venerdì 22 marzo 2019

Range Rover Sport HST, ibrida e molto veloce


Ibrido può voler dire tante cose, non soltanto consumi bassi ed emissioni ridotte. È il caso della nuova Range Rover Sport motorizzata con un inedito 3 litri V6 da 400 CV e 550Nm di coppia che lavora insieme a un compressore elettrico supportato da un impianto elettrico di nuova generazione a 48 Volt. Qui l'obiettivo degli ingegneri di Coventry è stato quello di cancellare il cosiddetto «turbo lag», ovvero quel ritardo di risposta che è presente anche nei motori turbocompressi più avanzati, per quanto ridotto ai minimi termini. Questo compressore raggiunge i 120.000 giri in cinque decimi di secondo, permettendo alla turbina twin scroll di attivarsi più rapidamente. In questo modo e grazie anche alla variazione continua di fase degli alberi a camme migliora l'efficenza globale del propulsore e dunque anche i consumi. Pure le prestazioni non sono affatto male. Continua su GQ

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giovedì 21 marzo 2019

8 delle Langhe, tutta l’eleganza delle moto d’epoca

Sessanta moto, tutte costruite prima del 1980, impegnate per quattro giorni e circa 800 km in una gara di regolarità che si dipana in una delle zone più belle del mondo, tra il Piemonte e la Liguria. E’ l’8 delle Langhe, la manifestazione dedicata a Dario Sebaste, storico imprenditore piemontese dell’industria dolciaria scomparso nel 2016, organizzata da un club di veri appassionati che si chiama “Amici Vecchie Moto”. La prossima edizione è in programma dal prossimo 29 agosto al 1 settembre 2019 e l’attesa è così tanta che le pre-iscrizioni delle motociclette sono state chiuse in anticipo, per le troppe richieste. Sono state aperte il 14 gennaio e dovevano protrarsi fino al 31 marzo, ma visto il grande successo lo stop è stato anticipato al 20 gennaio, tranne che per chi godeva del diritto di prelazione come partecipante storico. Per tutti loro la scadenza per l’invio della domanda è stata fissata al 17 febbraio 2019. Continua su Boggi

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mercoledì 20 marzo 2019

Chevrolet Camaro Cabrio, sognando la California

Alzi la mano chi non ha mai pensato, nemmeno per un secondo, di voler fare una vacanza negli Stati Uniti, noleggiare una cabrio e correre sulla Pacific Coast Highway con il vento tra i capelli. Per chi lo ha fatto o ha in programma di farlo la Chevrolet Camaro in versione scoperta sarebbe l'auto perfetta, ma se la California è troppo lontana se ne può comprare una anche in Italia e in questo caso lo specialista è Cavauto di Monza. La nostra prova è iniziata da qua, in una fredda giornata di inverno, con la capote abbassata sprezzanti delle intemperie. Sotto il cofano non c'è il classico V8 da 6.2 litri, che da noi vuol dire spendere in superbollo la stessa cifra con cui si potrebbe comprare un motorino elettrico, bensì il più furbo due litri benzina. E' lo stesso 4 cilindri turbo già visto sulle ultime Cadillac, capace di erogare 275 CV e 400 Nm di coppia massima, cioè qualcuno in più dei 386 Nm del vecchio 3.6 V6 da 330 CV al cambio manuale a 6 rapporti preferiamo la trasmissione automatica Hydra-Matic a 8 rapporti. Continua su GQ

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martedì 19 marzo 2019

John DeLorean, una storia incredibile tra arresti, droga e auto volanti

Il 19 marzo saranno passati quattordici anni dalla morte di John DeLorean. Nel caso ve lo siate chiesti, sì, è proprio a lui che si deve la creazione di una delle auto più leggendarie della storia del cinema e forse della storia in generale, la mitica DeLorean DMC-12 protagonista della trilogia di Ritorno al Futuro. Le 88 miglia orarie, il flusso canalizzatore e le frasi mitiche come «Strade? Dove andiamo noi non ci servono strade» hanno contribuito a creare un’aura quasi mistica intorno all'auto che non sarebbe mai stata giustificata solo dalle caratteristiche tecniche. Continua su GQ

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Ferrari Enzo, l’ultima supercar di Maranello della vecchia scuola

Non so come la pensiate voi, ma per me il nome di un’auto è molto importante. Pensate se la “Panda” si fosse chiamata “Nutria”…secondo voi avrebbe avuto lo stesso successo? Nel caso della Ferrari Enzo il discorso è diverso, perché le richieste furono talmente tante che la produzione venne aumentata da 349 a 399 esemplari, più uno speciale donato al Papa e poi messo all’asta per beneficenza e battuto alla stratosferica cifra di 6 milioni di dollari. No, qui il problema del nome è concettuale. Se chiami un’auto con il nome del fondatore della Casa che la produce, che cosa potrai mai fare dopo? Ecco, purtroppo in questo caso abbiamo anche la risposta. Questione di gusti, per carità, ma in molti avrebbero preferito una bella sigla che speriamo ritorni con la prossima hypercar. In ogni caso, nome a parte, la Enzo è un vero gioiello. Il suo V12 da 6 litri con le bancate a 65° eroga 660 CV (657 Nm di coppia) e urla a oltre 8.000 giri senza l’ausilio di turbocompressori o sistemi ibridi. Continua su Autoappassionati

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lunedì 18 marzo 2019

Hyundai i30 Fastback N, due anime un solo stile

Sapete qual è il primo motivo di acquisto per ogni nuova auto venduta in Europa? Non è il prezzo o il brand e nemmeno la potenza oppure i consumi. Quello che conta più di tutti quando ci si appresta ad acquistare una vettura ancora immacolata è il design. In altre parole l'aspetto esteriore. E un'automobile non deve essere solo bella, ma deve avere dei tratti stilistici riconoscibili e associabili al marchio e poi deve stimolare delle sensazioni che siano coerenti sia con quello che promette che con quello che alla fine realmente offre. Per questo anche una Casa come Hyundai che ha nella qualità, nella tecnologia e nel «value for money» i suoi pilastri, non può prescindere dal design, a maggior ragione su un modello particolare come la i 30 Fastback in versione N, ovvero quella più prestazionale all'interno della gamma. È una berlina due volumi con una linea molto personale, in particolar modo al posteriore, dove il taglio netto della i30 hatchback lascia il posto al padiglione discendete e rastremato, come ci ha illustrato il designer Rubén Vela che lavora al Technical Center Hyundai. Qui hanno deciso di chiamarla «fastback», ma qualcun altro l'avrebbe chiamata coupé a quattro porte oppure, più freddamente, due volumi e mezzo. Continua su GQ

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domenica 17 marzo 2019

Huracan Power Guià, la “moto-bike” elettrica da corsa, per il fuoristrada o la pista

Pochi settori in questo periodo stanno vivendo un fermento come quello delle e-bike. La disponibilità di sempre più componenti a prezzi concorrenziali e l'attenzione da parte del pubblico stanno portando a una moltiplicazione di prodotti, da quelli più semplici dedicati al commuting a quelli più prestazionali e particolari, come la Guià. È prodotta dalla trevigiana Huracan Power fondata da Franco Moro, un'azienda già attiva da diversi anni nel campo della nautica, diretta da un imprenditore che ha sempre gravitato nell'orbita delle due ruote, come con il progetto della Moto2 di qualche anno fa. La Guià è quella che di definisce una “moto-bike” elettrica, ovvero una via di mezzo tra una bici a pedalata assistita e una motocicletta, in questo caso declinata in due versioni: da fuoristrada e stradale. Continua su La Stampa

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sabato 16 marzo 2019

Karl Abarth, storia di un genio dell'automobilismo

«C’è gusto ad umiliare, con una modesta utilitaria, vetture di classe e prezzo superiori» è la frase più famosa pronunciata da Karl Abarth, quella che racchiude tutta la sua visione dei motori e delle automobili. Quest'anno l'azienda fondata dall'ingegnere austriaco, poi naturalizzato italiano, compie settanta anni, un periodo in cui ha avuto alti e bassi e alterne fortune. Ma prima di parlare della Abarth vale la pena concentrarsi sul suo fondatore, che nacque a Vienna il 15 novembre 1908 e fin da piccolo manifestò una grande passione per la velocità e la tecnica. A sedici anni iniziò a lavorare in diverse aziende meccaniche e quattro anni più tardi realizzò un telaio motociclistico. Negli anni Venti partecipò alle prime gare come pilota di moto, ottenendo diversi successi ma essendo costretto a ritirarsi presto, già nel 1930, a causa di un incidente con cui si fece male gravemente a un ginocchio. Continua su GQ

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venerdì 15 marzo 2019

Sciare con il drone

Negli ultimi anni i droni si sono diffusi in maniera esponenziale nel settore delle attività ricreative. Con l’evoluzione della tecnologia e l’abbassamento dei prezzi, acquistare un drone in grado di fare riprese e registrare video è ormai alla portata di tanti e non solo più appannaggio dei professionisti. Se nel campo dei video professionali utilizzare i droni è un “must have” tanto nel settore sportivo, quanto in quello cinematografico e nell’entertainment, l’utilizzo amatoriale è tutto da inventare e da scoprire. Questo perché un drone, per la sua stessa natura, può alzarsi in volo praticamente ovunque e riprendere quasi qualsiasi cosa. Dunque tutte le attività all’aria aperta possono finire in un bel video a 4K e anche quelle al chiuso, a patto che il tetto dell’edifico sia abbastanza alto. Ma uno degli usi più interessanti è quello sulla neve. A quale sciatore non piacerebbe essere ripreso durante una bella discesa sulle piste? Continua su Boggi

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giovedì 14 marzo 2019

Audi TT RS, supercar in incognito


Lo scorso anno l'Audi TT ha compiuto i suoi primi venti anni e per festeggiare è stata aggiornata con alcuni piccoli tocchi che globalmente fanno la differenza, in particolare sulla più potente versione RS. Quella attualmente in vendita è la terza generazione e il suo look non è mai stato così aggressivo. Sono stati ridisegnati sia il posteriore che il frontale, dove campeggia il nuovo logo nei quattro anelli in titanio satinato posizionato nella parte inferiore della calandra, con il single frame nero opaco. Le prese d’aria laterali sono frazionate da listelli verticali, mentre i radiatori supplementari si trovano dietro la griglia RS a nido d’ape. Lo spoiler anteriore a tutta larghezza accentua l’impronta a terra della vettura e lo splitter è verniciato nel colore carrozzeria oppure in alluminio opaco o nero lucido, così come le calotte degli specchietti retrovisori. Continua su GQ

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mercoledì 13 marzo 2019

Salone dell'auto di Ginevra, le 10 novità più interessanti


Come ogni anno nel salotto buono del Palexpo svizzero la maggior parte delle case automobilistiche hanno presentato novità molto interessanti. Ecco le dieci che abbiamo selezionato per voi. Continua su GQ

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Vespa Elettrica, dal “due tempi” alle emissioni zero

La Vespa è indiscutibilmente uno dei simboli dell’Italia, non solo della motorizzazione ma anche della cultura del Paese. Nata nel 1946 dalla mente geniale dell’ingegner Corradino D’Ascanio, ha contribuito al successo globale della Piaggio ed è entrata in tutte le case degli italiani. Prima il motore due tempi, poi il più pulito quattro tempi e da ultimo l’elettrico, un percorso che certifica un’evoluzione tecnica, in cui però la Vespa è rimasta sé stessa, tanto dal punto di vista estetico quanto caratteriale. Ovviamente per adesso la Vespa Elettrica non sostituisce le altre motorizzazioni tradizionali, ma rappresenta una scelta alternativa per chi vuole essere un pioniere della mobilità a zero emissioni. Il prezzo di 6.390 euro la posiziona al top della gamma, serie speciali escluse. Si può acquistare online, sul sito  www.vespa.com o su quello dedicato elettrica.vespa.com, oppure nelle concessionarie Piaggio. Continua su Boggi

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martedì 12 marzo 2019

Aston Martin Valkyrie, 1.000 CV non bastano

Sono ormai quasi due anni che si parla della hypercar Aston Martin, che all'inizio non aveva nemmeno un nome ma soltanto una sigla a definirla. Oggi, però, la Valkyrie è quasi pronta per essere commericializzata in pochissime unità (non più di 150) e a un prezzo stratosferico (circa 3 milioni di euro). Sotto il cofano posteriore si trova il 6.5 V12 aspirato costruito dalla Cosworth che lo ha progettato con gli stessi criteri in voga nella Formula 1 degli anni Novanta, ma utilizzando i materiali più all'avanguardia. Eroga 1.000 CV a 10.500 giri, con il regime massimo di rotazione fissato a 11.000 giri e il picco di coppia di 740 Nm raggiunto a 7.000 giri. Ma non è finita qui, perché bisogna aggiungere il boost dato dal sistema KERS che è del tutto simile a quello delle Formula 1 moderne. L'output totale del powetrain, dunque, è di 1.160 CV a 10.500 giri, con 900 Nm di coppia a 6.000 giri. Continua su GQ

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Opel Insignia GSI, granturismo silenzioso

Forse la siglia GSi non dirà molto a chi ha meno di trent'anni, ma a chi ha una certa dimestichezza con le auto anni Ottanta non possono che accendersi almeno un paio di lampadine. Negli ultimi tempi Opel ha recuperato questa sigla e l'ha usata per definire le versioni più sportive della Corsa e della Insignia, entrambe orfane delle declinazioni super prestazionali firmate OPC - Opel Performance Center - una divisione che è stata messa in stand-by dopo l'ingresso della Casa tedesca nel Gruppo PSA. Politiche industriali a parte, non ci siamo lasciati sfuggire l'occasione di provare la Insignia GSi, un allestimento che corrisponde anche al top di gamma di quella che a tutti gli effetti è l'ammiraglia di Russelsheim. Per gli amanti dei numeri, diciamo subito che sotto il cofano c'è un due litri turbodiesel bi-turbo capace di erogare 210 CV e 480 Nm di coppia, spostando la Insignia piuttosto rapidamente, da 0 a 100 km/h in 7,9 secondi e poi fino a 233 km/h. Continua su GQ

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lunedì 11 marzo 2019

Italdesign DaVinci, l'omaggio ai 500 anni di Leonardo


Cinquecento anni fa moriva uno dei più grandi geni della storia dell'umanità, Leonardo Da Vinci. Italdesign ha voluto rendergli omaggio dando il suo nome alla concept car presentata al Salone di Ginevra. La DaVinci prefigura una possibile granturismo elettrica dall’anima sportiva, ma caratterizzata da un’eleganza raffinata, sia per le linee esterne sia per quanto riguarda l’interno dell’abitacolo. Lunga quasi cinque metri e larga più di due metri e dieci, può ospitare comodamente quattro passeggeri grazie al passo di quasi tre metri. L'altezza inferiore al metro e venti, invece, la rende particolarmente filante. Come da tradizione, il centro stile Italdesign ha impostato lo studio per questa concept in modo che, con pochi accorgimenti, sia facilmente adattabile ad una produzione di serie e in linea con il family feeling di diversi marchi. Continua su GQ

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Peugeot 3008, perché noleggiarla… invece di comprarla

In Europa lo stile rimane sempre fondamentale nella scelta di un'auto come dimostrano alcuni modelli la cui grande fortuna dipende prima di tutto proprio dal design, come la Peugeot 3008. E' la classica auto jolly, che fa bene tutto. La lunghezza inferiore ai quattro metri e mezzo la rende gestibile anche in città senza rinunciare alla volumetria interna. Col 2 litri turbodiesel da 177 CV abbinato al cambio automatico a 8 rapporti, poi, si rivela una grande viaggiatrice. Dal punto di vista tecnologico la 3008 si stacca dalla massa con la plancia l’i-Cockpit, che ha un design futuristico e unico, in un segmento dove la concorrenza è serrata. Le offerte di noleggio, però, a volte sono molto convenienti, anche rispetto all'acquisto. Con un vincolo così breve, inoltre, si può cambiare l'auto dopo due o tre anni passando al modello più aggiornato, visto che il mercato dei crossover cambia in continuazione. Continua su Motor1

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domenica 10 marzo 2019

Salone auto Ginevra 2019, 10 stand da vedere assolutamente


Se tra le 600.000 persone che visiteranno il Salone di Ginevra ci sarete anche voi, sappiate che non ci sono solo le automobili da vedere, ma anche tante altre cose interessanti. Ecco la nostra selezione. Continua su GQ

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Torna il dune buggy e diventa elettrico

Al prossimo Salone di Ginevra che aprirà i battenti il 7 marzo, Volkswagen presenterà un inedito dune baggy elettrico ispirato ai popolari buggy americani che imperversavano sulle spiagge della East Coast e della West Coast negli anni Sessanta e Settanta. Ma se quasi mezzo secolo fa utilizzavano la meccanica del Maggiolino, la concepct car del terzo millennio sarà basata sulla piattaforma modulare elettrica MEB dimostrandone la versatilità. «Il buggy è più di una semplice auto. È vitalità e passione su quattro ruote. Queste caratteristiche si materializzano nel nuovo e-buggy, un’interpretazione moderna e non retro di un classico che, più di ogni altra cosa, dimostra il legame emotivo che la mobilità elettrica è in grado di creare», ha spiegato il numero uno del design Volkswagen Klaus Bischoff. Continua su GQ

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sabato 9 marzo 2019

Fiat Centoventi, la Panda del futuro

Era da un po' di tempo che non si vedeva una concept Fiat al Salone di Ginevra e quest'anno il brand torinese ha recuperato il tempo perduto con la Centoventi, una citycar che riassume la visione del marchio italiano su come sarà la mobilità elettrica di massa nel prossimo futuro, una previsione che nasce da 120 anni di storia ed esperienza sul campo. Nello sviluppo della Centoventi Fiat ha rivolto il proprio sguardo verso il suo lato più pop, accessibile e ingegnoso, quello che le ha permesso di creare vetture caratterizzate dalla grande modularità degli interni e dalla spiccata personalità stilistica. Così la Centoventi è una «tela bianca» pronta per essere dipinta secondo i gusti e le esigenze del cliente in un qualsiasi periodo della sua vita o della giornata, senza alcun vincolo di personalizzazione legato allo specifico momento dell'acquisto. Continua su GQ

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Zava PrometheuS, la supercar elettrica italiana cerca finanziamenti col crowdfunding

Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare. Nel caso dell'avventura intrapresa dalla veronese Zava Hypercars non si tratta di un tradizionale specchio d'acqua, bensì di un'operazione chiamata crowdfunding, ovvero una raccolta fondi pubblica in cui viene presentato un progetto e si chiede a quante più persone possibile di finanziarlo per farlo partire. L'idea di questa start-up italiana che fa parte dell'incubatore veneto t2i è quello di produrre una supercar elettrica, un'auto che ha già un nome - PrometheuS - ma che per ora esiste solo in scala 1:5. Continua su La Stampa

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venerdì 8 marzo 2019

Alfa Romeo Tonale, il SUV che mancava

Alfa Romeo continua a rivolgersi all’arco alpino italiano per scegliere i nomi delle proprie SUV. Dopo la Stelvio è la volta della Tonale, anche se per ora è solo una concept car. Sul mercato dovrebbe arrivare nel 2020, andando a posizionarsi nel segmento dei SUV compatti che attualmente è quello più vivo del mercato. Lunghezza sotto i quattro metri e mezzo dunque, e un prezzo nell’intorno dei 30.000 euro, a scendere o a salire a seconda delle motorizzazioni. A questo proposito, non è ancora chiaro su quale base tecnica la Tonale verrà sviluppata. Le opzioni sono sostanzialmente due, la piattaforma a trazione anteriore o integrale e motore trasversale della Jeep Compass o quella più “nobile” con motore longitudinale, trazione posteriore o integrale della Stelvio. Tenendo presente costi e sinergie industriali è molto più probabile l’impiego della prima, ma al di là di questo la Tonale sarà la prima Alfa Romeo a essere anche ibrida plug-in. Continua su Boggi

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Hyundai i30 Fastback N, due anime un solo stile

Sapete qual è il primo motivo di acquisto per ogni nuova auto venduta in Europa? Non è il prezzo o il brand e nemmeno la potenza oppure i consumi. Quello che conta più di tutti quando ci si appresta ad acquistare una vettura ancora immacolata è il design. In altre parole l'aspetto esteriore. E un'automobile non deve essere solo bella, ma deve avere dei tratti stilistici riconoscibili e associabili al marchio e poi deve stimolare delle sensazioni che siano coerenti sia con quello che promette che con quello che alla fine realmente offre. Per questo anche una Casa come Hyundai che ha nella qualità, nella tecnologia e nel «value for money» i suoi pilastri, non può prescindere dal design, a maggior ragione su un modello particolare come la i 30 Fastback in versione N, ovvero quella più prestazionale all'interno della gamma. È una berlina due volumi con una linea molto personale, in particolar modo al posteriore, dove il taglio netto della i30 hatchback lascia il posto al padiglione discendete e rastremato, come ci ha illustrato il designer Rubén Vela che lavora al Technical Center Hyundai. Qui hanno deciso di chiamarla «fastback», ma qualcun altro l'avrebbe chiamata coupé a quattro porte oppure, più freddamente, due volumi e mezzo. Continua su GQ

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giovedì 7 marzo 2019

Ferrari F8 Tributo, pura velocità

Il Salone di Ginevra inizia tra pochi giorni - dal 7 al 17 marzo - ma una delle regine annunciate è già stata svelata, ovvero la nuova Ferrari F8 Tributo. È una berlinetta a motore centrale-posteriore che sostituisce la 488 GTB e rappresenta la massima espressione di questa tipologia di vettura del Cavallino Rampante. Con i suoi 720 CV a 8.000 giri/min (50 in più del modello che sostituisce) e la potenza specifica di 185 CV/l, il motore è il più prestazionale di sempre per una Ferrari non definita serie speciale e si posiziona come punto di riferimento non solo per i propulsori sovralimentati ma per i motopropulsori in senso assoluto. Continua su GQ


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Battuta all’asta per 5 milioni di euro una rarissima Ferrari F40 LM

Se è vero che la Lamborghini Miura ha inventato il concetto di supercar nel 1968, è altrettanto vero che la Ferrari F40 lo abbia riscritto nel 1987, con le sue prestazioni brutali e quella linea così perfetta ed evocativa che si è fissata nel tempo nell'istante stesso in cui l'auto è stata presentata. La prova dell'eterna giovinezza della F40 è nella sua scheda tecnica, perché è impossibile credere che sia un'auto di trenta anni fa. Continua su La Stampa

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mercoledì 6 marzo 2019

Dal 7 marzo tornando i Motodays a Roma, con Carl Fogarty e Tony Cairoli

I padiglioni della Fiera di Roma si preparano ad accogliere i Motodays che prenderanno il via, come da tradizione, all'inizio di marzo quando il primo tepore avvolge la Capitale e torna la voglia di andare in moto. Il lungo weekend inizierà giovedì 7 marzo e si concluderà domenica 10 marzo; l'orario di apertura è dalle 10 alle 19 a eccezione di sabato 9, quando sarà prolungato fino alle 20. “La fiera è uno spazio al servizio dello sport nazionale. Molte altre federazioni dovrebbero impegnarsi nel sostegno di eventi come questo che uniscono l'aspetto sportivo e quello quotidiano accontentando ogni categoria di pubblico” ha commentato il presidente del Coni Giovanni Malagò durante la conferenza stampa nella Sala rossa delle Piscine del Coni. E’ intervenuto anche Claudio De Viti, direttore settore Moto di Ancma, che ha riepilogato le iniziative portate avanti per le due ruote: dal guardrail salvamotociclisti, alla promozione degli scooter elettrici fino all’accesso di moto e scooter nelle corsie prefenziali. Continua su La Stampa

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Ecco la Vespa più antica al mondo

Se la Vespa è diventata il successo mondiale che è oggi, sempre uguale a sé stessa ma pronta a innovare, come con la Vespa Elettrica appena uscita, il merito è di Corradino d'Ascanio, un geniale ingegnere abruzzese che comprese di quale mezzo avesse bisogno l'Italia del Dopoguerra. Così nacque la Vespa, la prima «Serie 0» prodotta in soli sessanta pezzi, uno dei quali è stato esposto lo scorso weekend a Parigi durante Retromobile, l'evento numero uno in Europa per le moto d'epoca organizzato da Ruote da Sogno. Un prodotto artigianale, da considerarsi a tutti gli effetti un pezzo di assoluto valore storico, in quanto la produzione fu successivamente industrializzata. Questa Vespa del 1946 è perfettamente funzionante, monta un motore di 98 c.c. ed è alimentata da un motore monocilindrico a due tempi di 3,2 Kw, con cambio a tre marce e velocità di punta di 60 km/h. Continua su GQ

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lunedì 4 marzo 2019

Salone di Ginevra 2019: date, espositori, novità

Come tutti gli anni marzo è il mese del Salone di Ginevra, l'evento automotive più importante dell'anno, centro di gravità di un'industria che in Svizzera si tira a lucido e presenta le migliori novità.
Salone di Ginevra 2019, prime cifre. Quest'anno saranno circa 150 le anteprime presenti nei padiglioni del Palexpo di Ginevra. Saranno più di 180 i brand coinvolti dal 7 al 17 marzo, con molti debutti dal continente asiatico. Un Salone vivo e all'avanguardia, come dimostrano i numeri dell'edizione precedente, che ha superato le 660.000 presenze. Saranno oltre 900 i modelli esposti, senza dimenticare la cerimonia finale del Premio “Auto dell'anno” edizione 2019, in cui le sette auto finaliste - Alpine A110, Citroën C5 Aircross, Ford Focus, Jaguar I-Pace, Kia Ceed, Mercedes Classe A e Peugeot 508 - si giocheranno l'ambito riconoscimento. Come di regola, inoltre, non parteciperanno solo grandi Costruttori ma anche un importante numero di piccoli produttori, studi di design e prototipi e raffinatissimi carmakers di serie esclusive e limitate. Continua su GQ

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domenica 3 marzo 2019

Mercedes Classe B 200 | Prova su strada in anteprima

Un anno fa, proprio in questi giorni, avevamo provato la vecchia Classe B nella sua versione finale. Si trattava di un allestimento piuttosto ricco proposto a un prezzo allettante, pensato proprio per accompagnare l’auto verso la fine della sua carriera, spingendo sul rapporto qualità prezzo. Questo perché la Classe A di nuova generazione era già uscita ed era palese che la B basata sulla stessa piattaforma sarebbe arrivata di lì a breve. Quindi eccoci, qua, al volante della terza serie di Mercedes Classe B, un’auto che ha la Stella sul cofano dal 2004 e che da quell’anno ha conquistato più di un milione di clienti nel mondo, di cui un 15% abbondante in Italia. Per anni è stata l’unica proposta nel segmento delle monovolume premium e ora si rinnova completamente migliorando tutti gli aspetti, dalla guida, al comfort a bordo, alla tecnologia. Siamo venuti a Roma per una breve presa di contatto lungo un percorso urbano nel traffico della Capitale. Continua su Autoappassionati

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sabato 2 marzo 2019

Porsche Carrera GT, l’unica vera supercar di Zuffenhausen

Non tutte le auto hanno una storia lineare. Anzi, a volte i modelli più intriganti nascono da ripensamenti, cambi d’opinione, progetti iniziati, arrestati e poi modificati. Come nel caso della Porsche Carrera GT, che fino all’arrivo della 918 Spyder è stata l’unica vera supercar a motore centrale nella storia della Casa di Zuffenhausen. Sotto il cofano posteriore, infatti, c’è un 5.7 litri V10 aspirato che non ha uguali nel resto della produzione Porsche, un motore che originariamente era stato pensato per equipaggiare una sport prototipo destinata a Le Mans e in particolare alla categoria LMP1, categoria cui Porsche arriverà diversi anni dopo con un motore ibrido e una vettura, la 919 Hybrid, in grado di regalare tante, tantissime soddisfazioni. Continua su Autoappassionati

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venerdì 1 marzo 2019

Skoda Kodiaq RS, per famiglie numerose e molto veloci

Per comprendere a fondo il significato e il ruolo della Skoda Kodiaq RS bisogna scordarsi un momento dei numeri e delle sigle e assumere un punto di vista squisitamente commerciale. Attualmente il top di gamma della SUV boema è rappresentato dalla versione 2.0 TDI DSG 4x4 da 190 CV che costa poco più di 42.000 euro. La RS si pone dunque come nuovo riferimento a meno di 50.000 euro, ma offrendo un pacchetto di contenuti che vale molto di più della singola somma delle parti. Che poi in fase di sviluppo abbia stabilito il record per SUV a sette posti sul circuito Nürburgring con un tempo di 9:29,84 minuti è un plus da ricordarsi per stupire gli amici. In verità, potrebbe anche tornare in mente mentre si sfreccia a oltre 220 km/h su qualche autobahn tedesca e si apprezza l'assetto stabile e composto. La Germania, dove Skoda è il primo brand straniero più venduto, è il mercato d'elezione di quest'auto. Con una cifra di molto inferiore a quella dei corrispondenti modelli Audi o Volkswagen di pari prestazioni, si porta a casa un SUV che ha praticamente la stessa tecnologia e dunque nessun complesso di inferiorità. Continua su GQ

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