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sabato 22 maggio 2021

Perché Elon Musk non riesce a costruire le Tesla in Europa


Elon Musk non riesce a costruire le Tesla in Europa, più precisamente in Germania, per colpa della burocrazia. La prima Gigafactory europea che deve sorgere nella località di Grünheide - zona del Brandeburgo che si trova appena fuori da Berlino - è in fase di costruzione, ma ci sono molti più problemi del previsto e i lavori vanno a rilento. Qualche giorno fa il vulcanico imprenditore di origine sudafricana si è recato a visitare di persona il cantiere, che peraltro non dispone ancora di tutte le autorizzazioni necessarie da parte delle istituzioni tedesche, ma utilizza concessioni provvisorie, e ha proferito parole piuttosto critiche. «Ci dovrebbe essere un qualche processo attivo per la rimozione delle regole. Diversamente continueranno ad accumularsi nel tempo fin quando non si potrò fare più niente», ha detto Musk davanti ai cronisti tedeschi. Sembra che il fondatore della Tesla fosse arrivato a Berlino con un jet privato e che avesse poi raggiunto l'aera dei lavori. Alcuni mesi fa la Casa californiana aveva deciso di ampliare il progetto dell'impianto, aggiungendo un'area per la produzione delle batterie e la catena di montaggio avrebbe dovuto essere operativa dal prossimo luglio. Invece sembra che non lo sarà prima del marzo 2022, anche se Musk è determinato a iniziare entro la fine del 2021. «Non si possono fare ipotesi precise, perché per costruire una macchina bisogna avere tutti i pezzi. In ogni caso ce la dovremmo fare entro la fine dell'anno». Insomma, Elon Musk non riesce a costruire le Tesla in Europa, per ora. Continua su GQ

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martedì 5 gennaio 2021

Elon Musk, le sue auto sono a dir poco originali (come lui)


Le auto di Elon Musk sono tutte molto significative, perché raccontano la storia di un giovane pieno di idee e di spirito di iniziativa che si trasforma in un imprenditore, ha idee visionarie prima di tutti gli altri e poco tempo fa diventa il secondo uomo più ricco del mondo (dietro a Jeff Bezos di Amazon). I suo patrimonio personale, infatti, è stimato in 143 miliardi di dollari, grazie alla vertiginosa crescita che le azioni Tesla hanno avuto nell'ultimo periodo: attualmente vengono scambiate a circa 650 dollari, per una capitalizzazione che supera la soglia dei 600 miliardi. Musk, infatti, ha sempre preferito non percepire uno stipendio come ad di Tesla, ma farsi pagare in azioni. Una mossa lungimirante, che però negli scorsi anni, quando il destino dell'auto elettrica era ancora molto incerto, poteva apparire anche molto rischiosa. Ma non c'è dubbio che il patron di SpaceX sappia il fatto suo, anche se tutt'ora ama stupire con frasi a effetto, come quella che vi abbiamo raccontato circa la civiltà da fondare su Marte. In ogni caso, le auto di Elon Musk sono davvero particolari e noi ve le raccontiamo tutte. Continua su GQ

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venerdì 11 dicembre 2020

Elon Musk vuole vendere tutto per colonizzare Marte


Elon Musk ha deciso di vendere tutto. Obiettivo: avere ancora più risorse a disposizione per inseguire il sogno di fondare una nuova civiltà su Marte. Ne ha parlato durante un'intervista rilasciata alla testata tedesca Die Welt. «Penso che sia importante che l'umanità evolva in una civiltà spaziale, in una specie multiplanetaria. Ci vorranno enormi risorse per costruire una città su Marte e voglio essere in grado di contribuire il più possibile», ha esordito Elon Musk, per poi entrare nello specifico. «Ho venduto la mia residenza principale a Los Angeles qualche mese fa, e adesso stiamo vendendo le mie altre case; non avrò quasi nessuna proprietà di grande valore oltre alle azioni delle società. Ho bisogno di una casa solo per i miei figli, e posso comunque affittarne una». Continua su GQ

Follow me on instagram -- Alessandro Vai