sabato 31 luglio 2021

Harley-Davidson Sportster S, a Milwaukee è scoppiata la rivoluzione


La nuova Harley-Davidson Sportster S taglia completamente i ponti con il passato di un modello che è rimasto concettualmente uguale a sé stesso per oltre sessanta anni. La "Sporty" infatti è una specie di istituzione nella gamma di Milwaukee, essendo in produzione dal 1957. Questa Sportster S, dunque, non ha nulla a che vedere con la precedente, a partire dal motore, cuore di ogni motocicletta da qualsiasi lato dell'oceano. È sempre un bicilindrico a V longitudinale, ma è raffreddato a liquido e ha la distribuzione a 4 valvole per cilindro con il doppio albero a camme in testa. Si chiama V-Twin Revolution Max 1250T e deriva dall'unità che ha debuttato sulla Pan-America, rispetto alla quale ha perso qualche cavallo: sono 121 anziché 150, ma i 125 Nm di coppia (invece che 128), vengono erogati più in basso e in modo più fluido, da un propulsore che gira comunque fino a 9.500 giri. Continua su La Stampa

venerdì 30 luglio 2021

Askoll, dagli scooter elettrici ai monopattini: tutte le novità 2021


Askoll è un'eccellenza italiana specializzata in monopattini e scooter elettrici, mezzi che appartengono all'universo della micromobilità, la cui importanza è cresciuta vertiginosamente negli ultimi anni. Abbiamo visitato la sede di Askoll, che si trova a Dueville nel vicentino, provando i mezzi più recenti della sua gamma elettrica e assaggiando anche in anteprima il motore centrale per le e-bike. La micromobilità è sempre più centrale in Europa, dove nel 2020 sono stati venduti circa 100.000 scooter elettrici targati, soprattutto in Olanda e Belgio, Francia, Spagna, Italia e Germania. Anche le biciclette a pedalata assistita sono in costante crescita. Nell'ultimo lustro le e-bike hanno quintuplicato i numeri, passando da poco più di 50.000 pezzi annui ai 280.000 del 2020. Quanto ai monopattini, gli ultimi dati disponibili parlano di 125.000 unità vendute nei primi 7 mesi del 2020, con una crescita del 140% rispetto allo stesso periodo del 2019. Un vero e proprio boom, che però potrebbe essere rallentato dalle nuove regole di circolazione, che prevederanno l'obbligo di assicurazione e di utilizzo del casco. Uno scenario fluido, all'interno del quale Askoll è un attore di spicco. Continua su GQ

giovedì 29 luglio 2021

Royal Enfield Meteor 350, la prova - la easy cruiser per tutti


Facile, stilosa ed economica. Sono tre aggettivi perfetti per descrivere la nuova Royal Enfield Meteor 350, una moto che in questo mondo a due ruote sempre più esasperato nello stile e nelle prestazioni - oltre che nei prezzi - fa una specie di marcia indietro virtuale e cerca di riportare la motocicletta alla sua essenza. Con un listino che parte da poco oltre i 4.000 euro e il suo monocilindrico 350 cc da 20,2 CV, la Meteor è paragonabile a uno scooter 150 cc, rispetto a cui è sicuramente meno pratica nel commuting ma anche molto più piacevole da guidare e soprattutto distintiva in fatto di stile. Le dimensioni, infatti, sono paragonabili a quelle di moto dalla cilindrata doppia ma il peso è contenuto in 191 kg in ordine di marcia. L'abitabilità è perfetta per un'ampia gamma di corporature: la sella a 765 mm da terra aiuta i centauri più bassi ma senza costringere gli alti a scomode angolazioni delle ginocchia. Il serbatoio stretto completa il quadro di un'ottima ergonomia. Continua su La Stampa

mercoledì 28 luglio 2021

Jannik Sinner e la sua auto del cuore, quell'Alfa Romeo di cui si prende personalmente cura


L'auto di Jannik Sinner è marchiata Alfa Romeo. Il talento del tennis italiano è diventato da qualche tempo un ambasciatore del marchio del Biscione e ha a disposizione una Stelvio, ovvero uno dei SUV più prestazionali e belli da guidare che ci siano sul mercato. L'auto di Jannik Sinner, in particolare, è una Stelvio Q4 in allestimento Veloce, che lo sportivo ama curare personalmente, come ha dimostrato in un recente post su instagram. Sinner si è fatto fotografare sulla rampa del garage di casa intento nel lavaggio dell'auto, in particolare nella pulizia del cerchio posteriore sinistro. Quanto al suo rapporto con i motori, in alcune interviste Sinner ha dichiarato di essere un appassionato, ma di non avere più molto tempo per guidare. Il talento nativo di San Candido ha preso la patente da poco più di un anno e ha anche raccontato di non aver superato l'esame di teoria al primo colpo, ammettendo di non aver studiato un granché. L'esame pratico, invece, è andato subito nel migliore nei modi. Sinner ha anche raccontato di essere un appassionato di go-kart ma di non avere avuto ancora occasione di girare in pista con una vera auto sportiva. Tuttavia potrebbe succedere presto visto che Jannik è molto amico di Daniel Ricciardo e Antonio Giovinazzi, che amano molto il tennis. Giovinazzi, peraltro, è il pilota della Scuderia Alfa Romeo in Formula 1. Continua su GQ

martedì 27 luglio 2021

Ford lancia il primo servizio di taxi a guida autonoma negli Stati Uniti


Ford compie un altro passo avanti nella sfida tecnologia della guida autonoma e si appresta a lanciare un servizio pubblico di “ride hailing” con una flotta di auto in grado di guidare da sole. La Casa americana non è sola in questo progetto ma ha due partner di spessore come Argo Ai e Lyft. La prima è un'azienda hi-tech fondata nel 2016 a Pittsburgh (Pennsylvania) specializzata nella guida autonoma e di cui Ford detiene il 40%, mentre un altro 40% è in mano al Gruppo Volkswagen e il restante 20% ai fondatori. La seconda, invece, è un fornitore di mobilità specializzato nel cosiddetto “ride hailing” ovvero un servizio di taxi diffuso dove tutti gli autisti sono collegati tramite una app ma non attendono necessariamente il passeggero fermi in sosta. Lyft, inoltre, permette di condividere le corse con altri passeggeri, per risparmiare, oppure di accedere a una flotta di scooter e bici elettriche. Continua su La Stampa

lunedì 26 luglio 2021

BMW i4, la berlina che coniuga guida sportiva e prestazioni 100% elettriche


La BMW i4 è la prima auto elettrica del brand bavarese incentrata sulla dinamica di guida. La sua missione è combinare il carattere sportivo BMW con un'autonomia adatta anche ai lunghi viaggi, senza dimenticare il design elegante, la spaziosità e la praticità di una quattro porte gran coupé. Arriverà sul mercato a novembre 2021 (prezzi ancora da definire) in due versioni : la BMW i4 eDrive40 a trazione posteriore da 340 CV e 590 km di autonomia e la BMW i4 M50 a trazione integrale da 540 CV e capace di percorrere 510 km. La BMW i4 si basa su un'architettura del veicolo flessibile, concepita fin dall'inizio per un sistema di propulsione puramente elettrico. Ha il passo lungo e le carreggiate larghe, a tutto vantaggio di efficienza e stabilità. La struttura della carrozzeria ha un peso ridotto ma è estremamente rigida; i montanti torsionali, il pannello in alluminio e il sottotelaio dell'asse anteriore sono progettati per avere collegamento fisso con l'involucro della batteria ad alto voltaggio. Inoltre il Cx, coefficiente di penetrazione aerodinamica, è solo di di 0,24, un dato che permette di migliorare silenziosità e consumi. Le sospensioni anteriori sono a doppio braccio, mentre quelle posteriori usano un multi-link a cinque bracci, un'accoppiata che è garanzia di guida sportiva; gli ammortizzatori, invece, sono a doppia molla davanti e ad aria al posteriore. Ma sulla i4 M50 l'assetto diventa a controllo elettronico e aggiunge lo sterzo sportivo variabile e il sistema frenante M Sport. Continua su GQ

domenica 25 luglio 2021

«Moto Guzzi 100 anni», il libro da collezione per festeggiare il centenario dell'Aquila


«Moto Guzzi 100 Anni» è un libro speciale, nato per festeggiare il centenario della Casa di Mandello del Lario. Un'opera editoriale di Rizzoli Illustrati che celebra la storia del marchio dell'Aquila con volume di grande eleganza che attraversa un secolo di storia con i contributi di dieci autorevoli personaggi internazionali che celebrano il loro amore per Moto Guzzi. Un libro riccamente illustrato con splendide immagini inedite nel quale i dieci autori, distinti e distanti per cultura, origine, storia personale e formazione raccontano la loro passione per le splendide moto italiane. Dal 1921 ogni singola Moto Guzzi che ha percorso le strade del mondo è stata assemblata a mano, con cura artigianale e amore per il prodotto nello stabilimento di Mandello del Lario. Questa profonda autenticità è il tratto distintivo di ogni Moto Guzzi ed è il valore riconosciuto e condiviso da dieci autori sparsi nel mondo: un attore famoso, una scrittrice, tre appassionati giornalisti, un astronauta, un architetto di fama mondiale, un professore ad Harvard, un DJ, un grande designer. Da Londra a Hollywood, da Tokio alla Sardegna, dal Vermont a Mandello del Lario. È un filo rosso quello che lega i personaggi di Moto Guzzi 100 Anni con una passione che regala un linguaggio comune a persone e a storie tanto lontane e diverse. Continua su GQ

sabato 24 luglio 2021

Kanye West, il suo garage è un tripudio di auto pazzesche in edizione limitata


Le auto di Kanye West dimostrano che è senza dubbio un grande appassionato di auto, anche se a volte i suoi gusti possono risultare un tantino eccessivi. Del resto, quando vali più di un miliardo, puoi acquistare praticamente qualsiasi vettura tu voglia. Così il garage delle auto di Kanye West è piuttosto eclettico ed è senza dubbio influenzato dai gusti dell'universo rapper che lui conosce bene. Bisogna poi tenere in considerazione il rinomato estro stilistico di Kayne, che oltre a infondere la sua creatività nell'abbigliamento ha fatto spesso altrettanto anche con le sue auto, molte delle quali sono state personalizzate. Certo, per il resto la vita del rapper-artista assomiglia a delle vere e proprie montagne russe di gossip e progetti vari, ma la passione per i motori sembra restare un caposaldo della sua quotidianità: ecco, dunque, le auto preferite di Kanye West. Continua su GQ

venerdì 23 luglio 2021

Honda Civic Type-R, quando il gioco si fa duro le auto sportive dure iniziano a giocare


La Honda Civic Type-R è una istituzione nel mondo delle auto sportive e nella categoria delle hot hatch detiene diversi record, anche se un paio le sono stati sottratti di recente. In ogni caso parliamo sempre di un'auto a trazione anteriore in grado di superare i 270 km/h. Sul tracciato romano di Valleunga abbiamo provato la più estrema delle ultime due versioni presentate: Sport Line e Limited Edition, quest'ultima progettata espressamente per la pista. L'ago della bilancia è sceso di 47 kg e ci sono degli splendidi cerchi BBS da 20 pollici con pneumatici semi-slick Michelin Cup 2. Se ne volete una, al prezzo di 50.000 euro, probabilmente è troppo tardi, perché ne sono state costruite solo cento per i clienti europei e di queste solo cinque per gli appassionati italiani. Il colore della Honda Civic Type-R Limited Edition è solo il Sunlight Yellow, non ci sono il sistema di infotainment e l'impianto di climatizzazione. Una scelta estrema ma dettata dalla volontà di alleggerire il più possibile l'auto. Dal punto di vista tecnico ci sono una nuova taratura delle sospensioni e un sistema frenante innovativo con dischi anteriori flottanti a due componenti e pastiglie ad hoc. Inoltre sono stati ridisegnati componenti fondamentali delle sospensioni come boccole e giunti sferici, senza contare la nuova geometria dei MacPherson anteriori. Continua su GQ

giovedì 22 luglio 2021

Audi RS 3, nuova generazione: il drifting è il suo mestiere


La nuova Audi RS 3 alza decisamente l'asticella delle prestazioni nella nicchia delle cosiddette “hot hatch”. Rispetto alla generazione precedente la potenza massima non cambia, ma tutto il resto sì, a partire dal sistema di trazione integrale quattro. Ma andiamo con ordine e vediamo la carta di identità della nuova Audi RS 3. Scatta da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi, vola fino a 290 km/h di velocità massima - con pacchetto Dynamic RS e freni carboceramici -, ha pneumatici semi-slick (Pirelli P Zero Trofeo R) e soprattutto il nuovo RS Torque Splitter, chiamato a gestire i 400 CV e i 500 Nm erogati dal 2,5 litri 5 cilindri turbobenzina. Questa architettura è quella dei successi nel motorsport degli anni Ottanta e della mitica RS 2 Avant del 1994. In ogni caso, con questi numeri, la RS 3 è il nuovo riferimento della categoria, grazie anche alla trasmissione a doppia frizione S tronic a 7 marce, che ha una spaziatura dei rapporti più sportiva. Tornando alla vera chicca di quest'auto, cioè il Torque Splitter, il suo compito è quello di ripartire attivamente la coppia tra le ruote posteriori e in modo totalmente variabile, definendo un comportamento sovrasterzante, all'occorrenza anche in eccesso. In altre parole, con la nuova Audi si possono eseguire dei drift perfetti, soprattutto selezionando la modalità dedicata. Infatti, il controllo della dinamica di marcia Audi drive select permette di scegliere tra sette programmi, dei quali tre totalmente inediti. Continua su GQ

mercoledì 21 luglio 2021

Audi Q4 e-tron, la prova - il SUV compatto 100% elettrico secondo Ingolstadt


Viaggiare a emissioni zero ma senza ansie da ricarica. Questo vuol dire mobilità premium sostenibile secondo Audi, che con la Q4 e-tron si posiziona nella parte più alta del segmento C-SUV e prova a trasformare la teoria in pratica. L'occasione è una gita fuori porta alpina, da Verona a Pinzolo. Circa 300 km, tra andata e ritorno, che si possono affrontare serenamente con un solo "pieno" senza dover ricaricare a tutti i costi. Una possibilità consentita dalla piattaforma modulare MEB - comune a tutto il Gruppo VW - che Audi ha utilizzato per la prima volta per debuttare nel segmento dei SUV medi. Una base tecnica nata per l'elettrico, con gli accumulatori in basso tra i due assi che libera spazio per l'abitacolo. Con 4,58 metri di lunghezza, 1,86 di larghezza, 1,63 di altezza e 2,76 di passo, la nuova Audi si posiziona nella parte più alta del segmento C-SUV, dove la concorrenza è massima anche a livello globale. La volumetria interna è generosa, paragonabile a quella della ben più grande Q7, e c'è un bagagliaio da 535 litri. Continua su La Stampa

martedì 20 luglio 2021

Lorenzo Insigne, la sua Lamborghini è una supercar da amore a prima vista


La Lamborghini di Lorenzo Insigne è una Huracan Evo. L'attaccante del Napoli e della Nazionale, con cui ha appena vinto il Campionato Europeo, l'ha ricevuta in regalo poco più di un anno fa, in occasione del suo compleanno. Il 4 giugno del 2020, l'attaccante partenopeo si è trovato la supercar di Sant'Agata Bolognese parcheggiata sotto casa con un bel fiocco rosso. A regalargliela, organizzando la sorpresa, è stata la moglie Jenny. I due sono sposati dal 2012 e hanno due figli. Chissà che il prossimo anno, per i primi dieci anni di matrimonio, Insigne non possa ricevere un'altra auto speciale in dono. Non sarebbe una brutta idea, visto che l'autore del fantastico gol contro il Belgio, è un'appassionato di vetture estreme, come dimostra la presenza nel suo garage di una Mercedes GT 63S da 639 cavalli e di una Ferrari 458 Italia da 570 CV. La Lamborghini di Insigne, invece, di cavalli ne ha 640. Quanto al prezzo, ci vogliono non meno di 200.000 euro per portarsela a casa, al netto di personalizzazioni e accessori. Dietro le spalle del pilota ruggisce il motore V10 da 5,2 litri, ultimo aspirato rimasto in una nicchia dove le concorrenti sono tutte turbo. La sua potenza massima arriva a 8.000 giri e i 600 Nm di coppia a 6.500 giri, grazie anche ad accorgimenti come le valvole di aspirazione in titanio e l'impianto di scarico dal peso ridotto. Un propulsore, dunque, che ama girare in alto, molto in alto. Continua su GQ

lunedì 19 luglio 2021

L'Europa vuole vietare le vendite di auto a benzina, diesel e ibride dal 2035


L'Europa vuole vietare le vendite di benzina, diesel e ibride dal 2035. Una rivoluzione che era nell'aria da tempo e che ieri è stata ufficializzata dalla Commissione Europea. Infatti, lo stop alle vendite di auto endotermiche - anche tutte le ibride e le bi-fuel a metano o a gpl - è una delle novità più discusse e importanti dell'imponente pacchetto di misure “Fit-for-55” che riguarda il clima. Pacchetto che è stato presentato ieri e che è scaturito dopo una lunga serie di trattative con le Ong ambientaliste da un lato e e l'industria automotive dall'altro. L'auto, così, rilancia il suo ruolo di apripista globale nella lotta ai cambiamenti climatici e si proietta verso le emissioni zero al 2050. L'Europa vuole vietare le vendite di benzina, diesel e ibride dal 2035 e ha già esplicitato come intende farlo, attraverso una serie di proposte legislative messe nero su bianco. «L'economia dei combustibili fossili ha raggiunto i suoi limiti, è necessario un nuovo modello che andrà anche a vantaggio dei cittadini riducendo i costi energetici e migliorando la qualità dell'aria», ha detto la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, ricordando che l'Ue vuole arrivare al 2030 con il 55% di emissioni di CO2 in meno rispetto al 1990. E vuole farlo con una visione completa che comprende anche la proposta di ridurre le emissioni di CO2 delle nuove auto a zero dal 2035. Lo stop alle vendite di veicoli a benzina e diesel a favore dei motori elettrici è solo una conseguenza. Continua su GQ

domenica 18 luglio 2021

Ford F-150 Shelby, un cobra che beve solo (tanta) benzina


Non è un mistero che gli Stati Uniti siano assai lontano dall'Europa quanto a cultura motoristica. È così da sempre e probabilmente questa distanza peggiorerà, perché dall'altro lato dell'Atlantico la corsa all'elettrificazione procede molto più lentamente che da noi. Mentre nel Vecchio Continente i motori perdono cilindri e guadagnano batterie, le auto sportive popolari si estinguono e l'ibrido si espande a macchia d'olio, negli USA i cari vecchi V8 a benzina continuano a far cantare i loro cilindri grossi come bottiglie di Coca-Cola. Nel caso del nuovo F-150 Shelby, anche con particolare violenza. Gli appassionati sanno che quando il cognome del mitico Carroll segue quello del leggendario Henry, succede sempre qualcosa di interessante. In questo caso ci troviamo di fronte al pick-up di serie più potente e veloce di tutti. La ricetta non è per niente innovativa, ma è semplice, riesce bene e garantisce risultati sicuri. Si prende un classico V8 5 litri e gli si fa fare conoscenza con un compressore volumetrico, lavorando poi sui componenti secondari. Il risultato sono 775 cavalli selvaggi che spostano rapidamente 27 quintali di acciaio . Shelby American, che produce e vende direttamente questo pick-up - perde il nome Ford dalla denominazione ufficiale - non ha dichiarato il dato della coppia massima, ma dovremmo essere ampiamente sopra gli 800 Nm. Non sono specificate nemmeno le prestazioni, ma con i potenti mezzi del web (e degli appasionati a stelle e strisce) non ci si mette molto a scoprire che dovrebbe bruciare lo 0-100 km/h in 3,5 secondi, arrestando poi la sua corsa contro un muro d'aria verso i 250 km/h. Ovviamente tutto questo ha un prezzo, che in USA parte da 115.000 dollari, ovvero quasi il quadruplo di un F-150 base che viene venduto in centinaia di migliaia di esemplari all'anno. Di questo F-150 Shelby, invece, ne verranno costruiti solo 600 e forse qualche esemplare arriverà in Europa e poi in Italia, in quest'ultimo caso tramite il Gruppo Cavauto. Continua su La Stampa

sabato 17 luglio 2021

Land Rover Defender 90, la nostra prova del grande classico reinventato


La Land Rover Defender 90 è una di quelle auto che non ti stanchi mai di guardare. Le sue proporzioni cubiche, le lamiere lisce unite ai dettagli stilistici disegnati con tagli netto, la rendono un oggetto di design a sé stante. Quello che si definisce un istant classic e in questo caso non è un termine abusato. La Defender 90 è la versione a tre porte e passo corto, che rispetto alla 110 perde 44 centimetri di lunghezza, totalizzando 4,36 metri che la rendono perfetta sia per l'uso cittadino che per il fuoristrada estremo. Del vecchio modello - rimasto quasi invariato per 70 anni di carriera - non è rimasto più nulla, nemmeno una vite. La differenza è come passare dal giorno alla notte, perché la nuova Land Rover Defender 90 ha anche qualità stradali che la rendono utilizzabile senza alcun limite anche in autostrada o su strade tortuose. In effetti, un grande merito che va dato ai tecnici inglesi è quello di riuscire a unire in un'auto sola una serie di qualità molto diverse tra loro. Ce ne siamo accorti portandola in off-road vero, non in un percorso tecnico creato appositamente per esaltarne le caratteristiche, ma in un castagneto selvaggio e collinare, senza sentieri o passaggi segnati, fidandoci solo delle nostre capacità e di quelle della nuova Land Rover. L'altezza massima da terra è di quasi 30 cm con angoli caratteristici di 38°, 28° e 40° e una capacità di guado di ben 90 cm. Il tetto, poi, può sopportare 300 kg e si possono trainare fino a 3.500 kg. Insomma, chi vuole può pure utilizzarla in maniera “pesante”. Continua su GQ

venerdì 16 luglio 2021

Mercedes Classe C, la prova - stile classico, tecnologia da avanguardia


Nella storia ultracentenaria della Mercedes-Benz la Classe C è probabilmente il modello più importante. I numeri non mentono e la Casa tedesca ha festeggiato da poco i 50 milioni di auto prodotte; di queste, ben 10,5 milioni sono rappresentate dalla somma delle quattro generazioni di "C" - quella che proviamo qui è la quinta - a cui va aggiunta la storica 190 nata nel 1982 dalla matita dell'italiano Bruno Sacco. Era la prima volta che la Stella finiva sul cofano di una berlina così compatta - non a caso subito soprannominata "baby benz" - inaugurando una tendenza che non si sarebbe arrestata fino ai giorni nostri. In questi quarant'anni, infatti, Mercedes ha allargato il suo raggio d'azione, fino ai segmenti più bassi, dapprima con la Classe A e poi con la Smart. Nonostante l'ampliamento della gamma, la Classe C - ormai cresciuta fino a 4,75 metri di lunghezza - rimane uno dei pilastri del "made in Germany" anche se questa definizione non è più del tutto esatta. La Classe C, infatti, viene prodotta in tre continenti diversi, per la precisione a Brema, a Beijing e a East London in Sud Africa, dove vengono assemblate le vetture destinate agli Stati Uniti. Ma se in Nord America forse nessuno ha mai visto una "C" Diesel, in Europa questo motore rimane ancora fondamentale nei gusti degli automobilisti. Così a Stoccarda hanno rinnovato l'offerta di propulsori a gasolio con una inedita famiglia di quattro cilindri, tutti elettrificati a diversi livelli. Si va dai mild hybrid ai plug-in hybrid - i secondi saranno disponibili nei prossimi mesi - seguendo la regola non scritta che vede tutti i costruttori tedeschi refrattari al full hybrid. C'è anche un MHEV a benzina che però sembra destinato a pesare solo per una piccolissima percentuale delle vendite. La parte del leone la faranno le 220d e 300d, sigle ormai scollegate dalla cilindrata, a cui corrispondono 200 e 265 CV di potenza (440 e 550 Nm di coppia), a cui si sommano altri 20 CV e 180 Nm di boost forniti dall'alternatore-generatore che sfrutta un impianto elettrico a 48 Volt. Continua su La Stampa

giovedì 15 luglio 2021

5 moto semplicemente perfette per un'estate all'avventura


Ecco 5 moto per un'estate all'avventura, per poter viaggiare attraverso tutta l'Europa e volendo anche oltre, non solo sulle strade asfaltate. Queste cinque motociclette, infatti, appartengono al genere adventure touring: sono tutte maxi-enduro con telai robusti, a cui ancorare borse e bagali, e motori potenti che consentono di divertirsi anche in due e con la moto carica. Dopo un inverno in cui le moto sono rimaste ferme nei garage e una primavera piena di limitazioni, l'estate è il momento giusto per tornare a godersi i viaggi su due ruote. Andare in moto è un'attività che investe i cinque sensi - anche il sapore, quando vi fermate a mangiare - a prescindere dalla meta e dal viaggio. Che la vostra destinazione si trovi nella stessa regione, che sia in Italia, oppure all'estero o dall'altro lato del Mediterraneo, non importa. Queste motociclette sapranno portarvi ovunque e con grande comfort. Ma prima di iniziare a sognare è sempre meglio ricordare l'importanza dell'equipaggiamento e dell'allestimento della motocicletta, per viaggiare in piena sicurezza ed essere pronti a ogni cambiamento del meteo. Abbiamo messo insieme le nostre adventure touring preferite, con cui vorremmo percorrere qualche strada che si inerpica in paesaggi stupendi, mentre il caldo fa cantare le cicale. Ecco dunque le nostre 5 moto per un'estate all'avventura. Continua su GQ

mercoledì 14 luglio 2021

Il bonus Isee per le auto elettriche è bloccato. Possibile slittamento nel 2022


Il bonus ISEE per l'acquisto delle auto elettriche non arriverà prima della fine dell'anno e forse slitterà all'inizio del 2022. A bloccarlo è un problema burocratico, come ha spiegato con un video sulla sua pagina Facebook il deputato del Movimento 5 Stelle Giuseppe Chiazzese «Nell'ultima legge di bilancio quando è stato depositato l'emendamento che è stato votato e approvato, l'emendamento stesso non prevedeva in maniera specifica il meccanismo del credito di imposta per le concessionarie che scontavano l'auto e poi acquisivano questo bonus, non pagando le tasse per la stessa cifra del bonus». In buona sostanza, nell'emendamento non era stata inserita e specificata la modalità in cui il bonus ISEE sarebbe stato sostanzialmente attivato. Ricordiamo che questo strumento era stato pensato esclusivamente per l'acquisto di auto elettriche e per una platea di beneficiari diversa da quella che può accedere all'eco-bonus. Le due differenze principali sono che non serve un'auto da rottamare per ottenere il bonus maggiore e che lo sconto era legato al reddito. Nello specifico, l'auto elettrica da acquistare doveva costare meno di 30.000 euro più IVA (quindi circa 36.000 euro) e l'acquirente doveva avere un reddito ISEE non superiore ai 30.000 euro. A quel punto lo sconto sarebbe stato erogato direttamente dalla concessionaria, diminuendo il prezzo finale per l'acquirente e recuperando poi l'ammanco attraverso il credito di imposta. Ed è proprio qui la chiave del problema, come ha specificato l'on. Chiazzese. Continua su La Stampa

martedì 13 luglio 2021

Porta biciclette per auto, come trovare il modello più adatto


Porta biciclette, come si sceglie quello giusto e quali sono i modelli migliori? Ecco la nostra guida per consigliarvi al meglio. Il portabici è necessario tutte le volte che vogliamo caricare la nostra amata bicicletta sull'auto per goderci un giro lontano da casa, dallo stress della città o dai soliti tragitti quotidiani. Il primo elemento da tenere in considerazione per decidere, oltre che il più importante, è la tipologia del portabici auto. Le soluzioni sono in tutto tre: il portabici da installare sul tetto, quello da fissare al bagagliaio posteriore e quello da gancio da traino.

Portabici da tetto

I porta biciclette da tetto si montano sulle barre portapacchi dell’auto, che deve esserne provvista, altrimenti vanno acquistate e montate a parte. Assicurano un ottimo fissaggio della bici e ne ospitano una sola. Ci sono due tipi di portabici da tetto: quello dotato di aggancio al telaio e quello con un sistema di aggancio alla forcella. Nel secondo caso è obbligatorio smontare la ruota posteriore della bici per poterla fissare al supporto. Il portabici per il tetto solitamente ha una canalina (in alcuni casi regolabile) per inserire le ruote. Inoltre, è consigliabile scegliere un accessorio dotato di cinghie per bloccare le ruote. Nei sistemi con fissaggio al telaio c'è anche un braccio per bloccarlo. I vantaggi di questa soluzione sono l'economicità, la visuale libera e la possibilità di lasciarlo sempre montato. Gli svantaggi sono il maggiore ingombro in altezza e la difficoltà del montaggio. Continua su GQ

lunedì 12 luglio 2021

Lotus Emira, la nuova berlinetta di Hethel è fedele alla vecchia scuola


Si chiama Emira la nuova Lotus che mantiene viva la tradizione dei nomi che iniziano per "E". A proposito di tradizioni, questa sarà l'ultima Lotus della vecchia scuola, ovvero con motorizzazioni termiche tradizionali non elettrificate. Le prossime sportive che usciranno dai cancelli di Hethel, infatti, sposeranno le ultime tendenze in fatto di powertrain. La Emira, in ogni caso, arriverà nelle concessionarie durante la prossima primavera e sarà il primo modello inedito che si sia visto in uno showroom Lotus negli ultimi dodici anni. Prenderà il posto di ben tre auto - Elise, Exige ed Evora - mandandole di fatto tutte in pensione. Di loro non rimarrà più nulla, nemmeno l'ossessiva ricerca della leggerezza, visto che la Emira peserà non meno di 14 quintali. Ma intanto, si tratta di un progetto completamente nuovo e non era scontato considerata la travagliata storia recente della Casa britannica, che ha trovato pace solo nel 2017 con l'ingresso nel Gruppo Geely. Continua su La Stampa

domenica 11 luglio 2021

Poltu Quatu Classic 2021: le auto d'epoca più belle arrivano in Costa Smeralda, ecco le foto


Il Concorso d’Eleganza Poltu Quatu Classic 2021 è un appuntamento eccezionale per tutti gli appassionati di auto d'epoca. Nella splendida cornice della Costa Smeralda è andata in scena la sesta edizione di questa eccezionale manifestazione, con il motto Make la vita dolce again. Quarantasei auto in gara suddivise in sette categorie, valutate dall'occhio attento della giuria presieduta dallo storico dell'automobile Paolo Tumminelli. Accanto a lui nomi di spicco come Fabrizio Giugiaro che ha celebrato 30 anni di carriera portando al Concorso d’Eleganza Poltu Quatu Classic 2021 il suo primo prototipo, la BMW Nazca del 1991, come il leggendario collaudatore Lamborghini Valentino Balboni o come Mariella Mengozzi, Direttore del Museo dell’Automobile di Torino. Tra le novità inserite nel programma di quest’anno c'era una gara di accelerazione sulla pista dell’Aeroporto Vena Fiorita di Olbia e una spettacolare esposizione di spiaggine a Porto Cervo. Non è mancata nemmeno la visita alla mitica spiaggia Vesper di Capriccioli resa celebre dal film 007 - La spia che mi amava dove Roger Moore emerge con la sua Lotus Esprit dall'acqua cristallina della Sardegna. Molto suggestiva anche la sfilata finale delle automobili del sabato sera, dopo la Cena di Gala al Grand Hotel Poltu Quatu nella celebre Piazzetta illuminata a giorno per l’occasione. Ma andiamo a scoprire le auto che hanno partecipato al concorso, partendo dalla vincitrice. Continua su GQ

sabato 10 luglio 2021

Peugeot 9X8, ecco la nuova hypercar per tornare a Le Mans


Si chiama 9X8 il nuovo prototipo Peugeot che prenderà parte al Campionato del Mondo FIA Endurance (WEC) nel 2022. La 9X8 rientra nella nuova categoria LMh, dove competerà direttamente con Toyota e Glickenhaus nella prossima stagione, mentre nel 2023 se la vedrà anche con la Ferrari, che tornerà in questo genere di gare dopo 50 anni di assenza. Peugeot ha dichiarato solo alcune caratteristiche tecniche, come la presenza di un powertrain ibrido - la parte termica è composta da un 2.6 V6 bi-turbo e della trazione integrale, ma sappiamo che da regolamento l'auto non potrà avere più di 680 CV e un peso minimo di 1.030 kg. Per l'omologazione sarà necessario produrne venti esemplari e, per quanto riguarda l'impegno sportivo, la Casa francese ha parlato di due diversi equipaggi per altrettanto vetture. Per Peugeot, in ogni caso, si tratta di un ritorno alle grandi competizioni di durata, visto che l'ultima 24 Ore di Le Mans era stata conquistata nel 2009. Continua su La Stampa

venerdì 9 luglio 2021

Aston Martin Valkyrie AMR Pro, la supercar che non rispetta le regole


La Aston Martin Valkyrie AMR Pro è l'evoluzione più radicale della già estrema Valkyrie. Una supercar che prende come punto di partenza un'auto progettata per vincere la 24 Ore di Le Mans, quindi si spinge oltre per esplorare gli estremi delle prestazioni non vincolate dai regolamenti o dall'immatricolazione per uso stradale. Se l'obiettivo della Valkyrie erano le massime prestazioni su strada, con la AMR Pro gli unici limiti sono quelli del coraggio e delle capacità del pilota. È stata progettata insieme a Red Bull Advanced Technologies: utilizza un telaio con il passo allungato di 38 cm e con le carreggiate allargate di 9,6 cm davanti e di 11,5 cm dietro, mentre la lunghezza è aumentata di 26,6 cm per aumentare la deportanza. Quest'ultima è doppia rispetto alla Valkyrie e permette alla Aston Martin Valkyrie AMR Pro di raggiungere un'accelerazione laterale di oltre 3G. Quando al motore, il 6.5 V12 aspirato costruito da Cosworth è stato modificato per raggiungere i 1.000 CV a circa 11.000 giri senza l'ausilio di alcun sistema ibrido. La carrozzeria, invece, verrà realizzata completamente in fibra di carbonio; altri materiali esotici saranno utilizzati per i bracci trasversali delle sospensioni, per il parabrezza e i finestrini laterali. Tutto questo per avere un livello globale di prestazioni che si avvicinano a quelle di un'auto di Formula 1. L'obiettivo è completare un giro dello storico tracciato di Le Mans in 3 minuti e 20 secondi, ovvero i tempi attualmente registrati dalle vetture LMP1, le auto più veloci che corrono la corsa più famosa del mondo. “L'intero programma Valkyrie è stata un'avventura straordinaria nel campo dell'ingegneria. Espressione della passione e dell'esperienza che si trovano all'interno di Aston Martin. La AMR Pro è la testimonianza del nostro impegno per le prestazioni pure, un dna che risalterà nelle nostre prossime auto" ha detto il boss di Aston Martin Tobias Moers. Continua su GQ

giovedì 8 luglio 2021

Lamborghini Aventador LP 780-4 Ultimae, il V12 aspirato va in pensione


L'elettrificazione dilaga, come il "Nulla" de La storia infinita, e nessuno si salva, nemmeno i motori più prestigiosi, quelli che hanno fatto la storia dell'automobile. Il V12 Lamborghini è uno di questi e nella nuova Aventador LP 780-4 Ultimae ruggirà per l'ultima volta in versione puramente aspirata, prima di lasciare spazio a una variante ibrida sulla supercar di prossima generazione. Così questa nuova Aventador è un omaggio a un'era che sta per tramontare, un concentrato dell’essenza più pura di tutte le versioni della Aventador, realizzato mettendo insieme le prestazioni della SVJ e l'eleganza della S, riassumendo il tutto in una vettura da collezione che verrà costruita sia con carrozzeria Coupé che Roadster. "Questa è la Aventador definitiva che chiude un’epoca eccezionale. È l’ultima del suo genere, con la massima potenza e le prestazioni che ci si aspettano dal nostro marchio" ha sintetizzato perfettamente Stephan Winkelmann, Presidente e CEO di Automobili Lamborghini. Dopo oltre un anno senza eventi mondiali a causa della pandemia, la Aventador LP 780-4 Ultimae debutterà in Regno Unito in occasione del Goodwood Festival of Speed 2021. Ha linee eleganti, condite da prestazioni di livello assoluto. Il V12 da 6,5 litri “Longitudinale Posteriore” sprigiona 780 CV e 720 Nm di coppia a 6.750 giri su tutte e quattro le ruote: 40 CV in più rispetto alla Aventador S e 10 CV in più rispetto alla SVJ, che ha luglio 2018 si era presa il record del Nürburgring per le auto stradali, prima di essere battuta da un altro mostro come la Porsche 911 GT2 RS. La monoscocca in fibra di carbonio della Aventador LP 780-4 Ultimae e l’ampio uso dello stesso materiale in tutta la carrozzeria garantiscono un peso a secco di soli 1550 kg. Così, la versione Coupé ha un rapporto peso-potenza di 1,98 kg/CV, un’accelerazione da 0 a 100 in 2,8 secondi e una velocità massima di 355 km/h. Continua su La Stampa

mercoledì 7 luglio 2021

La Ford Mustang di Jim Morrison (che non si trova più)


La Ford Mustang di Jim Morrison ha una storia molto particolare, ma prima di raccontarla è bene ricordare che ci sono un sacco di leggende metropolitane e speculazioni sul Re Lucertola, morto a Parigi nel 1971 all'età di 27 anni, numero che lo inserisce a pieno titolo nel funesto Club dei 27. Alcune delle storie più interessanti riguardano proprio la sua Mustang, che in particolare era una Shelby GT 500 del 1967, praticamente la stessa versione della mitica "Eleanor" di Fuori in 60 secondi, colorata in argento. La Ford Mustang di Jim Morrison, invece, era blu e da qui il suo soprannome "The Blue Lady". La prima cosa da dire su quest'auto è che non si sa che fine abbia fatto, ed è così ormai da oltre cinquanta anni, ben prima che Morrison morisse per arresto cardiaco (questa - almeno - è la versione ufficiale, ma ne esistono molte altre). L'anno era il 1967 e la band di Los Angeles The Doors irruppe nel mondo del rock praticamente da un giorno all'altro con il primo album contenente brani come Light My Fire e Break On Through. Quando conquistò il disco d'oro nelle vendite in America, ogni componente della band ebbe diritto a chiedere un regalo e Morrison scelse proprio una GT 500. L'auto era stata immatricolata nel 1969 e questa rimane l'unica prova ufficiale della sua esistenza. Sulla sua fine, invece, circolano due versioni. Continua su GQ

martedì 6 luglio 2021

Volvo XC40 Recharge, la nostra prova della prima elettrica svedese

Con la XC40 Recharge Volvo entra nel mercato delle auto a zero emissioni e lo fa con la versione 100% elettrica del suo modello più diffuso in Italia. Il nome che porta è quello delle Volvo del futuro, sia ibride plug-in che BEV (Battery Electric Vehicle), con cui la Casa svedese vuole portare al 50% la quota di vetture elettriche sul totale di vendite globali entro il 2025, con la restante parte costituita da veicoli ibridi alla spina. Questi ultimi, però, avranno vita breve visto che l'obiettivo per il 2030 è ancora più ambizioso, cioè abbandonare completamente i motori termici in favore di quelli elettrici. Un cambiamento consentito dall'appartenenza al gruppo cinese Geely, che significa piattaforme e tecnologie condivise. Nel frattempo questa XC40, con i suoi 56.300 euro in versione base, si pone come un prodotto top di gamma, in attesa di una variante di ingresso meno potente e meno costosa, realizzata sulla stessa piattaforma modulare. Volvo XC40 Recharge, la prova - la prima elettrica svedese punta sull'hi-tech. Con i suoi 4,42 metri la Volvo XC40 si pone nel cuore del segmento C-SUV, mentre il peso di 2.150 kg è il rovescio della medaglia di avere installata una batteria piuttosto capiente, cioè da 78 kWh di cui 75 effettivi. In questo modo, però, l'autonomia omologata WLTP raggiunge i 418 km e la tecnologia degli accumulatori consente di ricaricare fino a 150 kW di potenza in corrente continua e 11 kW in corrente alternata. Vuol dire che il pacco batterie può essere ricaricato all'80% della sua massima capacità in soli 40 minuti, ovviamente disponendo di una colonnina in grado di erogare tale quantità di corrente. Parlando invece di prestazioni, la XC40 Recharge può contare su due motori elettrici, posizionati uno per ogni asse in modo da configurare una trazione integrale senza albero di trasmissione, per una potenza complessiva di 408 CV e una coppia di 660 Nm. Così la crossover elettrica svedese accelera da 0 a 100 km/h in soli 4,9 secondi, mentre la velocità massima è limitata a 180 km/h, come del resto avviene già da qualche anno su tutta la produzione Volvo. Continua su La Stampa

lunedì 5 luglio 2021

Ducati DRE Adventure, l'accademia dell'off-road: i corsi di guida per chi ama il fuoristrada


La Ducati DRE è l'accademia della passione Ducati, un format di corsi di guida dedicati alle due ruote e organizzati con le motociclette di Borgo Panigale. È un'offerta formativa che si dipana su diverse tipologie di percorsi - dalla strada, al fuoristrada, alla pista - e per motociclisti di diverso livello, dai principianti ai professionisti. Tutto questo organizzato in quattro diverse experience: rookie, road, adventure e racetrack. La Ducati DRE è nata nel 2003 e in questi diciotto anni di attività ha già visto partecipare 15.000 centauri provenienti da tutto il mondo. Noi abbiamo deciso di partecipare alla adventure academy, salendo in sella alla nuova Multistrada V4; è un corso ideato per gli appassionati dell'avventura che desiderano imparare tutti i segreti della guida on e off-road. Si svolge in due giorni tra le spettacolari colline toscane, all'interno del Castello di Nipozzano dei Marchesi de Frescobaldi, che con le sue strade bianche, le pendenze, i boschi e i grandi prati è una località perfetta per sia per eseguire esercizi che per fare del vero enduro. Padrone di casa è il leggendario Beppe Gualini, che nel suo lunghissimo curriculum annovera la partecipazione a ben dieci Parigi-Dakar degli anni Ottanta, quelle dove non c'era nessun tipo di elettronica ad assistere i piloti. È grazie a Beppe e al suo formidabile team di istruttori che l'impossibile diventa possibile. Infatti, per un motociclista abituato all’aderenza della strada anche solo percorrere una strada bianca e sentire il manubrio che si sposta a ogni sassolino vuol dire terrore puro. Contnua su GQ

domenica 4 luglio 2021

Arriva il primo scooter elettrico firmato Seat


Dopo aver debuttato durante la scorsa estate in Spagna, il Seat Mò eScooter 125 arriva anche in Italia. È il primo scooter 100% elettrico del brand spagnolo e il secondo segno tangibile dell'impegno della Casa spagnola nella mobilità urbana a zero emissioni. L'intento è quello di rimanere al passo le nuove esigenze di spostamento che riguardano il cosiddetto l'ultimo miglio per le quali Seat Mò - divisione dedicata proprio a questo settore - commercializza già da un paio d'anni un monopattino elettrico. L' eScooter 125 è derivato al 99% dal Silence S01 sviluppato e costruito a Barcellona - che per omologazione e prestazioni equivale a un 125 cc termico. Dunque si guida con la patente A1 o B e può trasportare due persone, ma fino un eventuale cambiamento del codice della strada italiano non può percorrere tangenziali oppure autostrade. Ma questo importa fino a un certo punto, vista la sua vocazione prettamente urbana, come spiega Lucas Casasnovas, Direttore di Seat Mò. “Il mondo sta cambiando e devono cambiare anche gli approcci alla mobilità, in particolare negli ambienti urbani. Il Seat Mò eScooter 125 mostra la nostra determinazione e il desiderio di soddisfare le esigenze dei clienti". Parlando di caratteristiche tecniche, Il motore elettrico ha 7 kW con un picco di potenza di 9 kW che sono sufficienti per raggiungere i 95 km/h e avere un'autonomia fino a 137 km. Per scattare da 0 a 50 km/h bastano 3,9 secondi, un tempo paragonabile a quello di uno scooter da 300 cc. Ci sono tre modalità di guida - Eco, City, Sport - per adeguarsi alle diverse condizioni del traffico, mentre la batteria agli ioni di litio da 5,6 kWh può essere rimossa (pesa 40 kg) trasportata con il trolley incorporato e caricata al 100% in 6-8 ore attraverso una presa domestica. Continua su La Stampa

sabato 3 luglio 2021

Cadillac XT4, il Suv che porta in Italia il lusso della scuola americana


La Cadillac XT4 è una voce fuori dal coro nello sterminato universo dei SUV compatti. Con i suoi 4,59 metri di lunghezza offre un grande spazio a bordo, ma riesce a districarsi con agilità anche in contesti cittadini. I cinque posti sono piuttosto comodi, con la seduta posteriore che offre molto spazio per le gambe e le ginocchia dei passeggeri, risultando il più ampio della categoria, con ben 1.004 mm; il vano bagagli, con i suoi 637 litri di capacità, permette anche carichi eccezionali. Quella che abbiamo provato è la versione con il motore due litri turbo benzina, che si aggiunge alla versione spinta dal motore 2.0 turbodiesel, progettato a Torino, presso l’ex-GM Global Propulsion System. Così la Cadillac XT4, è un prodotto pensato in particolar modo per lo scenario europeo e un target di automobilisti esigenti, attento alla qualità e all’innovazione, che vuole distinguersi e fare una scelta alternativa. Il nuovo motore 2.0 turbo benzina ha una serie di sistemi per massimizzare l'efficienza, tra cui la fasatura variabile delle valvole, l'iniezione diretta e la disattivazione di un cilindro: eroga 230 CV a 5.000 giri e 350 Nm costanti tra 1.500 e 4.000 giri. Continua su GQ

venerdì 2 luglio 2021

Askoll, dopo gli e-scooter ecco il monopattino e il motore per e-bike


Lo scorso anno in tutta Europa sono stati venduti circa 100.000 scooter elettrici targati. Il consuntivo dei primi cinque mesi del 2021, segna circa 35.000 pezzi, aspettando una crescita dei numeri grazie alla bella stagione. I mercati che assorbono la gran parte degli e-scooter sono Olanda e Belgio, Francia, Spagna, Italia e Germania. Il mercato italiano, invece, si sta assestando dopo un 2020 da record, visto che lo scorso anno sono stati immatricolati 6.088 scooter a zero emissioni, con una crescita del 268,8%, a cui si sono aggiunte 377 moto (+125,7%) e 4.378 ciclomotori (+8,3%). Poi, nei primi cinque mesi del 2021, il totale dell'elettrico a due ruote ha fatto segnare 3.694 pezzi, cioè il 2,74% del mercato, con una crescita del 13,35% in riferimento allo stesso periodo del 2020 e addirittura del 118,5% considerando il 2019. Numeri battuti solo da quelli delle biciclette a pedalata assistita che si confermano fenomeno di mercato in costante crescita. In cinque anni le e-bike hanno quintuplicato i dati di vendita, passando da poco più di 50.000 pezzi annui ai 280.000 del 2020, con una crescita del 44% sul 2019. Continua su La Stampa

giovedì 1 luglio 2021

Promozioni auto luglio 2021, le offerte più interessanti


Le promozioni auto di luglio 2021 sono caratterizzate in modo particolare dai finanziamenti. Vuol dire che il prezzo più basso tra quelli pubblicizzati si può ottenere solo aderendo a un piano rateale. Inoltre, dopo il giro di boa del primo semestre, il mercato dell'auto italiano si appresta a effettuare lo sprint dell'ultimo mese utile prima delle vacanze di agosto, quando giocoforza le visite nelle concessionarie calano e i contratti diminuiscono. Quindi luglio è un mese di volumi e gli sconti sono consistenti, per fare buoni numeri prima delle ferie e ripartire a settembre con meno ansia. Questo mese, in particolare, entrano per la prima volta nella nostra top ten un paio di modelli che non si erano mai visti con questi livelli di sconto e c'è anche un ritorno in grande stile. Insomma, nel nostro panorama di vetture scontate ce n'è per tutti i gusti, ora spetta solo a voi scegliere il modello preferito. Ecco dunque le promozioni auto di luglio 2021 più interessanti. Ci sono molte offerte vantaggiose su auto di tipologia e categoria differente. Vediamo quali. Continua su GQ