere la povertà alimentare o quella educativa. Ogni importo è stato raddoppiato da Porsche Italia, per un totale di 1,3 milioni di euro raccolti, impiegati per aiutare 5.140 giovani in età scolare e a 31.500 famiglie in difficoltà. Dal punto di vista commerciale, invece Porsche ha contenuto gli effetti della pandemia consegnando globalmente 272.162 vetture, mantenendo stabili i risultati dello scorso anno (-3% rispetto al 2019). A livello nazionale, Porsche Italia ha chiuso l’anno con 5.815 consegne, il 13% in meno rispetto al record del 2019, ma facendo meglio di un mercato in forte flessione (-28%). Si conferma al primo posto della classifica dei modelli più venduti in Italia la Macan, con 2.195 vetture consegnate, seguita dalla Cayenne (1.391) e dalla 911 (1.213). Mentre la 718 e la Panamera totalizzano rispettivamente 371 e 273 consegne. Continua su GQ

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domenica 14 febbraio 2021

BMW R18, la prova - l'anima custom bavarese


Come spesso accade nelle moto, dove il carattere ha ancora la sua importanza, tutto parte del motore. Quello della BMW R18 sembra una scultura e le linee che gli sono state disegnate intorno - classiche e lineari - ne sono una diretta conseguenza. Con la R18 BMW ritorna alla grande nel segmento delle cruiser, dopo l'esperienza con la R 1200 C prodotta a cavallo tra la metà degli anni Novanta e i primi Duemila. Ma se la "C" - protagonista di una spettacolare sequenza in James Bond: il domani non muore mai - era una declinazione custom della piattaforma su ci venivano costruite tutte le boxer di quell'epoca, la nuova R18 è una moto completamente a sé stante, a partire proprio dal bicilindrico, che è stato creato su misura per lei. Non ha nulla a che vedere con le altre BMW della gamma e con la loro super tecnologia; è più vicina alla tradizione delle motociclette storiche con l'elica sul serbatoio, sia in termini tecnici che di design. Il riferimento stilistico a un modello leggendario come la R5 è chiaro e limpido. Continua su La Stampa

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sabato 13 febbraio 2021

Audi Performance Workshop, appuntamento con i Costardi Bros


Audi affronta stagione invernale restando vicino agli appassionati del brand e degli sport invernali con un nuovo format. Con le piste e gli impianti ancora chiusi, per permettere al pubblico di vivere le emozioni e l’atmosfera più bella dell'inverno, è nato Audi Talks. È uno studio, sia fisico sia digitale, per presentare dei palinsesti pensati ad hoc, come l'Audi Performance Workshop che si svolgerà il 23 gennaio a Madonna di Campiglio. Nel corso dei talk, nello studio Audi si alternano diversi ospiti fra sportivi, atleti, piloti, chef e influencer, che, grazie alla conduzione del moderatore Guido Bagatta, accompagnano lo spettatore in un viaggio alla scoperta della località, della performance e della sportività, sia presente che passata, in una visione a 360°. Perseveranza, impegno, passione e controllo sono gli elementi essenziali per vincere qualsiasi sfida. Gli chef stellati Costardi Bros, e i campioni di sci Kristian Ghedina e Peter Fill, guideranno gli spettatori in un’esperienza totale, tra sport e cucina, per un’intera giornata di workshop insieme. Consigli preziosi sulle tecniche sciistiche e racconti di esperienze memorabili, ma anche una speciale lezione di cucina per creare piatti gourmet ottimizzando i tempi e gli ingredienti: al centro di tutto il significato di performance, applicato in ogni campo. E Madonna di Campiglio, con il suo paesaggio affascinante, è il luogo perfetto per vivere appieno la montagna e lasciarsi conquistare dalla potenza della natura. Continua su GQ

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venerdì 12 febbraio 2021

Triumph Speed Triple 1200 RS, per motociclisti dal cuore forte


La nuova Triumph Speed Triple 1200 RS è una di quelle motociclette per la cui descrizione ci vorrebbe una lunga lista di più, tanta è la distanza con il modello che sostituisce. Partendo dal motore, il nuovo tre cilindri in linea è cresciuto fino a 1.160 cc , arrivando a erogare 180 CV a 10.750 giri e 125 Nm di coppia a 9.000 giri. Numeri che lasciano presagire una spinta bestiale, mentre le linee di aspirazione e scarico completamente riprogettate, fanno sperare in un sound coinvolgente, nonostante il cappio dell'Euro 5.
Tutto questo con un peso in ordine di marcia che si ferma a 198 kg, che sono ben 10 in meno rispetto alla generazione precedente di Speed Triple che sostituisce. Parte del processo di dimagrimento è dovuta al nuovo telaio doppio trave in alluminio, che ha permesso di spostare in avanti e in basso il baricentro della moto e di centralizzare le masse. Continua su La Stampa

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giovedì 11 febbraio 2021

l furgone dell'A-Team è in vendita


Il furgone dell'A-Team è in vendita. Se volete fare un'offerta per comprarlo sappiate che l'asta di cui sarà protagonista di terrà a Scottsdale, Indiana, Stati Uniti, il 23 gennaio. Il prezzo non è stato fissato, ma è probabile che la cifra finale possa arrivare a cinque zeri, perché solitamente questo genere di mezzi richiama l'attenzione di molti appassionati. Il furgone dell'A-Team, protagonista dell'omonima serie tv, è uno Chevrolet 2500, anche se nella serie appare con il loghi del GMC Vandura; un cambiamento spiegabile con la volontà di renderlo più cool. Sotto il cofano anteriore c'è un 5.7 V8, ovviamente a benzina, che eroga 165 CV attraverso un cambio automatico a 4 rapporti. Meglio non interrogarsi sui consumi e invece concentrarsi sulla storia del mezzo che è stato utilizzato dall'A-Team per tutte e cinque le stagioni dello show andato in onda dal 1983 al 1987. Il suo compito era quello di trasportare in giro per Los Angeles il Sergente Bosco P.E. Baracus, il Colonnello John Hannibal Smith, il Capitano H. M. Howling Mad Murdock e il Tenente Templeton Sberla Peck. Per chi non si ricordasse che genere di telefilm fosse The A-Team" questa era la sinossi dell'epoca: dieci anni fa gli uomini di un commando specializzato operante in Vietnam vennero condannati ingiustamente da un tribunale militare. Evasi da un carcere di massima sicurezza si rifugiarono a Los Angeles, vivendo in clandestinità. Sono tuttora ricercati, ma se avete un problema che nessuno può risolvere – e se riuscite a trovarli – forse potrete ingaggiare il famoso A-Team. Continua su GQ

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mercoledì 10 febbraio 2021

Tesla chiude il primo anno in utile e rinnova la Model S e la Model X


Dopo 17 anni di operazioni, Tesla ha chiuso il suo primo bilancio in positivo, nonostante la pandemia da Covid-19, totalizzando 721 milioni di dollari di utile. Le vendite hanno sfiorato il mezzo milione e il margine operativo lordo è schizzato al 18,4%, un valore che per la quasi totalità delle aziende automotive è solo un miraggio. Inoltre, Tesla ha guadagnato 1,6 miliardi di dollari vendendo crediti per la compensazione delle emissioni di CO2 alle altre auto. Tutti questi numeri spiegano anche l'incredibile capitalizzazione del brand californiano, che ormai è stabile a 800 miliardi di dollari. Quanto al futuro, Musk ha detto "Stiamo aumentando la nostra capacità produttiva il più rapidamente possibile. Guardando ai prossimi anni, prevediamo di raggiungere una crescita media annua del 50% nelle consegne dei veicoli. In alcuni anni, come nel 2021, questo dato potrebbe anche salire". Continua su La Stampa

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martedì 9 febbraio 2021

Winter Marathon, il fascino delle auto d'epoca nella neve


La Winter Marathon è pronta ad accendere i motori anche nel 2021, nella cornice di Madonna di Campiglio. L'edizione numero trentatré si svolgerà dal 14 al 17 gennaio 2021, con il supporto di Eberhard & Co che si conferma Main Sponsor e Official Timekeeper. Ci sarà anche il due volte campione del mondo di rally Miki Biasion, che parteciperà al volante di una Alfa Romeo GT 1750 Veloce del 1968. La Winter Marthon è famosa per le sue peculiarità di competizione invernale di regolarità e anche quest'anno attrarrà un centinaio di equipaggi provenienti dall’Italia e da altri paesi europei. È riservata a vetture costruite entro il 1968, alle quali si aggiunge una selezione di modelli di particolare interesse storico e collezionistico prodotti fino al 1976. Continua su La Stampa

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lunedì 8 febbraio 2021

Kia entra nel futuro della mobilità


Kia fa un passo verso il futuro con una nuova strategia globale che la porterà ad evolversi dal ruolo di costruttore tradizionale a fornitore di nuove soluzioni di mobilità sostenibile. Il tutto sarà accompagnato dal nuovo logo appena svelato e dall'inedito slogan del marchio «Movement that inspires». Inoltre, la casa coreana ha anche cambiato nome rimuovendo la parola «Motors» dalla ragione sociale che recitava «Kia Motors Corporation». La teoria sarà seguita dalla pratica, con l'espansione in aree di business inedite ed emergenti, ideando e fornendo prodotti e servizi di mobilità innovativi per migliorare la vita quotidiana di tutti. «Crediamo che il trasporto, la mobilità e il movimento siano un diritto umano. La nostra visione è creare soluzioni di mobilità sostenibile per i consumatori, la comunità e la società a livello globale», ha dichiarato Ho Sung Song, Presidente e CEO di Kia Corporation. Così la nuova missione di Kia pone al centro «il movimento» che è alla base dello sviluppo umano, perché consente di scoprire luoghi, di incontrare persone diverse, di vivere nuove esperienze e quindi di arricchirsi. Questo intreccio è l'essenza della nuova filosofia di Kia: consentire il progresso fornendo spazi in auto innovativi, prodotti entusiasmanti, nonché servizi utili e convenienti, che soddisfino e ispirino i clienti permettendogli di avere più tempo da dedicare alle attività che amano di più. Continua su GQ

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domenica 7 febbraio 2021

Mercato moto, dicembre ancora in crescita e il 2020 si chiude con un -5,5%

 

Nonostante l'annata difficile e gli effetti della pandemia, il mercato italiano delle due ruote ha reagito molto meglio di quello dell'auto - che ha perso il 28% - e ha chiuso il 2020 con un calo del 5,5%. “Un altro segno positivo che porta a chiudere il mercato 2020 in controtendenza rispetto ad altri settori e alle previsioni poco incoraggianti fatte durante la prima ondata di contagi da coronavirus” ha commentato il Presidente di Ancma Paolo Magri, riferendosi alle immatricolazioni di moto, scooter e ciclomotori di dicembre, che anno fatto segnare un + 8,4% rispetto allo stesso mese del 2019. “Sebbene permangano molte incognite sul 2021 - ha aggiunto Magri -, abbiamo riscontrato una tendenza positiva, sia per quanto riguarda i mezzi strettamente legati alla mobilità urbana, come ciclomotori e scooter, sia per quelli riconducibili alla passione e agli spostamenti di più ampio raggio come le moto”. Continua su La Stampa

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sabato 6 febbraio 2021

Jennifer Lopez e la Porsche 911 che non guida mai



Jennifer Lopez e la Porsche 911 sono una coppia alquanto originale. JLO, infatti, possiede una Carrera GTS Cabriolet rossa fiammante, ma in pratica non la guida mai. La storia è piuttosto curiosa ed è uscita fuori per la prima volta un anno e mezzo fa, in occasione del suo compleanno, quando ha compiuto 50 anni. Il regalo è stato fatto dal suo compagno Alex Rodriguez. L'ex giocatore americano di baseball aveva anche organizzato una bella scenetta per amplificare la sorpresa, bendando JLO e riprendendola in un video. «C'è molta pressione perché il compleanno di Jennifer sarà il 24 luglio e stiamo pensando a cosa prenderle. Cosa prendi a qualcuno che ha tutto? Devi essere creativo», aveva detto Rodriguez in un video precedente. Quando poi è arrivato il momento, la 911 è arrivata con a bordo i quattro figli della coppia, avuti da precedenti relazioni. JLO l'ha vista e ha detto «Oh mio Dio devo guidare? Non ho mai guidato una macchina come questa. Non ho mai guidato una macchina, punto». Continua su GQ

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venerdì 5 febbraio 2021

Porsche Boxster 25 Years, una versione speciale per celebrare l'anniversario


Si chiama Boxster 25 Years l'ultima versione in serie limitata della scoperta più piccola di casa Porsche. Come spiega bene il nome, questa edizione speciale celebra il quarto di secolo di vita del modello - attualmente alla quarta generazione e venduto in oltre 357.000 unità - e lo esprimendo il massimo delle sue possibilità. La versione di partenza, infatti, è la GTS 4.0 con il "flat six" aspirato capace di erogare ben 400 CV e girare fin quasi a 8.000 giri. Sono circa 100 cavalli in meno del boxer della GT3 RS, ma comunque ce n'è in abbondanza. Per la trasmissione c'è la doppia scelta tra il cambio manuale a 6 rapporti e il doppia frizione PDK a 7 marce. In entrambi i casi - grazie anche al pacchetto Sport Chrono di serie - questa Boxster raggiunge i 293 km/h e scatta da 0 a 100 km/h in 4 secondi. Continua su La Stampa

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giovedì 4 febbraio 2021

Range Rover, il lusso di andare ovunque


La Range Rover è un'istituzione della storia automobilistica. Nel 1970 ha inventato il concetto di SUV di lusso e per molti anni è stata l'unica esponente della sua nicchia di mercato. Il modello attuale, che è stato lanciato nel 2012 e rappresenta la quarta generazione di Range Rover, mantiene ancora alcuni elementi estetici di quello originale, come il cofano a conchiglia, il tetto sospeso, il portellone suddiviso in due parti e le prese d'aria sui parafanghi anteriori. Ma nello scenario attuale, in cui i SUV sono diventati l'espressione stessa del lusso, la Range Rover deve scontrarsi con concorrenti agguerrite, tra cui alcune connazionali. Così, per mantenere la leadership in questa cerchia di elette, la casa britannica cura in modo maniacale non solamente l'estetica, ma anche la qualità della vita a bordo e la tecnica. Ma prima di entrare nei dettagli, parliamo delle misure della Range che sono imponenti: 2,07 metri di larghezza, 1,87 metri di altezza e 5 metri di lunghezza, che però configurano uno spazio a bordo davvero ampio e un bagaglio che ha come minimo 900 litri di volumetria utile. Le forme piuttosto squadrate aiutano a fare l'occhio nel traffico e grazie all'ampia vetratura non ci sono punti ciechi. Così, anche in città, è molto più facile da guidare di quello che si possa pensare. L'interno è caratterizzato da tre display, il primo per la strumentazione, il secondo per l'infotainment, il terzo per la gestione della climatizzazione e di altre funzioni accessorie. Tutto è spettacolare. Continua su GQ

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mercoledì 3 febbraio 2021

Opel Crossland, la prova del restyling 2021


La nuova Opel Crossland è il secondo modello nella gamma del marchio tedesco ad adottare il nuovo frontale con la mascherina chiamata "Vizor", che ha debuttato sulla Opel Mokka. Eche d'ora in poi farà parte del family feeling di tutta la produzione Opel. L'aggiornamento di metà carriera della Crossland arriva a 4 anni esatti dal suo debutto sul mercato e le fa perdere la X dal nome. Una scelta coerente, tanto che più che quest'auto è più vicina al mondo dei monovolume - come la Meriva di cui prese il posto - che a quello dei SUV e dei crossover. Le novità maggiori, in ogni caso, non si vedono dall'esterno, ma si trovano sotto il cofano. Osservando da fuori la nuova MPV compatta Opel è impossibile non notare il nuovo frontale, mentre al posteriore solo gli sguardi più attenti riscontrano la nuova fascia nera inserita tra i due fanali. Un dettaglio estetico, quest'ultimo, che da un paio d'anni va molto di moda nella categoria dei crossover compatti e medi. Continua su Motor1

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martedì 2 febbraio 2021

DeLorean 40 anni dopo, ritorno al futuro con motore elettrico


Quaranta anni fa la prima DeLorean DMC-12 usciva dalla fabbrica di Dunmurry, nei pressi di Belfast. Quattro anni dopo, grazie al primo capitolo della saga di Ritorno al Futuro, entrava istantaneamente nella mitologia pop contemporanea, per poi accrescere la sua fama di anno in anno. Del resto, la sua linea lascia a bocca aperta ancora oggi e il merito è tutto italiano, precisamente della Italdesign di Giorgetto Giugiaro. Il resto del progetto DeLorean, invece, è una storia così avvincente e disgraziata da diventare anche il soggetto di un ducumentario con protagonista Alec Baldwin: «Framing John DeLorean» ripercorre le vicende del vulcanico creatore della DMC-12, che riuscì a ottenere 120 milioni di sterline dal governo britannico, comprò brevetti inutili, coinvolse Colin Chapman – fondatore della Lotus – pagandolo anche in nero e riuscì a produrre circa 9.000 macchine, prima di essere arrestato per traffico internazionale di cocaina (accuse da cui poi venne prosciolto) e portare la Delorean al fallimento nel 1982. Continua su La Stampa

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lunedì 1 febbraio 2021

Promozioni auto febbraio 2021, le offerte più interessanti


Le promozioni auto di febbraio 2021 sono caratterizzate da un'impennata degli sconti. Probabilmente, dopo un gennaio trascorso nell'incertezza, tra la fine delle feste, le nuove restrizioni e il ritorno al lavoro, le Case auto stanno cercando di attrarre le persone nelle concessionarie in ogni modo. Febbraio, dunque, è il mese per spingere le vendite, anche perché i giorni sono solo 28. Anche per questo molte filiali italiane danno mandato alle concessionarie di aumentare gli sconti e attivare ulteriori promozioni, per concludere qualche contratto in più e migliorare i numeri. Poi c'è un altro fattore da tenere in considerazione: con il nuovo anno la maggior parte delle Case auto inizia a presentare i nuovi modelli, facendo diventare di colpo obsoleti quelli attuali. Dunque febbraio è il momento di spingere anche le auto che nei mesi successivi verranno sostituite e molto spesso offerte e sconti diventano ancora più allettanti. Continua su GQ

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