lunedì 29 novembre 2021

Eicma 2021, Aprilia presenta la Tuareg 660, due serie speciali e lo scooter SR GT


Per Aprilia l'Eicma 2021 è il grande palcoscenico per far toccare con mano al grande pubblico la nuova Tuareg 660. Della moto si sa già tutto e noi l'abbiamo anche provata, ma è la prima volta che viene esposta in una manifestazione. Nasce sulla piattaforma 660 di Aprilia una vera fuoristradista e porta un nome diventato mitico nell’offroad, introdotto da Aprilia nel 1985. È progettata, sviluppata e costruita per essere la migliore sintesi tra le enduro monocilindriche e le adventure di media cilindrata, due mondi fino ad oggi antitetici. È innovativa non solo nel concetto, ma anche nel design che privilegia la funzionalità, eliminando ogni particolare superfluo. La ciclistica è stata progettata per un utilizzo “heavy duty”, ovvero per il fuoristrada impegnativo. Le sospensioni dalla grandissima escursione sono completamente regolabili e il peso a secco è di 187 kg, mentre il 660 eroga 80 CV e 70 Nm. Prezzi a partire da 11.990 euro. Continua su La Stampa

domenica 28 novembre 2021

La festa di addio alle corse di Valentino Rossi all'Eicma


La festa di addio alle corse di Valentino Rossi all'Eicma è stata tante cose: adrenalina, gioia, commozione e sorpresa. Emozioni vissute durante One More Lap, l’evento di Yamaha tenutosi presso l’Arena MotoLive di Eicma 2021 a Milano, durante il quale Valentino Rossi ha compiuto il suo ultimo giro di pista in compagnia di 9.000 fan (numero limitato a causa del Covid-19). Il nove volte Campione del mondo è rimasto sul palco per oltre un'ora e mezza, durante un show presentato da Federica Masolin. La giornalista di Sky Sport ha accompagnato Rossi in un viaggio nel tempo lungo ben sedici anni, quelli trascorsi da Valentino in Yamaha. Circondato dalle quattro Yamaha YZR-M1 di altrettanti mondiali vinti, il numero 46 si è presentato sul palco in sella ad una speciale Yamaha YZF-M1 60° anniversary. Ad accompagnare il Dottore nel viaggio tra le emozioni della sua carriera c'era anche Linus, Direttore Artistico di Radio Deejay. Con la complicità che contraddistingue due amici di lunga data, il campione ha raccontato aneddoti e curiosità, un vero e proprio dietro le quinte che ha strappato sul viso degli ascoltatori sorrisi nostalgici.  Dal primo titolo Mondiale con Yamaha del 2004, passando dal bis iridato del 2005, alla vittoria al Cavatappi di Laguna Seca ed al nuovo bis mondiale 2008 e 2009 sino all’ultimo primo gradino del podio ad Assen 2017. Senza tralasciare i momenti più difficili, come la caduta nel 2010 in prova al Mugello, o la scivolata che a Rossi costò il titolo 2006: attimi indimenticabili, che insieme hanno contribuito a rendere Valentino icona della MotoGP, riservandogli per sempre un posto speciale nel cuore di tutti i suoi fan, italiani ma anche provenienti da tutto il resto del mondo. Continua su GQ

sabato 27 novembre 2021

A Eicma 2021 arriva la nuova Triumph Tiger 1200, ma ancora sotto forma di prototipo


È un Eicma 2021 in grande stile quello di Triumph, che alla Fiera di Milano ha portato dieci motociclette inedite, tra nuovi modelli ed edizioni speciali. Novità che attraversano tutta la gamma e a cui si aggiunge la ciliegina sulla torta della nuova Tiger 1200, di cui però non è stato svelato granché in termini di caratteristiche tecniche. Al centro dello stand spicca la nuova Speed Triple 1200 RR, con la linea elegantemente retrò e i dettagli in fibra carbonio. Una sportiva stradale dallo stile café racer ma arricchita dal più completo pacchetto tecnologico mai visto su una moto di Hinckley. Accanto a lei si trova la Tiger Sport 660, che è stata sviluppata sulla piattaforma a 3 cilindri lanciata dalla Trident 660 che ha avuto un ottimo successo commerciale. Questa Tiger di media cilindrata vuole conquistare il pubblico con una proposta completa e in grado di coniugare la massima trasversalità di utilizzo con il divertimento tipico del motore “triple”. La gamma Bonneville Goldline, invece, è rappresentata in un’ampia varietà di finiture e colorazioni ispirate alla fantasia del panorama custom, tutte rifinite a mano con una cura dei dettagli di livello. Continua su La Stampa

venerdì 26 novembre 2021

Eicma 2021: MV Agusta presenta il Lucky Explorer Project ispirato alla mitica Cagiva Elefant


A Eicma 2021 MV Agusta ha presentato il Lucky Explorer Project, che già dal nome rievoca il leggendari scenari della Parigi-Dakar degli anni Ottanta e delle vittorie della Cagiva Elefant, due volte prima sul traguardo del Lago Rosa di Dakar. È un'iniziativa che vuole riunire gli appassionati di rally e di off-road intorno all'eredità storica della Casa di Schiranna, partendo da due nuove motociclette adventure, che si chiamano 5.5 e 9.5. Due moto che rappresentano l’interpretazione contemporanea del mito delle grandi corse nel deserto, che a partire dalla metà degli anni Ottanta hanno segnato l’immaginario dello sport motociclistico. La 9.5 ha una attitudine rivolta chiaramente al fuoristrada, grazie a precise scelte di ciclistica, a partire dall’accoppiate dei diametri ruota: 21” per la ruota anteriore e 18” per quella posteriore, e all’interasse di 1.580 mm. Se la Elefant originale utilizzava il bicilindrico Ducati - all'epoca di proprietà della Cagiva - questa nuova 9.5 ha il tre cilindri in linea MV Agusta con una cilindrata effettiva di 930,63 cc ma senza modificare gli ingombri del motore 800 attualmente in produzione. Continua su La Stampa

giovedì 25 novembre 2021

Eicma 2021, ecco le 5 moto da vedere assolutamente


Eicma 2021 è ai nastri di partenza e GQ vi racconta quali sono le cinque moto assolutamente da vedere. Dopo che l'edizione 2020 è saltata a causa della pandemia, la Fiera di Milano riapre i battenti per gli appassionati delle due ruote, confermandosi come l'appuntamento più importante del settore. Mancano alcuni brand importanti come Bmw, Ducati, Harley-Davidson, Husqvarna e Ktm, ma nonostante questo ci sono cinque padiglioni occupati da oltre 820 marchi, non solo di mezzi a motore (a scoppio e non), a cui si aggiungono le aree esterne con il solito menu di gare e spettacoli. Dopo le giornate del 23 e del 24 novembre dedicate agli operatori del settore, l'Eicma 2021 apre a tutti fino a domenica 28 novembre. Ovviamente ci sarà la possibilità di effettuare test ride, non solo di moto e scooter ma anche delle eBike, che potranno contare su un tracciato apposito. Infine, Yamaha ha organizzato un evento per celebrare la carriera di Valentino Rossi: giovedì 25 novembre il numero 46 sarà ospite dell'arena MotoLive per ricevere l'abbraccio del pubblico dell'Eicma.

INFORMAZIONI UTILI

I biglietti per Eicma 2021 sono acquistabili esclusivamente online. Il costo giornaliero per un biglietto intero (da 14 anni in poi) è di 19 euro. Il costo giornaliero per un biglietto ridotto (under 14) è di 12 euro. Potranno accedere solo i visitatori muniti di Green Pass e sarà possibile effettuare il tampone presso gli hub vaccinali di Fiera Milano all’esterno dell’ingresso di Rho Fiera. Date e orari: da giovedì 25 novembre a domenica 28 novembre 2021: dalle 9:.30 alle 18:30. A chi raggiunge l’esposizione in moto viene offerto il servizio di parcheggio coperto gratuito presso il parcheggio PM1 – Porta Ovest del comprensorio fieristico. Continua su GQ

mercoledì 24 novembre 2021

Eicma 2021, ecco la Moto Guzzi V100 Mandello col nuovo motore da 115 CV


Dopo l'anteprima dello scorso settembre in occasione della presentazione del progetto di ristrutturazione della storica fabbrica sulle rive del Lago di Como, la Moto Guzzi V100 Mandello è stata presentata ufficialmente all'Eicma 2021, confermando una serie di caratteristiche tecniche su cui si erano rincorse diverse voci. La prima è il nuovo motore che in Guzzi definiscono “compact block”: l’architettura del bicilindrico è quella storica a V trasversale di 90° ma il progetto è totalmente nuovo, tanto che il propulsore è 103 mm più corto rispetto a quello della V85 TT. Le testate sono state ruotate di 90 gradi, per aumentare l’abitabilità a bordo e razionalizzare la posizione dei componenti della linea di aspirazione e dell’iniezione elettronica. La cilindrata effettiva è di 1042 cc; la distribuzione è a doppio albero a camme in testa con bilancieri a dito e quattro valvole per cilindro, comandati a catena. Continua su La Stampa

martedì 23 novembre 2021

L'Eicma 2021 è ai nastri di partenza: ecco tutte le informazioni per il grande show delle due ruote


Dopo un anno di stop imposto dalla pandemia, l'Eicma torna ad accogliere gli appassionati delle due ruote e si conferma come l'appuntamento più importante del settore, nonostante le defezioni di alcuni marchi importanti, come Bmw, Ducati, Harley-Davidson, Husqvarna e Ktm. Brand che hanno preferito puntare sul digitale per presentare i loro nuovi prodotti, con una strategia la cui validità è tutta da verificare. Si inizia il 23 e il 24 novembre con le giornate dedicate agli operatori del settore per poi trascorrere tutta la settimana fino a domenica 28. Cinque i padiglioni aperti e popolati da oltre 820 marchi, non solo di mezzi a motore (a scoppio e non), a cui si aggiungono le aree esterne con il solito menu di gare e spettacoli. Non mancheranno le possibilità di effettuare test ride, non solo di moto e scooter ma anche delle eBike, che potranno contare su un tracciato apposito. La natura dell'Eicma si conferma internazionale, con la metà degli espositori provenienti dall'estero, in rappresentanza di trentacinque Paesi. Continua su La Stampa

lunedì 22 novembre 2021

Ferrari Daytona SP3, la supercar da 2 milioni di euro che ci riporta ai mitici anni '60


La Ferrari Daytona SP3 è il secondo modello che il Cavallino Rampante presenta in pochi giorni, dopo la one-off BR20. In questo caso si tratta di una few-off, ovvero di una serie limitata che non verrà ripetuta e che appartiene alla famiglia Icona, inaugurata nel 2018 con le Monza SP1 e SP2. Si tratta di supercar che celebrano la storia di Maranello ispirandosi ai modelli più rappresentativi del passato, reinterpretati in chiave contemporanea usando tecnologie all'avanguardia. Così le Icona, sono caratterizzate da soluzioni esclusive, diverse da quelle utilizzate nel resto della gamma, e sono destinate solo ai migliori clienti e collezionisti delle vetture emiliane. Con la Ferrari Daytona SP3 la memoria torna subito all'omonima 24 Ore del 6 febbraio 1967, una delle maggiori imprese della storia sportiva della Scuderia Ferrari, che piazzò tre vetture sul podio della prima gara del Campionato Mondiale Sport Prototipi di quell’anno. La 330 P3/4, la 330 P4 e la 412 P che sfilarono in parata alla bandiera a scacchi in casa degli storici rivali della Ford rappresentavano altrettante evoluzioni della 330 P3. La 330 P3/4, in particolare, incarnava alla perfezione lo spirito degli Sport Prototipi anni 60, decennio che viene considerato l’epoca d’oro delle competizioni motoristiche a ruote coperte e che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento per intere generazioni di ingegneri e designer. Continua su GQ

domenica 21 novembre 2021

Mercedes CLS, la prova - con il restyling arriva il turbodiesel super-efficiente


Nella storia dell'automobile non sono moltissimi i modelli che hanno portato novità radicali in termini di design, in particolare se si parla di proporzioni e volumi. La Mercedes CLS è uno di questi, visto che nel 2004 ha inventato il concetto di berlina-coupé, poi seguito e ripreso dai concorrenti canonici ma anche da alcuni brand generalisti che lo hanno proposto pure su auto dalle dimensioni più contenute. Lo ha fatto in un segmento tradizionalmente molto conservatore, quello delle grandi berline, dove la stessa Casa di Stoccarda primeggia da decenni con un'istituzione come la Classe E. La prima CLS era nata proprio per portare una ventata di aria fresca in questo settore così ingessato, andando a trovare clienti più giovani e dinamici, in un'epoca in cui Mercedes non presidiava ancora i segmenti inferiori come fa oggi. Per diverso tempo, infatti, la priorità della Stella era stata abbassare l'età media degli acquirenti, giacché il mix tra prezzi alti e prodotti elitari, aveva portato il tasso di capelli bianchi sui sedili a livelli preoccupanti per il futuro del business, inteso come ricambio generazionale. Continua su La Stampa

sabato 20 novembre 2021

La Porsche 718 Cayman GT4 RS è una supercar da guidare senza compromessi


La Porsche 718 Cayman GT4 RS è l'espressione più alta delle prestazioni su un'auto a motore centrale firmata Porsche - la 911 ha il motore posteriore a sbalzo - nonché il modello di punta della serie 718. La sua carta di identità parla chiaro a partire dai numeri più importanti, cioè 500 CV e 1.415 kg di peso con serbatoio pieno e in assenza del guidatore. In altre parole, la Porsche 718 Cayman GT4 RS è una supercar da guidare senza compromessi, grazie alla sua leggerezza, al telaio estremamente versatile, all'aerodinamica sofisticata e al rombo unico dato dal motore aspirato. Il "flat six" è praticamente lo stesso della 911 GT3 e gira fino a 9.000 giri al minuto, mettendo a disposizione 450 Nm di coppia. Così non c'è da stupirsi se nel giro secco al Nürburgring, la RS ha migliorato di 23 secondi il crono della GT4 «liscia», con un tempo finale di 7:04.511. Tra le caratteristiche che spiccano della Cayman GT4 RS ci sono le prese dell'aria dinamiche poste dietro i finestrini del guidatore e del passeggero che migliorano le capacità di aspirazione del sei cilindri. Come ogni moderno modello RS, la 718 GT4 RS è disponibile esclusivamente con il cambio a doppia frizione a sette marce, che si comanda sia tramite le palette dietro al volante che con la classica leva sul tunnel. Grazie anche alla sua rapidità, questa Cayman scatta da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi e raggiunge i 315 km/h. Continua su GQ

venerdì 19 novembre 2021

L'innovazione secondo Porsche, dai processi aziendali fino alla guida autonoma


L'innovazione è sempre stata centrale nella storia di Porsche, che nei suoi oltre 70 anni di storia ha saputo reinventarsi più volte. Il cambiamento più recente è quello che riguarda la mobilità elettrica, ma a Zuffenhausen innovare è la regola e l'ad Oliver Blume lo aveva già spiegato diversi anni fa dicendo che "Un programma di innovazione non investe in brevetti o invenzioni. Investe nelle persone". In altre parole vuol dire puntare sulle idee più innovative, a prescindere dalla loro provenienza. Così negli uffici della Casa tedesca si favorisce la collaborazione tra ruoli e reparti, per permettere ai dipendenti di lavorare in modo creativo, lasciando germogliare i pensieri più avanguardisti. E lo schema funziona, perché ogni anno arrivano idee da un centinaio di reparti e singoli dipendenti, tenendo conto che per essere considerata innovativa, un'idea deve soddisfare tre requisiti fondamentali: essere inedita e unica, economicamente attuabile e comportare un vantaggio rilevante per i clienti. Continua su La Stampa

giovedì 18 novembre 2021

Cambio gomme invernali 2021, è già scattato l'obbligo


Le gomme invernali sono obbligatorie dal 15 novembre, sempre in alternativa all'obbligo di avere a bordo le catene da neve. Quindi se non avete ancora provveduto alla sostituzione degli pneumatici, è il momento di farlo. Lo pneumatico è nero e tondo, all’apparenza sono tutti uguali ma non è così: il suo contenuto tecnico è estremamente importante. Già dieci anni fa, per aiutare il consumatore nella scelta, il legislatore europeo ha imposto un'etichettatura che oltre ad avere i parametri relativi al risparmio energetico che per i pneumatici si chiama resistenza al rotolamento - la classe migliore riduce il consumo di carburante fino al 7% - introdusse altre informazioni relative alla sicurezza come la tenuta sul bagnato: la classe migliore consente una riduzione dello spazio di frenata fino al 30%. Tuttavia, da qualche mese è entrata in vigore una nuova etichettatura con alcune novità, nella fattispecie due nuovi simboli importanti. Uno fa proprio riferimento alle gomme invernali ed è il simbolo 3PMSF, cioè una montagna stilizzata a tre picchi con all’interno un fiocco di neve. È un simbolo che gli automobilisti hanno imparato a conoscere sul pneumatico e che oggi è anche presente in etichetta. Lo pneumatico che lo riporta sul fianco ha superato uno specifico test omologativo su neve che ne attesta le caratteristiche superiori su questo fondo e quindi va preferito a quello che non ce l’ha. Continua su GQ

mercoledì 17 novembre 2021

Aprilia Tuareg 660, filosofia anni Ottanta e tecnologia ultra moderna


Con la Tuareg si completa il trittico di motociclette di media cilindrata della piattaforma 660, che al prossimo Eicma potrebbe anche sorprendere con una quarta moto - le voci di corridoio parlando di una nuova Pegaso - magari ancora sotto forma di concept. Dopo la sportiva RS e la stradale Tuono, che hanno riacceso l'attenzione su un segmento ultimamente un po' abbandonato, arriva anche l'enduro e riporta in auge un nome mitico degli anni Ottanta. Tutte hanno in comune il bicilindrico parallelo nato da una "fetta" del V4 vincitore di tre Campionati Superbike. Un motore che sta mostrando una grandissima versatilità, visto che in questa versione eroga 80 CV, contro i 95 e i 100 di cui dispone sulle sorelle amanti dell'asfatlo. La coppia, invece, raggiunge i 70 Nm a 6.500 giri ed è molto ben distribuita lungo tutto l'arco di funzionamento del propulsore. La risposta alla manetta destra (ride-by-wire) è pastosa fino a 4.000 giri, brillante salendo verso i 6.000 giri e poi scatenata sino ai 9.250 giri della potenza massima. Continua su La Stampa

martedì 16 novembre 2021

La Lamborghini Huracán Evo diventa Minotauro


La Lamborghini Huracán diventa Minotauro, metà uomo metà toro, nel dipinto di Paolo Troilo sulla carrozzeria della supercar di Sant'Agata Bolognese. L’opera è l’espressione della dinamicità, della potenza e delle più intime emozioni che l’artista ha provato alla guida della Huracán EVO. L'ha realizzata utilizzando i polpastrelli, attraverso una pittura che è continua sperimentazione e usa la rappresentazione del corpo maschile come suo elemento distintivo e mezzo di comunicazione. Il titolo dell'opera nasce dalla crasi emozionale e semantica che l’artista ha vissuto quando è entrato in contatto con Lamborghini. Il tributo dell’artista alla Lamborghini Huracán Evo opera la fusione tra «l’uomo» raccontato dalla pittura di Troilo, il «toro» simbolo di Automobili Lamborghini e il concetto di «mito» espresso nell’indomito slancio – soprannaturale e quasi animalesco - che la figura maschile dipinta sulle fiancate è in grado di sprigionare. La forza comunicata dagli avanbracci e i pugni chiusi presenti sul cofano anteriore rievocano le corna taurine. «Io sono innamorato della lentezza, e l’ho sempre difesa considerandola un ingranaggio cardine del piacere, della cultura, della bellezza, del successo. Ma capita che ci siano degli incontri che ti cambiano», ha affermato Paolo Troilo, creatore dell’opera. Continua su GQ

lunedì 15 novembre 2021

La BMW R 18 diventa una "balena" nell'interpretazione di Shinya Kimura


Quando BMW ha deciso di rientrare nel mondo custom con la R 18, ha deciso di farlo dalla porta principale. Per cui, dopo aver creato un motore monumentale, una moto dallo stile inconfondibile, presto declinata in diverse varianti, ha anche fatto il suo ingresso nell'universo dei customizzatori. Quei personaggi un po' artigiani e un po' artisti che con il loro tocco unico sono in grado di modificare le sembianze e il carattere di una motocicletta, rendendola un'opera unica. Così, dopo aver lasciato la R 18 nelle mani di Roland Sands e Dirk Oehlerking, la Casa bavarese ha ripetuto la stessa operazione anche con il giapponese Shinya Kimura. Kimura è il padre della cosiddetta moto "Zero Style" e ha iniziato la sua carriera come customizer in Giappone a inizio anni Novanta, raggiungendo poi la fama internazionale creando la sua Harley-Davidson personalizzata "Samurai Chopper”. Continua su La Stampa

domenica 14 novembre 2021

Valentino Rossi, tutte le moto con cui ha vinto i mondiali


Valentino Rossi si appresta a correre l'ultima gara della sua carriera nel motomondiale, che è durata un quarto di secolo. Dal 31 marzo del 1996 in Malesia a domenica 14 novembre 2021 a Valencia, sono passati più di 25 anni. Un periodo in cui Valentino Rossi ha vinto ben nove titoli mondiali (e ne ha mancati altri due per una manciata di punti), disputando 431 gare, vincendone 115 e andando 235 volte a podio. Ma ora, a 42 anni, è arrivato il momento di appendere la tuta di pelle al chiodo e di raccogliere nuove sfide nelle quattro ruote. «In questi anni in cui sono sceso in pista tanta gente si è interessata al motociclismo per me, e questo sport è diventato più famoso e seguito. Tra noi piloti si parla della gara, ma essere stato un'icona è quel che mi resta di più bello delle mia carriera», ha detto Rossi durante l'ultima conferenza prima dell'inizio del GP di Valencia. «Per il futuro non ho un sogno particolare. Il mio era diventare campione del mondo della MotoGP e l'ho realizzato. Sarebbe stato importante vincere il decimo titolo, sarebbe stato come chiudere il cerchio, ma è andata così. Non mi lamento, ho fatto una carriera molto lunga, già lottare per la vittoria è sempre un enorme divertimento», ha aggiunto Rossi, prima di concludere: «Il momento più brutto è stato quando ho deciso di smettere. Verso giugno è stata dura, se fossi stato più competitivo avrei anche continuato invece ho dovuto smettere. Ora mi sento abbastanza bene, cerco di restare concentrato sulla gara, dare il massimo». Continua su GQ

sabato 13 novembre 2021

La Ferrari BR20 è fatta su misura per te


La Ferrari BR20 è l'ultimo pezzo della collezione one-off del Cavallino Rampante, cioè quei modelli unici che vengono realizzati partendo dalle richieste di un singolo cliente e disegnati secondo i suoi desideri. La Ferrari BR20 è una coupé V12 a due posti sviluppata a partire dalla GTC4Lusso, che per filosofia e approccio stilistico rimanda alle coupé di Maranello degli anni Cinquanta e Sessanta senza però cedere alla nostalgia. L'intento è quello di coniugare eleganza senza tempo e sportività discreta. Le proporzioni e le linee rimandano a quelle di alcune tra le dodici cilindri più iconiche della storia Ferrari, tra cui la 410 SA e la 500 Superfast. Rispetto alla GTC4Lusso sono state rimosse le due sedute posteriori per ottenere una linea più dinamica dall’effetto fastback. Così la BR20 è circa sette centimetri più lunga della vettura di partenza, grazie al trattamento dello sbalzo posteriore; inoltre uno dei punti cardine del processo di design della BR20 è stata la variazione radicale del volume dell’abitacolo. L'effetto che ne consegue è simile a quello di una coppia di archi che percorre l'interno in senso longitudinale, dal montante A fino allo spoiler posteriore. Infine, per alleggerire visivamente l’abitacolo la colorazione nera del tetto collega il parabrezza al lunotto, sollevato rispetto alla superficie del portellone posteriore come ad accompagnare il flusso dell’aria. Continua su GQ

venerdì 12 novembre 2021

SUV elettrico, ecco i migliori modelli del 2021


Scegliere un SUV elettrico? Ecco i migliori modelli del 2021, un anno che sta diventando sempre più interessante per le vetture 100% elettriche. Nello scorso mese di settembre, infatti, hanno segnato un record, raggiungendo le 8.492 unità vendute con una quota sul totale dell'8%. Così il cumulato dall'inizio dell'anno è salito a 47.242 veicoli, che sono quasi il triplo rispetto allo stesso periodo del 2020 Gli italiani sembrano essersi accorti delle automobili a batteria, anche grazie agli incentivi statali che sono appena stati rifinanziati con 100 milioni di euro, di cui 65 dedicati alle vetture che emettono da 0 a 60 g di CO2, quindi anche alle elettriche. Il parco circolante attuale - 101.945 auto - rimane una goccia nel mare dei quasi 40 milioni di vetture che girano in tutto il Paese. Di tutte le elettriche italiane, poi, quasi due terzi sono concentrate al nord, un quarto al centro e meno di un decimo al sud e nelle isole, disegnando uno scenario in cui il concetto di "due velocità" potrebbe diventare esiziale nella corsa dell'Europa alla decarbonizzazione. L'industria automotive, in ogni caso, sta facendo del suo meglio per proporre sempre più modelli alla portata di tutte le tasche e la top ten delle elettriche più vendute parla chiaro: nella nostra penisola le auto preferite sono sempre le più piccole. La Fiat 500 e la Smart Fortwo occupano i primi due posti nel cumulato gennaio-settembre, ma la Dacia Spring - attualmente settima - ha iniziato uno sprint di recupero che potrebbe vederla sul podio entro fine anno. Al terzo posto c'è la Tesla Model 3, mentre al quarto e al quinto troviamo l'accoppiata delle piccole Renault, Twingo e Zoe, seguite al sesto dalla Volkswagen ID.3. La classifica delle dieci BEV - Battery Electric Vehicle - più amate dagli italiani è chiusa dal trio firmato Stellantis, Peugeot 208, 2008 e Opel Corsa. Continua su GQ

giovedì 11 novembre 2021

Suzuki GSX-S950, la nuova maxi-naked "entry level" è anche per neopatentati


Con la GSX-S950 Suzuki amplia l'offerta di maxi-naked a quattro cilindri, creando un nuovo modello di accesso alla gamma che per costi e prestazioni si posiziona un gradino sotto alla Katana e alla GSX-S1000, di cui è praticamente la sorella gemella, ma con 57 CV di potenza e 2.800 euro di costo in meno. La nuova 950, peraltro, è adatta anche ai neopatentati ed è la moto di maggiore cilindrata in assoluto tra quelle che si possono guidare con la patente A2. Il motore da 999 cc è omologato Euro 5 ed eroga 95 CV a 7.800 giri, con una coppia massima di 92 Nm a 6.500 giri. Rispetto alla versione “full power” della GSX-S1000 dovrebbe garantire una risposta molto più pronta ai bassi regimi, a vantaggio della fluidità di marcia. Continua su La Stampa

mercoledì 10 novembre 2021

Honda e, la citycar elettrica che viene dal futuro


Guidare la Honda e è come fare un salto direttamente nel futuro. La citycar 100% elettrica della casa giapponese, infatti, riassume in 3,89 metri di lunghezza tutto il meglio della tecnologia disponibile. A proposito delle dimensioni, poi, bisogna fare un discorso a parte, perché il design un po' rétro e un po' futurista che definisce forme compatte, la fa sembrare più piccola di quello che non sia. In realtà, invece, a bordo c'è tanto spazio, soprattutto per chi siede davanti che determina anche il destino di chi si accomoda dietro arretrando più o meno il sedile. Gli unici limiti in termini di volumetria utile sono quelli del bagagliaio, che in configurazione standard non supera i 171 litri; il vano è piccolino ed è già parzialmente occupato dai cavi di ricarica. Per avere più capacità di carico l'unica soluzione è abbattere parzialmente o totalmente il sedile posteriore, operazione molto agevole. Questo è l'unico limite della Honda e, insieme a un'autonomia che limita il suo raggio di azione ai contesti urbani. I 222 km omologati WLTP sono figli di una batteria agli ioni di litio da soli 36 kWh ma sempre realmente disponibili. In altre parole, la piccola Honda elettrica è un'auto prettamente metropolitana, scenario in cui può dare il meglio di sé. Innanzitutto, il suo stile la rende assolutamente distintiva e non è raro che i presenti si fermino ad osservarla. Continua su GQ

martedì 9 novembre 2021

Volvo Recharge, ecco la prima stazione di ricarica ultra-fast di Milano


La prima stazione di ricarica ultra-fast nell'area metropolitana di Milano è firmata Volvo ed è stata realizzata da Coima, la società di investimenti immobiliare che ha gestito la riqualificazione del quartiere Porta Nuova. È proprio qui che si trova la stazione Volvo Recharge, a due passi dal Volvo Studio - dove si è tenuta la conferenza stampa di presentazione - e dalla sede di Coima, nell'area dei grattacieli più moderni del Capoluogo lombardo. La nuova colonnina Delta UFC200, dove si possono ricaricare contemporaneamente due vetture a una potenza massima di 150 kW è già attiva, sebbene in una prima fase di test che durerà fino alla fine del mese, poi entrerà a pieno regime e si potrà usare attraverso tutti i maggiori servizi e le app di ricarica. L'energia erogata permette di recuperare 100 km di autonomia in 10 minuti (con una elettrica di ultima generazione) ed è prodotta dalle centrali idroelettriche di Dolomiti Energia ed è quindi rinnovabile e sostenibile. In questa prima fase si può ricaricare solo con un account Plugsurfing o Duferco. Continua su La Stampa

lunedì 8 novembre 2021

Mauro Icardi, le sue auto sono qualcosa di incredibile


Le auto di Mauro Icardi non passano inosservate, perché sono tutte fuoriserie, oppure modelli super-sportivi o di gran lusso, spesso e volentieri altamente personalizzati o verniciati in tinte particolari. L'attaccante argentino è da sempre appassionato di auto e, visti i lauti stipendi che ha percepito nel corso della sua carriera, non si è mai fatto mancare nulla. Nel suo periodo italiano, poi, ha dimostrato di apprezzare in particolar modo le supercar emiliane, nello specifico quelle di Sant'Agata Bolognese. Magari poi non ha tantissimo tempo per guidarle, visto quanto è impegnato tra allenamenti e partite di Campionato e di Champions Leauge. Sicuramente trova il tempo di fotografarle (o farsi fotografare) per poi pubblicare su Instagram, dove è seguitissimo. Cioè era seguitissimo: il centravanti del PSG ha da poco chiuso il suo account. Non ha dato spiegazioni ufficiali, ma sembra che questa chiusura sia dovuta alla crisi che sta attraversando con la moglie, nonché manager, Wanda Nara. A questo proposito, molte tra le auto di Icardi sono regolarmente usate anche da Wanda Nara e per questo ben presenti anche sui suoi account social, come per esempio il SUV Bentley che proprio il marito le aveva regalato per il compleanno qualche anno fa. In ogni caso, in attesa di sapere come finirà la crisi di coppia tra i due, ecco a voi le auto di Icardi. Continua su GQ

domenica 7 novembre 2021

Ineos Grenadier, il fuoristrada duro e puro erede del Defender è quasi pronto per il debutto


Dell'Ineos Grenadier si parla ormai da oltre due anni. Per chi non sapesse di che cosa si tratta e lo avesse scambiato per un Land Rover Defender - ovviamente della prima generazione - ecco un breve riassunto della sua storia. È stato annunciato per la prima volta nel marzo del 2019 dalla Ineos Automotive, una società creata da zero proprio per costruire questo nuovo off-road e legata al gruppo petrolochimico Ineos, che è di proprietà del miliardario Sir Jim Ratcliffe. Quando, a inizio 2016, Land Rover aveva prodotto l'ultima Defender della vecchia generazione, Ratcliffe si era proposto per acquistare tutto il necessario per continuare la produzione, ma alla fine non se ne fece nulla. Così il tycoon britannico decise di fare da sé, iniziando un'impresa da zero, rivolgendosi ai migliori tecnici e fornitori e infine acquistando anche uno stabilimento (Hambach) da Mercedes, dove una volta si produceva la Smart. Continua su La Stampa

sabato 6 novembre 2021

Auto ibride, le 10 migliori da comprare ora


Tra le 10 migliori auto ibride da comprare ora ce n'è una per tutti i gusti e per tutte le tasche. Questo perché negli ultimi anni l'elettrificazione si è diffusa sempre di più tra i modelli commercializzati nel mercato europeo e dunque anche in quello italiano. Tecnologie che vanno dal più semplice ed economico mild hybrid al più sofisticato e costoso plug-in hybrid, passano per il full-hybrid che attualmente è il motore termico più efficiente in circolazione. In ogni caso, ricordatevi che il concetto di base è quello di recuperare energia nelle frenate e nelle decelerazioni per poi riutilizzarla nelle accelerazioni, il momento in cui il consumo è massimo (qui il nostro approfondimento tecnico). Con questo ampliamento dell'offerta è normale che siano cambiate anche le preferenze degli automobilisti. La tecnologia ibrida è accessibile e non richiede cambiamenti radicali di abitudini o l'installazione di infrastrutture dedicate, come accade con l'elettrico. Inoltre c'è il discorso burocratico: le norme sempre più stringenti in fatto di emissioni, che si accompagnano alle limitazioni sempre più strette messe in campo da alcune amministrazioni locali, che penalizzano fortemente il Diesel. Dunque, anche gli automobilisti si regolano di conseguenza e scelgono l'ibrido sempre di più. L'offerta cresce di conseguenza, tanto che ormai i modelli non elettrificati sono sempre più rari. Nel 2022, poi, continueranno ad arrivare nuove vetture ibride, di ogni tipologia, prezzo e tecnologia, ma di questo parleremo un'altra volta. Continua su GQ

venerdì 5 novembre 2021

Promozioni auto novembre 2021, le offerte più interessanti


Le promozioni auto di novembre 2021 arrivano in un momento di grande incertezza e instabilità del mercato dell'auto. Da un lato gli incentivi statali che vengono rinnovati a singhiozzo, a volte per una categoria, a volte per l'altra. Dall'altro per la crisi dei chip, che in molti casi porta allo stop della produzione, con la conseguente lentezza nelle consegne di diversi modelli. Tutto questo considerando che tradizionalmente a novembre molte case automobilistiche si giocano diversi sconti e offerte per chiudere l'anno con numeri migliori. Anche perché a dicembre, di solito le visite in concessionaria e le immatricolazioni calano drasticamente. Il motivo va ricercato nelle festività, a partire da quelle del 8 dicembre, per culminare poi con il periodo di Natale, dove gli italiani hanno altre priorità. A questo bisogna aggiungere le tante auto vendute a dicembre ma immatricolate a gennaio, per perdere meno valore (in prospettiva) sul mercato dell'usato. Ma per registrare una vendita è la nuova targa che fa la differenza. Dunque dicembre, per vari motivi, è un mese un po' zoppo ed è dunque a novembre che le filiali italiane e le concessionarie danno il loro meglio in materia di sconti per vendere più auto possibile. Ecco dunque le promozioni auto di novembre 2021 più interessanti. Ci sono molte offerte vantaggiose su auto di tipologia e categoria differente. Vediamo quali. Continua su GQ

giovedì 4 novembre 2021

Yamaha XSR 900, la seconda generazione recupera lo stile delle “maxi” anni Ottanta


A cinque anni dal lancio del modello originale Yamaha rinnova completamente la XSR 900, cioè la moto top di gamma tra le Sport Heritage della Casa di Iwata. Dal punto di vista tecnico riceve tutti gli aggiornamenti della famiglia di tricilindriche Yamaha, da quello estetico, invece, sceglie uno stile piuttosto particolare senza curarsi molto delle mode attuali. Se il suo carattere generale la fa rientrare nella categoria delle cafè racer, il design ha diversi echi degli anni Ottanta, soprattutto di quelle moto super sportive a cui veniva rimossa la carenatura dopo un incidente modificandone radicalmente l'aspetto. Un'operazione che poi molte Case hanno fatto propria creando di fatto le hyper naked. Qui tutto tende all'essenziale, con la parte centrale della motocicletta che domina su tutto il resto, grazie all'accoppiata tra il telaio Deltabox in alluminio e il serbatoio ben pronunciato che include anche le prese d'aria dinamiche. Continua su La Stampa

mercoledì 3 novembre 2021

Tesla è l'auto più venduta in Europa, ecco perché


I 5 motivi per cui Tesla è l'auto più venduta in Europa derivano dalla somma di diversi fattori. Ma prima di vederli uno a uno, ecco quello che è successo nelle ultime settimane e che ha portato la Casa californiana al centro delle cronache in tutto il mondo, a livello economico ma non solo. La prima notizia degna di nota è arrivata all'inizio di ottobre, con la chiusura del terzo trimestre 2021 e la pubblicazione dei risultati industriali e finanziari. In questo periodo, infatti, Tesla ha consegnato 241.300 auto elettriche - prevalentemente Model 3 e Model Y - cioè il 19,8% in più rispetto al secondo trimestre 2021, che era già stato il migliore di sempre con 201.250 vetture. Questo vuol dire che nei primi nove mesi di quest'anno sono state consegnate 627.120 Tesla e che il 2021 si potrebbe chiudere ben oltre le 750.000 unità, che era l'obiettivo indicato da Elon Musk per il 2021. Pochi giorni dopo, un'altra notizia ha riportato l'attenzione su Tesla, ovvero un grosso ordine effettuato dal noleggiatore Hertz, che ha firmato un contratto per la fornitura di ben 100.000 Model 3 entro la fine del 2022, per un valore superiore ai 4 miliardi di dollari. L'accordo ha fatto schizzare in alto il valore delle azioni Tesla, che in poche ore hanno guadagnato il 13%, sfondando la soglia dei 1.000 dollari ad azione e portando la capitalizzazione dell'azienda oltre i 1.000 miliardi. Infine, ieri sono usciti i dati di vendita europei e nel mese di settembre, con 24.600 unità, la Model 3 è risultata l'auto più venduta in Europa, battendo la Dacia Sandero che peraltro costa tre volte di meno. Ma da dove nasce questo successo? Continua su GQ

martedì 2 novembre 2021

Bugatti Chiron, sono in vendita le ultime 40


Sono in vendita le ultime 40 Bugatti Chiron, dopodiché la produzione cesserà e quasi sicuramente non ci sarà più occasione per comprare una nuova Bugatti con l'incredibile motore W16 quadri-turbo. Sono passati quattro anni da quando la prima delle 500 Chiron - tutte realizzate su misura al prezzo di partenza di 2,5 milioni di dollari - hanno lasciato lo storico atelier di Molsheim. La produzione ha vissuto tre fasi, partendo dal modello originale, passando poi alla Sport, alla Pur Sport e alla Super Sport, che rappresentano anche i modelli ancora ordinabili per la produzione finale. Le ultime 40 Bugatti Chiron, dunque, rappresentano il canto del cigno della hypercar a motore termico, visto che il passaggio all'elettrico è quasi sicuro. Negli scorsi mesi, infatti, la maggioranza del pacchetto azionario della Casa francese è stata acquistata da Rimac - produttore croato di supercar elettriche - che si è assicurato il 55% delle azioni, mentre l'altro 45% è rimasto in mano a Porsche. Tuttavia, dopo questa variazione societaria, non è stato annunciato nessun piano industriale o progetto futuro, quindi non è certo quando arriverà la prima Bugatti elettrica, o se invece nel frattempo ci sarà una nuova hypercar ibrida. Tornando alla Chiron, dopo la presentazione al Salone di Ginevra nel 2016, a distanza di 18 mesi erano già state vendute 300 delle 500 unità previste. Di queste, la maggior parte sono finite negli Stati Uniti. Continua su GQ

lunedì 1 novembre 2021

Lexux NX, la prova: Full Hybrid o plug-in, è un concentrato di tecnologia


La NX è la Lexus più venduta in Europa - 175.000 esemplari dal 2014 - e anche uno dei modelli più importanti a livello globale. Così la seconda generazione è stata completamente riprogettata partendo dalla piattaforma GA-K, che per la prima volta porta in dote anche l'ibrido plug-in. Sulla nuova NX, in attesa della versione 100% elettrica prevista per il 2023 - si può scegliere tra questo e il full hybrid Toyota versione 4.0 già visto sulla RAV4, disponibile sia a due che a quattro ruote motrici. La NX 350h ha 242 CV, accelera da 0 a 100 km/h in 7,7 secondi e consuma 5,6 l/100 km con emissioni di CO2 di 127 g/km. La NX 450h+ sale a 306 CV e scende a 6,3 secondi nello scatto da fermo, con consumi omologati di 0,9 l/100 km e 20 g/km di CO2. Dati ottenuti con la batteria agli ioni di litio da 18,1 kWh completamente carica, grazie a cui la SUV giapponese può percorrere anche 76 km (98 km in città) senza mai accendere il motore termico e raggiungendo comunque i 135 km/h. Continua su La Stampa