domenica 26 settembre 2021

Sparco e McLaren, 25 anni insieme a tutta velocità


Sparco e McLaren festeggiano 25 anni di partnership e durante la settimana del Gran Premio di Italia a Monza, i piloti del team Formula 1 Daniel Ricciardo e Lando Norris hanno visitato per la prima volta il quartier generale di Sparco a Volpiano (Torino). Inoltre hanno ricevuto le nuove tute da gara, le Prime 2022, che resistono più a lungo alle fiamme e sono anche più leggere della versione precedente. Norris e Ricciardo sono poi stati accompagnati a visitare l'azienda piemontese, in un tour che ha compreso la visita del reparto produttivo della selleria e dell’abbigliamento tecnico da gara. I due piloti hanno potuto osservare da vicino come nasce il loro abbigliamento da gara, confrontandosi anche con i tecnici Sparco e gli specialisti della produzione. La visita è poi terminata in un’area espositiva con alcune delle venticinque tute storiche di McLaren tra le quali: la tuta di Mika Hakkinen degli anni Novanta, quella di Lewis Hamilton del titolo mondiale conquistato nel 2012 e quella di Jenson Button del 2015, mentre sullo sfondo c'era la monoposto McLaren MCL35M di Daniel Ricciardo. A questo proposito, entrambe le MCL35M hanno sfoggiato il logo Sparco durante il weekend di gara a Monza. Continua su GQ

sabato 25 settembre 2021

Tom Cruise, la sua Porsche 928 è stata venduta a un prezzo record


La Porsche 928 di Tom Cruise è stata venduta all'asta per quasi 2 milioni di dollari nella vendita organizzata in Texas da Barrett-Jackson. La cifra precisa è 1.980.000 dollari ed è ancora più assurda se si pensa che la 928 è una delle Porsche attualmente meno apprezzate sul mercato e che si può trovare tranquillamente a meno di 20.000 dollari negli Stati Uniti. Ma il valore di quest'auto è dato dal suo essere apparsa sul set di Risky Business, il film che nel 1983 rese noto Tom Cruise al grande pubblico e anche il primo in cui ottenne il ruolo di protagonista. Di lì a poco, infatti, ottenne la parte principale in Top Gun che nel 1986 fu un successo travolgente e fece diventare l'attore originario di Syracuse una vera star. Tornando alla Porsche 928 di Tom Cruise, è un modello del 1979 che è stata di recente battuta all'asta in Texas per la cifra esatta di 1.980.000 dollari. La Porsche 928 di Tom Cruise è una delle tre utilizzate durante le riprese ed è quella che compare più tempo nel film, oltre a essere stata utilizzata durante la scena dell'inseguimento dove Joe Goodson, dopo essere scampato al pericolo, pronuncia lo slogan dell'epoca del brand di Zuffenhausen, cioè «Porsche, there is no substitute». Chissà se la produzione ha ricevuto qualcosa in cambio da Porsche per questo, del resto in quell'epoca non era uso dichiarare l'inserimento di prodotti a scopo pubblicitario. Continua su GQ

venerdì 24 settembre 2021

«Driverless», la web serie sulla guida autonoma firmata Bosch


Driverless è una nuova web serie, realizzata da Bosch, che ha per protagonisti gli studenti di ingegneria del team MoRe - Modena Racing Driverless - dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Il tema di Driverless è il futuro della mobilità, indagato attraverso la realizzazione di una monoposto a guida autonoma per gareggiare in Formula Sae. Si tratta di un evento educational organizzato in molti Paesi, a cui partecipano gli studenti delle facoltà di ingegneria di tutto il mondo: l'obiettivo è progettare e realizzare una monoposto, che poi viene valutata durante una serie di prove statiche e dinamiche. In sei episodi Driverless racconta le sfide e le fasi di sviluppo del prototipo a guida autonoma attraverso la testimonianza degli studenti e dei tre professori che li seguono. A queste voci si aggiungono quelle dei collaboratori Bosch e dei partner che hanno supportato l’iniziativa fornendo prodotti per il prototipo e l’officina, oltre alla formazione tecnica di base. Il progetto accademico, avviato prima della pandemia, è stato sviluppato in autonomia dagli studenti, anche attraverso nuove modalità di lavoro a distanza e condivisione dettate dalla situazione contingente. Al centro del racconto della web-serie non ci sono solo gli aspetti tecnici ma anche i valori del lavoro di squadra. Continua su GQ

giovedì 23 settembre 2021

Lynk & Co 01, la prova - il primo crossover che si noleggia on-demand


La Lynk & Co 01 è un'auto molto particolare, non tanto per le sue caratteristiche tecniche ma per il modo in cui può essere acquistata e utilizzata. Oltre al classico acquisto c'è la formula dell'abbonamento on-demand che è una prima assoluta nel mondo dell'auto. Siccome non ci sono e non ci saranno concessionarie, ma solo dei club dedicati alla community e agli eventi, ci si iscrive gratuitamente alla piattaforma Lynk & Co e poi si decide se pagare la quota di mese in mese. Sono 500 euro (senza anticipo), sia per la motorizzazione full hybrid che per la plug-in hybrid, non ci sono vincoli e la sottoscrizione può essere annullata in qualsiasi momento, proprio come accade con molti servizi in streaming. È per questo che quando Lynk & Co ha annunciato il suo arrivo in Europa è stato subito ribattezzato come il Netflix delle auto. Con l'iscrizione, inoltre, si possono noleggiare per brevi periodi anche le auto degli altri, che stabiliscono il tempo e il prezzo. La Casa madre non ci guadagna nulla, mentre l'abbonato può risparmiare sulla quota mensile. Continua su La Stampa

mercoledì 22 settembre 2021

È di Will Smith il camper più grande del mondo (da 2,5 milioni di dollari)


Will Smith ha un camper incredibile, una specie di casa su ruote gigantesca e lussuosa, che vale ben 2 milioni e mezzo di dollari. Non si tratta di un capriccio o di un oggetto acquistato solo per fare scena. Se consideriamo che la vita di un attore è piena di spostamenti e trasferte, lunghe anche diversi mesi e magari in posti lontano dalla propria casa o dalla propria famiglia, si capisce perché possa nascere il desiderio di avere comunque un punto di riferimento. Per quanto gli alberghi possano essere dei luoghi meravigliosi, pieni di lusso e comfort, non potranno mai dare le stesse sensazioni di un luogo che invece sia la tua casa, oppure una casa viaggiante. Insomma, Will Smith ha un camper incredibile, anche se in realtà non è esattamente un camper. Ma prima di entrare nei dettagli, vediamo chi lo ha realizzato: si tratta della Anderson Mobile Estates, un’azienda americana specializzata nella produzione di camper di lusso personalizzati. Quello di Will Smith si chiama The Heat, anche se prima aveva un altro nome, ovvero The Studio. Questo perché l'attore di Philadelfia ha comprato il camper di seconda mano, o meglio direttamente dalla famiglia Anderson che aveva appena iniziato questo business. Questo camper è dunque la loro opera prima, in seguito modificata e personalizzata proprio per Will Smith. Continua su GQ

martedì 21 settembre 2021

Lynk & Co, il numero uno: “Non basta fare auto elettriche per essere sostenibili”


Lynk & Co è nata nel 2016 con l'obiettivo di fare qualcosa di diverso, cioè non concentrarsi solo sull'auto ma sul concetto di mobilità. Il brand è di proprietà del Gruppo Geely - che possiede anche Volvo - e dunque oltre alla sede principale in Cina ne ha un'altra in Svezia. Attualmente produce solo un'auto, la 01, che condivide la base meccanica proprio con la XC 40. Ma se sul mercato cinese viene venduta in modo tradizionale, nel Vecchio Continente cambia tutto.Naturalmente il classico acquisto è possibile, ma la formula più innovativa è quella dell'abbonamento on-demand. Una specie di Netflix e infatti è così che è stato definito Lynk & Co quando ha annunciato il suo arrivo in Europa. Per capire meglio come funziona ne abbiamo parlato con il Ceo Alain Visser.

Come funziona la formula di noleggio di Lynk & Co?
«L'auto costa 500 euro al mese, tutto incluso, si può entrare e uscire dal noleggio senza alcun vincolo. Non ci sono sorprese, tutti i servizi sono compresi. Sceglierla è molto semplice. L'allestimento e full optional, devi solo decidere se la vuoi blu oppure nera, full hybrid oppure plug-in». Continua su La Stampa

lunedì 20 settembre 2021

Le auto di «Mad Max: Fury Road» vanno all'asta


Le auto di Mad Max: Fury Road vanno all'asta in Australia e c'è da scommettere che attireranno l'interesse di molti appassionati, vista la particolarità dei mezzi. Il quarto film della saga di Mad Max era uscito nel 2015, dopo una pausa di ben 30 anni dall'ultimo capitolo della serie e aveva riscosso molto successo. Scene di azione ad alta velocità, mezzi modificati in stile post apocalittico secondo una filosofia che potremmo definire come steampunk postatomica, dove modernità e antichità si fondono per creare una serie di auto infernali il cui unico scopo è portare morte e distruzione. Le auto di Mad Max: Fury Road, come ha raccontato lo scenografo del film, erano state recuperate in diverse discariche australiane, stesso posto dove erano stati trovati alcuni loro accessori e gli armamenti finti. Poi durante la produzione molti di questi sono andati distrutti. Quelli che verranno venduti all'incanto da Lloyds Classic Car Auctions-Asia Pacific sono quelli che si sono salvati. Tra le auto di Mad Max: Fury Road che presto troveranno nuovi proprietari ci sono: War Rig, Nux Car, Convoy Car Elvis, Convoy Car Flamer, Razor Cola, Pole Car, Saber Tooth, Fire Car, Caltrop El Dorado, Buggy Ratrod Chev e Buick Heavy Artillery con supporto per armi Hummer. Continua su GQ

domenica 19 settembre 2021

La Tesla sottomarino che voleva essere la Lotus di 007


La Tesla sottomarino è una delle auto più stravaganti che si siano viste da parecchio tempo. Se state già pensando di comprarla, sappiate che non è possibile, perché si tratta di un modello speciale. Un esemplare di Model S Plaid preparato su misura per accontentare le richieste di un cliente piuttosto originale. A compiere l'impresa è stata la Gruber Motor Company di Phoenix, Arizona: un garage che si definisce come il «primo centro di assistenza Tesla indipendente che fornisce supporto aftermarket e preparazioni su misura». La Tesla sottomarino è una di queste e l'impresa è stata documentata nei particolari proprio dagli stessi autori del progetto: «Abbiamo ricevuto la richiesta di modifica di una Tesla più strana di sempre. Un cliente si è presentato con un nuovissima Tesla Model S plaid e ha chiesto di renderla impermeabile, come un sommergibile», raccontano i ragazzi della Gruber Motor Company. In pratica, questo estroso cliente intendeva dimostrare che una Tesla si potesse guidare sott'acqua, allo stesso modo di Wet Nellie, ovvero la Lotus Esprit che Roger Moore alias James Bond fa uscire sulla spiaggia di Capriccioli, in Costa Smeralda, nel film del 1977 La Spia che mi amava. Continua su GQ

sabato 18 settembre 2021

Dacia Duster, la prova: con il restyling arrivano un nuovo motore e il cambio doppia frizione


Con quasi 2 milioni di esemplari venduti dal 2010 a oggi la Dacia Duster è uno dei modelli di maggiore successo a livello europeo e gli italiani hanno sempre dimostrato di apprezzarla visto che in questi anni ne hanno acquistate 250.000. Durante questo periodo la SUV rumena si è evoluta, affrancandosi dalla sua natura originale di prodotto low cost, migliorando costantemente le meccanica, le finiture e gli equipaggiamenti. Il restyling della seconda generazione che abbiamo provato nelle campagne intorno a Parigi conferma questa evoluzione. Rispetto al modello che sostituisce le misure sono invariate e l'estetica cambia solo nei dettagli “una scelta precisa per preservare il valore delle vecchie Duster nel mercato dell'usato” ha spiegato Lionel Jaillet, Direttore del Prodotto di Dacia. Le modifiche riguardano soprattutto i gruppi ottici, aggiornati con il disegno a y dei Led proprio di tutte le nuove Dacia, e piccoli dettagli nelle plastiche della calandra e della parte bassa del paraurti. Continua su La Stampa

venerdì 17 settembre 2021

Novak Djokovic e la sua collezione di auto


Novak Djokovic è un grande appassionato di auto e le sue scelte sono la conseguenza di questa passione, anche se bisogna specificare che Nole è da tanti anni testimonial Peugeot. Una partnership che lo ha portato molto spesso a prestare il volto a diversi modelli, tra cui la e-208, ovvero la versione 100% elettrica della popolare utilitaria francese. Tutti gli appassionati di sport sanno che solo poche ore fa Novak Djokovic ha perso la possibilità di entrare nella storia del tennis, completando il Grande Slam, impresa che nel maschile nessuno riesce a compiere dai tempi di Rod Laver, cioè dal 1969. Nole ne ha avuto la possibilità durante la finale degli US Open, ma ha trovato un grande Daniil Medvedev sulla sua strada e, soprattutto, non si è mai riuscito a liberare di una tensione che lo ha attanagliato per tutta la partita. Ma ora è tempo di riposarsi, rilassarsi e sgombrare la mente, dopo due settimane di torneo che hanno portato ad accumularsi fatica ed emozioni. Un bel giro o un viaggio in macchina potrebbe essere la soluzione per staccare. Vediamo quale auto potrebbe scegliere Djokovic dal suo garage. Continua su GQ

giovedì 16 settembre 2021

Triumph, la Speed Triple 1200 si trasforma in cafè racer sportiva


Con una mossa a sorpresa Triumph ha presentato una nuova versione della nuova Speed Triple 1200. Si chiama RR ed è contraddistinta da un'impostazione molto più sportiva rispetto a qualsiasi altra “Speed” sia mai uscita dai cancelli di Hinckley. A sorprendere, infatti, sono sia la semi carenatura che il cupolino bombato e spigoloso con il classico faro tondo, che insieme definiscono uno stile da cafè racer lievemente retrò. Ma il look classico è contrastato da dettagli moderni e hi-tech, come gli inserti in carbonio che si trovano sul serbatoio, nella sezione centrale della moto e intorno alla strumentazione, senza contare la fibra composita con cui è realizzato il parafango anteriore. Tutto questo crea un design equilibrato e di grande impatto, soprattutto molto differenziato da quello della RS, con cui la RR condivide la base tecnica incluso il motore. Continua su La Stampa

mercoledì 15 settembre 2021

La nuova Honda HR-V ibrida è protagonista alla Milano Design Week


La nuova Honda HR-V ibrida debutta in Italia durante Our Future, l’evento dei nostri cugini di Vanity Fair Italia su sostenibilità e design, di cui la filiale italiana della casa giapponese è stata main partner. Una tre giorni di talk e workshop - aperti al pubblico e fruibili anche in digitale - andati in scena a Frame, l’Experience Store di Condé Nast. In questa cornice è stata presentata la nuova Honda HR-V ibrida, il SUV coupé che estende la gamma ibrida e avvicina Honda alla completa elettrificazione di tutti i modelli europei entro il 2022. Il debutto della nuova HR-V e:HEV Full Hybrid è stata anche l'occasione per un interessante dibattito tra due protagonisti di livello assoluto: Mario Tozzi, primo ricercatore CNR e divulgatore scientifico, e Kota Hagiwara, direttore creativo del team di design europeo della Honda. Tanti gli argomenti trattati, dal design alla tecnologia per arrivare alla sostenibilità dei materiali e al riciclo, con lo sguardo sul domani ma con azioni da attuare oggi. Proprio di design ha parlato Hagiwara spiegando la filosofia Honda: «Non consideriamo il design e la tecnologia come opposti, i due elementi si completano a vicenda. I principi del design traducono l'essenza delle cose nella forma e Honda li ha sempre praticati con l'orientamento verso le persone. Un buon design non è solo esteticamente piacevole, ma trasmette anche sicurezza e comfort, elementi che lavorano in armonia per arricchire la vita degli utenti. Le persone non hanno bisogno di prodotti ma di oggetti che aggiungano qualcosa alla loro vita quotidiana o che forniscano un'esperienza». Continua su GQ

martedì 14 settembre 2021

Il Gruppo Piaggio, Honda, Ktm e Yamaha svilupperanno insieme batterie intercambiabili per le due ruote


Da acerrimi rivali nelle competizioni, specialmente in MotoGP, a partner in un inedito consorzio dedicato alla mobilità elettrica a due ruote. Il Gruppo Piaggio, Honda, Ktm e Yamaha, facendo seguito alla firma della Lettera di intenti dell'1 marzo scorso, hanno sottoscritto l'accordo ufficiale per la fondazione dello Swappable Batteries Motorcycle Consortium (SBMC). Lo scopo di questa unione è promuovere la diffusione su dei veicoli elettrici leggeri come ciclomotori, scooter, motocicli, tricicli e quadricicli a motore, incentivando una gestione più sostenibile del ciclo di vita delle batterie in linea con le politiche internazionali sul clima. Secondo i membri fondatori del SBMC, lo sviluppo della mobilità elettrica a bassa tensione è legato a doppio filo con la disponibilità di sistemi di batterie intercambiabili - che possono essere spostate da un mezzo a un altro, anche di marchi differenti - progettati sulla base di specifiche comuni. Continua su La Stampa

lunedì 13 settembre 2021

Salone dell'Auto di Monaco, le 5 novità che ci hanno fatto battere il cuore


Le 5 novità più interessanti del Salone di Monaco sono auto molto diverse tra loro, alcune ancora sotto forma di prototipo, altre già pronte per entrare in produzione. Grandi e piccole, molto spesso elettriche. Dopo i primi giorni riservati agli operatori di settore, il Salone di Monaco 2021 apre al pubblico fino al 12 settembre e segna il ritorno in un grande show internazionale dedicato alle auto dopo due anni di stop a causa della pandemia. Nonostante molti grandi costruttori siano assenti, i brand che partecipano non hanno lesinato nel mostrare nuovi modelli. Ecco dunque le 5 novità più interessanti del Salone di Monaco. La Audi Grandspehere Concept prefigura la prossima generazione di ammiraglia della Casa di Ingolstadt. Essendo un prototipo le sue dimensioni sono financo eccessive, visto che la lunghezza è di 5,37 metri. La parte meccanica, invece, è composta da due motori elettrici che totalizzando 721 CV di potenza, mentre la batteria da ben 120 kWh porta a un'autonomia di 750 km. Inoltre, c'è la guida autonoma di livello 4, ovvero con il volante e i pedali che scompaiono nell'abitacolo e l'auto che si occupa di tutto. Nella produzione reale, potrebbe diventare una classica berlina o anche una berlina coupé. Continua su GQ

domenica 12 settembre 2021

Moto Guzzi: presentato il progetto per il nuovo stabilimento a Mandello del Lario


Moto Guzzi festeggia i cento anni con un progetto destinato a cambiare la storia del marchio e a traghettarlo nel prossimo secolo, accettando le nuove sfide della mobilità. Lo storico stabilimento di Mandello del Lario, dove da sempre sono state prodotte tutte le Moto Guzzi, verrà aggiornato con un grosso progetto di ristrutturazione conservativa firmato dall'architetto americano Greg Lynn, uno dei professionisti più influenti e innovativi del settore. La nuova fabbrica sulle rive del Lago di Como sarà un ambiente con spazi aperti e fruibili al pubblico «Un centro di aggregazione della comunità, fondato su cultura, design e meccanica, con una spiccata attitudine green, propria del mondo contemporaneo» come ha spiegato lo stesso Lynn al cospetto dei vertici del Gruppo Piaggio, del sindaco di Mandello del Lario e del Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Continua su La Stampa

sabato 11 settembre 2021

La moto Guzzi V100 Mandello è una piccola rivoluzione, ecco le prime foto


Della Moto Guzzi V100 Mandello si parlava da molto tempo. Negli ultimi mesi si erano rincorse molte voci riguardo alla nuova motocicletta della Casa dell'Aquila, che era stata anticipata in un paio di rendering e di cui iniziavano a circolare le prime informazioni. È stata svelata oggi, durante la presentazione dell'ambizioso progetto di ristrutturazione dello storico stabilimento sulle rive del Lago di Como. Progetto che è firmato dall'architetto americano Greg Lynn, uno dei più influenti e innovativi del suo tempo. I lavori inizieranno entro la fine dell'anno e si concluderanno nel 2025; la filosofia è quella di creare un ambiente con spazi aperti e fruibili al pubblico: un centro di aggregazione della comunità, fondato su cultura, design e meccanica, con una spiccata attitudine green, propria del mondo contemporaneo. La Moto Guzzi V100 Mandello, invece, verrà presentata ufficialmente il 23 novembre all'Eicma di Milano. Oggi si è trattato solo di un antipasto visivo durante il quale abbiamo potuto osservarla con attenzione, ma riguardo alle sue caratteristiche tecniche le bocche dei dirigenti Guzzi sono rimaste cucite. Tuttavia, qualche succosa informazione è trapelata, come quella fondamentale che riguarda il motore. Come dice la sigla è da 1 litro di cilindrata ed è un progetto totalmente nuovo. Continua su GQ

venerdì 10 settembre 2021

BMW CE 04, il primo di una lunga serie di scooter elettrici


Poco meno di un anno fa era stato presentato sotto forma di concept, con il nome di CE 04 Definition, e ora è pronto a debuttare sul mercato nella sua veste definitiva. Nel frattempo, il nuovo scooter elettrico BMW ha perduto l'unica parola della sua denominazione accontentandosi di una sigla. “Questa è la nostra nuova stella elettrica per la città. Unisce la guida a zero emissioni con l'emozione e il divertimento in moto, usando la tecnologia più recente e le migliori celle per la batteria, le stesse della BMW iX. Proprio come il CE 04, tutti i futuri nuovi modelli BMW Motorrad per la mobilità urbana saranno puramente elettrici” ha detto il Ceo di BMW Oliver Zipse, tracciando la strada per l'avvenire. Il design del BMW CE 04 è assolutamente originale, diverso da quanto visto finora su qualsiasi mezzo a due ruote. Per quanto riguarda la parte tecnica, invece, il motore elettrico a magneti permanenti è raffreddato a liquido ed è installato tra le batterie e la ruota posteriore. Dispone di 42 CV, una potenza paragonabile a quella di un tradizionale maxi-scooter; BMW dichiara che il CE 04 necessita solo di 2,6 secondi per scattare da 0 a 50 km/h, offrendo ottimi spunti nelle partenze dal semaforo. C'è anche una versione depotenziata a 31 CV per farlo rientrare nella categoria dei 125 cc e quindi renderlo guidabile già con la patente B. In entrambi i casi la velocità massima è di 120 km/h, mentre l'autonomia è di 130 km nel primo caso e 100 km nel secondo, grazie alla batteria agli ioni di litio da 8,9 kWh. Secondo la Casa bavarese è quello che serve per due giorni di commuting senza ricarica o per una gita fuori porta. Continua su La Stampa

giovedì 9 settembre 2021

Volkswagen ID. Life, l'auto del popolo diventa elettrica: immagini, caratteristiche e prezzi


La Volkswagen ID. Life potrebbe diventare una delle auto più importanti dei prossimi anni, soprattutto sul mercato europeo. Per ora si tratta ancora di un prototipo che la Casa tedesca ha appena presentato al Salone di Monaco, ma dietro le sue forme essenziali, quasi da giocattolo, si cela la vettura con cui a Wolfsburg vogliono rendere davvero la mobilità elettrica alla portata di tutti. Con una lunghezza di 4,09 metri e un'altezza di 1,60 metri, la Volkswagen ID. Life ha le forme tipiche del piccolo crossover, ovvero la tipologia di vettura attualmente in testa alle classifiche di preferenze degli europei. Preferenze che potrebbe ricevere in grande quantità grazie al suo prezzo di acquisto, che Volkswagen individua tra i 20.000 e i 25.000 euro, incentivi esclusivi. Vorrebbe dire avere per la prima volta una alternativa 100% elettrica reale a modelli come la Polo e la T-Cross. Prima di vederla in veste definitiva e nelle concessionarie, però, bisognerà aspettare il 2025. La base tecnica è la piattaforma modulare MEB, che in questa applicazione è stata accorciata e soprattutto utilizza il motore il posizione anteriore (nella ID.3 è posteriore). Quest'ultimo ha una potenza di 234 CV ed è in grado di far scattare la ID. Life da 0 a 100 km/h in 6,9 secondi. Il pacco batterie da 57 kWh, invece, porta a un'autonomia omologata WLTP di circa 400 km. Continua su GQ

mercoledì 8 settembre 2021

Renault Megane E-Tech Electric, l'elettrico francese di nuova generazione diventa crossover


Renault ha scelto il Salone di Monaco per presentare la Megane E-Tech Electric, ovvero il suo primo modello elettrico di nuova generazione dai tempi della Zoe. Si basa sulla piattaforma CMF-Ev sviluppata insieme agli alleati Mitsubishi e Nissan; per questo, nonostante il nome, non ha tecnicamente nulla a che vedere con le Megane che siamo abituati a conoscere negli ultimi 26 anni. Anche dal punto di vista dell'infotainment, la nuova compatta 100% elettrica è integrata nell’ecosistema digitale dell’utente, proprio come il suo smartphone. La nuova piattaforma multimediale OpenR Link è stata realizzata con Google, sfrutta il sistema operativo Android Automotive OS ed è inserita in una plancia inedita a forma di L rovesciata chiamata OpenR . Ogni utente può connettere il proprio account Google all'auto, accedere alla navigazione Maps, al catalogo delle app Play, all’assistente vocale integrato e alle funzionalità della App My Renault. Continua su La Stampa

martedì 7 settembre 2021

Kia Rio, la nostra prova: dimensioni da piccola, ma contenuti da grande


La Kia Rio è una di quelle auto che hanno la rara capacità di unire un ottimo rapporto qualità/prezzo a uno stile originale e condirle con prestazioni brillanti. In un mercato che anche nei segmenti più piccoli è sempre più orientato verso i SUV e i crossover, la Rio rappresenta quasi una scelta conservativa. Ma, in realtà, considerata la lunghezza che sfiora i 4,10 mt e il bagagliaio da 325 litri, la Kia Rio può essere un'ottima prima auto, visto che lo spazio a bordo è buono anche per quattro persone. Il modello attuale è la quarta generazione della piccola coreana, è stata presentata lo scorso anno e a livello di contenuti tecnici si pone allo stesso livello delle migliori concorrenti. Noi abbiamo provato la versione top di gamma, spinta dal 1.0 3 cilindri turbo benzina che eroga 120 CV e 200 Nm e che integra un sistema mild hybrid con impianto elettrico a 48 Volt. È abbinato a un cambio a doppia frizione a 7 rapporti, che con il suo funzionamento sempre dolce e puntuale eleva le qualità di guida della Rio, quasi da segmento superiore. La velocità massima di 190 km/h consente di affrontare anche le autostrade con un certo piglio, mentre lo scatto da 0 a 100 km/h completato in 10,3 secondi non spiega del tutto la reattività del motore, che invece è ottima. Il sistema ibrido “leggero”, poi, consente di diminuire i consumi recuperando parte dell'energia cinetica durante le decelerazioni e mettendola a disposizione nelle accelerazioni. Continua su GQ

lunedì 6 settembre 2021

BMW Concept CE 02, lo scooter elettrico da città è piccolo ed essenziale


Bmw Motorrad sperimenta nuove forme di mobilità all'imminente Salone di Monaco e lo fa presentando il Concept CE 02, uno scooter elettrico dedicato agli spostamenti urbani. “A prima vista c'è poco di Bmw in questo scooter, è qualcosa di completamente nuovo. Vogliamo impegnarci a creare qualcosa di innovativo ed essere dei pionieri, per questo il Concept CE 02 presenta nuove proporzioni e forme moderne. Volevamo arrivare ad un livello di innovazione nel design mai raggiunto finora” spiega Edgar Heinrich, Responsabile del design di BMW Motorrad. Questo prototipo elettrico ha dimensioni compatte e si rivolge a chi non abbia mai guidato una moto ma è interessato a nuove esperienze, alla tecnologia intelligente e al connubio tra mobilità e divertimento. Continua su La Stampa

domenica 5 settembre 2021

Land Rover Defender V8 Bond Edition, la novità da 007 in esclusiva per 300 fortunati


La Land Rover Defender V8 Bond Edition è la versione più esclusiva della fuoristrada britannica, allestita proprio in occasione dell'uscita del nuovo film di 007, di cui è grande protagonista. No Time To Die è il venticinquesimo film della serie che narra le avventure dell'agente segreto con licenza di uccidere; è diretto da Cary Joji Fukunaga e interpretato per la quinta e ultima volta da Daniel Craig. Uscirà nei cinema il 30 settembre 2021. Per quella data la nuova Land Rover Defender V8 Bond Edition potrebbe anche essere sold out, visto che ne sono previste soltanto trecento per tutto il mondo. Una tiratura limitata che unita al motore V8 ne garantisce anche un futuro collezionistico. È disponibile sia in versione 90 che 110, quindi a tre e cinque porte, ed ispirata alle Defender che appaiono in No Time To Die: all'esterno l'estetica prevede un Extended Black Pack, i cerchi da 22 pollici Luna Gloss Black, le pinze dei freni anteriori Xenon Blue e il badge posteriore Defender 007. All'interno ci sono le soglie di accesso illuminate con il logo 007, lo stesso che si trova sulle luci inserite negli specchietti che con il buio lo proiettano a terra. Inoltre, quando si sale nella vettura, il sistema di infotainment accoglie i passeggeri con una speciale animazione che rende omaggio alla lunga partnership con la saga di James Bond. Continua su GQ

sabato 4 settembre 2021

Mercedes Classe S W140, l'ultima ammiraglia della “vecchia scuola” compie 30 anni


La Mercedes Classe S W140, ovvero la terza generazione dell'ammiraglia di Stoccarda, compie 30 anni ed è la perfetta esemplificazione di quanto il mondo dell'auto sia cambiato lungo queste tre decadi. Già la gestazione del suo sviluppo tecnico è la cifra di un'epoca che non c'è più: quella dell'attenzione per la qualità e per l'ingegneria ad ogni costo. Il progetto W140, infatti, fu deliberato del 1982 per essere pronto nel 1989, ma durante questo periodo subì diverse modifiche e ritardi a causa della concorrenza. La BMW prima - con la Serie 7 del 1987 - e la Lexus dopo - con la LS400 del 1989 - misero in discussione la primazia Mercedes nel segmento delle limousine. Un affronto che non poteva essere tollerato dai vertici tedeschi e che causò aggiustamenti (con conseguenti ritardi) in corso d'opera e alla fine anche il posto di lavoro al capo-progetto Wolfgang Peter. Sembra che i costi di sviluppo avessero superato il milione di marchi. Continua su La Stampa

venerdì 3 settembre 2021

Quante auto possiede un italiano durante la sua vita?


Quante auto possiedono gli italiani durante la loro vita? È una domanda non semplice, perché ogni risposta potrebbe essere influenzata dall'esperienza personale di ognuno di noi. Conosciamo quelli che comprano un'auto e la tengono fin quando non riesce più a circolare o quelli che la comprano per tenerla tutta la vita, magari come investimento o perché se ne innamorano. Ci sono quelli che hanno l'auto aziendale e la sostituiscono ogni quattro o cinque anni e ci sono gli appassionati che ne cambiano una ogni due anni. In tutto ciò non bisogna dimenticare che in Italia l'età media del parco circolante, ovvero di tutti i 37 milioni di automobili immatricolate e in circolazione, è superiore agli 11 anni. Tenuto conto di tutte queste premesse e interessante leggere i risultato di un'indagine commissionata da Facile.it e MiaCar agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat. E dunque, quante auto possiedono gli italiani durante la loro vita? La risposta è che in media ne cambiano 5 nell'arco del loro periodo da patentanti, cioè mediamente una ogni sette anni e mezzo. Entrando nello specifico, dalla ricerca emerge che, a livello nazionale, il 15% degli automobilisti cambia l’auto ogni 5-6 anni e il 12,5% ogni 7-8 anni, il 5,3% dei rispondenti, invece, ha dichiarato di sostituire la propria vettura al massimo ogni 2 anni, mentre il 19% lo fa non prima che siano trascorsi almeno 10 anni. Continua su GQ

giovedì 2 settembre 2021

McLaren 720S, la prova: un disco volante che viaggia solo su asfalto


La McLaren 720 S si posiziona nell'esclusivo e velocissimo mondo delle berlinette a motore centrale, il cui prezzo gravita intorno ai 250.000 euro. Le sue concorrenti dirette nascono in Emilia e configurano una sfida fatta di design e prestazioni. Il primo è assai originale e le seconde sono di livello assoluto, come spiega lo stesso nome dell'auto che è, molto semplicemente, riferito alla potenza. Il 4 litri V8-biturbo, infatti, dispone di ben 720 CV e di 770 Nm di coppia, senza usare alcun tipo di elettrificazione. Considerato il peso a secco di soli 1.283 kg, non c'è da stupirsi se questa McLaren impiega solo 2,9 secondi per scattare da 0 a 100 km/h, e 7,8 per arrivare a 200 km/h. Numeri incredibile, che è praticamente impossibile verificare durante il nostro test drive nelle colline intorno a Ginevra. Le strade strette e trafficate, i severissimi limiti di velocità svizzeri e il maltempo incessante ci hanno solo lasciato intuire di che cosa è capace la berlinetta made in Woking. Continua su La Stampa

mercoledì 1 settembre 2021

Promozioni auto settembre 2021, le offerte più interessanti


Le promozioni auto di settembre 2021 sono caratterizzate da sconti consistenti, dopo che lo scorso mese di agosto era stato un po' più avaro da questo punto di vista. Insomma, l'estate sta finendo ma gli sconti no. La maggior parte delle offerte, in ogni caso, è caratterizzata dai finanziamenti. In tanti casi il prezzo più basso si può avere solo sottoscrivendo un piano rateale. Tuttavia i tassi sono tendenzialmente bassi, a volte anche zero e del resto le concessionarie sono più attive che mai, per cercare di recuperare il più possibile la discesa del giro di affari durante il questo periodo di crisi. A questo si aggiunge il ritorno dalle vacanze, con molti italiani che avevano posticipato gli acquisti a dopo le ferie. Così anche in questo mese di settembre si possono fare ottimi affari, a patto di essere come sempre molto attenti e oculati nelle scelte. Ecco dunque le promozioni auto di settembre 2021 più interessanti. Ci sono molte offerte vantaggiose su auto di tipologia e categoria differente. Vediamo quali. Continua su GQ

martedì 31 agosto 2021

Volkswagen K70, l'auto della rivoluzione tecnica di Wolfsburg compie 50 anni


La Volkswagen K70 compie 50 anni e la sua importanza all'interno della storia della Casa di Wolfsburg è inversamente proporzionale alla sua popolarità. Nel 1971, infatti, questa berlina a trazione anteriore ha sancito l'inizio della seconda era del marchio tedesco: una divisione temporale che la stessa Volkswagen ha confermato quando ha presentato la ID.3. La berlina 100% elettrica rappresenta l'inizio della terza era, mentre la prima è, naturalmente, quella della Kdf-Wagen, poi diventata Volkswagen e infine Kafer, cioè Maggiolino. Tornando alla K70, la sua vicenda è molto particolare, perché si trattava di un'auto progettata dalla NSU, che infatti avrebbe dovuto presentarla al Salone di Ginevra del 1969. La casa tedesca di Neckarsulm, però, fallì proprio in quell'anno e fu rilevata dalla stessa Volkswagen. Continua su La Stampa

lunedì 30 agosto 2021

Lucid Motors, l'anti Tesla che viene dall'Arizona (e che fa preoccupare Elon Musk)


La Lucid Motors si è quotata in borsa e si appresta a iniziare le vendite della sua Lucid Air. Ma facciamo un passo indietro, perché probabilmente molti di voi non hanno mai sentito parlare di questa azienda che è stata fondata nel 2007 e che nel 2016 ha mostrato il suo primo prototipo, la Lucid Air, appunto. Si tratta di una grande berlina di lusso completamente elettrica, da circa 1.000 CV di potenza, da produrre in Arizona. Un'auto che promette molto, visto che durante i collaudi ha raggiunto la velocità record di 378,2 km/h. Lucid Motor, inoltre, ha sviluppato insieme a McLaren le batterie delle Formula E. Insomma, il know-how non le manca di certo, anche in virtù del fatto che molti suoi dipendenti sono ex-Tesla o comunque arrivano da altri brand automobilistici. Tornando alla quotazione in borsa, la Lucid Motors ha debuttato con una valutazione di 24 miliardi di dollari, che non è poco, considerando il fatto che tra i suoi finanziatori c'è anche il fondo sovrano dell'Arabia Saudita. A questo proposito, il CEO Peter Rawlinson ha dichiarato: «Ora abbiamo le risorse per crescere e concentrarci sul settore dei veicoli elettrici. Abbiamo in programma di espanderci in nuovi mercati e far sperimentare la nostra tecnologia». Continua su GQ

domenica 29 agosto 2021

Toyota GR86, ecco tutte le caratteristiche tecniche della versione per gli USA


La Toyota GR86, erede di quella GT 86 che dall'inizio dello scorso decennio ha deliziato gli appassionati di guida in tutto il mondo, è pronta a debuttare sul mercato americano. Per l'arrivo in quello europeo e in particolare in Italia bisognerà attendere la prossima estate, ma intanto la filiale americana della Casa giapponese ha pubblicato le specifiche tecniche complete, che permettono di farsi un'idea più completa della nuova coupé made in Japan. A questo proposito, Toyota ha sottolineato che nella progettazione della GR86 - la nuova sigla - ha ascoltato le esperienze dei proprietari della GT 86, cercando di migliorare tutte le criticità emerse nel corso degli anni. La prima e più importante era la scarsità di coppia del vecchio boxer 2 litri. Così la cilindrata è salita fino a 2,4 litri e il rapporto di compressione a 12,5:1, generando un aumento di coppia fino a 250 Nm. Continua su La Stampa

sabato 28 agosto 2021

Michael Schumacher, 30 anni fa il suo esordio in Formula 1


Michael Schumacher debuttava in Formula 1 30 anni fa. Era il 25 agosto del 1991, per la precisione, e il palcoscenico era quello del Gran Premio del Belgio, che si teneva (si tiene ancora oggi) sul mitico circuito di Spa-Francorchamps. Il fatto curioso è che Michael Schumacher non avrebbe nemmeno dovuto prendere parte a quella gara, se non fosse per alcuni strani intrecci del destino. Ma, del resto, non è così che accadono un sacco di cose? Tutto inizia a Londra, di notte, verso la metà di agosto: Bertrand Gachot, pilota del team Jordan in Formula 1 litiga con un tassista e lo attacca con uno spray urticante, finendo nei guai con la giustizia inglese. Il risultato è che non può schierarsi in pista nel GP del Belgio e il patron della scuderia Eddie Jordan si trova con un bel problema da risolvere. Bisogna trovare un altro pilota da affiancare all'italiano Andrea De Cesaris e bisogna farlo in fretta. Trevor Foster e Gary Anderson, rispettivamente Team manager e Progettista della scuderia Jordan consigliano subito un semi-sconosiciuto ventiduenne tedesco che si sta facendo valere nel Campionato del mondo sport prototipi e ha anche segnato il giro più veloce nella 24 Ore di Le Mans. È proprio Michael Schumacher, già rappresentato dal manager Willi Weber, che martella Jordan senza sosta per fargli scegliere il suo assistito. Quando questi gli domanda se il suo pilota conosca il tracciato di Spa, Weber risponde “Come no, ci ha corso cento volte!” ma in realtà non è vero, è una bugia totale. Continua su GQ

venerdì 27 agosto 2021

Una mostra del Mauto celebra i 100 della Lancia Lambda


La leggendaria Lancia Lambda compie cento anni e il Museo dell'Automobile di Torino ha deciso di celebrare questa ricorrenza con un'esposizione dedicata che inizierà il prossimo 4 settembre. Verranno esposti dieci esemplari tra cui la Lambda persona di Vincenzo Lancia, che è di proprietà del museo. Fu proprio il fondatore della Lancia a guidare il primo prototipo della Lambda sulla salita del Moncenisio: era il 1° settembre 1921. La versione definitiva venne poi presentata al pubblico un anno dopo, sia al Salone di Parigi che a quello di Londra e le consegne iniziarono nel corso del 1923. Da quell'anno e fino al 1931 fu venduta in ben 12.998 esemplari, suddivisi in nove serie. Ancora oggi si ricorda per essere stata la prima auto al mondo con carrozzeria a struttura portante (brevetto del 1919) in sostituzione del telaio a longheroni tipico delle carrozze e delle auto costruite fino a quel momento. Continua su La Stampa 

giovedì 26 agosto 2021

Citroen 2CV, questo esemplare unico potrebbe essere battuto per 70.000 euro


Una Citroen 2CV da 70.000 euro sembra uno scherzo, ma è invece è proprio questa la quotazione che potrebbe essere raggiunta da un'esemplare molto particolare che verrà messo all'asta il prossimo 30 agosto a Parigi dagli specialisti di Aguttes. Si tratta di una Citroen 2CV Charleston del 1990 dipinta in rosso Delage e la sua caratteristica principale è che non è stata mai immatricolata e che ovviamente non ha mai circolato. Praticamente è come se il tempo si fosse fermato per questa piccola auto francese, che addirittura non ha nella carrozzeria nemmeno i buchi per inserire la targa. Le condizioni sono le stesse in cui è uscita dalla fabbrica, compresi i 9 chilometri che segna sullo strumento di bordo, evidentemente necessari per il collaudo finale. Perfino le gomme non sono mai state gonfiate, ne i liquidi sostituiti. La Casa d'aste assicura che l'interno odora ancora di nuovo. Questa 2CV, praticamente, è rimasta per tutti questi anni nei saloni della concessionaria che non l'ha mai venduta. Se la quotazione prevista per questo esemplare vi sembra ancora alta, sappiate che poco tempo fa un esemplare non così perfetto e con “ben” 39 km percorsi è stato venduto per 47.560 euro. Il 1990, peraltro, è stato l'ultimo anno di produzione della 2CV, la cui storia era iniziata nel Dopoguerra. Dal 1948 al 1990, quando le linee produttive dello stabilimento di Mangualde in Spagna si fermarono, il totale delle 2CV costruite aveva raggiunto i 5.114.961 di pezzi. Continua su GQ

mercoledì 25 agosto 2021

Genesis GV60, il primo crossover 100% elettrico del marchio di lusso coreano


Se la parola Genesis vi fa pensare più alla musica che alle auto non vi preoccupate. Il marchio premium del Gruppo Hyundai, infatti, è nato solo nel 2015 e finora non è stato mai venduto ufficialmente in Europa. Con la nuova GV60, però, lo scenario potrebbe cambiare perché si tratta di un modello pensato per il mercato globale. Basata sulla piattaforma E-GMP (Electric-Global Modular Platform) già vista sulla Hyundai Ioniq 5 e sulla KIA EV6, la nuova Genesis ha le fattezze di un crossover di medie dimensioni e un powetrain 100% elettrico. Quanto alla sigla che la identifica, alla “G” di tutte le Genesis si aggiunge la “V” che distingue la gamma SUV, mentre il numero 60 diventerà il più basso della gamma che finora spazia dal 70 al 90. Al momento il Gruppo coreano non ha fornito informazioni tecniche, ma è immaginabile che motore e batterie avranno le stesse caratteristiche di quelle dei due modelli già citati. Quello che invece si può già prendere come definitivo (o quasi) è il design. Alcuni stilemi sono quelli già visti su altri modelli dei due brand, ma è possibile scorgere anche qualche influenza di concorrenti più blasonati. In ogni caso l'insieme è gradevole, anche grazie al colore che unisce in modo particolare i toni del verde e quelli del giallo. I proiettori anteriori utilizzano la forma “Quad Lamps” tipica di tutte le altre Genesis e la griglia anteriore è più ridotta rispetto ai modelli termici. Continua su La Stampa

martedì 24 agosto 2021

Achille Lauro, la sua nuova Ferrari è un gioiello da 670 cavalli


La nuova Ferrari di Achille Lauro è una 488 GTB, che il cantante di origine veronese ha appena mostrato su Instagram a tutti i suoi fan con una serie di scatti. La didascalia con cui ha accompagnato la foto è piuttosto esplicativa: «Ho cambiato macchina, ma ho la stessa fame di quando in una macchina ci dormivo». Un commento che fa riferimento agli anni difficili della sua infanzia e della sua adolescenza, ma anche alla sua dedizione artistica. Per chi lo segue da tempo, tuttavia, l'arrivo di questa vettura del Cavallino Rampante non è esattamente un fulmine a ciel sereno, visto che già nel 2018 Lauro cantava: «Fumo una mela rossa, rossa come il Ferrari che avrò». Il brano in questione è Purple Rain ed è contenuto nel suo quarto album, Pour l'amour. Insomma, la nuova Ferrari di Achille Lauro è un regalo che l'autore della hit Mille - insieme a Fedez e Orietta Berti - si è voluto concedere per celebrare il proprio successo. Nemmeno lui che ama sfidare ogni tipo di convenzione, dunque, è immune al fascino di una Ferrari che è per antonomasia uno degli status symbol più riconosciuti al mondo e quindi assolutamente convenzionale. Continua su GQ 

lunedì 23 agosto 2021

Finalmente La Tesla Model Y arriva anche sul mercato italiano


A quasi due anni e mezzo dalla presentazione, avvenuta al Tesla Design Center di Hawthorne in California, la Tesla Model Y arriva sul mercato italiano. Da giovedì 19 agosto, infatti, la SUV più piccola della Casa californiana si può vedere dal vero nello store Tesla di Milano, in Piazza Gae Aulenti. Poi, nelle prossime settimana, arriverà anche negli altri store italiani: a Padova dal 20 agosto, a Roma dal 24 agosto, a Milano Linate dal 26 agosto, a Bologna dal 27 agosto, a Torino dal 28 agosto, a Brescia dal 30 agosto e a Bolzano dal 1 settembre. La Model Y arriva con un certo ritardo in Europa e ancora di più sul mercato italiano, visto che negli Stati Uniti è in vendita già dall'inizio del 2020. Una scelta che lo scorso anno ha contribuito a portare Tesla alla soglia delle 500.000 auto vendute. La Tesla Model Y è disponibile in due versioni, la Long Range e la Performance. Continua su La Stampa

domenica 22 agosto 2021

Jaguar XF, una vera nobile britannica: la nostra prova


La Jaguar XF appartiene a una quelle categorie di auto che si stanno estinguendo lentamente. Il predatore ha sempre lo stesso nome, una sigla di tre lettere che anno dopo anno continua a scalare le preferenze degli automobilisti. Così, anche nel tradizionale segmento delle grandi berline di rappresentanza, i Suv diventano sempre più popolari. È un vero peccato, perché vetture come la XF offrono qualità che nessuno sport utility vehicle potrà mai eguagliare, prima di tutto lo stile. La berlina britannica, con i suoi quasi 5 metri di lunghezza, può sfoggiare una linea bassa, filante ed assai elegante, oltre che aerodinamica (il Cx è di 0,25). Anche la posizione di guida, allungata e vicina a terra, risulta molto più riposante e appagante, sia nei lunghi trasferimenti autostradali che negli scenari quotidiani. Senza contare, poi, la precisione dinamica che l'auto più sfoggiare quando è impegnata tra le curve. Il rovescio della medaglia sta in una minore versatilità e in uno spazio a bordo leggermente ridotto, soprattutto in termini di altezza. Ma l'abitacolo della Jaguar XF è così accogliente che non ci si fa caso. Continua su GQ

sabato 21 agosto 2021

Mini Strip, la Cooper elettrica diventa minimalista con il tocco di Paul Smith


Se c'è un'auto che si trova a suo agio nel mondo del glamour e della moda, specialmente britannica, quella è certamente la Mini. Tra le tante versioni speciali e interpretazioni artistiche che ne hanno segnato la storia, l'ultima in ordine di tempo è quella dello stilista Paul Smith, presentata proprio a Londra pochi giorni fa e chiamata Mini Strip. Si tratta di un esemplare unico, il cui concetto fondante è quello del design sostenibile. Un filo conduttore di «Semplicità, trasparenza, sostenibilità», tessuto partendo da una Mini Cooper SE 100% elettrica e smontandola completamente. Continua su La Stampa

venerdì 20 agosto 2021

Lewis Hamilton fa rombare la sua Pagani Zonda 760 LH (ma infrange un'importante promessa)


Lewis Hamilton è in vacanza, come del resto tutto il Circus della Formula 1, che rimarrà in ferie fino all'ultimo weekend di agosto, quando le ruote torneranno a fumare sul leggendario circuito di Spa-Francorchamps. Circuito dove si corre anche una fantastica 24 Ore della classe GT3, che vi abbiamo raccontato qualche tempo fa. Tornando a Lewis Hamilton, qualche sera fa è arrivato allo yacht club di Monte Carlo scortato da quello che presumibilmente è l'equipaggio del suo yacht. Dopo essere sbarcato, il pilota della Mercedes di F1 è salito sulla sua Pagani Zonda personalizzata, che evidentemente qualche assistente gli aveva già fatto recapitare nel porto turistico. Ovviamente Hamilton (qui la nostra intervista) è stato circondato dalla solita folla di curiosi e vip, tra cui c'erano anche quelli di ExoticCarspotters che hanno realizzato i video di youtube. Fin qui niente di strano, peccato che la Zonda 760 LH sia una supercar vecchia scuola, spinta da un bel motore termico. E questo stride con quanto lo stesso Hamilton aveva dichiarato qualche settimana fa, cioè che avrebbe guidato solo auto elettriche e in particolare la sua Mercedes EQC. Evidentemente Lewis si è scordato la promessa, oppure non ha saputo resistere al richiamo del V12 Pagani e in effetti è difficile dargli torto. Continua su GQ

giovedì 19 agosto 2021

La Jaguar E-Type compie 60 anni. Per Enzo Ferrari era “l'auto più bella mai realizzata”


La Jaguar E-Type compie 60 anni e si conferma come una delle auto sportive più importanti della storia, non soltanto per il suo design mozzafiato. Linee così belle e vicine alla perfezioni che anche Enzo Ferrari, solitamente avaro di complimenti verso gli altri costruttori - la definì “l’auto più bella mai realizzata”. La prima apparizione in pubblico della E-Type avvenne al Salone di Ginevra, il 16 marzo del 1961. Subito catturò l'attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori. Il giorno precedente, in realtà, fu presentata alla stampa mondiale e l'entusiasmo fu tale che il fondatore di Jaguar, Sir William Lyons, chiese al capo-collaudatore Norman Dewis di partire immediatamente da Coventry per portare in Svizzera un secondo esemplare da far provare. Tecnicamente era un'auto all'avanguardia: aveva il telaio monoscocca, le sospensioni posteriori indipendenti e quattro freni a disco. Continua su La Stampa

mercoledì 18 agosto 2021

Kia EV6, l'auto elettrica che traccia la strada del futuro


La Kia EV6 è la prima auto 100% elettrica del nuovo corso della Casa coreana. Sarà il primo modello del brand coreano costruito sulla piattaforma di nuova generazione E-GMP - Electric-Global Modular Platform - sviluppata specificamente per i modelli elettrici da Hyundai Motor Group, di cui Kia fa parte. La EV6 inaugurerà anche il nuovo linguaggio stilistico del marchio e sarà la prima Kia a portare il nuovo sulla carrozzeria. «La EV6 è stata progettata per fare di ogni singolo viaggio un motivo di ispirazione, migliorando la vita quotidiana dei nostri clienti e fornendogli il massimo di un’esperienza unica nella sua semplicità», ha spiegato Karim Habib, Responsabile del design Kia. Con i suoi 4,68 metri di lunghezza e un passo di ben 2,9 metri, la EV6 promette un grande spazio a bordo e un bagagliaio da 520 litri. Le forme della carrozzeria sono quelle dei crossover e, nel caso vi foste innamorati a prima vista, sappiate che si può già preordinare, con le consegne che inizieranno nella seconda metà dell'anno. Continua su GQ

martedì 17 agosto 2021

Lamborghini Countach LPI 800-4, il ritorno del mito degli anni Ottanta


La Lamborghini Countach compie mezzo secolo - il prototipo originale è del 1971, mentre il primo modello di serie è del 1974 - e da Sant'Agata Bolognese le rendono omaggio nel migliore dei modi, cioè facendola rivivere. La Lamborghini Countach LPI 800-4 del 2021 sfrutta la base tecnica della Aventador di cui è stata appena annunciata la fine della produzione, con relativa edizione finale in tiratura limitata, e verrà prodotta in soli 112 esemplari, un rimando a "LP 112", il nome del progetto utilizzato internamente durante lo sviluppo della prima Countach. La stessa casa emiliana ha coniato la nuova definizione di “few-off” durante la presentazione al The Quail - a Motorsports Gatheringl, un esclusivo evento dedicato ai motori negli Stati Uniti. Sotto il lungo cofano posteriore c'è il V12 Longitudinale Posteriore (LP), unito alla tecnologia ibrida (I) sviluppata per la Sián e alla trazione integrale permanente. Continua su La Stampa

lunedì 16 agosto 2021

Cristiano Ronaldo posa con la sua ultima auto, un gioiellino da 600 mila euro


La nuova auto di Cristiano Ronaldo è una Brabus GV12 900 basata sulla Mercedes-AMG G 63. L'attaccante portoghese l'ha mostrata ieri sul proprio profilo instagram, mettendosi in posa con un completo bianco. In realtà non si tratta proprio di un modello nuovo, perché gli era stato regalato per il compleanno dalla sua compagna Georgina Rodriguez. Tuttavia, in questi giorni CR7 ha pensato bene di prendere la potentissima e costosissima SUV tedesca e di tirarla fuori da garage per un bello scatto a favore di social. Evidentemente dopo le fatiche del campionato e dell'Europeo, Ronaldo si sta godendo qualche pezzo della sua collezione di vetture, che conta esemplari davvero fantastici. Questa auto di Cristiano Ronaldo è una vettura molto particolare ed è una delle realizzazioni più interessanti di Brabus, che è l'azienda di tuning più famosa e prestigiosa al mondo. In questo caso, la base di partenza è la versione più potente della Classe G, il cui motore V8 viene sostituito con un V12 da 6,3 litri di cilindrata, sovralimentato con due turbo. Un propulsore capace di erogare 900 CV e 1.200 Nm di coppia. Numeri pazzeschi, che infatti permettono alla G by Brabus di toccare i 280 km/h nonostante un'aerodinamica non proprio da Formula 1. Continua su GQ

domenica 15 agosto 2021

Mercato moto: anche a luglio continua la crescita rispetto all'ultimo biennio


Il mercato italiano delle due ruote sembra non conoscere crisi e anche a luglio conferma la serie positiva. numeri delle immatricolazioni di ciclomotori, scooter e moto raccontano una crescita complessiva del 9,4% rispetto al 2019. Il confronto con il 2020 è invece negativo (-12%) ma bisogna considerare che lo scorso anno è stato caratterizzato da instabilità e forti rimbalzi nelle vendite. Questi numeri, dunque, sono un segnale che la situazione sta tornando progressivamente alla normalità. A luglio, dunque, sono stati immessi sul mercato italiano complessivamente (ciclomotori + immatricolato) 35.322 veicoli. I ciclomotori hanno totalizzato 2.368 veicoli unità, pari a un calo del 27,2% sullo stesso mese del 2020, mentre scooter e moto registrano rispettivamente 18.745 (-13,95%) e 14.209 (-5,95%) veicoli immatricolati. continua su La Stampa

sabato 14 agosto 2021

Audi RS 3 Sedan, la nuova regina del Nurburgring


La Audi RS 3 Sedan è la nuova regina del Nurburgring. L'ultima evoluzione della compatta ad alte prestazioni di Ingolstadt, in questo caso in versione 3 volumi, ha migliorato di 4,64 secondi il record della sua categoria. Al volante c'era il pilota e collaudatore Frank Stippler che ha fermato il cronometro a 7’40”748. Un tempo degno di nota, ottenuto anche grazie all'azione della tecnologia RS Torque Splitter, in grado di distribuire la coppia tra le ruote posteriori attivamente e in modo completamente variabile. “All’inizio dello sviluppo non ci eravamo posti l’obiettivo di un hot lap memorabile, ma durante i test per l’affinamento dell’assetto abbiamo constatato che ottenevamo ottimi tempi con straordinaria facilità e che quindi avremmo potuto puntare al nuovo record” spiega Marvin Schwätter, Responsabile Tecnico del progetto Audi RS 3 Sedan. A proposito del record, vale la pena sottolineare che le uniche modifiche alla vettura di serie hanno riguardato la pressione degli pneumatici semi-slick Pirelli P Zero Trofeo R, adeguata in funzione delle condizioni della pista. “Non avevamo infinite chance per ottenere il record - racconta Stippler - quando è arrivato il giorno fatidico, la messa a punto finale è consistita nell’adattare la pressione degli pneumatici. Un parametro che incide sull’azione del Torque Splitter”. Protagonista del record al Nürburgring è stato senza dubbio il propulsore 5 cilindri turbo. Continua su GQ

venerdì 13 agosto 2021

La Opel Astra compie 30 anni e rimane la Opel più venduta di sempre


La Opel Astra compie 30 anni. La compatta tedesca, che per la prima volta abbandonava il nome Kadett, fu lanciata nel 1991 con il codice interno "F". Quella della Kadett, peraltro, era una lunga tradizione visto che nel 1936 Opel fu il primo costruttore tedesco a portare sul mercato una compatta accessibile e adatta a ogni famiglia. Poco dopo iniziò la Seconda Guerra Mondiale e il mercato dell'auto di tutta Europa ci mise ben più di qualche anno a riprendersi. Così, lo sviluppo di modelli compatti - un po' più grandi e sfruttabili delle utilitarie - accelerò durante gli anni del “Wirtschaftswunder”, il miracolo economico tedesco, tanto da spingere Opel a costruire nel 1962 un nuovo stabilimento specificamente dedicato alla Kadett a Bochum, in Germania. Qui, nel 1991, iniziò anche la produzione della Astra, che veniva costruita anche ad Anversa (Belgio) e Szentgotthárd (Ungheria). Continua su La Stampa


giovedì 12 agosto 2021

Renault Arkana, un SUV compatto con tecnologia ibrida e stile da coupé: la nostra prova


La Renault Arkana porta una ventata di aria fresca nel affollatissimo settore dei SUV compatti, categoria a cui appartengono auto di forme, caratteristiche e prezzi assai diversi tra loro. In questo scenario la Arkana - nome che deriva dal latino arcanus, cioè misterioso - spicca per originalità e del resto la Casa francese non si era mai cimentata con un SUV-coupé. È lunga 4,56 metri e l'altezza si ferma a 1,57 metri, definendo una linea molto filante e un buon spazio interno, anche per i passeggeri posteriori che hanno a disposizione le bocchette dell'aria, una premura non comune in questa categoria. Per quanto riguarda il vano bagagli, invece, i litri a disposizione sono 492 e il pianale di carico che si crea ribaltando il sedile è completamente piatto. Le versioni con motorizzazioni tradizionale possono contare su qualche litro in più, ma ci si rinuncia volentieri provando le prestazioni e l'efficienza del powertrain ibrido Renault. Il sistema E-Tech è nato dall'esperienza in Formula 1 della Casa francese, accoppiando un 1.6 a due motori elettrici: un'unità principale e una secondaria che funge da generatore-alternatore collegate da una trasmissione mai vista prima d'ora chiamata Multi-Mode. Un cambio senza frizioni e con quindi combinazioni di rapporti scelti automaticamente dall'elettronica. Quando parte da ferma, la Renault Arkana usa sempre il motore elettrico principale, con il 1.6 che si attiva solo successivamente e senza quell'effetto scooter tipico di tanti ibridi. Continua su GQ

mercoledì 11 agosto 2021

Ducati 860 E-Concept, da Italdesign arriva un omaggio agli anni Settanta


Quale sarà il futuro delle motociclette elettriche? Riusciranno a conquistare gli appassionati nonostante i limiti dovuti al peso e all'autonomia? Per ora non sono molti i prodotti che permettono di rispondere a questa domanda, anche perché i numeri delle vendite sono assai ridotti. Ma in futuro il panorama potrebbe cambiare e allora vale la pena esplorare alcuni scenari di design, soprattutto se a farlo è uno studio storico come Italdesign. L'occasione è un anniversario e precisamente quello della Ducati 860 GT degli anni Settanta. Una di quelle “sportive all'italiana” entrata nella storiografia delle due ruote che all'epoca era stata disegnata da Giorgetto Giugiaro intorno al bicilindrico a L che proprio in quel periodo iniziava un percorso di successi lungo oltre quaranta anni. Continua su La Stampa

martedì 10 agosto 2021

Bugatti La Voiture Noire, una e una sola per 11 milioni di euro


La Bugatti La Voiture Noire è finalmente pronta. Sono passati due anni dalla presentazione del concept e ora la versione definitiva è qui, in un solo esemplare, che è già stato venduto a un misterioso proprietario - c'è chi dice che sia Cristiano Ronaldo - al prezzo di undici milioni di euro "Con il completamento de La Voiture Noire, stiamo dimostrando ancora una volta che sviluppiamo le auto ipersportive più sofisticate al mondo. È una vera granturismo che è passata dall'essere una visione a una realtà: un progetto unico che rappresenta la piena creatività e abilità artistica di Bugatti" afferma Stephan Winkelmann, Presidente di Bugatti. Il nome "La Voiture Noire" ha un suono particolare nel mondo automobilistico: il figlio di Ettore Bugatti, Jean, ha sviluppato e guidato una delle sole quattro Type 57 SC Atlantic prodotte, un veicolo che era l'automobile più perfetta e più veloce del suo tempo visto che negli anni Trenta volava già a 210 km/h. Jean ha chiamato il suo modello Bugatti La Voiture Noire - l'auto nera. Ma il veicolo è scomparso senza lasciare traccia poco prima della seconda guerra mondiale. Per intenderci, i due esemplari supersititi, di cui uno di proprietà di Ralph Lauren, hanno un valore di circa cinquanta milioni di euro. Continua su GQ

lunedì 9 agosto 2021

Le Alfa Romeo saranno solo elettriche dal 2027, le Lancia dal 2024


Stellantis chiude il primo semestre 2021 e la conferenza di presentazione dei risultati è anche l'occasione per l'ad Tavares per parlare del prossimo futuro del Gruppo. Per quanto riguarda i marchi italiani, Alfa Romeo avrà la sua prima auto 100% elettrica nel 2024, mentre dal 2027 e limitatamente ad alcuni mercati, porterà sul mercato solamente auto a batteria. La stessa sorte toccherà a Lancia ma con un anno di anticipo, dunque 100% elettrica dal 2026 in poi; a questo proposito, anche DS diventerà 100% elettrico, ma già dal 2024 L'altra grande novità riguarda Fiat, che nel 2023 tornerà nel segmento B abbandonato nel 2018 con l'uscita di scena della Punto, ma è ancora presto per sapere se con un modello ibrido o 100% elettrico. Informazioni più dettagliate arriveranno con il piano industriale che potrebbe essere pronto per la fine del 2021 o al massimo per l'inizio del 2022. Nel frattempo, considerando gli altri brand, Tavares ha parlato del lancio di "undici modelli 100% elettrici e dieci plug-in hybrid nei prossimi due anni". Tra questi ci saranno sicuramente la Alfa Romeo Tonale e poi una serie di vetture Citroen, Dodge, DS, Jeep, Maserati, Opel e Peugeot, suddivise tra ibride plug-in ed elettriche. Le BEV - Battery Electric Vehicle - saranno Citroen, Opel, Peugeot e Maserati. L'ultima è già nota e si tratta della nuova generazione della coupé GranTurismo. A proposito del marchio modenese, Tavares ha confermato il ritorno in attivo con un risultato operativo di 29 milioni di euro e una quota in crescita in tutti i mercati "Maserati ha un forte potenziale di crescita. Abbiamo tante idee per rendere il brand più redditizio e più attraente" ha commentato l'ad di Stellantis. Continua su La Stampa

domenica 8 agosto 2021

Aston Martin, la nuova Safety Car della Formula 1 è una meraviglia


La Aston Martin Vantage è la nuova Safety Car della Formula 1, accompagnata dal SUV DBX che invece sarà la nuova medical car del Circus. La Aston Martin Vantage sarà pilotata da Bernd Mayländer, che ha oltre venti anni di esperienza come pilota di Safety Car. Il suo compito sarà quello di rimanere in stand-by nella pit lane per tutta la gara, ma essendo sempre pronto a dare il proprio supporto in caso di maltempo o incidente, su richiesta della Race Control. La Vantage Safety Car è stata profondamente modificata rispetto al modello di serie. Intanto le prestazioni del 4 litri V8 bi-turbo sono aumentate, con la potenza massima salita a 535 CV a fronte di 685 Nm di coppia. In questo modo l'accelerazione da 0 a 100 km/h richiede solo 3,5 secondi. Il pacchetto aerodinamico composto dalla nuova griglia anteriore e dalla pronunciata ala posteriore, crea una deportanza di 155,6 kg a 200 km/h. Inoltre, sono state apportate modifiche alle sospensioni, allo sterzo e agli ammortizzatori, con ulteriori aggiornamenti ai rinforzi del sottoscocca per aumentare la rigidità strutturale anteriore. Tutto questo senza contare il cofano derivato da quello della Vantage GT4, che permette un raffreddamento extra del motore, ma anche l'impianto frenante con dischi carboceramici e i pneumatici Pirelli ad alte prestazioni. La carrozzeria è stata dipinta nel classico Racing Green, sviluppato appositamente per celebrare il ritorno dell'Aston Martin in Formula 1 dopo più di 60 anni. Continua su GQ