mercoledì 31 marzo 2021

Volkswagen cambia nome in Voltswagen? Storia di un pesce d'aprile che ha fatto arrabbiare molte persone


Volkswagen o Voltswagen? È la domanda che si sono posti i giornalisti della stampa mondiale, gli investitori e gli appassionati nelle ultime ore, dopo aver letto che la filiale americana del brand tedesco avrebbe cambiato nome per sottolineare il suo impegno nell'auto elettrica. Oggi, infine, è arrivata la risposta: come molti ipotizzavano si trattava di un pesce d'aprile, ma non è riuscito particolarmente bene. Cerchiamo di capire perché.

Tutto è iniziato lunedì, quando Volkswagen of America ha caricato un comunicato stampa incompleto sul suo sito ufficiale in cui veniva annunciato per il 29 aprile il cambio di denominazione in «Voltswagen of America». Questo comunicato è rimasto online solo per qualche ora, un tempo che è stato sufficiente ad alcuni media per riprendere la notizia. Dopodiché la nota stampa è stata cancellata e si è scatenata la curiosità di testate e giornalisti: Volkswagen o Voltswagen? Così, per placarla, l'azienda ha pubblicato un'altra versione del comunicato, con la data del 29 marzo, che riportava addirittura le dichiarazioni del Presidente e amministratore delegato Scott Keogh: «Possiamo anche sostituire una K con una T, ma quello che non cambierà sarà il nostro impegno a creare sempre i migliori veicoli per gli automobilisti e le persone di tutto il mondo. L'idea dell'auto del popolo fa parte del nostro DNA da sempre e da quando abbiamo iniziato la nostra trasformazione verso l'elettrico abbiamo detto che avremmo costruito auto per milioni di persone e non solo per i milionari. Questo cambio di nome si lega al nostro passato di auto del popolo e alla nostra convinzione che il futuro sarà dell'auto elettrica del popolo».

Insomma, lo scherzo, se tale voleva essere, stava anche riuscendo bene, forse troppo visto che Il Gruppo Volkswagen è quotato in borsa e che una notizia del genere può tranquillamente muovere il valore azionario, che infatti in poche ore è cresciuto del 10,3%. Così stamattina è arrivata la spiegazione: «Non volevamo ingannare nessuno. L’intera faccenda era solo un'iniziativa di marketing per spingere la gente a parlare della ID.4». E dunque anche il nuovo logo Voltswagen azzurro e luminoso e il cambio delle insegne in tutte le proprietà dell’azienda e nelle seicento concessionarie americane era una burla. Continua su GQ

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martedì 30 marzo 2021

Auto elettrica, perché per gli italiani è ancora un oggetto misterioso


L'auto elettrica, per gli italiani, rimane un oggetto misterioso. È vero che l'Italia sta facendo molti passi avanti sulla mobilità elettrica, come dimostrano i dati di vendita del 2020. Nell'ultimo anno, infatti, nel nostro mercato sono state immatricolate 32.538 auto 100% elettriche, contro le 10.556 dello scorso anno. Nonostante le vendite siano triplicate, non mancano i problemi, a partire da una conoscenza superficiale del tema e dalla realtà di un Paese che si muove a due velocità. È quanto emerge dall’Electric Report presentato oggi per il lancio degli Electric Days Digital, evento online sull’elettrificazione dei trasporti in programma fino al 12 febbraio. La video inchiesta, alla quale ha contribuito un sondaggio realizzato in collaborazione con Citynews e 2B RESEARCH in 50 città, rileva che solo il 16% dei circa 1.000 intervistati sente di padroneggiare il tema delle auto elettrificate, a fronte di un 54% che non ha chiara la differenza tra auto elettriche, ibride, mild hybrid e plug-in. Il 24% del campione ammette poi di avere una conoscenza del tutto insufficiente della materia. E sull'auto elettrica la Penisola continua ad essere spaccata a metà. Da un lato c’è il Nord, dove le infrastrutture di ricarica crescono a ritmo più sostenuto e spesso su base locale si amplificano gli incentivi all’acquisto statali. Dall’altro il Sud, dove si fatica a intravedere in un futuro prossimo il boom dell’elettrico, con orizzonti temporali allungati addirittura fino al 2050. Continua su GQ

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lunedì 29 marzo 2021

Fiat 500 Elettrica, la prova - il "cinquino" è pronto per il futuro


Quando una delle auto più amate dagli italiani, se non la più amata, viene completamente riprogettata, dotata di un nuovo design - con soluzioni originali come i fari anteriori che proseguono nel cofano - ma soprattutto di un motore elettrico, il livello di attenzione e di stupore delle persone che la vedono cresce esponenzialmente. "Ma che è elettrica?" è la domanda che ci è stata rivolta più di frequente durante le due settimane in cui abbiamo guidato la nuova Fiat 500 in lungo e in largo per le vie di della Capitale. Dalla famigerata ZTL del centro, fino al raccordo (croce e delizia dei romani), a Ostia e a Fiumicino, mettendola alla prova in tutte quelle situazioni di vita quotidiana che preoccupano di più tutti quelli che iniziano ad avvcinarsi all'elettrico. Preoccupazioni che nella maggior parte dei casi non hanno ragione di esistere. Con una batteria agli ioni di litio da 42 kWh - 37,3 kWh realmente utilizzabili - e un'autonomia omologata WLTP di 320 km, la 500 è pronta ad accompagnarvi ovunque in ambito urbano. Anche il Comune di Roma, che è il più esteso di Europa, non è un problema. Purtroppo, però, l'inverno è il periodo peggiore per tutte le auto elettriche, che devono usare parte dell'energia delle batterie per riscaldare l'abitacolo. Così, con gli accumulatori al 100%, abbiamo letto al massimo 260 km sullo strumento di bordo, che in ogni caso sono più che sufficienti per utilizzarla diversi giorni senza doverla ricaricare. Per questa operazione le possibilità sono molteplici. Noi l'abbiamo collegata quasi tutte le sere a un impianto domestico da 3,6 kW di potenza. Immaginando di tornare a casa all'ora di cena e di uscire la mattina seguente, dodici ore bastano per passare dal 50% al 100% e senza limitazioni nell'utilizzo degli elettrodomestici. Ovviamente installando una Wallbox da 7,2 kW i tempi si accorciano, ma non è indispensabile. Se invece si vuole ricaricare lontano da casa, il discorso diventa più articolato: attualmente a Roma ci sono circa 350 colonnine, la maggior parte delle quali hanno una potenza massima di 22 kW, in corrente alternata. Continua su La Stampa

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domenica 28 marzo 2021

L' Audi RS e-tron GT debutta ai Mondiali di sci di Cortina 2021


L' Audi RS e-tron GT farà il suo debutto internazionale in occasione dei Mondiali di sci di Cortina 2021, che andranno in scena dal 7 al 21 febbraio a Cortina d'Ampezzo. L'auto che verrà esposta nella centrale Piazza Roma è ancora la versione prototipo della Audi RS e-tron GT, ma c'è da scommettere che la versione finale sarà molto simile a questa. Per vederla nelle sue forme definitive dovremo attendere la presentazione ufficiale, che avverrà online martedì 9 febbraio dalle ore 19.00 e potrà essere seguito in live streaming. Sviluppata da Audi Sport e prodotta con metodi innovativi e tecnologie sostenibili come il ciclo chiuso dell’alluminio, la Gran Turismo elettrica costituisce l’apice dell’evoluzione sostenibile della sportività dei Quattro anelli. Un percorso iniziato con l’iconica Audi RS 6 Avant che è diventata ibrida e che culminerà con le prestazioni da supercar della Audi e-tron GT: da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi per la variante RS, ricarica rapida fino a 270 kW in DC e sound digitale che “copia” l’erogazione del powertrain. La Audi RS e-tron GT sarà la più potente vettura elettrica mai realizzata dalla Casa di Ingolstadt. La nuova Gran Turismo è prodotta all’Audi Böllinger Höfe, il sito certificato carbon neutral di Heilbronn, dove la tecnologie d'avanguardia si affianca a lavorazioni realizzate con un sapiente lavoro artigianale. Continua su GQ

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sabato 27 marzo 2021

La Moto Guzzi compie 100 anni e si prepara a presentare una naked sportiva inedita


Moto Guzzi compie un secolo e l'Aquila che si trova sul serbatoio grazie a una storia di profonda amicizia continua a volare alto anche cento anni dopo. Risalire alle origine di uno dei più importanti marchi motociclistici italiani vuol dire spostarsi dalle rive del del Lago di Como a quelle del Mediterraneo ligure. Era il 15 marzo 1921 e nello studio del notaio Paolo Cassanello, sito in Corso Aurelio Saffi a Genova, viene fondata la "Società Anonima Moto Guzzi" avente per oggetto "La fabbricazione e la vendita di motociclette e ogni altra attività attinente o collegata all'industria metalmeccanica". I soci snoo l'armatore Emanuele Vittorio Parodi, suo figlio Giorgio e l'amico Carlo Guzzi. Parodi e Guzzi, inoltre, avevano un amico e commilitone nel Servizio Aereo della Regia Marina, con cui avevano combattuto fianco a fianco durante la Prima Guerra Mondiale. Si chiamava Giovanni Ravelli e morì nel 1919 durante un volo di collaudo. L'Aquila che si trova sul serbatoio delle Moto Guzzi è proprio quella del Servizio Aereo della Marina, che legava Ravelli ai suoi amici. Sin dalla fondazione, tutte le Moto Guzzi sono state costruite a Mandello del Lario e progettate in Italia. Motociclette che, soprattutto nel primo Dopoguerra, hanno fatto la storia della motorizzazione italiana ed europea. La prima a uscire dal cancello dell'attuale via Parodi 57 è la Normale, con 8 CV di potenza. Seguono modelli di successo come la Guzzi G.T. del 1928, soprannominata “Norge” per il raid al Circolo Polare Artico, e l’Airone 250 (1939), per oltre 15 anni la “media cilindrata” più diffusa in Italia. Giungono anche le vittorie sportive: la prima è nella Targa Florio nel 1921 che inaugura una serie impressionante di successi. Al momento del ritiro dalle competizioni (1957), la Moto Guzzi conta 14 titoli mondiali velocità e 11 Tourist Trophy. Nel dopoguerra nascono modelli come il Guzzino 65 (“Cardellino”), per oltre dieci anni la moto più venduta in Europa. In seguito arrivano il Galletto (1950) e la Lodola 175 (1956). Continua su La Stampa

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venerdì 26 marzo 2021

Formula E, ecco il nuovo circuito dell'E-Prix di Roma


La Formula E si prepara a partire con la nuova stagione, che debutterà il 26 e 27 febbraio a Diriyah, in Arabia Saudita, dove si correrà per la prima volta in una doppia gara in notturna. A poco meno di dieci settimane dal via è stata svelata la nuova configurazione per il circuito di Roma. Il teatro è sempre quello dell’EUR, che vedrà sfrecciare nel cuore del quartiere capitolino le ventiquattro monoposto elettriche Gen2, per la terza volta dall'esordio della serie nel 2018. Il Rome E-Prix è previsto per il 10 aprile e la nuova pista sarà molto impegnativa: i piloti dovranno affrontare tre nuove curve veloci, un'ulteriore sezione di curve tecniche e i classici sali e scendi caratteristici del vecchio circuito. Il nuovo tracciato metterà in risalto ancora di più il contesto spettacolare che offre il quartiere EUR, passando davanti a Palazzo dei Congressi e poi in Piazzale Marconi. Inoltre, da quest'anno passerà anche di fronte all'iconico Palazzo della Civiltà Italiana, il cosiddetto Colosseo Quadrato e tutto il Parco del Ninfeo sarà incluso all'interno del perimetro della manifestazione. Il layout della nuova pista è nato con la collaborazione dei residenti e delle aziende, con l'obiettivo di ridurre al minimo le interruzioni nella mobilità durante le giornate precedenti e antecedenti alla gara. Il nuovo tracciato, infatti, coinvolgerà in modo superficiale Via Cristoforo Colombo e avrà un impatto minore sul traffico cittadino. Continua su GQ

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giovedì 25 marzo 2021

Auto elettriche e incentivi: che cosa si compra da 15.000 a 45.000 euro


Nel 2020 gli italiani si sono accorti dell'esistenza delle auto elettriche. Lo scorso anno, infatti, sono state immatricolate 32.538 vetture BEV - Battery Electric Vehicle - contro le 10.556 del 2019. Il totale, dunque, si è triplicato ed è arrivato a rappresentare il 2,3% dell'interno mercato. È ancora poco, ma è quello che basta perché molti automobilisti inizino a considerare l'acquisto di una elettrica o perlomeno a parlarne all'interno della propria rete di conoscenze. Tuttavia, esclusi gli appassionati di nuove tecnologie, la maggior parte delle persone ha una conoscenza superficiale della materia, a partire dai prezzi. Infatti uno dei dubbi più classici e frequenti riguarda il prezzo delle auto elettriche. Quindi, proviamo a fare chiarezza e consideriamo già nel prezzo finale i 10.000 euro di incentivi.

Entro i 15.000 euro

Si parte dalla Dacia Spring, per la quale che costa da 9.640 euro. L'elettrica democratica del Gruppo Renault è lunga 3,73 metri, ha un motore da 45 CV e una batteria da 27 kWh che sono sufficienti per farle percorrere 230 km nel ciclo di omologazione misto del WLTP. La Twingo EV è una sua parente stretta, ancora più compatta. La lunghezza si ferma a 3,60 metri, mentre i kWh degli accumulatori sono 22 che bastano per omologare un'autonomia media di 190 km. Tutto ciò al prezzo di 12.950 euro. Le Smart Fortwo e ForFour EQ hanno un legame ancora più stretto con la Twingo, visto che sono tutte figlie dello stesso progetto, per cui Renault e Daimler avevano unito le forze. Nel loro caso, però, la batteria ha solo 18 kWh e garantisce 143 e 138 km di percorrenza, rispettivamente per la due e la quattro porte. I prezzi partono da 15.210 e 18.832 euro. Continua su La Stampa

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mercoledì 24 marzo 2021

Tesla Model S e Model X, il nuovo volante sembra la cloche di un aereo


Tesla ha presentato gli aggiornamenti della Model S e della Model X - i modelli più vecchi della gamma - che cambiano soprattutto all'interno. L'abitacolo è stato praticamente rivoluzionato e il volante è diventato così scenografico che sembra la cloche di un aereo. Ma andiamo con ordine. Tesla ha iniziato il nuovo anno con il vento in poppa, visto che i risultati del 2020 sono stati positivi come non mai. Per la prima volta in 17 anni, infatti, la Casa californiana ha chiuso un bilancio in attivo, con 721 milioni di dollari di utile.

Questo grazie al mezzo milione scarso di auto vendute, che hanno portato il margine operativo lordo al 18,4%, un valore che per la maggior parte delle Case auto è solo un sogno. Numeri che spiegano meglio l'incredibile capitalizzazione Tesla, che da qualche mese si è stabilizzata a 800 miliardi di dollari. Ovviamente per Elon Musk non è abbastanza. «Stiamo aumentando la nostra capacità produttiva il più rapidamente possibile. Nei prossimi anni prevediamo di raggiungere una crescita media annua del 50% nelle vendite. In alcuni anni, come nel 2021, questo dato potrebbe anche salire», ha detto Musk durante la presentazione dei risultati economici. Tornando alle Model S e Model X, la vecchia plancia di derivazione Mercedes è stata sostituita da un nuovo cruscotto con forme orizzontali su cui galleggia il display dell'infotainment orizzontale da 17 pollici, come sulla Model 3. Continua su GQ

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martedì 23 marzo 2021

Maserati Bora, la prima vettura del Tridente a motore centrale compie 50 anni


Ci sono delle vetture che lasciano il segno, vuoi per lo stile oppure per la tecnica. La Maserati Bora è una di queste e nel suo caso sono entrambe le motivazioni a imprimere una traccia nella storia dell'auto. Parlando di design, la matita che ha firmato la Bora è quella di Giorgetto Giugiaro e della Italdesign, a cui Maserati commissionò prima lo studio di "una vettura sportiva con motore posteriore centrale che esaltasse prestazioni, design, comfort e sicurezza" e poi la linea del modello definitivo. L’impostazione era futuristica, il muso si presentava basso e sottile quasi affilato per voler perforare l’aria, mentre la calandra era caratterizzata da due prese d’aria a forma rettangolare con un Tridente al centro. La fiancata, perfettamente liscia, era divisa centralmente da un sottile filetto profilato di gomma nero, mentre il posteriore terminava a coda tronca. 

Parlando invece di caratteristiche tecniche, fu la prima vettura stradale del Tridente ad utilizzare questa configurazione del propulsore, seguendo una tendenza che si era imposta già da qualche anno in Formula 1. In ogni caso, sono trascorsi esattamente cinquanta anni dal marzo del 1971, quando il Salone di Ginevra fece da palcoscenico al debutto del Maserati Bora, che oggi è più attuale che mai, visto che al suo layout si ricollega quello della MC20.


Tornando alla Bora, come molte altre Maserati, anche lei porta il nome di un vento famoso, mentre a spingerla ci pensava il collaudato V8 da 4,7 litri, capace di erogare 310 cavalli a 6.000 giri, montato in posizione longitudinale su un telaietto ausiliario applicato alla scocca portante. Nel 1973 fu affiancato dal più potente 4,9 litri che aveva 335 CV e che poteva spingere la supercar modenese oltre i 280 km/h, con un comfort ammirevole per una vettura di quel genere e di quell'epoca. Continua su La Stampa

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lunedì 22 marzo 2021

Sparco è pronta per la stagione di kart 2021


Sparco è pronta per la stagione di kart 2021 e del resto l'azienda torinese è da sempre focalizzata nella ricerca e sviluppo di prodotti tecnici per il kart. La grande novità di quest'anno è la partnership pluriennale con WSK Promotion, che prevede la fornitura di un kit completo di abbigliamento e di accessori Sparco a tutto il personale impegnato nei maggiori circuiti italiani (Lonato, Adria, La Conca e Sarno), che ospiteranno i più celebri eventi kart, tra cui la Champions Cup, Super Master Series, l’Euro Series e la Final Cup, e nel mondo racing, il Campionato Italiano Formula 4 powered by Abarth. Ogni kit sarà composto da una giacca in softshell a manica lunga, gilet smanicato, felpa, camicia, polo, t-shirt, pantalone lungo, scarpe, cappellino, borsone, zainetto. Inoltre, la WSK Station e le hospitality, allestite per ogni evento da WSK, verranno arredate con le celebri sedute ufficio Sparco personalizzate. Anche i circuiti karting verranno allestiti con l’iconico blu di Sparco, che accompagnerà i campioni anche sul podio. «La storia che lega Sparco al karting è lunga e passionale, per questo siamo felici di dare impulso a nuovi progetti e nuove partnership in questo settore dove negli ultimi anni abbiamo concentrato importanti investimenti. Grandi team kart oggi si affidano a noi, consapevoli di poter contare su un equipaggiamento tecnico estremamente performante e sicuro», ha spiegato Niccolò Bellazzini, brand manager Sparco. Continua su GQ

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domenica 21 marzo 2021

Mazda celebra il legame tra Italia e Giappone con “La Forma del Tempo”


Quest'anno la Mazda MX-81, futuristica concept car creata da Bertone nel 1981, compie quarant'anni e la Casa giapponese ha deciso di renderla protagonista di un progetto e di un cortometraggio chiamato "La forma del tempo". È una storia di incontri, una vicenda particolare che si inserisce nella narrazione dei cento anni di Mazda, le cui celebrazioni sono iniziate nel 2020: l’incontro di giovani ambiziosi che immaginavano il futuro dell’automobile, la commistione tra il design italiano e la cura giapponese del prodotto; il bilanciamento tra la volontà di innovare e sperimentare con quella di lasciare un segno nella vita di milioni di persone. Il ponte tra Italia e Giappone ha origini lontane: nasce nel 1960, con l’arrivo in Italia di Hideyuki Miyakawa - eclettico imprenditore giapponese impegnato nell'automotive - e con il suo incontro al Salone dell’automobile di Torino con Giorgetto Giugiaro, che all’epoca è capo del design di Bertone. Continua su La Stampa

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sabato 20 marzo 2021

Romelu Lukaku, ecco le auto più belle del suo garage


Un ottimo gusto, viene da commentare. Tra le auto di Romelu Lukaku ci sono diverse Maserati, visto che il centravanti dell'Inter è un testimonial della casa del Tridente. Alcuni giorni fa, poco prima di lasciare il segno nel derby di Milano, Lukaku ha ricevuto una nuovissima Levante Trofeo, ovvero il SUV più prestazionale della gamma Maserati, con la quale ha anche realizzato un video intitolato Journeys of audacity, a story about determination. «Tutti giocano a football, ma non tutti hanno l’opportunità di diventare i migliori della loro generazione», dice Lukaku percorrendo le vie di Milano mentre il suo profilo si intreccia con le immagini della vettura. «Se vuoi raggiungere i tuoi obiettivi devi avere talento e attitudine», dice ancora il numero nove che poi su Twitter scrive «Il talento è il motore, l’attitudine è l’acceleratore, ho più in comune con la Maserati levante Trofeo di quanto possiate immaginare». Il suo rapporto con la Maserati, comunque, era già iniziato la scorsa estate, quando si era fatto fotografare insieme a una bellissima Grancabrio, altra perla della produzione del brand modenese. Ma le auto di Romelu Lukaku rappresentano una passione che arriva da lontano. Già ai tempi dell'Everton, l'attaccante belga guidava una Bentley Continental GT, mentre quando poi è passato al Manchester United si è regalato una ancora più esclusiva Rolls-Royce Wraith. Inoltre, nel suo periodo britannico, Lukaku ha avuto anche tre Mercedes: una GLS 63, una GT-R e una Classe S Coupé. Continua su GQ

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venerdì 19 marzo 2021

Vespa 75th, ecco la serie speciale che celebra tre quarti di secolo di storia


La Vespa Piaggio si prepara a compiere 75 anni, dato che il brevetto del progetto originale fu depositato il 23 aprile del 1946 da Corradino d'Ascanio, un geniale ingegnere abruzzese che comprese di quale mezzo avesse bisogno l'Italia del Dopoguerra. Montava un motore di 98 c.c. monocilindrico a due tempi da 3,2 Kw di potenza, con cambio a tre marce e velocità di punta di 60 km/h. In questi tre quarti di secolo, lo scooter italiano si è diffuso in tutto il mondo, dando origine a fenomeni di costume, musicali e giovanili; ha accompagnato paesi e continenti nella loro crescita, diventando una icona senza tempo, simbolo di contemporaneità, esempio di stile e tecnologia italiane. Così, per celebrare i 75 anni della Vespa, nasce la nuova serie speciale Vespa 75th, che sarà disponibile per Vespa Primavera (nelle cilindrate 50, 125 e 150 cc) e per Vespa GTS (nelle cilindrate 125 e 300 cc) a partire da marzo e limitatamente al 2021. Continua su La Stampa

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mercoledì 17 marzo 2021

Moto, il Telepass Family diventa gratuito


Il Telepass Family per le moto diventa gratuito, una buona notizia per tutti i motociclisti che utilizzano spesso il proprio mezzo in autostrada. Per usufruire della gratuità bisogna avere attivato lo Sconto Moto in un Punto Blu o in un Telepass store ed è necessario essere già titolari dei servizi di pagamento Telepass Pay Plus o dell’offerta Telepass Pay X. Se invece non si è titolari, si può aderire fino alla fine di aprile 2021 e la gratuità del canone resterà tale finché si continueranno a verificare tutte le condizioni predette. Per attivare le offerte Telepass Pay e avere accesso al circuito di pagamento dei servizi integrati di mobilità, basta scaricare la relativa app disponibile per i dispositivi iOS e Android. Telepass Pay permette il pagamento, sicuro e veloce, di servizi integrati e collegati ai nuovi stili di mobilità, senza l’uso del contante, utilizzando solo il proprio smartphone: dal pagamento cashless di carburante, a quello del parcheggio e del taxi, fino ad arrivare al treno e allo skipass e al noleggio di monopattini, bici e scooter elettrici. Oltre a quanto sopra, Telepass comunica che - così come concordato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con Aiscat, l’Associazione delle concessionarie autostradali - è stato rinnovato anche per il 2021 lo sconto del 30% sul pedaggio per i motocicli dotati di dispositivo Telepass Family sulle tratte autostradali gestite dalle società concessionarie aderenti all’iniziativa Sconto Moto. Continua su GQ

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martedì 16 marzo 2021

Peugeot 3008 Hybrid, la prova - ancora più stilosa e anche ibrida plug-in


Anche se l'Europa ha dichiarato guerra alle emissioni di CO2, sebbene gli automobilisti siano in parte disorientati e si trovino a scegliere l'auto facendo attenzione a caratteristiche mai considerate prime, il primo motivo di scelta di un'auto nuova resta sempre lo stile e l'Italia non fa eccezione. Forse è per questo che la 3008 è stata una delle auto ad avere riscosso più successo negli ultimi anni. Dal 2016 a oggi, infatti, è stata venduta in oltre 800.000 esemplari, di cui circa 85.000 sul nostro mercato, dove gli italiano hanno dimostrato di amarla sin dall'inizio. Così, dopo quattro anni dal debutto della seconda generazione - la prima era stata meno fortunata - Peugeot ha presentato un sostanzioso restyling, che conferma tutte le qualità che hanno definito la sua fortuna e prova ad aggiungerne altre. L'attenzione al design, in ogni caso, è rimasta e della crossover francese si nota subito l'inedita calandra priva di cornice, con disegno a scacchiera ed estesa fino ai proiettori che ora sono full led su tutte le versioni. Continua su La Stampa

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lunedì 15 marzo 2021

Nissan Qashqai, la terza generazione cambia pelle


La Nissan Qashqai si rinnova completamente e con la terza generazione punta tutto sui motori ibridi, sul design e sulla tecnologia. Dopo aver inventato il crossover nel 2007 e aver vendute con le prime due generazione oltre tre milioni di auto in tutta Europa, ora è il momento di tornare in vetta alle classifiche, visto che nel frattempo i concorrenti non sono rimasti a guardare. Così, come per i suoi predecessori, anche la nuova Nissan Qashqai è stata progettata in Gran Bretagna, tra il centro di design di Londra e quello tecnico di Cranfield, nel Bedfordshire. «Il punto di partenza per la progettazione e lo sviluppo del nuovo Qashqai è stata un’analisi approfondita delle relazioni che abbiamo instaurato con i nostri clienti negli ultimi 13 anni. Questo ci ha consentito di comprendere le loro necessità e di approfondire che cosa apprezzano dell'auto che impiegano quotidianamente» racconta Marco Fioravanti, Vice President Product Planning di Nissan Europa. Il nuovo Qashqai ha una linea di cintura più marcata e una presenza su strada più robusta, grazie anche ai nuovi cerchi in lega da 20 pollici. Continua su GQ

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domenica 14 marzo 2021

Moto Guzzi V7, la prova - un grande classico rivisitato


Ogni marchio motociclistico ha le sue icone e nel caso della Moto Guzzi, la V7 rientra a pieno titolo nella categoria. Il modello originale è nato nella seconda metà degli anni Sessanta, mentre quello attuale è rinato all'inizio degli anni Duemila, più precisamente nel 2007. Da quel momento in poi è stata aggiornata diverse volte, cambiando nome in V7 II e V7 III, e adesso è arrivata la terza generazione che torna alla denominazione originale e fa debuttare il nuovo motore derivato direttamente da quello della classic-enduro V85 TT. Il V2 trasversale a 90° è il più recente e moderno costruito a Mandello del Lario e in questa versione ha ricevuto una serie di modifiche meccaniche: i 15 CV in meno rispetto alla V85 TT, dunque, non derivano solo da una diversa messa a punto elettronica. Le prestazioni, rispetto al precedente 750 della V7 III sono migliorate in tutti gli aspetti, grazie anche al cambio a 6 marce. La potenza massima è cresciuta del 25%, passando dai precedenti 52 CV a 6.200 giri agli attuali 65 CV a 6.800 giri; anche la coppia massima è salita, da 60 Nm a 4.250 giri a 73 Nm a 5.000 giri. Continua su La Stampa 

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sabato 13 marzo 2021

Cupra Formentor VZ5, un gioiellino prodotto in soli 7000 esemplari


La Cupra Formentor VZ5 è un regalo di compleanno che il marchio spagnolo si fa per festeggiare il suo terzo anniversario. È una versione speciale, a tiratura limitata di soli 7.000 esemplari, per la quale Cupra ha potuto avere il motore 5 cilindri Audi. Si tratta di un "trasferimento" particolare all'interno del Gruppo Volkswagen, perché solitamente dalle parti di Ingolstadt sono molto gelosi dei loro motori e in particolare dello "straight five" che prima d'ora non era stato mai concesso ad altri marchi. Ma del resto, come ha detto il Presidente di Cupra e Seat, Wayne Griffiths: «La Cupra Formentor VZ5 unisce prestazioni eccezionali a un design esterno ancora più ricercato, andando a rappresentare la massima espressione delle prestazioni per gli appassionati». A questo proposito, il propulsore coniuga iniezione diretta e turbocompressore per raggiungere una potenza massima di 390 CV da 5.700 e 7.000 giri, mentre la coppia massima di 480 Nm è disponibile a partire da 2.250 giri ed è scaricata atterra attraverso il cambio a doppia frizione a 7 rapporti e la trazione integrale 4Drive. Il sound rauco e gutturale è garantito dallo scarico con quattro terminali quattro terminali color rame. A livello di prestazioni pure, la Formentor VZ5 scatta da 0 a 100 km/h in 4,2 secondi e raggiunge una velocità massima di 250 km/h, limitata elettronicamente. Continua su GQ

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venerdì 12 marzo 2021

Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, la prova - un amore così grande


La Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio è una di quelle vettura che resterà per sempre nella storia dell'auto. Per convincersene in pochi minuti è sufficiente salire, anzi scendere, a bordo e guidarla per qualche chilometro. La Giulia Q chiede solo questo, vuole essere guidata e possibilmente veloce, aprendo in questo modo al fortunato pilota (o aspirante) tale, le porte del paradiso motoristico. Se questa sembra una dichiarazione d'amore, si lo è, ma è anche pronunciata con totale lucidità e disponibilità di facoltà mentali. Ovviamente la Giulia Q ha dei difetti e basta leggere qualsiasi social per scoprire come per questo venga messa in croce: obsoleti fari bi-xeno al posto dei full-led, infotainment non all'ultimo grido e l'ormai famigerato feeling delle rotelle e dei tasti di controllo sul tunnel centrale. Sulla mancanza di una versione station wagon di tutte le Giulia, invece, si potrebbe aprire un capitolo a parte, ma non oggi. Oggi è il momento di celebrare le sublimi prestazioni della Giulia Q. Continua su La Stampa

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giovedì 11 marzo 2021

Valentino Rossi, ecco la nuova moto: le prime foto della sua Yamaha MotoGP


Valentino Rossi ha una nuova moto, è sempre una Yamaha ma non è più la M1 ufficiale che durante la scorsa stagione ha condiviso con Maverick Vinales. No, la nuova MotoGP di Valentino Rossi appartiene al Petronas Yamaha Sepang Racing Team, che è alla terza stagione nella classe regina. Il suo compagno di squadra sarà Franco Morbidelli, che nella scorsa stagione è arrivato al secondo posto nella classifica piloti, dietro all'iridato Joan Mir. Valentino, invece, aveva chiuso al quindicesimo posto, raccogliendo la miseria di 62 punti. L'obiettivo del numero 46, dunque, è di mettersi alle spalle un campionato non certo da ricordare e di fare molto meglio in quello 2021. Quanto al team Petronas Yamaha Sepang Racing Team, che deve il suo nome alla proprietà, ovvero il circuito internazionale di Sepang e Petronas (compagnia energetica malese), è orgoglioso di continuare la sua storia di successi come prima squadra malese in MotoGP. Nel 2019 è diventato Top Independent Team, classificandosi quarto nella classifica generale a squadre, con il pilota Fabio Quartararo che si è aggiudicato il titolo di Rookie of the Year e Top Independent Rider. Nel corso dell'ultimo anno il team è salito sul gradino più alto del podio sei volte e ha guidato la classifica per la maggior parte dell'anno prima di concludere la stagione come Top Independent Team - e secondo in classifica generale - con Franco Morbidelli Vice Campione e Top Independent Rider. Continua su GQ

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mercoledì 10 marzo 2021

Lexus UX300e, la prova - l'elettrico premium secondo Toyota


La Lexus UX300 meriterà una pagina speciale nel grande libro della storia dell'auto elettrica, se mai verrà scritto. Per capire perché bisogna lavorare un po' di fantasia e partire dal fatto che - sempre nel libro in questione - il 2021 verrà ricordato come l'anno in cui Toyota ha portato sul mercato il suo primo modello BEV, sigla che sta per Battery Electric Vehicle. Il colosso giapponese ha scelto di unirsi al tavolo dei concorrenti 100% elettrici con un'entrata a effetto, di cui è stato incaricato il marchio premium Lexus, che ha deciso di garantire il pacco batterie della UX300e per dieci anni o un milione di km, quando tutti gli altri si fermano a otto e 160.000 km. In altre parole, dopo più di un quarto di secolo come pioniere dell'ibrido, Toyota ha raccolto un'altra sfida, sebbene il suo rapporto con l'elettrico non sia così idilliaco, come hanno dimostrato le parole del presidente Toyoda. In ogni caso, il motore a elettroni della crossover compatta Lexus ha 204 CV e 300 Nm, mentre i chilometri di autonomia sono 305-315 (omologati WLTP) a seconda geli allestimenti. Continua su La Stampa

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martedì 9 marzo 2021

Auto ibride, le 10 migliori sotto i 25.000 euro


Le 10 migliori auto ibride sotto i 25.000 euro rappresentano il cuore del mercato automobilistico italiano, che nell'ultimo anno ha visto cambiare drasticamente le preferenze degli automobilisti. Tutte le motorizzazioni ibride, infatti, sono diventate sempre più importanti per tutte le Case auto. Da un lato le norme sempre più stringenti in fatto di emissioni, dall'altro le limitazioni sempre più strette messe in campo da alcune amministrazioni locali, che hanno penalizzato oltre modo il Diesel. Il risultato è che la presenza dei modelli ibridi cresce costantemente nei listini di tutti i marchi. Da questo punto di vista il 2021 sarà un anno molto importante, con tante proposte appena arrivate e altre che ne arriveranno. Prima di entrare nello specifico, però, ricordiamo che le tecnologie ibride si dividono in tre grandi famiglie: mild hybrid, full hybrid e plug-in hybrid. Il principio di base è sempre quello di recuperare energia nelle frenate e nelle decelerazioni per poi riutilizzarla nelle accelerazioni, il momento in cui il consumo è massimo. Quello che cambia, in ognuno di questi tre sistemi, è sia la potenza del motore elettrico, sia la dimensioni delle batterie, due caratteristiche che influiscono direttamente anche sui costi. Per un approfondimento tecnico vi rimandiamo a questo pezzo. Intanto ecco le 10 migliori auto ibride sotto i 25.000 euro. Continua su GQ

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lunedì 8 marzo 2021

Audi e-tron S Sportback, la prova - quando l'elettrico diventa sportivo


Tre motori elettrici non si erano mai ancora visti su un'auto di serie. La nuova Audi e-tron S Sportback è la prima a portare questa soluzione sul mercato. Due sono dedicati alle ruote posteriori e uno si occupa di quelle anteriori. Una primizia tecnica che configura un sistema a quattro ruote motrici, senza albero di trasmissione, particolarmente avanzato. Anche Tesla ha annunciato un sistema analogo sulla Model S, peraltro con una potenza stratosferica di 1.100 CV, ma non arriverà nelle concessionarie prima della fine dell'anno. Così questo record è di Ingolstadt, che, dopo aver vinto la battaglia commerciale italiana con la Model X, vendendo quasi il doppio di e-tron, può inserire nella sua offerta un'altra trazione integrale quattro, quarantuno anni dopo il debutto del sistema originale sulla leggendaria Ur-quattro. Dalla vecchia reggina dei rallies alla e-tron S è trascorsa un'era geologica a livello tecnico e mettendosi al volante si capisce subito. Continua su La Stampa 

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domenica 7 marzo 2021

Zlatan Ibrahimovic, tutte le auto più belle del suo garage


Le auto di Zlatan Ibrahimovic mostrano tutta la passione per i motori del campione svedese, capace di spostarsi dai campi da calcio al palco del Festival di Sanremo con una totale disinvoltura. L'attaccante del Milan, peraltro, ha ormeggiato proprio nel porto ligure il suo yacht da 20 milioni di euro, per trovare riparo quando non è impegnato sul palco dell'Ariston. La passione per i natanti, dunque, si accompagna a quella per le supercar e Ibra ne ha avute davvero tante durante la sua carriera ultra ventennale. Ibrahimovic, infatti, ha iniziato la sua carriera da professionista con il Malmo, nel 1999, per poi passare all'Ajax e iniziare la sua avventura in Italia, prima a Torino (sponda bianconera) e poi a Milano con l'Inter. Da qui Ibra si trasferì al Barcellona, prima di tornare in Lombardia per giocare col Milan e poi andare in Francia al Paris Saint-Germain. Dopo la parentesi francese Ibra ha giocato anche con il Manchester United e negli Stati Uniti con il Los Angeles Galaxy, prima di tornare ancora al Milan. Tutte queste avventure sono quasi sempre state caratterizzate dall'acquisto di una nuova supercar e del resto Ibra si è sempre spostato da una squadra all'altra per contratti milionari. Vediamo, quindi, quali sono le auto di Zlatan Ibrahimovic. Continua su GQ

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sabato 6 marzo 2021

Primi segnali di Stellantis: Lancia è in cerca di rilancio e SRT viene riassorbita nel Gruppo


Il primo piano industriale e di prodotto di Stellantis è atteso entro l'estate, ma intanto qualcosa inizia a muoversi nella gestione dei quattordici (quindici contando anche Vauxhall) brand del Gruppo figlio della fusione tra FCA e PSA. La sponda americana ha comunicato da poco la chiusura della divisione SRT - Street & Racing Technology - dedicata alle versioni ad alte prestazioni del brand Dodge, che peraltro ha un portafoglio prodotti piuttosto obsoleto. Noti soprattutto tra gli appassionati, i modelli SRT hanno sdoganato potenze stratosferiche sotto il cofano di modelli tutto sommato popolari, come la Challenger Demon da 840 CV (unica vettura di serie al mondo in grado di alzare le ruote anteriori in partenza) o la Charger Redeye da 797 CV. D'ora in avanti, invece, gli specialisti della SRT proseguiranno il loro lavoro all'interno di una struttura più ampia e in sinergia con tutti gli altri marchi. Continua su La Stampa

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venerdì 5 marzo 2021

Land Rover Defender V8, prestazioni mostruose.


La Land Rover Defender V8 completa la gamma della fuoristrada britannica nella parte più alta e alza l'asticella delle prestazioni come non mai. Sotto il cofano anteriore, infatti, c'è il 5 litri 8 cilindri sovralimentato che eroga ben 525 CV e 625 Nm di coppia e ha una sonorità inconfondibile che tutti gli appassionati amano. Grazie alla taratura esclusiva delle sospensioni, delle barre antirollio e della trasmissione, che includono molle speciali e particolari regolazioni degli ammortizzatori, oltre al nuovo differenziale posteriore a controllo elettronico, la Land Rover Defender V8 è più agile, la guida più coinvolgente e il controllo della scocca di livello superiore. In questa configurazione, la Defender V8 90 accelera da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi e raggiunge i 240 km/h; inoltre il programma Dynamic del Terrain Response 2 permette di liberarne tutte le potenzialità. Ma non è tutto, perché la Defender V8 ha un acceleratore più reattivo, una regolazione speciale degli ammortizzatori elettronici e le boccole delle sospensioni più rigide, che rendono la risposta allo sterzo ancor più rapida. Il tutto lavora in armonia con il Torque Vectoring by Braking, i sistemi di controllo della trazione e il nuovo Controllo d'Imbardata. Esternamente la Defender V8 si riconosce per i quattro terminali di scarico, per i cerchi in lega da 22 pollici con finitura Satin Dark Grey e per le pinze dei freni dipinte in Xenon Blue. Continua su GQ

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giovedì 4 marzo 2021

Hyundai Bayon, svelato il nuovo baby Suv fratello della Kona


Si chiama Bayon il nuovo B-Suv che Hyundai ha progettato specificamente per il mercato europeo, in vendita dall’estate. In questo modo l'offerta della Casa coreana nel segmento dei piccoli crossover raddoppia: rispetto alla Kona le misure sono praticamente le stesse, a eccezione dell'altezza che nel caso della Bayon si ferma a 1,49 metri, configurando una linea più filante. A proposito del nome della nuova Hyundai, è ispirato alla città di Bayonne, capoluogo dei Paesi Baschi Francesi. Parlando invece di stile, la matita di Luc Donckerwolke ha tracciato delle linee tese e dinamiche, dando all'auto un carattere forte e prettamente urbano. Le soluzioni più audaci sono sicuramente quelle utilizzate per il frontale, con i gruppi ottici divisi in tre parti e combinati con le prese d'aria, ma anche il montante C a forma di freccia. Lo stesso tema è ripreso dalle luci posteriori, che sono posizionate agli estremi laterali del corpo vettura. La differenziazione dalla Kona, dunque, sembra raggiunta. Rispetto a quest'ultima, peraltro, la Bayon costerà di meno e avrà un listino prezzi che partirà da meno di 19.000 euro. Continua su La Stampa

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mercoledì 3 marzo 2021

Promozioni auto marzo 2021, le offerte più interessanti


Le promozioni auto di marzo 2021 rispecchiano la situazione del mercato automobilistico italiano, che si appresta a completare il primo trimestre e a tirare le prime somme dei risultati. Per questo molte filiali danno mandato alle concessionarie di aumentare gli sconti e attivare ulteriori promozioni, per firmare qualche contratto in più e migliorare i numeri. Dunque a marzo molto spesso offerte e sconti diventano ancora più allettanti. Inoltre, questo è il periodo dell'anno in cui solitamente vengono presentati i nuovi modelli, che di colpo fanno invecchiare quelli attuali. Così a marzo bisogna continuare a spingere le auto che nei mesi successivi verranno sostituite e molto spesso offerte e sconti diventano ancora più allettanti. Ecco dunque le promozioni auto di marzo 2021 più interessanti. Ci sono molte offerte vantaggiose su auto di tipologia e categoria differente. Vediamo quali. Continua su GQ

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martedì 2 marzo 2021

Mazda CX-3, la prova - squadra che vince non si cambia


Quello dei B-SUV è il segmento che in Europa cresce di più e il terzo, in ordine di importanza, per Mazda. Ma è anche un settore dove la concorrenza è alta - le proposte sul mercato sono diciotto - e quindi è importante avere sempre un prodotto fresco e aggiornato. Così Mazda ha messo mano alla CX-3, la sua crossover più piccola nata nel 2015 e già aggiornata una volta nel 2018, che è di gran lunga preferita da un pubblico maschile (79%), confermando come prima cosa l'assenza del motore Diesel. Il motivo è presto detto: i consumatori lo richiedono sempre di meno e per questo verrà tolto anche dai listini della hatchback Mazda3 e dalla CX-30, che è la best-seller di casa. Parlando di numeri e considerando i segmenti B-SUV, C-SUV e C, in Italia siamo ancora al 26%, ma in Europa la quota del Diesel è scesa al 4%. Così la CX-3 si può avere solo con il 2 litri benzina aspirato da 122 CV, che può essere abbinato al cambio manuale o all'automatico con convertitore di coppia, in entrambi i casi a sei rapporti. Continua su La Stampa

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lunedì 1 marzo 2021

Jaguar C-type Continuation, dopo 70 anni la storia ritorna


La Jaguar C-type Continuation celebra una leggenda dell'automobilismo britannico. La C-Type originale, infatti, ha vinto due volte la 24 Ore di Le Mans, nel 1951 e nel 1953. In tutto ne furono prodotte 53 e oggi il valore delle vetture superstiti si misura in milioni di euro. Così, per celebrare i settanta anni di questa splendida barchetta, Jaguar Classic ha annunciato una produzione rigorosamente limitata di una piccola serie, che sarà costruita a mano nello lo stabilimento Jaguar Land Rover Classic Works di Coventry. Il programma Jaguar C-type Continuation permetterà agli appassionati delle competizioni di auto storiche, di poter acquistare per la prima volta un esemplare nuovo di fabbrica identico alla vettura del 1953, che sarà equipaggiata con freni a disco “originali”. La C-type, originariamente prodotta tra il 1951 e il 1953, era famosa per la sua forma eccezionalmente fluida sviluppata da Malcom Sayer. Al suo debutto nel 1951 vinse quella che allora era la corsa più famosa e prestigiosa al mondo, facendo registrare la prima delle sette vittorie assolute di Jaguar. Dal 1952, la C-type è stata la vera pioniera nell’adozione dei freni a disco nelle competizioni motoristiche. Continua su GQ

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