sabato 22 settembre 2018

Driven by Enzo e Passion and Legend, a Maranello due mostre dedicate al fondatore della Ferrari

Enzo Ferrari è uno di quei personaggi la cui fama è tale da superare i confini del mondo automobilistico, fino a diventare una vera e propria icona pop. Il Drake e la sua storia irripetibile rappresentano la summa dei migliori valori del made in Italy e di quegli uomini dalla volontà incrollabile che hanno ricostruito l’Italia nel Dopoguerra. Così nel 120° anniversario della nascita dell’uomo che ha inventato la leggenda del Cavallino Rampante, il Museo Ferrari gli rende omaggio con le mostre “Driven by Enzo” e “Passion and Legend”, che ripercorrono le tante evoluzioni di stile e tecnologia nella storia dell’azienda e che rimarranno aperte fino al maggio 2019. Continua su La Stampa

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venerdì 21 settembre 2018

Moto Guzzi Open House, la V85 TT debutta al raduno annuale di Mandello

Lo storico cancello rosso di via Parodi 57 a Mandello del Lario si è aperto alle 15 di oggi, dando il via alla più grande festa dedicata alla Moto Guzzi. L’edizione 2018 di Moto Guzzi Open House va in scena dal 7 al 9 settembre e lo storico stabilimento sulle rive del Lago di Como sarà il cuore della manifestazione. Qui, in particolare all’interno del Museo Moto Guzzi che apre oggi, verrà mostrata per la prima volta la V9 Bobber Sport. Essenziale e cattiva nelle linee, è la declinazione sportiva del modello stradale di media cilindrata della Casa lombarda. Sabato, invece sarà possibile partecipare a visite guidate alle linee di produzione, all’assemblaggio motori e alla storica Galleria del vento, dove inoltre è custodita la seconda anteprima mondiale della manifestazione: la versione definitiva di V85 TT, la prima classic enduro di media cilindrata dedicata al mototurismo senza confini. Continua su La Stampa

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giovedì 20 settembre 2018

Jaguar E-Type EV, anche Diabolik sceglie l’auto elettrica

Quando poco più di tre mesi fa il Principe Harry e Meghan si sono sposati, in molti si sono chiesti che auto fosse quella silenziosa E-Type spider con la guida a sinistra, con cui sono usciti dalla Frogmore House dopo il ricevimento nuziale. Si è poi scoperto che il silenzio era una caratteristica fondante della vettura, in quanto completamente elettrica. Ovviamente si tratta di un modello speciale, perché nessuna delle E-Type originali prodotte dal 1961 al 1975 aveva motori che non andassero a benzina. Si chiama Jaguar E-Type EV ed è stata sviluppata dal reparto Jaguar-Land Rover Classic Works. Il cuore del progetto è l’inserimento nel lungo cofano di un motore elettrico e del relativo pacco batterie per alimentarlo, ovviamente estirpando del tutto l’unità termica e gli organi della trasmissione. Il prototipo era stato già presentato un anno fa, ma ora a Coventry hanno deciso di metterlo in produzione, anche per far fronte alle tante richieste ricevute. Continua su GQ

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mercoledì 19 settembre 2018

Ferrari Monza SP1 e SP2, le “barchette” come una volta

Dalle parti di Maranello non si vedeva una barchetta stradale dai tempi del Dopoguerra, ma ora le Ferrari Monza SP1 e SP2 riportando nella modernità una delle tipologie di auto più affascinanti in assoluto, nonché pensata esclusivamente per le corse. Queste auto sono destinate ai clienti e ai collezionisti più appassionati, che non faranno fatica a intuire la discendenza, dalla 166 MM del 1948 – capostipite del concetto di barchetta – e dalle leggendarie 750 Monza e 860 Monza. Erano auto nate con il solo obiettivo di vincere, progettate e costruite senza compromessi, tanto che hanno contribuito negli anni Cinquanta a creare parte della leggenda Ferrari grazie ai tanti trionfi nel Campionato Mondiale Sport. Le nuove Monza SP1 e SP2, invece, non avranno un futuro sportivo ma solo commerciale, anche se le informazioni sul prezzo e la produzione sono ancora top secret. Continua su GQ

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L’automobile di Gio Ponti prende vita: realizzato il primo modello della Linea Diamante del 1953

Quella tra architetti e automobili è una storia d’amore il cui inizio si perde nel secolo scorso, già ai primi del Novecento. Era il 1909 e già Frank Lloyd Wright, uno dei padri del Movimento Moderno, rombava su un bolide in grado di raggiungere le 60 miglia orarie, soprannominato “The Yellow Devil”, cioè il diavolo giallo. Ma Lloyd Wright non si limitò a possedere molte vetture di prestigio e a farle modificare secondo il suo gusto. Egli trovò ispirazione nell’automobile anche per la progettazione di alcuni edifici, come la sua ultima opera completata nel 1937, ovvero il Museo Guggenheim con il suo tema delle rampe a spirale. Più o meno nello stesso periodo, dall’altro lato dell’Oceano Atlantico un altro grande architetto si stava cimentando con l’automobile: lo svizzero, Charles-Edouard Jeanneret, meglio noto come Le Corbusier. Nel 1936 firmò un progetto di vettura “minimalista, a funzione massimizzata”, insieme al cugino Pierre Jeanneret per partecipare a una competizione sponsorizzata dalla Société des Ingénieurs de l’Automobile francese (Sia) il cui scopo era progettare un’auto semplice ed economica per le masse, da vendere a non più di 8000 franchi. Continua su La Stampa

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martedì 18 settembre 2018

Bugatti Divo, la supercar da 5 milioni di euro

“L’importante è esagerare” è una delle canzoni più belle di Enzo Jannacci ma potrebbe anche tranquillamente essere il motto della Bugatti, che da quando è entrata a far parte del Gruppo Vokswagen nel 1998 ha intrapreso la strada delle massime prestazioni, dove per “massime” si intende semplicemente che nessun’altra auto di serie può vantare numeri simili. Che il motore 8 litri W16 da 1.500 CV non abbia eguali è cosa nota, così come lo è l’anima non esattamente pistaiola della Chiron, un’auto da oltre due tonnellate, un peso che non si addice del tutto ad un’auto estrema. Così gli ingegneri della Bugatti hanno sviluppato una versione più estrema della Chiron, che però non ha la velocità massima come prima priorità. “La Divo ha prestazioni migliori in termini di accelerazione laterale, agilità e capacità di curvare. La Divo è fatta per curvare” sono le parole spavalde di Stephan Winkelmann, il numero uno della Bugatti, che ha voluto riassumere così le modifiche che hanno trasformato la Chiron in Divo. Continua su GQ

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lunedì 17 settembre 2018

Un altro premio all’Alfa Romeo 8C 2900B Touring: ecco chi è la “regina” di Pebble Beach

Avete presente la famosa frase di Henry Ford “Quando vedo passare un'Alfa Romeo mi levo il cappello”? Sembra che il fondatore della omonima Casa, nonché inventore della catena di montaggio, l'abbia pronunciata la prima volta dopo aver visto parcheggiata nella dimora di un membro della famiglia Rocekfeller una splendida 8C 2900. Ultima evoluzione del progetto 8C 2300, è universalmente riconosciuta come una delle auto più belle di sempre e all'edizione 2018 del Concorso di Eleganza di Pebble Beach ne abbiamo avuto l'ennesima dimostrazione. A vincere l'ambito nastro d'oro che contraddistingue la vettura "Best of Show" è stata infatti una Alfa Romeo 8C 2900B Touring berlinetta del 1937 in colorazione blu scuro. La sportiva italiana ha trionfato battendo 209 auto, provenienti da 17 Paesi. Ha vinto anche nella propria classe e ha ricevuto altri due importanti riconoscimenti: il "Charles A. Chayne Trophy" ed il "J. B. & Dorothy Nethercutt Most Elegant Closed Car". Continua su La Stampa

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sabato 15 settembre 2018

Gran Premio di Monza, le più belle vittorie della Ferrari

La convincente vittoria di Sebastian Vettel e della Ferrari nel Gran Premio del Belgio lascia ben sperare per la gara di Monza di questo fine settimana. Nel tempio della velocità il pilota tedesco proverà a ripetere l’impresa e a ridurre ulteriormente il distacco dalla Mercedes di Lewis Hamilton che – a otto gare dalla fine – è di 17 punti. I due antagonisti finora hanno collezionato cinque vittorie e un ritiro a testa, ma il pilota britannico si è piazzato meglio quando le cose non sono andate per il meglio. Il Gran Premio d’Italia, di cui si disputerà la 89esima edizione – la 69esima in Formula 1 – è tradizionalmente un feudo della Ferrari, oltre a essere una delle gare più storiche di tutto il motorsport. Continua su GQ

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venerdì 14 settembre 2018

FCA e Mahindra, disputa legale sulla Roxor, “clone” indiano della prima Jeep

In Europa è poco conosciuta, ma Mahindra è una delle industrie automobilistiche più importanti in India ed è un'azienda che si sta espandendo anche oltre i confini nazionali, come dimostrano l'ingresso nella Classe Moto3 del Motomondiale e la partecipazione alla Formula E. Nelle ultime settimane la multinazionale indiana è stata al centro della scena per una disputa con FCA e in particolare con il marchio Jeep. Il motivo della contesa è la Mahindra Roxor, una fuoristrada che viene venduta in kit di montaggio negli Stati Uniti e che non è omologata per l'utilizzo sulle strade pubbliche. Quest'ultima caratteristica è un problema relativo negli USA dove ci sono ranch sterminati e parchi di proprietà privata, dove di fatto può circolare qualsiasi tipo di veicolo. Continua su La Stampa

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giovedì 13 settembre 2018

Audi PB18 e-tron, quando la supercar diventa elettrica

La storia recente dell’Audi è colma di prototipi, soprattutto elettrici. Una scelta coerente con il percorso di elettrificazione intrapreso dalla Casa di Ingolstadt che tra pochi mesi farà debuttare sul mercato europeo la e-tron, ovvero il primo modello a emissioni zero della sua storia. In attesa di misurarsi con Tesla e tutti gli altri, Audi ha deciso di mostrare la sua interpretazione (assai radicale) della supercar del futuro alla Pebble Beach Automotive Week di Monterey, in California. Si chiama Audi PB18 e-tron e ha tutti i crismi delle berlinette più estreme, come la generosa impronta a terra e il ridotto sviluppo verticale. È stata disegnata nel nuovo Centro Stile Audi di Malibu, traendo ispirazione dalle auto da corsa che hanno vinto più volte a Le Mans, mentre lo sviluppo è stato affidato ad Audi Sport la sezione specializzata nei modelli ad alte prestazione. Continua su GQ

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mercoledì 12 settembre 2018

Moto e scooter elettrici: conviene davvero comprarli? Ecco quanto costa gestirli

Tra meno di due mesi inizierà la commercializzazione della Vespa Elettrica, che sotto la tradizionale carrozzeria dello scooter di Pontedera ospita una meccanica inedita, che le consente di muoversi in totale silenzio e a emissioni zero. Ma il nuovo prodotto del gruppo Piaggio non è certo un mezzo unico nel suo genere, anzi va a inserirsi in un settore di mercato molto ampio e fatto di numerosi prodotti dalle qualità diverse. Si va da prodotti quasi artigianali, costruiti utilizzando componenti di grandi fornitori, ad altri costruiti in serie dai marchi più noti. Quello che li accomuna è ovviamente la presenza di un motore elettrico e di un pacco batterie. Continua su La Stampa

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martedì 11 settembre 2018

L’auto elettrica di Kalashnikov (sì, quelli dei mitra), in perfetto stile sovietico

Uno dei grandi pregi dei motori elettrici è che non servono particolari competenze ingegneristiche per progettarli e produrli. Anzi, si possono comprare già belli e pronti da tante aziende. E per le batterie il discorso non cambia di molto. Così non c’è da stupirsi se quando si parla di auto elettriche ci siano molte aziende tradizionalmente impegnate in altri settori – come Dyson per esempio – pronte a scendere in campo. L’ultima in ordine di tempo è il produttore di armi Kalashnikov che non ha certo bisogno di presentazioni. I russi hanno presentato al salone internazionale tecnico militare ARMY-2018 in corso in questi giorni a Mosca un concept denominato CV-1, con un design degno degli anni d’oro dell’Unione Sovietica. Contiuna su GQ

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lunedì 10 settembre 2018

Harley-Davidson FXDR 114, ecco la “power cruiser” che piega davvero

In attesa di vedere su strada i primi modelli del nuovo corso Harley-Davidson, a Milwaukee hanno iniziato a lavorare diversamente su quelli già disponibili in gamma e la nuovissima FXDR 114 è un ottimo esempio della nuova direzione intrapresa. Il design è molto più aggressivo di quello a cui siamo abituati e trasmette visivamente in chiaramente la propria vocazione per le prestazioni con uno stile ispirato alle gare di accelerazione. La FXDR 114 è la decima motocicletta Harley-Davidson basato sulla nuova piattaforma Softail introdotta nel 2018, ma soprattutto è la prima delle cento nuove moto che il marchio americano ha in programma di lanciare entro il 2027. Arriverà sul mercato italiano in sei colori a un prezzo di 25.300 euro. Continua su La Stampa

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sabato 8 settembre 2018

Ferrari 488 Pista Spider, la più veloce di sempre

La California è da sempre il luogo con la più alta concentrazione di Ferrari cabriolet e spider, non a caso già nel 1957 la versione scoperta della 250 GT fu battezzata con il nome dello Stato più famoso della West Coast. Così non c’è da stupirsi che il debutto della Ferrari 488 Pista Spider sia avvenuto al celebre Concorso d’Eleganza di Pebble Beach che si trova nella contea di Monterey. Si tratta di una serie speciale ed è il 50° modello di vettura aperta prodotto dal Cavallino Rampante, ma non solo. È la Ferrari spider più performante in assoluto nella storia della Casa di Maranello, con il miglior rapporto peso/potenza di sempre, pari a 1,92 kg/CV, ottenuto grazie all’utilizzo del motore V8 più potente mai prodotto dalla Ferrari. Si tratta del V8 biturbo da 3902 cc, in grado di erogare 720 CV a 8.000 giri e 770 Nm di coppia a 3.000 giri. Considerato il peso a secco di 1.380 kg, non c’è da stupirsi de per lo scatto da 0 a 100 km/h servono solo 2,85 secondi, che diventano 8 per arrivare a 200 km/h, mentre la velocità massima è di 340 km/h. Continua su GQ

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venerdì 7 settembre 2018

Vespa Elettrica, ecco le caratteristiche tecniche della nuova versione con la spina

Chissà se quel 23 aprile del 1946, mentre depositava il brevetto della prima Vespa, l'ingegner Corradino D'Ascanio avrebbe immaginato un futuro così roseo e longevo per il suo mezzo a due ruote. E chissà che faccia avrebbe fatto se qualcuno gli avesse detto che un giorno la Vespa sarebbe stata anche elettrica. Ebbene quel giorno è arrivato, perché tra poche settimane, con l'inizio di ottobre, la Vespa Elettrica si potrà prenotare online su un sito dedicato e i primi esemplari verranno consegnati a novembre. Il suo motore elettrico erogherà 4 kW, cioè 5,4 CV, ma soprattutto 200 Nm di coppia, lo stesso valore di un “duemila” benzina automobilistico. Questo per capire che non si tratterà di uno scooter lento, ma di un mezzo che avrà prestazioni superiori a quelle di un tradizionale scooter 50 cc, soprattutto per quanto riguarda l’accelerazione e lo spunto in salita. Contnua su La Stampa


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giovedì 6 settembre 2018

Lamborghini Aventador SVJ, la nuova padrona del Nurburgring

Sembra che la conquista del record per le auto stradali sul circuito del Nurburgring stia diventando un affare privato del Gruppo Volkswagen. Meno di un anno fa, infatti, la Porsche 911 GT2 RS aveva migliorato di 5 secondi il tempo della Lamborghini Huracan Performante. Ma nelle scorse settimane il primato è tornato a Sant’Agata Bolognese, grazie alla nuova Lamborghini Aventador SVJ che è stata più veloce di circa due secondi e mezzo. Il cronometro ha segnato 6:44,97 minuti, dando un senso alla J che sta per “Jota”, una parola che nel mondo Lamborghini viene da sempre centellinata per distinguere le versioni più prestazionali. E la definizione del numero uno di Lamborghini, Stefano Domenicali, non lascia spazio a troppe interpretazioni “L’Aventador SVJ rappresenta la massima espressione della nostra gamma di supersportive, ispirata a mezzi estrem come le navicelle spaziali e gli aerei da caccia”. Continua su GQ.

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mercoledì 5 settembre 2018

Quarant’anni fa Mercedes-Benz e Bosch inventavano l’Abs

“Il sistema antibloccaggio dei freni usa un computer per monitorare la velocità di rotazione di ogni ruota durante la frenata. Se questa velocità cala troppo in fretta e le ruote rischiano di bloccarsi, il computer riduce autonomamente la pressione di frenata. La ruota riprende velocità e poi viene frenata di nuovo. Il processo viene ripetuto diverse volte al secondo”. Questa spiegazione è datata 22 agosto 1978, il giorno in cui Mercedes-Benz e Bosch hanno presentato il primo sistema Abs del mondo, che era disponibile come optional sulla Classe S del 1978 e il cui sviluppo era iniziato in fase embrionale nel 1953. Il “sistema anti-bloccaggio in frenata” è un dispositivo di sicurezza che oggi si da per scontato, tanto che almeno una generazione di neopatentati ha preso la patente su auto che ce l'hanno di serie. Continua su La Stampa

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martedì 4 settembre 2018

Le 10 auto più famose del cinema e della TV

Nessuna altra epoca cinematografica è stata caratterizzata dalla presenza di automobili mitiche come gli anni Ottanta. Non solo semplici vetture, ma vere e proprie coprotagoniste di film e serie TV che in moltissimi casi rubavano la scena perfino agli attori in carne e ossa. Auto che sono entrate nell’immaginario collettivo e che non ne sono più uscite e che addirittura, in alcuni casi, hanno portato alla creazione di accaniti fun club e alla creazione di repliche praticamente identiche a quelle del grande o del piccolo schermo. Sicuramente ve ne sarà già venuta in mente qualcuna e certamente ognuno di voi avrà le sue preferite. Ecco perché le abbiamo messe in ordine alfabetico, inserendone anche altre che non appartengono proprio agli anni Ottanta ma che sono equamente mitiche. Tuttavia abbiamo qualche idea su quali andrebbero sul podio per acclamazione popolare. Ecco dunque le 10 auto più famose del cinema e della TV. Continua su GQ

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lunedì 3 settembre 2018

Alex Zanardi prepara un’altra sfida, con BMW correrà (senza protesi) nel DTM a Misano

Nel prossimo fine settimana Alex Zanardi sarà impegnato in una nuova sfida, quella del campionato DTM al volante di una BMW M4. Il campione bolognese prenderà parte alla tappa italiana della serie tedesca dedicata alle gare turismo che si terrà a Misano. Per Zanardi si tratta di una prima assoluta, perché non aveva mai guidato una vettura del DTM, ma soprattutto perché per la prima volta correrà senza le protesi alle gambe, un cambiamento che comporta numerosi vantaggi. "L'evoluzione dal sistema precedente a quello attuale è significativa - ha dichiarato Zanardi - guidare la BMW M4 DTM è fisicamente molto impegnativo e per me, sarebbe molto più faticoso se continuassi a frenare con la protesi come ho fatto fino ad ora".

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sabato 1 settembre 2018

Singer Porsche 964 DLS, “dura e pura” da 1,6 milioni di euro

Per alcuni appassionati la gloriosa storia della Porsche 911 si è interrotta nel 1997, quando la 993 raffreddata ad aria, che conservava ancora le forme della carrozzeria del modello originale del 1964, venne sostituita dalla 996 raffreddata a liquido. I più facoltosi tra questi possono rivolgersi alla americana Singer, un’azienda che va oltre il semplice restauro o la banale elaborazione delle 911 vecchia scuola, ma crea dei veri e propri progetti originali, che possono circolare su strada e sono riconosciuti ufficialmente da Zuffenhausen. Sono auto che costano diverse centinaia di migliaia di euro, un prezzo giustificato dalla loro natura di opere d’arte di ingegneria. L’ultima di queste è la 964 DLS, una sigla che sta per “dynamic and lightweigh study”. Il progetto è partito da una 911 del 1990 su cui hanno lavorato gli specialisti della Williams Advanced Engineering e il leggendario ingegnere Porsche Hans Mezger, che negli anni ha progettato alcuni dei modelli più importanti della storia della Casa tedesca. Continua su GQ

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venerdì 31 agosto 2018

10 frasi indimenticabili di Enzo Ferrari

Trent’anni fa, esattamente il 14 agosto 1987, moriva Enzo Ferrari, un uomo capace di creare dal nulla un’azienda che è diventata nota in tutto il mondo per i suoi risultati sportivi e per le sue automobili sportive. “Se lo puoi immaginare lo puoi fare”, era uno dei suoi motti preferiti. E non c’è dubbio che Ferrari abbia avuto la capacità straordinaria di tradurre in fatti le idee che la sua mente curiosa era in grado di mettere a fuoco in una vita intensissima ma anche fatta di abitudini e di una serie di routine che facevano sì che raramente si allontanasse da Modena e Maranello. Enzo Ferrari non ha mai fatto ferie, quando si concedeva una mezza giornata a Viserba, sul mare Adriatico, prima di tornare a casa passava in azienda, a mettere nero su bianco le nuove idee e a controllare che tutto procedesse per il meglio. Continua su GQ


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giovedì 30 agosto 2018

Aston Martin, torna in produzione la DB5 di James Bond: 25 pezzi da 3 milioni di euro l’uno

La storia è una di quelle cose che non si possono comprare. O ce l’hai o non ce l’hai. E nell'industria automobilistica è un plus non da poco. Dunque quei marchi che hanno una storia consistente alle loro spalle, se la tengono stretta e trovano ogni modo per farla fruttare. All’Aston Martin sono maestri in questo anche perché sono in possesso di alcune icone immortali come la DB4 e la DB5 rese celebri per terra e per mare dai numerosi film di James Bond. Anche chi non è appassionato d’auto non può fare a meno di rimanere a bocca aperta al cospetto di una di queste splendide coupé degli anni Sessanta. Chi è appassionato, invece, sogna a occhi aperti, mentre chi oltre alla passione ha anche un conto in banca bello gonfio può privarsi di 2,75 milioni di sterline più le tasse e ordinare una “nuova” Aston Martin DB5 “Goldfinger”. Continua su La Stampa


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mercoledì 29 agosto 2018

Dtm Misano 2018, i segreti della BMW da corsa di Alex Zanardi

Tra meno di una settimana Alessandro Zanardi parteciperà al quartultimo round del DTM, il Deutsche Tourenwagen Masters, nella tappa italiana di Misano, al volante di una BMW M4 DTM allestita appositamente per lui. Il campionato turismo tedesco è uno dei più competitivi e spettacolari del mondo, tanto che esce anche dai confini nazionali e il pilota emiliano correrà nel weekend 24-26 agosto al Marco Simoncelli World Circuit. Per permettergli di prendere parte a questa gara, il reparto corse BMW ha elaborato profonde modifiche per la M4 DTM che sono state provate da Zanardi in una due giorni di test a Vallelunga durante cui ha completato ben 294 giri. Continua su GQ


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martedì 28 agosto 2018

Harley-Davidson cambia registro: nel futuro anche moto più piccole e modelli elettrici

Ci sono dei momenti nella vita di un’azienda in cui è necessario cambiare, soprattutto se alle spalle c’è una storia ultra-centenaria fatta di continue evoluzioni e di pochissimi momenti di rottura. Stiamo parlando della Harley-Davidson, che dal 1903 è specializzata in motociclette custom, avendo praticamente inventato questo genere di mezzi a due ruote. Una storia unica, che si riflette in un marchio fortissimo, conosciuto in tutto il mondo e dal grande appeal che però negli ultimi anni ha sperimentato problemi da non sottovalutare. Il principale è certamente l’innalzamento dell’età media dei clienti che unita ai prezzi di listino piuttosto alti e alla disponibilità di moto di tipologia ben definita, restringe di anno in anno la platea dei potenziali nuovi harleyisti. I giovani, infatti, sono sempre meno interessati a moto costose e dalle prestazioni tutto sommato limitate che il fascino del brand non riesce a compensare. Continua su La Stampa


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lunedì 27 agosto 2018

Il segreto del gran concentrato di energia (elettrica) della Audi e-tron

Tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo Audi inizierà a vendere la e-tron, ovvero la prima auto completamente elettrica della sua storia, di cui conosciamo già alcune cose, come le alte prestazioni e l’efficienza. Nonostante dimensioni piuttosto grandi, la e-tron scatterà da 0 a 100 km/h in meno di 6 secondi grazie ai 408 CV dei suoi motori elettrici. Un numero, quest’ultimo, molto simile a quello dell’autonomia massima, misurata in oltre 400 km nel ciclo WLTP. Per ottenerli è determinante il contributo dell’innovativo sistema di recupero dell’energia. Si tratta di sistema modulare e regolabile, che diventerà il punto di riferimento della categoria in quanto in grado di contribuire sino al 30% dell’autonomia. Parlando ancora di numeri, le potenzialità in termini di recupero dell’energia sono di 300 Nm e 220 kW di potenza elettrica, valori equivalenti a oltre il 70% della potenza del motore. Continua su GQ


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sabato 25 agosto 2018

Le 10 auto sportive compatte da comprare subito

Sono tutte lunghe circa 4,3 metri, hanno tra i 240 e i 400 CV grazie a motori turbobenzina, e prezzi che vanno da poco meno di 35.000 euro fino a quasi 55.000, con prestazioni e dotazioni che cambiano di conseguenza. La trazione integrale e quella anteriore sono quelle che vanno per la maggiore, ma c’è anche una trazione posteriore. Andiamo dunque a scoprire insieme quali sono le dieci migliori hot hatch sul mercato italiano. Continua su GQ

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venerdì 24 agosto 2018

Mai più contromano con la tecnologia Ford

Lo scorso anno, infatti, sono stati più di quattrocento gli automobilisti che hanno preso la direzione di marcia sbagliata causando un incidente, che in quasi il 10% dei casi si è rivelato mortale per almeno una persona. Nonostante gli sforzi profusi negli ultimi anni, soprattutto sulle autostrade, con l’apposizione di svariati cartelli stradali, troppi guidatori continuano ad andare contromano con conseguenze facilmente immaginabili. Di solito sono i conducenti più stanchi, confusi dalla segnaletica stradale non chiara, o che guidano in condizioni di maltempo che possono più facilmente imboccare la strada sbagliata, per accorgersi solo dopo di aver messo in pericolo se stessi e la vita di altre persone. Continua su GQ

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giovedì 23 agosto 2018

L’evoluzione della ruota: dal legno al carbonio, più di cento anni di trasformazioni


Da quando l'automobile è stata inventata oltre 100 anni fa, sono cambiate tantissime cose, praticamente tutto. Ma una delle poche cose che non è cambiata nel tempo è il fatto che ogni vettura si poggi su quattro ruote. Dai primi veicoli della fine dell'Ottocento a quelli attuali, la ruota ha attraversato una grande evoluzione, partendo dal legno e arrivando ai materiali compositi e leggerissimi, come il carbonio e il magnesio dei cerchi per utilizzo racing. A guardare un cerchio di oggi sembra strano pensare che agli albori della motorizzazione le auto erano poco più che carrozze con attaccato un motore. Vediamo, quindi quali sono stati i passaggi attraverso cui siamo arrivati fino a oggi. Continua su La Stampa

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mercoledì 22 agosto 2018

Novità auto, i 10 modelli più interessanti in arrivo entro la fine del 2018

Le novità delle Case automobilistiche sono tradizionalmente concentrate nella prima parte dell'anno, quando si tengono i Saloni americani e quello di Ginevra. Ma anche se siamo già in piena estate, il 2018 ha ancora tanto da dire in termini di novità. Per alcune auto si tratta del debutto assoluto, per altre di un restyling e per altre ancora dell'ennesima generazione che si succedere alla precedente. Ecco dunque le dieci novità più interessanti in arrivo entro la fine del 2018. Continua su La Stampa

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martedì 21 agosto 2018

Hybrid, mild-hybrid e plug-in hybrid, pregi e difetti delle tre tecnologie ibride

Nel 1997 la Toyota ha rivoluzionato il mondo dell'auto presentano la Prius, ovvero la prima vettura ibrida di serie. Sotto il cofano, oltre al classico motore a benzina, ce n'era un altro elettrico che aiutava il primo in alcune circostanze, come le accelerazioni, per poi recuperare energia nelle frenate. Ma c'era anche un pacco batterie supplementare sotto il sedile posteriore e una serie di altri componenti mai visti prima di quel momento. Era nata l'auto ibrida e all'epoca quasi nessuno credeva in questa tecnologia. Oggi, dopo oltre venti anni, lo scenario è completamente cambiato e le tecnologie ibride si sono moltiplicate, ognuna con le proprie peculiarità. Vediamo come sono fatte e che cosa cambia tra una e l'altra. Continua su La Stampa

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lunedì 20 agosto 2018

Lamborghini alla 24 Ore di Spa, la lunga notte della passione

La battaglia delle Ardenne vissuta dall’interno, nell’atmosfera della Squadra Corse Lamborghini
I boschi delle Ardenne intorno all’area termale di Spa, in Belgio, sono probabilmente uno dei luoghi più silenziosi e verdi del mondo. Ma c’è un punto preciso dove il silenzio viene squarciato dal rombo dei motori e, una volta all’anno, per un giorno intero senza interruzioni. Sto parlando, ovviamente, del circuito di Spa-Francorchamps, dove si corre l’omonima 24 ore della categoria GT3.
È una delle gare più belle e affascinanti che si tiene in uno dei circuiti più antichi del mondo – è stato costruito nel 1924 – palcoscenico di molte epiche battaglie. Con un’estensione di 7 chilometri, è il tracciato più lungo tra quelli del campionato di Formula 1 e nella 24 Ore di Spa sono scese in pista sessantatré auto. La formula di gara è la stessa della omologa ma più famosa 24 Ore di Le Mans, anche se qui non sono impegnate le incredibili e costosissime LMP1 (così veloci da poter battere una F1) bensì le GT3 che sono strettamente derivate dai modelli di serie. Continua su GQ

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sabato 18 agosto 2018

Gli pneumatici del futuro si testano nello spazio

La ricerca sui pneumatici non si ferma mai e va anche oltre i confini terrestri, visto che Goodyear ha annunciato che eseguirà alcuni test nello spazio nell’ambito di un progetto del Laboratorio Nazionale Statunitense della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), con un esperimento che dovrebbe essere lanciato nei prossimi mesi. La multinazionale americana, del resto, non è nuova a queste sperimentazioni “spaziali”, visto che ha realizzato i primi e unici pneumatici che siano mai andati sulla Luna, quelli montati sul Lunar Rover Vehicle delle missioni Apollo 15, 16 e 17 degli anni Settanta. Nelle condizioni di microgravità della stazione spaziale, Goodyear studierà la formazione delle particelle di silice, uno dei materiali più importanti tra quelli con cui sono fatti i pneumatici per le auto di serie. Continua su GQ


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venerdì 17 agosto 2018

Vendere un’auto usata: dieci consigli per farlo nel migliore dei modi

È l’ora di cambiare la macchina, un momento spesso atteso, talvolta doloroso, sicuramente impegnativo. Una volta superato il primo dilemma tra affidare l'auto usata alla concessionaria oppure venderla a un privato, iniziano gli interrogativi del “fai da te”. Che cosa scrivo nell'annuncio? Come mi regolo per il prezzo? Che tipo di foto devo fare? Queste sono solo le prime domande che di solito vengono in mente ma per vendere un'auto nel migliore dei modi e con soddisfazione ci sono diverse cose che si possono fare. Ecco a voi un bel decalogo. Continua su La Stampa


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giovedì 16 agosto 2018

Quadro Qooder, la prova dello scooter a 4 ruote: cadere è quasi impossibile

Qualche mese fa, durante il Salone di Ginevra, vi avevamo parlato del Quadro Qooder, il maxi-scooter a quattro ruote basculanti prodotto dall'omonima azienda svizzera, con l'obiettivo di essere il punto di incontro tra il mondo delle auto e quello delle moto, mettendo insieme la sicurezza delle prime e l'agilità delle seconde. Ora è il momento di passare dalla teoria alla pratica e di raccontarvi come va il Qooder dopo un test drive di diversi giorni in uno degli scenari più idonei per un mezzo del genere: il traffico di Roma. Visto su strada il Qooder non è molto più grosso di altri prodotti paragonabili e ispira subito curiosità. Gli sguardi dei passanti e degli altri scooteristi nel traffico sono tutti per lui, soprattutto quando alla prima sorpresa delle due ruote anteriori si aggiunge quella ulteriore della coppia delle ruote posteriori. Continua su La Stampa


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martedì 14 agosto 2018

Bel & Bel Z-Scooter, dalla Spagna arriva il segway ispirato alla Vespa

Probabilmente, quando alla Piaggio hanno visto lo Z-Scooter della Bel & Bel, si sono guardati, hanno sbattuto la mano sulla fronte e hanno esclamato “Ma perché non ci abbiamo pensato noi?”. Sì, perché questa specie di segway a forma di Vespa d’epoca non ha nulla a che vedere con la Casa italiana. Si chiama Z-Scooter ed è prodotto dalla spagnola Bel & Bel sulla base elettrica fornita dalla Nine Bot, una delle aziende leader nel settore di questo tipo di veicoli elettrici. Tecnicamente non è niente di particolare: pesa 30 kg, ha una portata utile di 100 kg è largo 60 cm e si ricarica in 3 o 4 ore a seconda del tipo di rete a disposizione. La velocità massima raggiungibile è di 20 km/h e la carica delle batterie è sufficiente per percorrere un massimo di 35 km/h. Continua su La Stampa

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lunedì 13 agosto 2018

Porsche 959, l’auto che veniva dal futuro

Tutti gli appassionati conoscono il Gruppo B e le auto leggendarie nate da quella breve, ma intensissima, esperienza. Tolte le vetture da rally, ce ne sono due che più di ogni altre rappresentano questa categoria, ma non solo. Le due vetture in questione rappresentano anche una bella fetta degli anni Ottanta, l’eterna sfida Italia Germania e in particolare quella tra Ferrari e Porsche. Lo avrete già capito, sono la Ferrari F40 e la Porsche 959. Oggi parleremo della seconda, ma non temete, vi racconteremo anche della prima. Porsche negli anni Ottanta non era certo l’azienda florida e vincente che conosciamo oggi, anzi tutt’altro. La carriera della prima generazione di 911 volgeva al termine e ancora non si era deciso se rifarla del tutto, lasciarla morire o continuare ad evolverla, compatibilmente con le norme di omologazione che stavano iniziando a dare qualche grattacapo. Continua su Autoappassionati


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sabato 11 agosto 2018

Seat Leon Cupra ST 300, la prova di GQ

Quanti cavalli servono per divertirsi alla guida di un’auto sportiva? Rispondere non è semplice, perché il piacere che dà un’automobile non è strettamente legato a questi numeri, ma a molte altre cose. In un’epoca in cui anche le citycar sfiorano i 200 CV, la potenza in senso assoluto è sempre meno importante. L’equazione che deve dare come risultato il concetto di “divertimento” è composta anche da altri fattori, soprattutto se si preferisce la strada alla pista, perché non si possono scatenare mandrie di cavalli tra muretti, fossi, incroci e…autovelox. Il segreto, quindi, è nell’equilibrio e la Seat Leon Cupra ST sembrerebbe averlo trovato, senza dimenticare che è una delle poche trazioni anteriori disponibili sul mercato in grado di girare in meno di 8 minuti al Nurbugring ma il suo bilanciamento le permette di essere altrettanto divertente ed efficace su strada, visto che le condizioni che si trovano nel leggendario circuito tedesco, sono molto simili a quelle delle strade di tutti i giorni. Continua su GQ

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venerdì 10 agosto 2018

Hyundai Kona Electric, come va l'anti Tesla Model 3

Aspettavamo di guidarla dal Salone di Ginevra, quando l'avevamo vista sullo stand della Casa coreana. E' la Hyundai Kona Electric, versione a zero emissioni della crossover compatta, che si propone al pubblico europeo (ma anche americano e asiatico) come una concorrente di quei modelli che hanno un'autonomia estesa ma prezzi ancora riconducibili a un mercato popolare. Per fare qualche esempio, la Chevrolet Bolt e la Tesla Model 3. Questo a patto di scegliere la versione con batteria da 64 kWh. La scelta che hanno fatto i coreani riguardo agli accumulatori, infatti, riflette una doppia possibilità d'utilizzo della Kona EV. Più urbana nel caso della batteria da 39,2 kWh, che garantisce comunque 312 km (WLTP) di autonomia reali, e a 360° nel caso della batteria da 64 kWh che promette una percorrenza di 482 km (WLTP). Lo stile? Gioco forza molto simile a quello delle Kona “termiche” ma con una serie di dettagli che ne lasciano intuire lo status di auto elettrica, soprattutto all'anteriore: la calandra è quasi completamente chiusa, con dei piccoli fregi in basso rilievo e le prese d'aria solo nella parte inferiore del paraurti. Dietro, invece, è solo il paraurti a fare la differenza, oltre alla scritta dedicata. Continua su Motor1

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giovedì 9 agosto 2018

Il Marchionne-pensiero, le frasi più celebri da ad di FCA e Ferrari

“La Fiat è tecnicamente fallita. Non stupirti. Noi perdiamo due milioni al giorno, non so se mi spiego. Se fallimento significa non avere i soldi in casa per pagare i debiti, bene, allora noi ci siamo” con questa frase Sergio Marchionne si rivolse a Gianluigi Gabetti, uno degli storici consiglieri della famiglia Agnelli, pochi giorni dopo essere diventato amministratore delegato del Gruppo Fiat. Era il 2004 e la sua avventura nel gruppo torinese era appena iniziata, sotto la presidenza di Luca Cordero di Montezemolo e nello scetticismo generale. Da quel momento in poi, nei quattordici anni a capo di quella che poi sarebbe diventata FCA, Marchionne si è imposto non solo come abilissimo manager ma anche come grande comunicatore, con uno stile spiazzante e di rottura che non è variato nemmeno quando ha preso la guida della Ferrari. Il primo impatto con la Fiat e con uno stabilimento storico come quello di Mirafiori hanno lasciato un ricordo indelebile nelle memoria di Marchionne. Continua su Motor1

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mercoledì 8 agosto 2018

Pick-up in Italia, come immatricolarli e circolare senza problemi

Dopo avervi mostrato i migliori pick-up sul mercato, ecco una breve guida riassuntiva all’acquisto del pick-up, un mezzo particolare su cui esistono ancora dei falsi miti legati alla circolazione e alla fiscalità. Tutto ha origine dal fatto che fino al 1999 l’uso di un pick-up in Italia era limitato dalla legislazione che prevedeva solamente l’immatricolazione come autocarro leggero, cioè con massa complessiva fino a 3,5 tonnellate, per utilizzo esclusivamente professionale o al massimo la registrazione come autocarro leggero per “uso promiscuo” inteso come utilizzo misto lavorativo e privato. Ma dal 2000 è cambiato tutto, perché l’Italia ha dovuto adeguarsi alla legislazione europea, istituendo così la categoria dell’autocarro leggero a uso proprio che ha preso il posto di quella precedente a uso promiscuo. Una differenza sostanziale che di fatto cancella tutte le limitazioni a cui i pick-up dovevano precedentemente sottostare. Continua su GQ

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martedì 7 agosto 2018

L’Esercito italiano ha ordinato i primi 10 esemplari della Centauro II prodotta da Iveco

Se non sapete cosa sia un “autoblindo cacciacarri” evidentemente non siete militari né appassionati di questo genere di veicoli che hanno caratteristiche tecniche uniche. La Blindo Armata Centauro II prodotta dalla divisione Defence Vehicles di Iveco è un’ottima rappresentante di questo genere di mezzi militari, che sono nati inizialmente per il contrasto ai carri armati avversari e che negli anni hanno mutato la loro destinazione d’uso. La Centauro II è l’evoluzione del veicolo blindato Centauro, nato dalle esigenze dell’Esercito italiano durante gli anni della Guerra Fredda che richiedevano di dare maggiore mobilità alle brigate italiane schierate in difesa del territorio nazionale. Tuttavia, dopo il crollo del Muro di Berlino, la Centauro ha operato in scenari inimmaginabili durante la sua progettazione: dalle operazioni di mantenimento della pace, alla prevenzione dei conflitti fino a operazioni di carattere umanitario. Continua su La Stampa


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lunedì 6 agosto 2018

Nuova Audi Q3 2018, cosa sappiamo: news, prezzo e data d’uscita

Di tutti i SUV della gamma Audi, la Q3 era quella che più aveva bisogno di essere aggiornata – la generazione attuale è sul mercato dal 2011 – e anche riposizionata, visto l’arrivo della Q2 alla base della gamma, da cui riprende le ampie possibilità di personalizzazione anche a livello di colorazioni esterne della carrozeria. Quindi ecco la nuova Q3 che è più lunga di 10 cm, più sportiva e muscolosa, ma anche più spaziosa visto che l’aumento di lunghezza è stato ottenuto quasi tutto incrementando il passo (di 8 cm). Per parlare di prezzi è ancora presto, ma è molto probabile che saliranno rispetto a quelli del modello attuale, visto che il nuovo ha molti più contenuti, soprattutto in termini di infotelematica e di sistemi di assistenza alla guida, e si posiziona nella parte più alta del segmento C-SUV. Lo stile è quello del nuovo corso dei Quattro Anelli, con il single frame ottagonale che abbiamo già visto sulle ultime concept e i proiettori anteriori disponibili in tre versioni, tutti con tecnologia LED. Continua su GQ


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sabato 4 agosto 2018

Le 10 auto elettriche con maggiore autonomia

La mobilità elettrica è sulla bocca di tutti, ma a parte i casi di alcune nazioni che possono essere considerate come oasi di felicità – California, Norvegia e Olanda su tutte – le vendite delle auto elettriche fanno fatica a decollare un po’ ovunque. I motivi principali di questa difficoltà vanno ricercati nel prezzo d’acquisto, ancora piuttosto alto rispetto alle vetture tradizionali, nella carenza di infrastrutture per la ricarica e in una certa ansia da autonomia che pervade ancora l’automobilista medio. Ecco, almeno da questo ultimo punto di vista ci sentiamo di tranquillizzarvi, perché con le nuove tecnologie l’autonomia delle auto elettriche è nettamente aumentata. Eccovi dunque la classifica delle 10 auto elettriche con più autonomia disponibili sul mercato italiano. Continua su GQ


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venerdì 3 agosto 2018

Ferrari F50, l’ultima supercar “dura e pura” di Maranello

I primi anni Novanta non sono stati un periodo facile per la Ferrari. Orfana del Drake, mancato nell’agosto del 1988, e da oltre un decennio a digiuno di successi in Formula 1, la Casa di Maranello vantava in quel periodo una linea di prodotti non così appetibile, con lo stretching del progetto Testarossa, la controversa 348 e la granturismo 456 GT che a sua volta sostituiva la 412, rimasta sul mercato per quasi diciassette anni. In questo contesto la F40 rappresentava un fiore all’occhiello, ma la sua produzione era esaurita da tempo e non si poteva aspettare il cinquantennale per far debuttare sul mercato la sua erede. Continua su Autoappassionati


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giovedì 2 agosto 2018

Le 10 moto più incomprese della storia

Il giudizio estetico è sempre soggettivo, certo, ma esistono canoni di oggettività da cui è difficile sfuggire. Nel corso dei decenni la produzione motociclistica mondiale ha sperimentato spesso, sia in tema di tecnica che di design, con risultati a volte ottimi, altre meno, altre ancora semplicemente difficili da capire, come nei casi che vi presentiamo oggi. Ecco la classifica delle dieci moto più incomprese della storia. Continua su GQ

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mercoledì 1 agosto 2018

La Formula 1 Minardi-Lamborghini del 1992 torna a ruggire dopo 26 anni

La storia della Lamborghini in Formula 1 è durata esattamente il tempo di sei stagioni, tra il 1989 e il 1993, principalmente come motorista, tranne l’esperienza del 1991 con il Modena Team che faceva capo alla Casa di Sant’Agata Bolognese, a quel tempo posseduta dalla Chrysler. Nel 1994 il V12 emiliano avrebbe potuto trovare posto sotto la McLaren di Ayrton Senna, che aveva addirittura guidato una monoposto motorizzata Lambo durante un test aperto al pubblico, ma alla fine il contratto non andò in porto. Così la storia della Lamborghini in F1 terminò amaramente, con un terzo posto colto al Gran Premio del Giappone come miglior risultato. Ma nonostante i risultati sportivi non esaltanti, una monoposto di Formula 1 ha sempre un valore intrinseco indiscutibile e così il Lamborghini Polo Storico ha deciso di restaurare la Minardi M191B, telaio #003, equipaggiata col motore Lamborghini V12 LE3512 che è tornato a ruggire a 26 anni dal suo ultimo Gran Premio. Continua su La Stampa

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martedì 31 luglio 2018

24 Ore di Spa, il fascino “scaccia sonno” dell’endurance

Osservando dall'alto la zona termale di Spa, in Belgio, oppure passeggiando tra le tranquillissime via di uno dei caratteristici villaggi, viene difficile pensare che qui si corra una delle gare più belle e affascinanti del mondo. A dominare sono il verde dei boschi rigogliosi delle Ardenne e il silenzio tutto intorno, al massimo interrotto dal rumore di qualche piccolo aereo. Eppure a Spa-Francorchamps si fa sul serio, perché questo non è solo uno dei circuiti più antichi del mondo, il più lungo della Formula 1 e il teatro di tante epiche battaglia. Questo è anche un luogo di ritrovo per migliaia di appassionati che ogni anno non vogliono perdersi la 24 ore di Spa, che in quanto a prestigio è seconda solo alla omologa gara di Le Mans. Qui, però, non ci sono le incredibili e costosissime LMP1 che sono cosi veloci da poter battere una F1, ma le ben più convenzionali GT3 che sono strettamente derivate dalle auto di serie. Continua su La Stampa

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lunedì 30 luglio 2018

Italia vs Europa, chi guida meglio?

Noi italiani solitamente siamo maestri nello sparare a zero sui costumi delle altre popolazioni europee. I luoghi comuni e i cliché su francesi, inglesi e tedeschi si sprecano, così come è ben consolidata la prassi di lamentarsi paragonando allo stesso tempo quello che non funziona in Italia con quello che funziona in Europa. Ma che cosa succede quando parliamo di auto e di stili di guida? Anche qui il sentimento comune richiede uno stupore generalizzato circa la disciplina che dimostrano gli automobilisti europei e il loro rispetto delle regole. La frase “Eh, invece da noi...” condita con qualsivoglia paragone è una prassi immancabile. Ma stereotipi a parte, come sono davvero gli automobilisti del Vecchio Continente? Shell ha provato a dare una risposta, commissionando una ricerca a Kantar TNS - uno dei leader globali di questo settore - che ha coinvolto un campione di novemila persone, composto da uomini e donne in età compresa tra i 25 e i 45 anni e provenienti da nove Paesi europei, ovvero: Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Spagna, Paesi Bassi, Belgio, Turchia e Polonia. Continua su Motor1

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sabato 28 luglio 2018

Hyundai Nexo, l'auto a idrogeno di serie più veloce del mondo

Hyundai è una delle poche Case automobilistiche a credere nell'idrogeno e a sviluppare costantemente questa tecnologia, sin dai tempi della ix35 Fuel Cell che è stata la prima auto di questo genere commercializzata in Europa. E per quanto si tratti di numeri esigui, il 70% del parco circolante europeo a idrogeno è composto da Hyundai. Con queste premesse mi avvicino con grande curiosità alla Nexo che, oltre al peculiare powertrain, è intrisa della migliore tecnologia presente oggi nel settore automotive. Insomma, è il modello che rappresenta lo stato dell'arte della produzione della Casa coreana che peraltro lo dichiara apertamente già dalla sigla con cui ha battezzato la categoria della Nexo: Future Utility Vehicle. Continua su Motor1

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venerdì 27 luglio 2018

Indagine Vacanze Sicure, in Italia 1 auto su 4 non è conforme alla circolazione

Avete presente quel momento in cui vedete il classico vecchietto su una Fiat 127 che marcia per miracolo? Di solito dopo un attimo di ilarità viene da chiedersi “ma in Italia quante auto in condizioni disperate girano?” Ovviamente saperlo con precisione è impossibile ma l’iniziativa Vacanze Sicure, promossa da Assogomma e Federpneus e realizzata da 15 anni dal Servizio Polizia Stradale può fornire alcune risposte. Questa indagine valuta lo stato degli pneumatici delle auto degli italiani attraverso controlli specifici sul territorio nazionale e nel 2018 i risultati sono stati allarmanti, visto che dalle vetture controllate emergono dati in costante peggioramento complessivo. Ma prima di parlare di dati, ricordiamoci che in Italia il parco circolante conta 38.5 milioni di vetture con un’età media di 11 anni e 7 mesi e che il 55% delle automobili ha più di 10 anni di età. Tornando all’indagine Vacanze sicure, ecco i risultati definitivi di 9,958 auto controllate tra metà aprile e fine maggio 2018 in Abruzzo, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Umbria e Veneto. Continua su Autoappassionati

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