martedì 27 ottobre 2020

La Tesla che si guida (quasi) da sola


Il Tesla Autopilot diventa Full-Self Driving, ovvero permette per la prima volta all'auto di guidare da sola senza alcun intervento del guidatore. È un passo importante per il brand elettrico californiano, ma non è tutto oro quel che luccica. Intanto questo nuovo aggiornamento del sistema di guida semi-autonoma delle Tesla è ancora sperimentale, nel senso che inizialmente verrà attivato un una ristretta cerchia di vetture. Sono gli Early Access, ovvero un gruppo selezionato di clienti che ha prestato il suo consenso per partecipare a questo programma, facendo quasi da collaudatori. Secondo quanto dichiarato da Tesla, il guidatore dovrà solo impostare la metà sul navigatore e l'elettronica si occuperà del resto; l'intervento umano non è richiesto, ma bisogna rimanere sempre attenti e pronti a intervenire in caso di pericolo. In altre parole, le mani devono rimanere sul volante. Lo stesso Elon Musk, in uno dei suoi tanti tweet, ha dichiarato che «il sistema FSD sarà estremamente lento e cauto, come deve essere». In ogni caso, non sono ancora state ufficializzate tutte le specifiche del sistema. Quello che sappiamo è che gli strumenti esterni - telecamere, radar, lidar e sensori a ultrasuoni - dovrebbero essere in grado di vedere l'ambiente esterno in 4D e non più in 2D. Questo dovrebbe consentire di rendere più efficienti ed estese le funzioni Traffic Light e Stop Sign Control, con cui il Tesla Autopilot può gestire le fermate a uno stop, a un semaforo oppure la svolta negli incroci, in maniera semi automatizzata. Continua su GQ

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lunedì 26 ottobre 2020

L’Hummer si converte all’elettrico e sfida il Tesla Cybertruck


L'Hummer rinasce, diventa elettrico e diventa subito il concorrente più accreditato del Cybertruck, in una battaglia, tra GMC e Tesla, che per ora è tutta teorica e americana. Per vederlo su strada negli Stati Uniti, infatti, ci vorrà almeno un anno e poi bisognerà spendere cifre considerevoli: 112.595 dollari per la versione di lancio, cosiddetta Edition 1, che comunque è andata esaurita nella prima ora di prenotazione. Poi nei tre anni successivi arriveranno altre versioni più economiche, fino a quella di ingresso da 79.995 dollari. Verrà prodotto nella Factory Zero di Detroit-Hamtramck, per la quale General Motors ha investito 2,2 miliardi di dollari, trasformandolo nel quartier generale della mobilità elettrica del gruppo. In comune con i vecchi H1, H2 e H3 ha in comune solo le misure extra-large: cinque metri e mezzo di lunghezza, due metri e passa sia per la larghezza che per l'altezza, con un passo lunghissimo di quasi tre metri e mezzo. Continua su La Stampa

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domenica 25 ottobre 2020

Little Bastard, la Porsche maledetta di James Dean


Little Bastard è il nome che James Dean aveva affettuosamente dato alla sua Porsche 550 Spyder, l'auto con cui ha perso la vita a causa di un fatale incidente stradale esattamente 65 anni fa, il 30 settembre 1955. Dean l'aveva acquistata per correrci nelle gare del circuito ufficiale americano e non per un capriccio da divo, visto che poco prima aveva già iniziato a gareggiare. Il 26 marzo del 1955 aveva vinto a Palm Springs - il sabato nella categoria dei debuttati e la domenica era arrivato secondo assoluto - il 1° maggio aveva concluso nono a Bakersfield, mentre il 29 maggio a Santa Barbara si era dovuto ritirare per un guasto al motore. L'auto era una Porsche 356, un modello sì sportivo ma orientato al gran turismo. Continua su GQ

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sabato 24 ottobre 2020

Promozioni auto ottobre 2020, le offerte più interessanti


Le promozioni auto di ottobre 2020 potrebbero godere ancora degli incentivi statali e dell'ecobonus, che è suddiviso in quattro fasce di emissioni di CO2, a cui corrispondono bonus crescenti man mano che l'anidride carbonica emessa allo scarico diminuisce. I fondi stanziati a settembre si sono esauriti in dieci giorni, dando una grande contributo al mercato. Gli incentivi hanno dato una grande spinta alle vendite. Avere incluso anche le vetture Euro6 con emissioni di CO2 comprese tra 91 e 100 g/km è stato fondamentale. Questo segmento rappresenta quasi il 42% del mercato, mentre le auto che emettono da 61 a 90 g/km di CO2 ne rappresentano il 17%. Si attende, dunque, un rinnovo da parte del Governo, anche perché con l'inizio dell'autunno il mercato dell'auto si prepara ad affrontare il gran finale degli ultimi mesi dell'anno e mai come in questo 2020 c'è la necessità di recuperare le centinaia di migliaia di auto che non sono state vendute durante i mesi del lockdown. Ecco, quindi, le promozioni auto di ottobre 2020, con le e dieci offerte più interessanti. Continua su GQ

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venerdì 23 ottobre 2020

Ford Puma ST, il piccolo crossover coupé diventa sportivo


Forte del successo che stanno ottenendo le versioni "tranquille" - ad agosto al quarto posto assoluto nel mercato italiano - Ford lancia la Puma ST, realizzando per la prima volta in assoluto un crossover ad alte prestazioni nel segmento B-SUV. Come ben sanno gli appassionati, la sigla Sports Technologies è garanzia di divertimento, come hanno confermato le ultime Fiesta e Focus ST. Come queste ultime, anche la Puma ST riceve il differenziale anteriore a slittamento limitato (all'interno del Performance Pack) e le molle irregolari a bilanciamento delle forze, un brevetto Ford che migliora la stabilità, la flessibilità e la reattività del retrotreno a ponte torcente. Inoltre ci sono i drive modes con la modalità sport e eco. Sotto il cofano c'è lo stesso 1.5 3 cilindri EcoBoost della Fiesta ST, che eroga 200 CV a 6.000 giri e una coppia massima di 320 Nm costante tra 2.500 e 3.500 giri. Continua su La Stampa

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giovedì 22 ottobre 2020

Cristiano Ronaldo si regala una Bugatti Centodieci da 8 milioni di euro


La Bugatti Centodieci di Cristiano Ronaldo arriverà nel suo garage - già molto ben fornito - nel corso del prossimo anno. Il campione portoghese l'ha ordinata questa estate, dopo la fine del Campionato. Quella per le auto dello storico brand francese (ma fondato da un italiano) è una passione persistente di CR7, che possiede già una Veyron e una Chiron, e che sembrava stesse anche acquistando la super esclusiva Voiture Noire. Continua su GQ

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mercoledì 21 ottobre 2020

Rallylegend, l'edizione 2020 si chiude con la visita di Jean Todt


Con la conclusione del primo weekend di ottobre è andata in archivio anche l'edizione 2020 del Rallylegend, organizzato nonostante la difficile situazione internazionale. Anche il Presidente della FIA Jean Todt ha voluto essere presente, venendo di persona nella Repubblica di San Marino a sostenere il Rallylegend, che ogni anno richiama moltissimo pubblico, e ad ammirare le auto da rally di ieri e di oggi. Sul podio sono saliti per la categoria “WRC” il giovane francese Adrien Formaux, in coppia con Renaud Jamoul, con la Ford Fiesta WRC “Plus” ufficiale del team M-Sport. Eberhard & Co. ha consegnato all’equipaggio vincente, dalle mani di Miki Biasion, gli orologi della collezione Champion V e inoltre ha assegnato un “Premio speciale” ad Ari Vatanen - ha corso a San Marino a bordo della sua Ford Escort RS Cosworth - per la sua incredibile carriera. Continua su La Stampa

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martedì 20 ottobre 2020

La nuova Volkswagen elettrica è come un loft


La Volkswagen ID.4 è il secondo modello 100% elettrico di nuova generazione della casa di Wolfsburg e si aggiunge alla ID.3 la cui commercializzazione è iniziata proprio in questo periodo. Rispetto a quest'ultima è un modello più globale, sia a per dimensioni che per posizionamento sul mercato. A livello mondiale, infatti, il segmento dei SUV di medie dimensioni - intorno ai 4,5 metri - è quello che cresce più di tutti e la ID.4 sarà venduta tanto in Europa, quanto in Cina e negli Stati Uniti. La nuova elettrica tedesca si inserisce nella strategia del Gruppo Volkswagen, che entro il 2029 vuole portare sul mercato 75 modelli 100% elettrici, con l'obiettivo di venderne 26 milioni. Inoltre, intorno a quest'auto gravita un intero ecosistema di mobilità elettrica sostenibile. Come la ID.3, infatti, anche la Volkswagen ID.4 è fabbricata con un bilancio di CO2 neutro e se viene ricaricata con elettricità ricavata da fonti rinnovabili, anche il suo utilizzo diventa neutro dal punto di vista climatico. Il motore elettrico collegato alle ruote posteriori fornisce 204 CV di potenza, mentre l'autonomia omologata nel ciclo WLTP è di 490 km, grazie alla batteria da 77 kWh. Parlando invece di stile, il disegno della carrozzeria particolarmente fluido, che si dipana sui 4,58 metri di lunghezza e poggia su cerchi fino a 21 pollici, ha portato a un ottimo coefficiente di penetrazione aerodinamica (Cx) di 0,28 che migliora i consumi e la silenziosità di marcia. Grazie all'interasse di 2,77 metri, poi, gli interni sono particolarmente spaziosi e il bagagliaio molto capiente, con un minimo di 575 litri. Continua su GQ

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lunedì 19 ottobre 2020

Mercedes EQS, cioè la nuova Classe S 100% elettrica


Si legge EQS ma si può definire anche come la prima Classe S elettrica. La prima ammiraglia Mercedes a zero emissioni arriverà nel 2021, sfruttando una nuova piattaforma modulare che potrà essere modificata tanto nella larghezza quanto nel passo, per ospitare più o meno moduli di batterie al litio e regolando l'autonomia in base alle caratteristiche del modello. Una base su cui la Casa di Stoccarda realizzerà anche altri modelli di grandi dimensioni, con particolare attenzione ai SUV. La EQS, infatti, avrà una variante a ruote alte, allo stesso modo della EQE, che sarà la declinazione 100% elettrica della Classe E. Così, se la nuova generazione della Classe S termica è pronta per arrivare sul mercato, la EQS si farà attendere ancora qualche mese, ma poi si presenterà forte di un'autonomia di 700 km. Continua su La Stampa

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domenica 18 ottobre 2020

Lapo Elkann, le sue auto sono geniali (come lui)


Le auto di Lapo Elkann sono tante, troppe per elencarle tutte. Di alcune è stato il responsabile del marketing ai tempi dell'esperienza in Fiat e poi di quella in Ferrari, di altre il proprietario e di molte altre ancora la mente creativa che ha portato alla realizzazione di esemplari unici e serie speciali con Garage Italia, l'atelier di personalizzazione che lui stesso ha fondato. Le auto di Lapo Elkann, che il 7 ottobre compie 43 anni, rappresentano un percorso nella storia e nella genialità stravagante della sua stessa mente. Come le ultime vetture, una Ferrari GTC4 Lusso Azzurra e una Abarth 595 Competizione Azzurra, che sono state messe all'asta da Wannenes Classic & Sports Cars e il cui ricavato è stato devoluto interamente alla Fondazione Laps (che punta al recupero di minori con problemi di tossicodipendenza o a rischio di caduta in substrati criminali oltre che il programma Connessione Vitale che è invece volto al contrasto delle dipendenze digitali). Ovviamente Lapo è legato a doppio filo alle auto italiane. In passato ha avuto una Ferrari 458 Italia wrappata con una livrea mimetica, allo stesso modo di una Jeep Grand Cherokee, ma non solo. Vediamo insieme le sue auto. Continua su GQ

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sabato 17 ottobre 2020

Rally Legend 2020, a San Marino torna lo spettacolo dei motori


Dopo il Legend Show di giovedì sera e le prime prove speciali del venerdì, oggi il Rallylegend di San Marino entra nel vivo, prima del gran finale di domenica. Un weekend con i più grandi campioni di rally e auto spettacolari tra passato e presente, giunto alla diciottesima edizione anche grazie a sponsor come Sparco e Eberhard & Co. che si conferma per l’ottavo anno consecutivo Official Time Keeper. Al Rallylegend le vetture che hanno fatto la storia del rally si sfidano con quelle attuali su percorsi speciali all’interno della Repubblica di San Marino. Sono iscritti circa 125 equipaggi provenienti da tutto il mondo, divisi in cinque categorie, tra i quali spiccano piloti del calibro di Ari Vatanen, campione del mondo rally 1981 e vincitore di quattro Dakar, a bordo della sua Ford Escort RS Cosworth, con cui ottenne il quinto posto al rally Acropoli del 1994, anche in questa occasione affiancato dalla sua navigatrice del tempo Fabrizia Pons. Continua su La Stampa

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venerdì 16 ottobre 2020

Citroen C3 e C5 Aircross, la qualità della vita è tutto


Le Citroen C3 e C5 Aircross sono due facce della stessa medaglia. Nonostante appartengano a segmenti diversi, nonostante abbiano dimensioni e prezzi non paragonabili, guidandole è immediato riscontrare la stessa filosofia che è alla base del progetto, ovvero l'attenzione al comfort. La C3 che abbiamo guidato sulle rive del lago di Como è il restyling della terza generazione della piccola francese, arrivata sul mercato nel 2016, mentre la C5 Aicross è la variante ibrida plug-in del SUV medio uscito nel 2019. Quest'ultimo è uno dei frutti del matrimonio tra PSA e Opel: la piattaforma su cui è basato è infatti la stessa della Peugeot 3008, della Opel Grandland X e della DS 7 Crossback con cui condivide anche motori e trasmissioni. Al contrario delle due cugine, tuttavia, la Citroen punta principalmente sul comfort e sulla versatilità, senza rinunciare a uno stile molto personale e dal family feeling piuttosto marcato. Le dimensioni sono quelle tipiche del segmento C-SUV, con 4,5 metri di lunghezza, 1,84 di larghezza e 1,67 di altezza. Dal punto di vista tecnico, invece, la peculiarità più importante sono le sospensioni, che utilizzano gli smorzatori idraulici brevettati dalla Casa francese. Tutte le sconnessioni vengono filtrate completamente e anche quando si incontrano le buche più profonde, l'auto le sorvola senza alcun problema. Il comfort a bordo ne guadagna e i sedili fanno la loro parte, con una comodità che ha davvero pochi rivali in questo segmento. E qui ritroviamo un concetto comune alle Citroen C3 e C5 Aircross, cioè l'Advanced Comfort. Continua su GQ

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giovedì 15 ottobre 2020

Con "Radici nel futuro", Mazda porta le querce da sughero nel cuore di Roma


L'arrivo di un'auto elettrica sul mercato porta spesso con sé l'attivazione di qualche iniziativa votata alla sostenibilità, proprio per sottolinearne le caratteristiche "green". Solitamente si tratta dell'installazione di qualche colonnina di ricarica, oppure del sostegno a un progetto di compensazione delle emissioni. Mazda, invece, per sottolineare l'inizio della commercializzazione della MX-30 e celebrare al tempo stesso il centesimo anniversario della fondazione, ha scelto un modo più originale: all'interno del Parco Regionale dell’Appia Antica verrà realizzato il Bosco Mazda di querce da sughero, che verranno piantumate all’interno ,nell’area della Farnesiana. Con la collaborazione dell’Ente Parco regionale appia antica, verranno piantati settantotto alberi, ognuno a rappresentate i settantasette concessionari e riparatori autorizzati italiani, più uno per Mazda Italia. Continua su La Stampa

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mercoledì 14 ottobre 2020

Tom Cruise semina il panico a Roma con la sua BMW M5


Tom Cruise è a Roma per girare il nuovo capitolo di Mission: Impossible, la saga che l'ha reso famoso in tutto il mondo. Non che prima non lo fosse, ma i sei capitoli del franchise di azione hanno ulteriormente contribuito. Le riprese del settimo film, il cui titolo preciso è Mission: Impossible - Lybra, sono appena iniziate e Tom Cruise è a Roma proprio in questi giorni. Nelle scene che sono state girate finora, è stata impegnata una BMW M5, che appare senza tutte e quattro le portiere, che sicuramente nel film verranno abbattute in qualche «autoscontro» con il cattivo di turno. Il nuovo Mission: Impossible - Lybra è diretto da Christopher McQuarrie e sarà girato in diverse strade del centro storico tra cui via della Tribuna Campitelli, Corrado Riccie e i Fori imperiali. Il Campidoglio ha spiegato che nei primi giorni le riprese interesseranno prevalentemente il Rione Sant'Angelo e il rione Monti per poi spostarsi in diverse vie del centro. l tutto avviene adottando scrupolose misure di prevenzione della diffusione del virus, con test giornalieri per l'intera troupe e cast e disinfezioni degli ambienti e attrezzature. Secondo i dati forniti dalla produzione - curata dalla Lotus Production srl - dei circa 35 milioni di costi della produzione in Italia si prevede che oltre 18 milioni saranno spesi a Roma. Continua su GQ

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martedì 13 ottobre 2020

Bimota Tesi H2, rinasce la moto sportiva anticonformista per eccellenza


La storia della Bimota Tesi è così lunga e articolata che non basterebbe un libro per esaurirla. Il primissimo progetto nacque nel 1983, proprio come tesi di laurea in ingegneria degli studenti Pierluigi Marconi e Roberto Ugolini. Da lì in poi ne sono state sviluppate tre generazioni e, al loro interno, diverse versioni, di cui molte con motore diverso, come da tradizione della Casa riminese. La Bimota, infatti, è da sempre specializzata nello sviluppare moto all'avanguardia della tecnica, sia come scelte ingegneristiche che di materiali, ma sfruttando i motori di altri costruttori; solitamente dei quattro giapponesi, più BMW e Ducati. Un concetto aziendale molto particolare e del resto, nella sua storia, la Bimota ha vissuto molti alti e bassi. Nel 2019, però, il 49,9% dell'azienda è stata comprata dalla Kawasaki, mentre il restante 50,1% è rimasto nelle mani degli imprenditori svizzeri Marco Chiancianesi e Daniele Longoni che nel 2013 la salvarono dal fallimento. Oggi, invece, parliamo dell'incredibile Tesi H2. Continua su La Stampa

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lunedì 12 ottobre 2020

DS 7 Crossback Louvre, arte in movimento


La DS 7 Crossback Louvre porta l'arte del leggendario museo francese all'interno di una vettura. A bordo della crossover parigina si può vivere un'esperienza artistica immersiva, scoprendo le opere più emblematiche del museo che sono mostrate sul display da 12 pollici del sistema di infotainment. Quando si mette in moto la DS 7 Crossback Louvre si può ascoltare un podcast di quattro minuti per ognuna delle centottantadue opere selezionate dai team del museo del Louvre, per rappresentare l’insieme delle collezioni e dei dipartimenti del museo. La Vittoria di Samotracia, il ritratto della Monna Lisa di Leonardo da Vinci, Le Nozze di Cana del Veronese, l'Incoronazione dell'Imperatore Napoleone I di Jacques-Louis David, la Zattera della Medusa di Théodore Géricault, La Libertà che guida il popolo di Eugène Delacroix o la statua egiziana dello scriba accovacciato sono tra le opere proposte. Possono essere visualizzate settimanalmente o scoperte tramite un motore di ricerca e la massima raffinatezza consiste nel poter viaggiare con un'opera d’arte - pittura o scultura - visualizzata proprio sullo schermo centrale. Continua su GQ

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domenica 11 ottobre 2020

Aston Martin DBX, la prova - prestazioni ed eleganza in stile british


Di mattina presto l'autobahn che costeggia il circuito nel Nurburgring è deserta. È il momento migliore per provare la velocità massima di un'auto, perché c'è poco traffico e l'aria fresca è carica di ossigeno. Il tachimetro indica 297 km/h e i due turbo soffiano da sotto il cofano come due draghi nelle fiabe medievali. Siamo al volante della Aston Martin DBX e abbiamo già superato la punta massima dichiarata di 5 km/h, anche se ovviamente lo strumento è leggermente ottimista. Ma quello che impressiona di più, non è la velocità - i 550 CV del 4 litri V8 bi-turbo fanno il loro lavoro - ma la facilità con cui la SUV di Gaydon si conduce, anche a un andatura prossima ai 300 orari. Non ci sono dubbi che il comportamento su strada sia nel podio dei pregi di quest'auto. Ma prima di scoprire gli altri due vale la pena di ricordare che la DBX è una delle auto più attese sul mercato e ora finalmente è arrivata. I motivi di questa trepidazione sono molteplici: Aston Martin ha diffuso le prime foto quasi due anni fa, ma nel frattempo, la sua situazione finanziaria è peggiorata e la proprietà ha vissuto diverse vicende. Continua su La Stampa

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sabato 10 ottobre 2020

Arturo Vidal, il suo SUV fa tremare anche i palazzi


Il SUV di Arturo Vidal è un mezzo molto particolare, cioè una Brabus 800 Widestar che ha un prezzo di partenza di 350.000 euro. Se le sue forme vi ricordano qualche altra auto, non vi state sbagliando, perché sono quelle della Mercedes Classe G. È tutto normale, perché Brabus è l'azienda di tuning più grande al mondo e si dedica in maniera esclusiva alle auto di Stoccarda sin dal giorno della sua fondazione, nel 1977. In tutti questi anni la G è stata reinterpretata molte volte e questa 800 Widestar è una delle più recenti. La ricetta del tuning firmato Brabus è semplice: ottenere le massime performance, abbinate a una dotazione d’eccellenza. Tutto ciò ha costi altissimi, ma il motto dell'azienda tedesca è sempre stato «se devi chiedere quanto costa, vuol dire che non te lo puoi permettere». Evidentemente il nuovo centrocampista dell'Inter non ha di questi problemi. Continua su GQ

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venerdì 9 ottobre 2020

Tesla Model S, arriva la "fantascientifica" versione Plaid da 1.100 CV


Di una versione ad altissime prestazioni della Tesla Model S si parlava da tempo, precisamente da quasi un anno, con vari avvistamenti sul circuito nel Nurburgring dove ne veniva messo a punto il comportamento al limite. Ora la versione definitiva è stata presentata, nel corso del Battery Day che ha avuto luogo due giorni fa. Come era stato inizialmente ipotizzato, questa super Tesla si chiama "Plaid", un nome che arriva dritto dalla passione di Elon Musk per un certo genere di cinema, in particolare per Balle Spaziali del 1987, famoso film parodia della saga di Guerre Stellari. Il plaid è una non meglio precisata scia, che l'astronave dei protagonisti lascia dietro di sé quando viaggia a velocità smodate, con un riferimento ironico alla scia di curvatura dei primi Star Trek. Citazioni a parte, questa Model S ha prestazioni incredibili: 1.100 CV, meno di 2 secondi per scattare da 0 a 100 km/h, 320 km/h di velocità massima e oltre 840 km di autonomia. Continua su La Stampa

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giovedì 8 ottobre 2020

Leo Messi, con il suo SUV non si passa certo inosservati


Il SUV di Leo Messi è uno dei più potenti e prestazionali in circolazione. Si tratta di una Mercedes GLE 63 S AMG, un bestione che misura quasi 5 metri di lunghezza, poco oltre 2 di larghezza e uno stile da SUV-coupé a 4 porte; insomma, non proprio l'auto adatta per passare inosservati. I concorrenti del SUV di Leo Messi non sono molti: si chiamano Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio, Aston Martin DBX, Audi RS Q8, Bentley Bentayga, BMW X6 M, Lamborghini Urus, Maserati Levante Trofeo e Porsche Cayenne. Come le sue sfidanti, anche questa Mercedes AMG può contare su una mandria di cavalli scalpitanti, nello specifico 612 erogati dal propulsore 4 litri V8 bi-turbo che dispone di 850 Nm di coppia, grazie anche al boost di un piccolo motore elettrico. Con la trazione integrale permanente, che ha la distribuzione attiva della coppia al retrotreno, attraverso due singole frizioni sui semiassi e il cambio automatico a 8 rapporti, questa GLE scatta da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi e poi vola fino a 280 km/h. Davvero niente male considerando che pesa oltre 2,3 tonnellate e in effetti è meglio non parlare dei consumi, che difficilmente superano i 4/5 chilometri con un litro, guidando con attenzione. Continua su GQ

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mercoledì 7 ottobre 2020

Volkswagen Golf eHybrid e GTE, la prova: il doppio carattere dell'ibrido plug-in


La convivenza tra lo sportellino che cela il tappo della benzina e quello che protegge la presa per la ricarica elettrica non è una novità assoluta sulla Golf. Già sulla settima generazione aveva debuttato un powertrain ibrido plug-in, composto da una versione apposita dell'eclettico 1.4 TSI e da un motore elettrico. Continua su La Stampa

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martedì 6 ottobre 2020

Peugeot 3008, ancora più stile e tecnologia


La Peugeot 3008 è stata uno dei migliori successi degli ultimi anni. Presentata nel 2016, a oggi è stata venduta in oltre 800.000 esemplari, di cui quasi 85.000 in Italia, dove gli automobilisti hanno dimostrato di amarla sin dall'inizio. Ora, a quattro anni dal lancio, è tempo di un sostanzioso restyling, per confermare tutte le qualità che hanno definito la sua fortuna. La Peugeot 3008 aggiornata, dunque, arriverà nelle concessionarie a gennaio, con prezzi ancora da definire; gli allestimenti sono tre - Active, Allure e GT - affiancati dai livelli intermedi denominati «pack». Osservando la crossover francese si nota la nuova calandra priva di cornice e con disegno a scacchiera, che si estende fino ai proiettori che ora sono full Led su tutte le versioni; inoltre un profilo a contrasto sotto alla presa d'aria inferiore e due altre prese laterali donano un tocco di dinamismo in più. Continua su GQ

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lunedì 5 ottobre 2020

Opel Omega Lotus, la berlina più eccessiva della storia compie 30 anni


La Opel Omega Lotus è una delle auto più eccessive e stupefacenti mai arrivate sul mercato, figlia di quegli anni Ottanta dove ogni eccesso era consentito. Presentata al Salone di Ginevra del 1989, è andata in vendita un anno dopo, stracciando qualsiasi di record di categoria e fissandosi in maniera indelebile nell'immaginario collettivo. Innanzitutto il nome: in quel periodo la Lotus, così come la Opel, era di proprietà della General Motors ed è a lei che si sono rivolti i tedeschi per creare una versione ultra prestazionale della tranquillissima Omega. Continua su La Stampa

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domenica 4 ottobre 2020

Mazda, 100 anni in 10 auto


Mazda compie 100 anni e festeggia una storia tra le più originali nell'industria automobilistica. Perché per non essere ortodossi non basta la creatività. Bisogna possedere anche virtù come coraggio, perseveranza e spirito innovativo. Per Mazda l’anticonformismo è una tradizione (o meglio una necessità) che risale alla produzione dei suoi primi veicoli. Un atteggiamento che è alla base dei più grandi successi dell’azienda. Circa novanta anni fa nasceva il primo veicolo a motore del brand giapponese: un motocarro a tre ruote presentato nel 1930, aveva un cambio con la retromarcia ed era costruito con l’utilizzo di materiali leggeri per migliorarne l’efficienza e l’agilità nonché la portata utile. L’aspra bellezza e la storia di Hiroshima, da sempre sede della Mazda, ne hanno plasmato il carattere resiliente e orgogliosamente indipendente. Continua su GQ

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sabato 3 ottobre 2020

Hyundai Kona, con il restyling arrivano il mild hybrid e la versione N-Line


A tre anni dal lancio e dopo 228.000 unità vendute in tutta Europa, per la Hyundai Kona è arrivato il momento del restyling di metà carriera. La Casa coreana, nel definirlo, ha specificato di aver tenuto conto dei consigli ricevuti dai clienti europei. Così il design appare più affilato anche se non stravolto e debutta l'allestimento N Line, che dà un tocco di dinamismo in più dal lato estetico. Le dimensioni, esclusa la lunghezza aumentata di 4 cm, non sono cambiate ma ci sono maggiori opzioni riguardo ai cerchi in lega (ora fino a 18 pollici) e alle colorazioni, con cinque nuove tinte abbinabili anche al tetto a contrasto. Continua su La Stampa 

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venerdì 2 ottobre 2020

Seat Ateca, squadra che vince non si cambia


La Seat Ateca è uno dei modelli più importanti per il brand spagnolo, sia a livello di numeri che di immagine, visto che è stata l'auto del debutto nel mercato dei SUV, ormai quattro anni fa. Dal 2016 a oggi, la Ateca ha conquistato oltre 300.000 clienti in tutta Europa e in Italia è capace di attrarre un pubblico particolarmente giovane. Nella sua categoria, infatti, gli acquirenti hanno in media 52 anni, ma nel suo caso l'età media scende di dieci anni. La ricetta di questo successo è composta da ingredienti come il design, il rapporto qualità prezzo, soprattutto in termini di tecnologia disponibile, e il carattere dinamico che il SUV spagnola può vantare. Così, nel definire il tradizionale restyling di mezza età della Ateca, i tecnici Seat non hanno modificato gli ingredienti, ma sono andati alla ricerca di quelli più freschi e di maggiore qualità. Le dimensioni non sono cambiate, a parte due centimetri scarsi in lunghezza, ma ora i fari anteriori sono full LED, i posteriori a LED e su alcuni allestimenti includono gli indicatori di direzione dinamici. Per il resto, gli interventi stilistici riguardano alcuni dettagli nei materiali plastici, oltre che il nuovo disegno del frontale che ora sfoggia la calandra simile a quella della nuova Leon. Le modifiche maggiori sulla Seat Ateca riguardano l'interno, partendo dalla strumentazione completamente digitale da 10,25 pollici che ora è di serie e si interfaccia con il sistema di infotainment, che può avere il display da 8,25 oppure 9,2 pollici. Continua su GQ

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giovedì 1 ottobre 2020

Pierre Gasly, il francese volante con il cuore in Italia


Pierre Gasly ha vinto il Gran Premio di Monza con la sua AlphaTauri, che è di proprietà della Red Bull ma ha sede in Italia, a Faenza. Pierre Gasly è francese, ma da anni vive in Italia, a Milano, dove ha anche comprato casa. Pierre Gasly non è fidanzato con qualche super modella, ma con una ragazza bolognese che studia ingegneria aerospaziale e ha tre anni meno di lui: Caterina Masetti Zannini. Insomma, Pierre Gasly ci sta molto simpatico! Continua su GQ

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